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Bretagna 2006
Campeggi
Carburante
DIARIO
Tempo nuvoloso ad Aosta: ci sono solo 17 gradi! Che freddo!Si parte alle 8,40 per la Francia: è la nostra decima vacanza in Francia e la settima in Bretagna!! Siamo un po’ monotoni. Il camper segna km 50644. Piove a Courmayeur e piove in Francia. Si viaggia fra nuvole basse e foschia: sulle cime, oltre i 2000 metri c’ è persino una spruzzata di neve. Pioggia intensa e colori autunnali sull’autoroute blanche. Si continua sotto la pioggia, la nebbia e il freddo anche sull’autoroute Parigi/Rhin/Rhone in prossimità di Nantua. E qui incontriamo il primo bouchon segnalato. Bello: in coda sotto la pioggia: siamo a 175 km da casa e sono le 11,25. Si riprende a camminare alle 12,30: un’ora di coda, ma non abbiamo capito perché. Ci fermiamo a mangiare, una volta superato il bouchon all’Aire des Ceignes, naturalmente sotto una pioggia battente.A Macon salutiamo volentieri la pioggia.Si prende l’autostrada Lyon-Moulins A6 fino all’uscita per Moulins: è una specie dit tangenziale che taglia fuori Macon.Campi di girasoli ai lati della strada. C’è vento e fa capolino il sole. Si prende la nazionale 79: Si supera il bivio per Cluny e riaffiorano i ricordi: gli Haras immortalati da Michel in tantissime foto. Anche su questa nazionale le sagome nere ricordano i morti in incidenti stradali. Arriviamo a Moulins con il sole alle 17,15. Dopo il ponte una bellissima rotonda fiorita su cui spiccano 4 damine fatte con siepi e fiori, molto originali.
Torniamo ad ammirarle a piedi per fare anche una foto. Sul ponte sull’Allier una bambina, vedendo Raian, chiede a Michel se può farlo incrociare con la sua dalmatina. Michel deve rifiutare l’offerta, dicendo che siamo in viaggio….
Cielo nuvoloso e clima abbastanza fresco.Si prende la nazionale 7 per Bourges.Grandi e lunghe code di macchine nel senso contrario al nostro: per fortuna. La nostra corsia di marcia è invece quasi vuota. Da Bourges si prosegue per Vierzon, Romorantin, quindi per Tour sulla nazionale 76, dopo una breve coda al casello dell’autostrada per pagare. Mancano 52 km a Tour.Ci fermiamo a pranzo a Chenonceau: c’è il sole e fa più caldo. Si prosegue per Tour e Le Mans. A Le Mans prendiamo l’autostrada in direzione Alençon –Laval, ma finiamo sull’autostrada di Alençon. Usciamo a Ballon e ritroviamo la strada per Mayenne percorrendo dipartimentali che attraversano paesini e il parco regionale della Normandia-Maine. Arriviamo a Mayenne che sono le 18,30.
Dopo una breve e immancabile per Michel visita alla fabbrica dei camper “Rapido”, proseguiamo per Mont Saint Michel, dove arriviamo che sono quasi le otto di sera. Ci aspetta.. una marea di camper, ( è il 5 agosto, inevitabile!!) ma riusciamo comunque a trovare posto. Cala lentamente il sole, ma dietro le nuvole, mentre nell’aria si diffondono i rintocchi delle campane di Mont Saint Michel. E’ sempre un posto suggestivo. Abbiamo fatto 955 km da casa, con una temperatura piacevole, 20/22 gradi al massimo, allungando un po’ il percorso per evitare i bouchons
Tempo bello, ma sole velato.Michel parte alle 8,30 per visitare Mont Saint Michel. Io e Pier Angelo andiamo all’area commerciale, dove scopriamo il market de la Mère Poulard e acquistiamo un ottimo Calvados. Proviamo anche la compote, che poi assaggeremo: buonissima.
Nel pomeriggio cerchiamo di fare il giro in basso sulla spiaggia che circonda il monte, ma sta salendo la marea e dove c’è la cappellina c’è già l’acqua. Non è una marea significativa, ma comunque il fiume si gonfia di acqua. Il mare che avanza è sempre uno spettacolo.
Cielo variabile, con un po’ di sole e nuvole.Riprendiamo la strada in direzione di Avranches, percorrendo la route de la Baie. E Da qui l’autostrada gratuita fino a Caen. Stiamo lasciando il sole e dopo Caen entriamo in zona grigia. Breve coda per un incidente con un TIR prima di Honfleur. Arriviamo a HONFLEUR alle 13,30 e troviamo posto nell’area sosta. Passeggiata sul lungo canale e rientro dal Jardin des personnalitès, ammirando in lontananza il Pont de Normandie. Non ci sono quasi fiori, sembra che la siccità abbia infierito sul giardino che ci appare meno suggestivo di quando l’avevamo visto l’anno scorso a luglio.
Il giro del Vieux Bassin ci fa ammirare le vecchie case ricoperte di ardesia. Scopro quanto è bella la chiesa di Santa Caterina,dalla pianta asimmetrica, tutta in legno, le pareti esterne in graticcio. All’interno anche le colonne sono in legno, una struttura con due navate centrali, il soffitto a tolda di nave in scaglie di legno, che ricoprono anche le pareti esterne della chiesa. Ritornando nel Vieux Bassin ci concediamo un enorme cono gelato.
Tempo bello.Ci muoviamo in direzione di Etretat. Il percorso ci obbliga a passare sul magnifico Pont de Normandie, un arco sull’estuario della Senna molto suggestivo: un’architettura quasi gotica, due campate slanciatissime e sotto di noi la Senna.
Arriviamo a ETRETAT poco prima di mezzogiorno. La strada attraversa paesini con case caratteristiche , alcune in graticcio. Troviamo posto nella nuova area sosta per camper, ricavata nell’originario campeggio, con piazzole comode e piacevoli sull’erba. Nel pomeriggio ci incamminiamo verso il paese, percorrendo i due chilometri. C’è un bel sole. Il paese è sempre grazioso, vestito di una festa di fiori. Quello che non è cambiato è il traffico che intasa come sempre le strade strette e disturba veramente: non sono riusciti a ricavare una zona pedonale. Michel sale a vedere le falaises. Sulla spiaggia, tutta di sassi, c’è molta gente. Il sentiero che sale alle falaises è una processione di gente.
Cielo nuvoloso, nella notte ha piovuto.Si ritorna verso il Pont de Normandie. Villainville, Octeville sur mer con una rotonda dominata dalla statua colorata di un pescatore. Sulle rotonde si sbizzarrisce la fantasia dei Comuni: forse è un modo per farsi notare e ricordare…… Penso alle nostre rotonde…..Siamo sulla dipartimentale 940. Passiamo davanti all’aereoporto di Le Havre-Octeville. La strada ci conduce ad attraversare Le Havre: passiamo davanti alla grande place De Gaulle e al municipio, attraversati da una grande canale e abbelliti da splendidi giardini. Saliamo sul ponte del Gran Canal du Havre e poi sul Pont de Normandie che questa volta è un arco sospeso nella nebbia e nella pioggia: la Senna è grigia come il cielo. Visto il tempo si prosegue sull’autostrada fino a Caen. Usciamo dall’autostrada per andare a Ouistream-Riva Bella, sempre sotto la pioggia. A Riva Bella è impossibile fermarsi a causa dei divieti per i camper e la police che li fa rispettare. Proseguiamo per trovare un posto dove fermarci a pranzo: Saint Luc sur mer. Qui, visto che la pioggia non ci lascia ed è inutile proseguire il giro delle spiagge dello sbarco con questo tempo, ritorniamo su CAEN per andare a visitare il museo Memoriale della battaglia di Normandia.
Un edificio enorme. Il museo percorre gli eventi dalla fine della prima guerra mondiale fino ai nostri giorni. Un percorso direi didattico guida il visitatore dal trattato di pace del 1920, illustrando la situazione dei diversi paesi, vincitori e vinti in modo”globalizzato” fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, con attenzione anche ai fenomeni economici intervenuti nel famoso ventennio. Riuscire a leggere tutte le didascalie richiederebbe di passare tutta la giornata dentro il museo. Noi riusciamo a effettuare una visita attenta stando dentro circa tre ore: di più non si può perché il museo chiude alle 19..Non riusciamo a vedere il parco dei premi Nobel. Ma assistiamo a due filmati, Bataille de Normandie e la battaglia di Leningrado (terribile) molto interessanti, che utilizzano anche tecniche virtuali oltre a filmati d’epoca. E filmati d’epoca scorrono vicino agli enormi pannelli che illustrano i singoli eventi. Un museo unico nel suo genere, pensato e realizzato per facilitare nel visitatore la comprensione degli eventi utilizzando tutte le tecnologie più moderne. Magnifico: io in musei come questo ci passerei veramente la giornata intera. All’uscita del museo ci aspetta un bel sole caldo. Arriviamo alle otto di sera al piazzale del cinema circulaire di ARROMANCHES, in tempo per assistere a un bellissimo tramonto. C’è vento molto forte.
Cielo variabile.C’è alta marea abbastanza rilevante: l’acqua copre tutta la spiaggia. Il vento è forte, anzi fortissimo. Scendiamo sul sentiero fino al paese. Michel va a visitare il museo du debarquement. Noi proseguiamo sulla passeggiata a mare: il mare arriva fin quasi al muraglione. Non avevamo mai visto qui la marea così alta.
Dopo pranzo andiamo verso OMAHA, a COLLEVILLE, a visitare il cimitero militare americano. Ci sono lavori in corso per ingrandirlo, creando il Centre d’interpretation, sempre sotto l’egida dell’amministrazione americana. E’ un posto sempre da brividi. Il vento scuote i pini marittimi che affondano le radici in una moquette verde di prato, che sembra dipinta tanto è curata.
Ci spostiamo alla POINTE DU HOC, roccaforte dei tedeschi, piena di casermette, bunker e postazioni di cannoni. Il terreno puntellato di enormi buche testimonia la violenza dei bombardamenti.: i tedeschi lo consideravano imprendibile. Quanti camper italiani in giro in questi siti del D Day! Una piccola Italia che viaggia.
Proseguiamo per SAINT VAAST dove troviamo posto nell’area sosta già piena di camper. Dopo cena facciamo una suggestiva passeggiata sulla diga verso il forte de la Hogue, ora in parte circondato dall’acqua del mare.Sta salendo la marea. Prima della costruzione della diga il forte era un isola, l’isola di Hogue. In lontananza si vede anche l’isolotto di Tatihou con le fortificazioni di Vauban. Quando cala il buio si accende l’illuminazione del forte con la sua torretta. Sono ormai le 22,30 e non è ancora buio. Sul mare due fari accesi.
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