Versione italiana

HomeAbout meViaggiCamperWebcam4ZampeMultimediaContattiLink
Lapponia 2009Germania 2008Nordkapp 2007Bretagna 2006Normandia 2005Danimarca 2002

Danimarca 2002

Itinerario Aosta, Svizzera, Germania, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Aosta
Date

Dal 21/7/2002 al 19/8/2002: 29 giorni

Litri gasolio

650
Spesa gasolio Euro 498,57
Spesa autostrade, tunnel, ponti, traghetti Euro 194,30
Spesa campeggi Euro 564,83
Totale spesa (gasolio+autostrade+campeggi) Euro 1335,05

 

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

21/7

1

Aosta/Kircheim (Germania)

734

Seepark

Kircheim

22,80 euro

22/7

2

Kircheim/Nysted (Danimarca)

 

1269

Nysted

Nysted

264 K*

23/7

3

Nysted/Eno

1365

Eno

Eno

182 K

24/7

4

Eno/Roskilde

1514

Roskilde

Roskilde

186 K

25/7

5

Roskilde/Copenaghen

1560

Bellahoj

Copenaghen

416 K

2 notti

26/7

6

Copenaghen

-

Bellahoj

Copenaghen

 

27/7

7

Copenaghen/Reerso

1817

Reerso

Gorlev

342 K

2 notti

28/7

8

Reerso

-

Reerso

Gorlev

 

29/7

9

Reerso/ Skanderborg

2094

Mosso Camp Resort

Skanderborg

201 K

30/7

10

Skanderborg/Mariager

2312

Mariager

Mariager

191 K

31/7

11

Mariager/ Skagen

2565

-

Fuori campeggio a capo Greenen

 

1/8

12

Skagen/ Norre Lyngvig

2841

Norre Lyngvig

Norre Lyngvig

201 K

2/8

13

Norre Lyngvig/Romo

2988

Romo Familie Camping

Romo

184 K

3/8

14

Romo/Schobull (Germania)

3154

Seeblick

Schobull

17 euro

 

4/8

15

Schobull/Sottrum

3397

Camping Park Sturberg

Sottrum

19 euro

5/8

16

Sottrum/ Giethoorn (Olanda)

3756

De Blauwe Hand

Wanneperveen

14 euro

6/8

17

Giethoorn/Amstelveen

3988

Het Amsterdamse Bos

Amstelveen

41 euro

2 notti

7/8

18

Amstelveen

-

Het Amsterdamse Bos

Amstelveen

-

8/8

19

Amstelveen/Barendrecht

4121

De Oude Mas

Barendrecht

17,18 euro

9/8

20

Barendrecht/Arnhem

4271

Arnhem

Arnhem

55,76 euro

2 notti

10/8

21

Arnhem

-

Arnhem

Arnhem

-

11/8

22

Arnhem/Etretaz (Francia)

4881

Camping municipal

Etretat

53,02

euro

4 notti

12/8

23

Etretat

-

Camping municipal

Etretat

 

13/8

24

Etretat

 

Camping municipal

Etretat

 

14/8

25

Etretat

 

Camping municipal

Etretat

 

15/8

26

Etretat

 

Camping municipal

Etretat

 

16/8

27

Etretat/Moulins

5384

Camping La plage

Moulins

11,50 euro

17/8

28

Moulins/ Les Contamines

5752

Camping Le Pontet

Les Contamines

33,20

euro

2 notti

18/8

29

Les Contamines

-

Camping Le Pontet

Les Contamines

 

19/8

30

Les Contamines/Aosta

5838

 

 

 

 

DIARIO

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

21/7

1

Aosta/Kircheim (Germania)

734

Seepark

Kircheim

22,80 euro

Alle 8,30 si parte sotto una bella pioggia. Visto il tempo e soprattutto la nebbia molto bassa rinunciamo a salire al colle del Gran san Bernardo e prendiamo il tunnel. La pioggia ci accompagna anche in Svizzera, anzi troviamo il..diluvio!!. Solo dopo Berna la pioggia ci lascia  e piano piano il cielo si apre. A 290 km da Aosta entriamo in Germania: prendiamo l'autostrada per Karlsruhe, dove arriviamo e siamo in coda. Sono le 15,40 e abbiamo già fatto 477 km. In prossimità di Francoforte troviamo un po' di code dovute a cantieri. C'è molto traffico, anche se non ci sono i TIR, ma è domenica. Finalmente c'è un bel sole caldo: abbiamo lasciato la perturbazione in Svizzera. Usciamo dall'autostrada a Kircheim e da qui seguiamo le indicazioni  "Seepark" che ci portano direttamente al campeggio. Abbiamo attraversato foreste e lunghi saliscendi. Qui c'è un piccolo lago circondato da boschi: un posto tranquillo dove riposarsi dopo 734 km da casa. Ha guidato anche Michel e ciò ha permesso di percorrere un bel po' di strada.

Il campeggio è sopra una collina che domina un lago ed è frequentato per la maggior parte da stanziali, ovvero seconda casa con ampie verande, gazebo, pupazzetti… Il posto camper all'entrata del campeggio è tutto occupato da roulottes di danesi di passaggio e così noi dobbiamo entrare. Ma abbiamo una comoda piazzola sull'erba, tranquilla soprattutto perché non c'è quasi nessuno dei clienti stanziali accanto a noi…

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

22/7

2

Kircheim/Nysted (Danimarca)

 

1269

Nysted

Nysted

264 K*

 Cielo nuvoloso: nella notte ha piovuto un po'. Ritornando all'autostrada ammiriamo il paesaggio molto verde intorno al campeggio. Vediamo un'antica locomotiva  e le belle case a graticcio dai tetti spioventi ricoperti di tegole rosse e nere a Gershausen. Mancano 64 km a Kassel e circa 525 a Puttgarden. In autostrada iniziano le discese con pendenze fino all'8% e relative salite. I TIR  percorrono ordinati solo la corsia  di destra ( hanno il divieto di sorpasso..). Intorno boschi verdissimi e tanti generatori eolici, le "pale" come li chiamamo noi… Ci fermiamo a mangiare sotto la pioggia in un'area a 38 km da Amburgo. Superata Lubecca si prosegue verso Puttgarden, tra forti sferzate di vento, ma non piove più. In prossimità del ponte che porta all'isola di Fehrmen, su cui si trova Puttgarden, ci fermiamo in coda: sul ponte il vento fa ondeggiare il nostro camper: attimi di brivido!! Il mare ha un colore indefinibile tra il grigio e il beige ed è mosso. Un vento fortissimo che scuote il camper, ma finalmente c'è il sole!! Siamo in coda per imbarcarci: sono 1236 km da casa. Il traghetto costa per il nostro camper 60 euro. Nell'attesa guardiamo gli equipaggi delle macchine in coda con noi, fare una ..seconda coda davanti a un baracchino per un panino con wuster e sono le 4 del pomeriggio!!! Dopo un'attesa di più di un'ora ci imbarchiamo alle 18,25. Sulla nave enorme, saliamo dal secondo garage sino al ponte, con l'intenzione di goderci la traversata all'aria aperta. Troviamo in fondo a poppa una vetrata che difende dalle violente sferzate del vento e dall'acqua e qui seduti ci godiamo sotto un pallido sole la traversata. Nonostante il mare sia mosso, la nave non ondeggia e mi ricorda invece la traversata in Corsica, dove si ballava bene…

Tocchiamo terra alle 19,10 a Rodby Havn. Lasciata subito l'autostrada danese ci dirigiamo verso Nysted. La strada attraversa la campagna: ogni tanto tra le distese di campi di segala  si incontrano piccoli villaggi con case in mattoni rossi dell'inizio  del XIX secolo: le case portano la data sulla facciata.  Compaiono anche le prime case a graticcio e con i tetti di canne. Siamo soli per la strada e bisogna rispettare la velocità di 70 km orari. Troviamo facilmente il Nysted camping, sul mare: si presenta con la direzione ubicata in un edificio  di stile norvegese, in legno. Non è un campeggio di stanziali: abbiamo una bella piazzola  sull'erba. Con la camping card, valida solo per i paesi scandinavi, che ci era sta inviata a casa, le formalità alla reception dei campeggi si riducono notevolmente: non c'è più bisogno di esibire documenti o riempire moduli.

Dopo cena, indossati i pile, sfidando un forte vento, scopriamo all'uscita dal campeggio un magnifico parco, con sentieri pedonali e ciclabili,  panchine e tavoli per picnic sui prati verdissimi, tutto in riva al mare dove sta salendo l'alta marea. E' un posto magnifico, nonostante il colore del mare. Nysted (5812 ab.) è in fondo a una piccola baia tutta illuminata e raccolta  intorno al campanile: un largo sentiero in riva al mare permette di arrivarci a piedi, ma il vento freddo consiglia di rinviare a domani la passeggiata. Un posto grazioso, molto "nature".

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

23/7

3

Nysted/Eno

1365

Eno

Eno

182 K

Cielo variabile e ancora tanto vento. La passeggiata mattutina con Raian, il nostro cane dalmata, ha permesso a Pier Angelo e Michel  di vedere il grazioso borgo di Nysted, seguendo il sentiero che costeggia il mare.

Lasciato il campeggio ci dirigiamo all'Automobilmuseum di Nysted, cui si accede attraverso un bel viale alberato. Molto curato il paesaggio intorno al museo, con due belle e grandi case  nel tipico stile danese, graticcio e tetto di canne. Il museo è sede di una delle più importanti raccolte europee di auto d'epoca, alcune ancora funzionanti. La visita al museo è molto interessante perché effettivamente  ci sono automobili dal 1896 al 1950, ma l'esposizione è molto disordinata. Mancano in alcune sale le targhe  che indicano il tipo di macchine. E neanche un depliant, se non a pagamento, e il biglietto costa ben 70 korone. Una diversa sistemazione delle automobili e soprattutto una scheda informativa, magari anche in inglese, avrebbero reso più fruibile la visita. Comunque interessante vedere le prime carrozze motorizzate, una Damler del 1896: mi fermo incantata anch'io davanti a una Mercedes Benz 500 SL del 1935 con la carrozzeria rossa e i sedili in pelle bianca. E poi Ford, RollsRoyce: belle da vedere, anche per chi non è un patito dell'automobile. Veri capolavori per l'epoca, anche per le pregiatissime rifiniture. Dietro di essi c'è un'opera attenta e scrupolosa di restauro, come si deduce da alcune fotografie che illustrano il prima e il dopo di alcune macchine esposte che sono state restaurate.

A fine visita un po' di delusione: un museo organizzato male e un prezzo eccessivo per la visita.

Si riprende la strada diretti a nord attraversando l'isola di Lolland. Un paesaggio di campagna dove spiccano isolate le case in mattoncini rossi: anche le chiese, pur nello stile tradizionale con la torre campanaria a gradini, sono dipinte di rosso, mentre in tutto il resto del paese o sono bianche o grige. Superiamo Saaskobing e proseguendo sulla strada n.153 arriviamo a Gueldborg dove un ponte collega l'isola di Lolland con quella di Falster: il ponte è alzato  per far passare le barche a vela. C'è un magnifico sole e un bel cielo azzurro: il colore del mare  è finalmente blu. Lungo tutta la strada n. 153 c'è la pista ciclabile. Si attraversa rapidamente l'isola di Falster e si arriva allo Stortrommen, il lungo ponte che collega l'isola di Falster con l'isola di Sjælland, l'isola di Copenaghen. E' un ponte stretto e accanto vi corre la ferrovia; c'è un altro ponte più comodo, dove passa l'autostrada che collega le due isole, che avevamo già percorso nell'altro viaggio e così abbiamo preferito fare un itinerario diverso. C'era l'intenzione di fermarsi a Vordinborg (19.963 ab.) per vedere la potente Gasetarn, la torre delle oche a sette piani con un'oca dorata sulla cuspide, ma preferiamo non fermarci per arrivare in tempo a GavnØ per la visita al castello. Si prosegue in direzione nord verso Naevsted, per poi deviare verso ovest in direzione di GavnØ.

Sulla strada una chiesa tutta dipinta in rosso del 1854: i numeri delle date sulle chiese sono incise in ferro sulla facciata della torre campanaria. La strada costeggia il Dybso Fjord: a Karrebek ci fermiamo ad ammirare su un 'altura  una chiesa tradizionale bianca, con il suo cimitero, così curato che sembra un giardino e vicino il mulino a vento, ristrutturato e ricoperto di tegole nere, del 1858: da questo punto c'è una bella vista sul mare. Si devia per andare a vedere il castello di GavnØ, vasto castello situato su un isolotto, cui si accede attraverso uno stretto ponte a schiena d'asino, e con la vista imponente del castello. Ma dovremo tornare domani perché dopo le cinque le visite non sono più consentite. Questo è un altro grosso limite con cui fare i conti in  Danimarca. In un paese dove il sole tramonta quasi alle dieci di sera, dopo le cinque del pomeriggio non si può visitare più nulla, né musei, né castelli né chiese. Proseguiamo quindi per l'isola di EnØ, collegata a Sjaelland da un ponte che si alza, per andare in un campeggio sul mare. E' un posto suggestivo, pieno di danesi in vacanza: una piccola spiaggia e un porticciolo con tante barche a vela, però ancorate con le corde a prua e a poppa, segno che qui quando mare e vento si infuriano… lo fanno seriamente!!. Mentre passeggiamo aumenta il vento, ormai compagno fedele di queste nostre giornate danesi e purtroppo le nuvole grigie: il maltempo sta arrivando dal mare. Ritorniamo appena in tempo al campeggio dal lungo molo che incomincia a piovere… E in campeggio, come già anche ieri, rivediamo le candele accese sui tavoli delle verande delle roulottes. Sembra un rito del dopocena, quando i danesi seduti chiacchierano  tranquilli. E queste candele accese sono veramente suggestive: peccato non conoscere il senso di questa tradizione.

Dimenticavo, finora nei campeggi siamo gli unici stranieri e il nostro camper viene guardato con molta curiosità, perché è l'unico, in un mare di roulottes spesso enormi. Siamo infatti fuori dai luoghi normalmente frequentati dagli stranieri, ma il senso di questo secondo viaggio è proprio quello di scoprire la Danimarca minore. E da quello che abbiamo visto finora ci sta veramente affascinando.

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

24/7

4

Eno/Roskilde

1514

Roskilde

Roskilde

186 K

Durante la notte ha piovuto forte. Cielo grigio, vento e pioggia ci danno il benvenuto questa mattina. Ma quando partiamo alle 9,30 è uscito il sole! Questa è la meraviglia della meteo danese…Ci dirigiamo verso Gavno per vedere il castello e il parco, superando il ponte ad arco che guarda il castello. Si accede al castello attraversando una parte del magnifico parco di 14 ettari, pieno di laghetti e fiori, da lunghe strisce di lilium coloratissimi, alle begogne che disegnano lo stemma del castello, alle rose rampicanti in tutte le tonalità del rosa e del rosso che creano un lungo e stupendo gazebo, ad alberi rari e antichi di quasi 200 anni che adagiano i loro rami sui verdi prati. Peccato che la pioggia della notte abbia rovinato soprattutto i cespugli di rose. E' veramente il parco delle rose, che devono piacere molto ai danesi perché le ritroveremo molto nei giardini, davanti alle case appoggiate a caratteristici graticci fatti a forma di rastrelli. In primavera invece il parco è sede di un'esposizione annuale di tulipani dal 1957. Veramente bello questo parco, in cui ci aggiriamo quasi soli. La visita al castello, peraltro limitata solo ad alcune stanze, delude un po'. E' un castello dei secoli XVI/XVII, originato da un'abbazia di monache domenicane, che racchiude una ricchissima collezione privata di dipinti antichi. In effetti il corridoio del primo piano è una sequenza fittissima di ritratti  di re e regine, anche francesi. Segue il corridoio della marina, dove ci sono solo dipinti a soggetto marino, dominato da due enormi quadri di velieri. Nel corridoio della galleria sono aperte le porte  di alcune camere arredate, utilizzate ancora per gli ospiti dei proprietari. Bella la sala da pranzo con la tavola apparecchiata per 16 persone. La cappella gotica, identica alla chiesa originaria del monastero del XIV secolo,   molto colorata, ha preziosi arredi di legno intagliati, fra cui spicca il pulpito  sostenuto da un folletto, opera di Abel Schroder il Vecchio: dal soffitto pende un bellissimo lampadario in cristallo di Venezia.

Ripreso il camper ci spostiamo verso est, in direzione di Koge, percorrendo al strada n.54 che porta a Ronnede. Si attraversa la campagna con ampie distese di segala. Superiamo  l'incrocio con l'autostrada, prendendo la strada n. 154 per Fakse, per andare a Stevs Klint, una scogliera  che si trova  a sud di Koge. A Stommenstrupp, nella difficoltà di trovare l'indicazione per la scogliera, seguiamo i cartelli del Natur center. Parcheggiato il camper, dal piazzale e soprattutto da un'alta piattaforma  c'è una bella vista su tutta la scogliera, sul faro e in lontananza si riesce a intravedere  anche la scogliera più nota di Monsklimt.

Si vede anche il ponte che collega Copenaghen alla Svezia. Ritorniamo verso HØjerup per andare a vedere la chiesa che si trova sulla scogliera, risalente al 1910. La chiesa conserva ancora i banchi, un pulpito in legno scolpito e un terrazzino con una bellissima vista a picco sul mare e sulla scogliera. La chiesa  in mattoni rossi e grigi che alternati creano dei motivi, presenta l'architettura tradizionale con la facciata della torre campanaria a gradini.

 

Dalla chiesa partono sentieri in ambedue le direzioni che seguono la scogliera e altri che scendono fino al mare. Vicino c'è anche un museo. Un posto veramente suggestivo e non molto segnalato per i turisti stranieri, ma che merita  veramente una sosta, anche se il parcheggio  costa 20 k!!

Si riprende la strada in direzione di Koge e a StrØby noto un'altra chiesa di architettura identica alla chiesa della scogliera. Giunti a Koge,(36.202 ab.) riusciamo a trovare un comodo parcheggio  molto vicino al centro. Koge è un'antica cittadina dello Sjælland, oggi centro commerciale e città satellite di Copenghen, cui è collegata dalla metropolitana regionale.  Percorriamo la Kirkestræde, fiancheggiata da antiche case a graticcio come anche la via Brogade, sino ad arrivare alla simpatica e animata Torvet ( la piazza del mercato) su cui si affaccia il bel edificio cinquecentesco del Radhus ( municipio). Ci spingiamo fino alla St. Nicolai Kirke, chiesa gotica del 1324, con una torre che serviva da guardia e da faro, ma la troviamo già chiusa. Koge è una cittadina molto simpatica di 36.000 abitanti, che ha conservato  e rispettato molto l'architettura tradizionale e che lascia in noi un'impressione molto positiva. La pioggia improvvisa ci costringe ad accelerare la visita, non prima di aver acquistato in un chiosco sulla Torvet delle bellissime fragole!

Proseguiamo per Roskilde, con l'intenzione di andare in campeggio, per essere già domani sul posto per la visita. Dopo un po' di giri nel centro di Roskilde, troviamo alla fine l'indicazione del campeggio, che si trova un po' fuori da Roskilde, in riva al fiordo. Il campeggio è un bellissimo parco poggiato su collinette in riva al mare, con una vista impareggiabile su Roskilde illuminata dal sole del tramonto. Qui per la prima volta ci danno le istruzioni in italiano: in effetti tra le bandiere esposte all'entrata c'è anche quella italiana, segno che la clientela italiana conta…. Ci godiamo un bellissimo tramonto camminando in riva al mare e con lo spettacolo delle guglie della Domkirke di Roskilde che svettano sullo sfondo di un cielo dai colori indescrivibili. Roskilde si trova infatti su un rilievo all'estremità meridionale dell'omonimo lunghissimo fiordo, ciò che permette di vederla anche da lontano.

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

25/7

5

Roskilde/Copenaghen

1560

Bellahoj

Copenaghen

416 K

2 notti

Cielo variabile e tanto vento, ma c'è il sole!

Lasciamo questo splendido campeggio per andare a visitare Roskilde. Troviamo posto nel comodo parcheggio del porto, vicino al museo vichingo e scopriamo  che qualche camper si è fermato qui anche per la notte. Roskilde (48.977 ab.) è una delle città più importanti nella storia della Danimarca e insediamento vichingo noto fin dal VII secolo.

Per andare a visitare la Domkirke attraversiamo il Byparken, un parco municipale posto a nord della cattedrale, con laghetti, fontane e la sorgente di Hans del 1858. La cattedrale ha un'architettura possente, che domina le case intorno, molte a graticcio e basse, e presenta due torri gemelle  sormontate da affilate cuspidi. Pagate 15 k per la visita, si entra e si incomincia subito il giro delle cappelle funerarie, poiché la cattedrale è il sacrario della famiglia reale danese, tanto che numerose cappelle sono state aggiunte all'architettura originaria  risalente alla fine del 1100. Il vero capolavoro che attira molto la nostra attenzione è, nel coro inferiore, il grande polittico dorato, opera fiamminga del 1560, con scene della vita di Cristo e soprattutto una grande Crocifissione. Il coro è aperto da due guglie affilate di legno intarsiato cui seguono gli stalli gotici del 1420 in legno intagliato. Al centro del coro vi è il sarcofago  di alabastro e marmo nero della regina  Margherita I del 1423, sormontato dalla candida figura  giacente della sovrana.. Si nota il grande pulpito , anch'esso di marmo e alabastro e di fronte la tribuna reale intagliata e dorata. Splendida la grande griglia in ferro battuto dorato che dà accesso alla cappella di Cristiano IV. Usciti dalla cattedrale, ci dirigiamo verso la piazza del mercato (Staendrtorvet), dove l'unico edificio degno di nota è il Radhus, municipio del 1879 e attuale sede del comune di Roskilde.

Il pomeriggio è dedicato alla visita del VIKINGESKIBSHALLEN, il museo vichingo che sorge in riva al fiordo di Roskilde. La visita costa 60 k a persona. La prima parte del museo è all'aperto e offre la possibilità di assistere, dalle 12 alle 15,30 , alla dimostrazione pratica della costruzione di un battello  copia di quello esposto, con le tecniche, i tipi di legno usato all'epoca dai vichinghi. È esposta anche la radice dell'immenso albero con il cui legno si sta costruendo il battello. All'interno e nell'ambito della visita un film permette di comprendere la storia di questo particolare museo. E' stato costruito alla fine degli anni sessanta  per dare sede ai resti di cinque imbarcazioni vichinghe che erano state affondate tra il 1000 e il 1050 nel fiordo di Roskilde, quasi di fronte alla città. Le imbarcazioni furono riportate alla luce nel 1962 grazie ad una colossale opera di  recupero che comportò la costruzione di una diga provvisoria, così da rendere possibile il prosciugamento  dell'area circostante i relitti e l'intervento degli archeologi, durato quasi quattro mesi. L'opera di ricomposizione delle navi è ancora oggi in corso di completamento. Le immagini del film sono veramente impressionanti ed eccezionali e aiutano a rendersi conto di quello che è un miracolo di tecnica e di archeologia. I battelli esposti impressionano  se si pensa al lavoro  di ricostruzione fatto dagli archeologi. Numerosi pannelli illustrano l'origine e la storia  del popolo vichingo che data dal VII all'XI secolo  e che non ebbe contatti con la civiltà romana. Una visita decisamente interessante per comprendere chi era il popolo vichingo.

Si riprende la strada a due corsie n.156 in direzione di Copenaghen: ci sono 22° e c'è il sole. Proseguiamo fino a Frederiksberg e da lì imbocchiamo la strada 02, finché a sinistra a un incrocio troviamo l'indicazione del camping Bellahoj. Il campeggio è un grande prato che confina con la strada 02 ed è il più vicino al centro di Copenaghen: in effetti troviamo molti camper, anche italiani. Il campeggio, nonostante il prezzo,202 k a notte, ha strutture fatiscenti e una parte ospita anche dei nomadi. E' la prima volta che in Danimarca troviamo un campeggio così mal tenuto e fortunatamente resterà l'unico. Ma domani apprezzeremo la sua vicinanza al centro di Copenaghen….

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

26/7

6

Copenaghen

-

Bellahoj

Copenaghen

 

Cielo azzurro e sole!!!

Lasciato Raian sul camper perché non può salire sull'autobus ,prendiamo alle 8,50 l'autobus n.11 che in meno di mezz'ora ci porta nel centro di Copenaghen. Il biglietto costa 14 k. Sull'autobus siamo subito colpiti dal grado di efficienza danese: i biglietti si fanno sull'autobus, anche se c'è un'obliteratrice per chi già lo ha. I posti per le donne con bambini e per gli anziani hanno un tavolino per appoggiarsi. Ci sono due enormi tasche dietro l'autista, dove ognuno può prendere gratis il giornale. E anche un po' di tecnologia che non guasta: le fermate sono annunciate da una scritta digitale e da una voce registrata…Se sai dove devi andare, basta controllare la striscia per sapere dove si deve scendere. E poi sono veloci: in meno di mezz'ora, alle 9,15 siamo  già in Radhuspladsen, dominata dall'imponente mole del municipio, che noti subito.

Il municipio (Radhuset), costruito dal 1892 al 1905 ha una facciata caratterizzata da due finestra a sporto tondeggianti e al centro la statua dorata del vescovo Absalon, considerato il fondatore della città. Sopra il tetto sei statue di sentinelle e infine la possente torre municipale (Radhustarnet) alta 106 metri e con orologio e guglia campanaria:  e sentiamo in effetti scandire le ore. Ancora sulla piazza la curiosa fontana del drago in bronzo: confesso che ci abbiamo messo un po' a capire cosa rappresentava. E notiamo subito alcune caratteristiche di questa città. Le piste per le biciclette  sono segnalate dal colore azzurro sull'asfalto. Il traffico appare molto ordinato, i pedoni attraversano solo nelle strisce pedonali, i semafori hanno il cicalino per i non vedenti.

Ci incamminiamo sulla Stroget, la lunga arteria pedonale dove neanche le biciclette hanno diritto di passare!!! Grandi magazzini sono ospitati in edifici datati, come l'ex cinema Metropol del 1912. Si prosegue fino a Nytorv, una piazza con una caratteristica edicola tonda dei primi del secolo un tempo adibita  a posto telefonico. Piazza Amagertov è tra le piazze storiche, con al centro la bellissima fontana delle cicogne. Mi lucido gli occhi davanti alle vetrine della Royal Copenaghen, storica manifattura di porcellane ospitata in un edificio del 1600. E' interessante vedere questi edifici antichi ora adibiti a funzioni commerciali, le cui facciate sono deturpate da moderne insegne.

In questa area pedonale possono circolare originali risciò trainati da biciclette, ad uso molto.. dei turisti.

Arriviamo quindi alla piazza Kongens Nytorv, ricca di edifici antichi  e affiancata da negozi eleganti e da qui sbuchiamo  sul famoso canale Nyhavn, creato nel 1671  e sulle cui rive si affacciano edifici antichi risalenti al 600 e al 700, con caratteristiche facciate colorate. E' sicuramente il posto più suggestivo di Copenaghen. Qui decidiamo di fare in battello il giro dei canali: prendiamo l'offerta della Canal tour che dura un'ora e costa 50 k a persona. Il giro vale il prezzo , nonostante le spiegazioni della guida siano solo in tedesco e inglese, oltre che in danese. Percorriamo lentamente il canale Nyhavn, dove possiamo ammirare, oltre alle case, alcune imbarcazioni ormeggiate, fra cui la Fyrskib, nave faro del 1896,oggi adibito a bar: questo tipo di battelli svolgeva un servizio nel mare del Nord, necessario per la sicurezza della navigazione. Il percorso ci porta verso Holmen: da qui costeggia il porto dove sono ancorate due enormi  e bellissime navi da crociera, fino ad arrivare alla famosa statua della Sirenetta, appoggiata su uno scoglio nell'acqua (Lille Havfrue), eretta nel 1913: sembra quasi difendersi dall'assalto dei turisti in cerca della classica foto e a dire il vero, vista così dall'acqua, non fa effetto più di tanto. Di Fronte c'è il Kastellet, cittadella fortificata del 1640, oggi traformata in parco. Da qui passiamo davanti ad Amaliehavn, giardino con una grande fontana e quattro grandi sculture bianche, che separa la residenza reale di Amalienborg dal bacino del porto.

Si procede quindi verso Christianhavn, estremità settentrionale dell'isola di Amager, quartiere portuale, e da cui notiamo la curiosa torre della chiesa del Salvatore, Von Frelse Kirke, alta 93 metri  del 1747, con una guglia a spirale che prende spunto dalla chiesa di Sant'Ivo a Roma. Segue "Cristiania", creata nel 1971 da un gruppo di hippyes come esperimento sociale. Infine si apra davanti a noi un enorme e incredibile  rettangolo nero: è l'edifico sede del Danks Arkitektur Center, centro di architettura danese. Si attraversa quindi il canale centrale e si passa davanti alla biblioteca reale (Det Kongelige Bibliotek) e il Tojhusmuseet, museo dedicato alla storia militare del paese. A questo punto il battello percorre i canali intorno a Christiansborg Slot, il castello reale dall'imponente facciata e Gammel Strand e attraverso l'Holmens Kanal ritorna a Nyahvn. La nostra piccola crociera è finita !!!

Ritorniamo verso la Stroget per andare a vedere la Rundetarn, torre rotonda alta  36 metri, campanile della vicina chiesa della Trinità. Fu fatta costruire dal Cristiano IV nel 1637/1642 per dotare l'università di un osservatorio astronomico.  Saliamo su una larga rampa elicoidale di 2 metri di larghezza, con soffitto a volte e pavimento in mattoni e al centro un cilindro centrale con nicchie: su questa rampa nel 1716 la zarina  di Russia Caterina salì in carrozza fino in cima. Dalle finestre allineate verticalmente si può già ammirare il panorama,  ma ancor  più dalla piattaforma che si trova in cima, con una bella balaustra in ferro battuto; sopra si trova una cupola rotante con telescopio.  Da lassù la vista spazia su tutta Copenaghen e si nota come questa città, nonostante il milione e mezzo di abitanti, abbia saputo conservare e tutelare la sua architettura tradizionale. Sono pochi e lontani dal centro i grattacielo. Si prosegue sulla Stroget per andare a vedere il Tivoli, ma il cielo è grigio e ogni tanto piove. Notiamo però che nessuno ha l'ombrello e la pioggia non fa scappare nessuno… ci devono essere abituati!!

Il sole questa mattina ci ha lasciato presto.. Arriviamo sotto la pioggia davanti al Tivoli e sono le tre è mezzo del pomeriggio. Visto il costo dell'entrata, 56 k e il fatto che dovremmo fare una visita lampo sotto la pioggia preferiamo rinunciare e se mai tornare domani.

Riprendiamo l'autobus n.11 che ci riporta velocemente in campeggio: il nostro Raian è solo dalle nove di questa mattina!!

DATA

ITINERARIO

KM

CAMPEGGIO

LOCALITA'

COSTO

27/7

7

Copenaghen/Reerso

1817

Reerso

Gorlev

342 K

2 notti

Tempo splendido e caldo. Usciamo con facilità da Copenaghen in direzione della E47/E55 di Helsingor. Lasciamo l'autostrada per prendere la strada n. 235 per Hornbæk, che attraversa un'ampia foresta e campi coltivati. Hornbæk, immersa nel verde di una pineta, si fa subito notare per le bellissime case rosse con il tetto di canne che decora anche le finestre mansardate.

Si devia sulla strada n.237 per Gilleleje: una fitta pineta ci separa dal mare. A GILLELEJE (16.924 ab.), importante porto di pesca, c'è la festa del porto e tanta gente, per cui non riusciamo a trovare un parcheggio. Torniamo indietro e ci sistemiamo nel parcheggio di una grande magazzino. Dopo pranzo decidiamo di andare a vedere il faro eretto nel 1772 (NAKKEHOVED OSTRE FYR), ora sede di un museo, ma sinceramente non merita una deviazione. Ritorniamo verso Gilleleje, centro balneare e importante porto di pesca  e vediamo la  Gilleleje kirke, tutta bianca con la tradizionale archittetura,  costruita con il legname recuperato  dai naufragi agli inizi del XVI sec. come luogo di culto per i marinai.: ha un pulpito  scolpito e un altare dipinto; nel 1943 gli ebrei danesi in attesa di imbarcarsi per la Svezia  trovarono rifugio nel sottotetto della chiesa. Gilleleje è molto caratteristica :ha  tante case  con il tipico tetto di canne. Questi tetti pare siano ricercati ancora oggi perché hanno la proprietà di tenere fresca la casa d'estate e calda d'inverno, ma devono essere rinnovati ogni 50/60 anni. Sono in genere costruiti con canne palustri e pare che le migliori siano quelle che provengono dallo Jutland. Giriamo anche per l'affollatissimo  porto per la pesca,  ma  non riusciamo a vedere gli affumicatoi.

Si prosegue per la strada n. 237 lungo la costa in direzione di RAGELEJE: una lunga pineta in riva al mare, in cui si nascondono bellissime ville in stile tradizionale con i tetti di canne e poi finalmente di nuovo il mare, azzurro, a Rageleje. Sulla collina davanti al mare si affacciano splendide ville in stile tradizionale con i tetti di canne, molto presenti in questa parte dell'isola. 

E' interessante notare come anche le costruzioni recenti e private rispettano lo stile tradizionale di costruzione.

A Vejby  si lascia il mare  e si fa rotta a sud sulla strada n. 267 attraversando una campagna ondulata dove per le fattorie prevale l'architettura tradizionale. A Ramlese notiamo un bel mulino tutte restaurato. Con la strada si costeggia il lago di ARRESØ. Superiamo Frederiksvæk e proseguiamo lungo la strada n. 211 per Frederikssund: alla nostra destra vediamo di nuovo il fiordo di Roskilde. A Frederikssund passiamo il ponte sul fiordo di Roskilde e ci dirigiamo verso Holbæk per prendere l'autostrada fino a KALUNBORG, dove arriviamo verso le sei di sera.

C'è ancora un bel sole e quindi ne approfittiamo per vedere questa cittadina di 20.000 abitanti. In giro non c'è nessuno, forse perché è sabato pomeriggio: riusciamo a parcheggiare sulla Torvet, la piazza principale, completamente vuota di macchine: da questa piazza parte una strada ancora lastricata su cui si affacciano numerose e pittoresche case antiche  a graticcio del secolo  XVII/XVIII. Arriviamo così al giardino dell'imponente kirke, un possente edificio romanico  del 1170, coronato da cinque torri, che domina il centro della cittadina.

E' una delle chiese medioevali più suggestive della Danimarca. A dire il vero più che di una chiesa dà l'idea di una fortezza: in effetti la chiesa in origine era parte di una fortezza poi abbattuta; purtroppo dato l'orario, le sei di sera, è già chiusa e quindi non si può visitare. Dal giardino intorno alla chiesa  passiamo in un'altra strada lastricata  su cui si affacciano altre case antiche: una in particolare  a graticcio e mattoni rossi è veramente artistica. Davanti un grande giardino a siepi, disegnato a labirinto, di forma quasi triangolare. Intorno  case antiche a graticcio, dipinte in rosso, giallo e bianco e infine un ulteriore decoro urbano costituito da moderne sculture in marmo rosso (granito), verde e grigio. Una statua che ricorda un personaggio storico vissuto fra l'XI e il XII secolo. posta nel 1997 e costruita con i marmi dei tre colori, domina la Torvet, dove siamo parcheggiati. Una cittadina che merita veramente di essere vista e che in passato doveva essere una cittadella fortificata: di ciò troviamo conferma ammirando il plastico dell'antica cittadella nel giardino del museo di Kalunborg, ovviamente chiuso (KALUNBORG OG OMGGNS MUSEUM).

Ripreso il camper si fa rotta verso sud in direzione di Slagelsee; da qui prendiamo , a un bivio sulla destra, una strada che ci porta al camping di REERSØ. Qui arrivando scopriamo un villaggio tipico danese, che si trova su una penisoletta circondata dal mare con caratteristiche  fattorie dai tetti di canne.

Il campeggio è bello e accogliente e la direzione è ospitata naturalmente in un edificio tipico: siamo liberi di sistemarci dove vogliamo, purché restiamo a distanza di tre metri dai vicini!!! Ma le piazzole sono grandi  e ricoperte di erba verde rasata…Come in Italia, di questa stagione!!!.

Dopo cena, nella luce di un bellissimo tramonto arriviamo fino al porto, nel silenzio e nella solitudine più assoluta: per la strada si sente ..il rumore dei nostri passi. Eppure filtrano luci dai vetri delle case e quindi c'è gente.

Next