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Benvenuti!

Quando sono nato, il 9 dicembre 1981, ho il vago sospetto che fuori nevicasse. Credo che sia per quello che ho quasi imparato prima a sciare che a camminare. Credo sia per quello che ancora oggi preferisco sciare piuttosto che camminare. Ho passato un'infanzia felice: scuole elementari e medie sempre con lo sci in testa. Sci Club Aosta prima, Sci Club Pila poi. 3 giorni alla settimana sempre su su quella cosa bianca e soffice che si offre come una tela su cui poter disegnare.

Dopo una parentesi poco felice al liceo scientifico (diciamo che non amo molto i numeri), approdo al Liceo Linguistico di Courmayeur. Un altro mondo. Lì trovo la mia strada, lì trovo amici pazzi come me. La considero ancora oggi una scuola di vita. Se la sai prendere ti insegna non solo ciò che c'è sui libri, ma ad essere un uomo. E' una grande famiglia con un forte senso di appartenenza. Ne sono uscito da 6 anni ormai, ma almeno una volta l'anno ci rincontriamo tutti, professori (o amici) compresi, ed è come sempre festa.

Da lì mi sono diretto a Milano, sponda Bocconi, per un anno di CLEMIT, Corso di Laurea in Economia dei Mercati Internazionali e delle Nuove Tecnologie, ma non ho trovato ciò che cercavo, così ho cambiato. Quando ti rendi conto che hai imboccato una strada che non ti piace è meglio uscirne prima di piantarsi... Funziona anche con il camper!

Ed ecco quindi che lascio Milano per la "mia" Valle d'Aosta, per aderire ad un progetto appena nato e tutto in divenire. Laurea Triennale in Lingue e Comunicazione valevole sia in Italia che in Francia. Un anno di studi all'estero, a Chambéry, poi l'ultimo anno nuovamente qui ad Aosta. Infine lo stage, fatto in 3M a Milano che mi frutterà l'argomento della mia tesi di laurea. I negozi come luogo di comunicazione: analisi del comportamento degli individui in un temporary shop. E' stata una bella esperienza che mi ha permesso di conoscere persone eccezionali.

Se c'è una canzone che potrebbe raccontarmi credo potrebbe essere "My Way"... A modo mio. Non mi piace mai esplorare una strada già tracciata da altri, sarebbe monotono. E' molto più eccitante e coinvolgente buttarsi in prima persona in fuoripista per inseguire i propri sogni. Questo sempre. Fuori dagli schemi, in ogni occasione. Detesto il conformismo, ognuno è e deve essere espressione di ciò che è realmente. Essere espressione di se stessi, non essere se stessi conto terzi. Così capita che il giorno prima di laurearsi, il 9 marzo 2007, mentre colleghi e amici iniziavano la sessione di laurea, invece di essere a seguirli io ero a La Thuile a godermi per il quinto giorno consecutivo una neve da favola! Mi hanno dato del matto per questo... :-)

Lo sci è una parte di me. E' la più alta espressione di libertà fisica. Ti fa disegnare, ti fa correre, ti fa sentire vivo. Emozioni da provare fino all'indigestione... Fin quando fa male, fin quando ce n'è... E' il legame che ti unisce alla montagna. Alla natura. Ad un qualcosa che ti fa capire di essere un privilegiato. Vedere nascere il sole sul Cervino da Plateau Rosa, la neve fresca della 25 di La Thuile, il soffio gelido del vento del Piccolo San Bernardo. Sensazioni di un'armonia percepita da pochi forse...

Il rapporto con il mondo è sempre importante, soprattutto se il mondo lo vuoi conoscere. 19 anni di viaggi in camper. Oltre 200000km fatti, migliaia e migliaia di ricordi, di flash salvati in un posto speciale dentro di me. Innamorato della Bretagna e della Normandia, che conosco a menadito. Stregato dal Nord. 70 giorni tra Norvegia, Svezia e Finlandia lasciano il segno. 14891 km tutti insieme, in un solo sorso. Da ripetere al più presto. Realizzare un sogno è sempre un qualcosa di speciale. Questo lo è stato... Arrivando a Nordkapp ho pianto. Guidavo io. Sulla strada solo renne. Intorno a noi un raggio di sole che puntava proprio là, al 71° 10' 21''. Anni di sogni che prendono vita davanti a te in qualche secondo. Lassù tocchi il cielo sul serio. Respiri a pieni polmoni una sensazione straordinaria. L'hai immaginata km dopo km. L'hai sognata, l'hai vissuta in ogni istante. Ad ogni bivio vedevi il navigatore puntare verso Nord. E quando il vero Nord arriva, un misto si sensazioni incredibili ti travolge... Lo devi vivere così, al 100%. Te lo devi guadagnare superando i 7000km che ti separano da lui. Ma lassù, alla fine, non conta più nulla. Non riesci a parlare. Senti il soffio vitale del vento artico, vedi la luce del sole come non l'hai mai vista. Senti freddo, ma è un freddo che non da brividi se non di gioia. Lì ti senti proprio attaccato alla vita. E camminando, non tocchi più terra...

In camper ci sono cresciuto. Lo concepisco come una propaggine di me, una cosa che mi calza a pennello. Quando alla guida ci sono io credo che siamo una cosa sola. E' la mia casa, il mio rifugio, la mia baita in montagna. E' un compagno di avventura che coccoli e ti coccola. Così sono arrivati 3 Arca, 1 Knaus e, ora l'RMB. Una stella bianca con un grande sole inseguita per qualche mese perché con lui è stato amore a prima vista. E' con questo veicolo che abbiamo realizzato Lapland WinterXperience avventurandoci nel cuore della Lapponia in pieno inverno. Solo il cattivo tempo ci ha negato il raggiungimento di Nordkapp... Siamo arrivati a 160 km dal tetto d'Europa... Chissà, magari ci riproveremo! Mi rendo conto di essere ormai stregato dagli spettacoli maestosi del Grande Nord.

Lapland WinterXperience

E poi ci sono gli inseparabili amici a 4 zampe. Raian, uno splendido Dalmata, ci ha accompagnato per 11 anni. A novembre 2007 purtroppo le nostre strade si sono divise. Un tumore alla base del cuore si è messo tra lui e la vita. Gli vorrò sempre bene però. Ho pianto tre giorni per lui e se ci penso una lacrima scende ancora. Non era un cane, ma un amico. Un amico cresciuto con me che è parte di me. Se c'è un paradiso Raian se lo è meritato sicuramente.

Ora c'è Viking... Una tenerissima nuvola di pelo bianco che non ti fa mai fermare. Corre, scalpita, e cresce a vista d'occhio. Ti tiene sempre attivo, e in fondo questo è il bello di vivere. Non avere un secondo per tirare il fiato. Tra un viaggio, un lavoro, un amico, un'avventura. Bisogna sempre essere pronti a buttarsi senza paure e provare a vivere a orecchio, come dice una canzone di  Ligabue. Vivere a orecchio, senza ricette che qualcun'altro ha prescritto...