Photocontest "Fotomodella 2009"
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Questo concorso, qui al terzo anno, è stato organizzato dai membri della lista Yahoo CVBI, di cui ormai faccio parte da anni, e consiste nel fotografare una bambola scelta da ogni partecipante seguendo vari temi. Lo scopo del concorso, a parte divertirsi, è quello di riuscire a far interpretare alla stessa bambola ruoli completamente diversi uno dall'altro, cosa non facile essendo molte bambole apparentemente poco versatili. |
Rachel ![]() |
Nome: Rachel Biografia: |
Dopo il primo concorso a cui ho partecipato con una Fashion Royalty e il secondo a cui ho partecipato con una Momoko, per questa terza prova ho voluto scegliere ancora una bambola diversa: Misaki! Non ho dovuto scegliere il modello perchè la Casual affair è la mia unica Misaki per ora, e devo dire anche una delle Misaki più belle mai prodotte secondo la mia personale opinione. L'ho scelta anche perchè è una bambola molto versatile grazie al suo trucco soft e ho avuto grandi soddisfazioni a fotografarla per questo contest. |
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Per questo primo tema ho pensato subito ad una situazione di tentazione e avendo una discreta collezione di scarpe Momoko (bellissime e realistiche) ho deciso di allestire una ricca vetrina di un negozio e di inquadrare la modella dall'interno. Non essendo ammesso il fotoritocco il problema più grande da affrontare era quello dello sfondo. Non sapendo come rappresentare una strada cittadina ho optato per la foto notturna e di evitare oggetti sullo sfondo, anche per non appesantire troppo di particolari. A questo punto è spuntato il secondo problema, quello delle luci! Per rappresentare una vetrina illuminata avevo bisogno di molte luci e ho sfruttato un'altra volta le lucine natalizie per creare una sorta di soffitto a faretti. Ovviamente le proporzioni sono state un po' ridotte ma alla fine il risultato è stato soddisfacente. |
"Tutte le domande di una vita in un istante mi affollarono la mente mentre sbalordita e affascinata osservavo le nubi squarciarsi al loro passaggio…" |
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Questo tema è stato un po' strano perchè il titolo era davvero particolare. Ho voluto subito escludere tutte le interpretazioni soft, i pensieri dolci, le nuvolette ecc... e ho voluto creare una situazione più intrigante. Visto che ultimamente si parla spesso del 2012 e che la cosa mi interessa, ho avuto subito l'idea delle nuvole che invece di portare pioggia portano ben altri pensieri. Il problema era solo realizzare l'idea ma grazie al fotoritocco sono riuscita ad ottenere quello che volevo. Ho utilizzato una struttura delle pareti che avevo per un precedente diorama percui ho dovuto realizzare soltanto il calendario giornaliero. Il grosso del lavoro è stato la post produzione ;) Qui la genesi della composizione |
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Per questo tema non nego che ho avuto qualche difficoltà all'inizio, non tanto per la realizzazione (comunque complessa) ma per la decisione del CD da ricreare. Alla fine è bastato dare una scorsa ai miei cd per trovare la giusta ispirazione, "This is Hardcore" dei Pulp del 1998. Volevo infatti una cover semplice ma d'effetto dove il soggetto fosse stato protagonista e questa cover è stata più che perfetta! Anche il fatto di ricreare una cover di un cd che conoscessi bene era un mio desiderio, piuttosto che sceglierne uno solo per la grafica di copertina ma a me estraneo. La foto è essenziale ma di forte impatto sia concettuale che cromatico tanto da aver dato adito a polemiche in patria per la sua ambiguità. L'interessante storia di questa copertina si può leggere in questo sito, dal quale ho tratto anche utilissime chicche sulla realizzazione della foto: Pulp-This is Hardcore Qui la genesi della composizione |
4° tema: Professione reporter
"Speriamo che il National Geographic sia soddisfatto!"
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Questa quarta prova come tema non era la mia preferita ed ero convinta di non riuscire a realizzare qualcosa di soddisfacente, invece alla luce dei fatti è una delle foto che mi piacciono di più. Anche qui il tema era abbastanza stringente, occorreva solo trovare una situazione/ambientazione particolare. Molte idee che avevo avuto prevedevano un'ambientazione troppo particolare e non volendo ricorrere a fotomontaggi ho scelto questa idea della camera oscura. A parte le mollettine, acquistate per l'occasione, ho utilizzato tutti oggettini che avevo in casa, combinati tra loro con un piccolo aiuto finale - sempre provvidenziale - dalle miniature re-ment come la lampada e la cassettiera e alcune bottiglie sullo sfondo. Le foto utilizzate le ho ritagliate da un servizio di fotografia su una rivista e sono del fotografo canadese Gregory Colbert. Una volta allestito il set e scattata la foto è bastato applicare l'illuminazione da camera oscura in post produzione. Qui la genesi della composizione |
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Per questo tema non ho avuto molto tempo a disposizione percui ho dovuto scegliere una foto che non prevedesse troppo lavoro di post produzione. Tra le tante idee ho scelto quella della fobia da dentista e ho cercato di trasmettere l'ansia di quei lunghi momenti d'attesa nella sala d'aspetto. Per l'ambientazione ho voluto creare un ambiente semplice e un po' asettico, con arredamento minimale e luci un po' fredde. Ho utilizzato repliche della Panton chair e un semplice tavolino a cubo. Infine qualche poster appeso e le immancabili riviste come unici accessori. La cosa più importante però era la posa della modella che doveva ricreare il suo stato d'animo. Innanzitutto l'ho vestita come una semplice ragazza esce la mattina o il pomeriggio, casual e pure con gli occhiali che secondo me accentuavano l'idea e ho cercato di sfruttare al massimo le sua articolazioni (non troppo elastiche a dire il vero) per dare l'idea della tensione. Spero di esserci riuscita ^_^ |
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Questo tema è stato sicuramente il più laborioso da realizzare e anche uno dei più difficili dal punto di vista concettuale. Ho avuto davvero tante idee prima ma le ho dovute tutte scartare per vari motivi tra cui soprattutto temi troppo spinosi (che volevo evitare) , idee già realizzate da campagne progresso famose o difficoltà fisica di realizzazione. Alla fine ho optato per questa idea ambientalista. Anche qui volevo dare risalto alla modella in modo semplice e forte così ho pensato al body painting. L'idea è semplice ma la realizzazione è stata una vera sfida! Non è stato per niente facile ricreare l'effetto sul corpo di Rachel ma alla fine ci sono riuscita. Per dare un tocco più caldo ho deciso anche di scurire i capelli e gli occhi. Qui la genesi della composizione |
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Questo ultimo tema insieme a quello della cover e a quello della pubblicità progresso è stato il più elaborato da realizzare ma come gli altri è tra quelli che mi ha dato più soddisfazione. Qui la genesi della composizione |