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nevicasse. Credo che sia per quello che ho quasi imparato prima a sciare
che a camminare. Credo sia per quello che ancora oggi preferisco sciare
piuttosto che camminare. Ho passato un'infanzia felice: scuole
elementari e medie sempre con lo sci in testa. Sci Club Aosta prima, Sci
Club Pila poi. 3 giorni alla settimana sempre su su quella cosa bianca e
soffice che si offre come una tela su cui poter disegnare.
Dopo una parentesi poco felice al liceo scientifico (diciamo che non amo
molto i numeri), approdo al Liceo Linguistico di Courmayeur. Un altro
mondo. Lì trovo la mia strada, lì trovo amici pazzi come me. La
considero ancora oggi una scuola di vita. Se la sai prendere ti insegna
non solo ciò che c'è sui libri, ma ad essere un uomo. E' una grande
famiglia con un forte senso di appartenenza. Ne sono uscito da 6 anni
ormai, ma almeno una volta l'anno ci rincontriamo tutti, professori (o
amici) compresi, ed è come sempre festa.
Da
lì mi sono diretto a Milano, sponda Bocconi, per un anno di CLEMIT,
Corso di Laurea in Economia dei Mercati Internazionali e delle Nuove
Tecnologie, ma non ho trovato ciò che cercavo, così ho cambiato. Quando
ti rendi conto che hai imboccato una strada che non ti piace è meglio
uscirne prima di piantarsi... Funziona anche con il camper!
Ed
ecco quindi che lascio Milano per la "mia" Valle d'Aosta, per aderire ad
un progetto appena nato e tutto in divenire. Laurea Triennale in Lingue
e Comunicazione valevole sia in Italia che in Francia. Un anno di studi
all'estero, a Chambéry, poi l'ultimo anno nuovamente qui ad Aosta.
Infine lo stage, fatto in 3M a Milano che mi frutterà l'argomento della
mia tesi di laurea. I negozi come luogo di comunicazione: analisi del
comportamento degli individui in un temporary shop. E' stata una bella
esperienza che mi ha permesso di conoscere persone eccezionali.
Se
c'è una canzone che potrebbe raccontarmi credo
potrebbe essere "My Way"... A modo mio. Non mi piace mai esplorare una
strada già tracciata da altri, sarebbe monotono. E' molto più eccitante
e coinvolgente buttarsi in prima persona in fuoripista per inseguire i
propri sogni. Questo sempre. Fuori dagli schemi, in ogni occasione.
Detesto il conformismo, ognuno è e deve essere espressione di ciò che è
realmente. Essere espressione di se stessi, non essere se stessi conto
terzi. Così capita che il giorno prima di laurearsi, il 9 marzo 2007,
mentre colleghi e amici iniziavano la sessione di laurea, invece di
essere a seguirli io ero a La Thuile a godermi per il quinto giorno
consecutivo una neve da favola! Mi hanno dato del matto per questo...
:-)
Lo sci è una
parte di me. E' la più alta espressione di libertà fisica. Ti fa
disegnare, ti fa correre, ti fa sentire vivo. Emozioni da provare fino
all'indigestione... Fin quando fa male, fin quando ce n'è... E' il
legame che ti unisce alla montagna. Alla natura. Ad un qualcosa che ti
fa capire di essere un privilegiato. Vedere nascere il sole sul Cervino
da Plateau Rosa, la neve fresca della 25 di La Thuile, il soffio gelido
del vento del Piccolo San Bernardo. Sensazioni di un'armonia percepita
da pochi forse...
Il rapporto con il mondo è sempre importante,
soprattutto se il mondo lo vuoi conoscere. 19 anni di viaggi in camper.
Oltre 200000km fatti, migliaia e migliaia di ricordi, di flash salvati
in un posto speciale dentro di me. Innamorato della Bretagna e della
Normandia, che conosco a menadito. Stregato dal Nord. 70 giorni tra
Norvegia, Svezia e Finlandia lasciano il segno. 14891 km tutti insieme,
in un solo sorso. Da ripetere al più presto. Realizzare un sogno è
sempre un qualcosa di speciale. Questo lo è stato... Arrivando a
Nordkapp ho pianto. Guidavo io. Sulla strada solo renne. Intorno a noi
un raggio di sole che puntava proprio là, al 71° 10' 21''. Anni di sogni
che prendono vita davanti a te in qualche secondo. Lassù tocchi il cielo
sul serio. Respiri a pieni polmoni una sensazione straordinaria. L'hai
immaginata km dopo km. L'hai sognata, l'hai vissuta in ogni istante. Ad
ogni bivio vedevi il navigatore puntare verso Nord. E quando il vero
Nord arriva, un misto si sensazioni incredibili ti travolge... Lo devi
vivere così, al 100%. Te lo devi guadagnare superando i 7000km che ti
separano da lui. Ma lassù, alla fine, non conta più nulla. Non riesci a
parlare. Senti il soffio vitale del vento artico, vedi la luce del sole
come non l'hai mai vista. Senti freddo, ma è un freddo che non da
brividi se non di gioia. Lì ti senti proprio attaccato alla vita. E
camminando, non tocchi più terra...
In camper ci
sono cresciuto. Lo concepisco come una propaggine di me, una cosa che mi
calza a pennello. Quando alla guida ci sono io credo che siamo una cosa
sola. E' la mia casa, il mio rifugio, la mia baita in montagna. E' un
compagno di avventura che coccoli e ti coccola. Così sono arrivati 3
Arca, 1 Knaus e, ora l'RMB. Una stella bianca con un grande
sole inseguita per qualche mese perché con lui è stato amore a prima
vista. E' con questo veicolo che abbiamo realizzato Lapland
WinterXperience avventurandoci nel cuore della Lapponia in pieno
inverno. Solo il cattivo tempo ci ha negato il raggiungimento di
Nordkapp... Siamo arrivati a 160 km dal tetto d'Europa... Chissà, magari
ci riproveremo! Mi rendo conto di essere ormai stregato dagli spettacoli
maestosi del Grande Nord.

E poi ci
sono gli inseparabili amici a 4 zampe. Raian, uno splendido Dalmata, ci
ha accompagnato per 11 anni. A novembre 2007 purtroppo le nostre strade si
sono divise. Un tumore alla base del cuore si è messo tra lui e la vita.
Gli vorrò sempre bene però. Ho pianto tre giorni per lui e se ci penso
una lacrima scende ancora. Non era un cane, ma un amico. Un amico
cresciuto con me che è parte di me. Se c'è un paradiso Raian se lo è
meritato sicuramente.
Ora c'è Viking...
Una tenerissima nuvola di pelo bianco che non ti fa mai fermare. Corre,
scalpita, e cresce a vista d'occhio. Ti tiene sempre attivo, e in fondo
questo è il bello di vivere. Non avere un secondo per tirare il fiato.
Tra un viaggio, un lavoro, un amico, un'avventura. Bisogna sempre essere
pronti a buttarsi senza paure e provare a vivere a orecchio, come dice
una canzone di Ligabue. Vivere a orecchio, senza ricette che
qualcun'altro ha prescritto...
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