Bruno Tognolini
LIBRI





Ecco tutti i miei libri pubblicati dal 1992 a oggi, con svelte note di presentazione.
Per i maggiori approfondimenti, il titolo di ciascun libro è il link che conduce alla sua pagina, in cui si potrà vedere la copertina e una scelta di illustrazioni; si potranno leggere presentazioni, note sulla scrittura, commenti di lettori, recensioni, insomma materiali di supporto, esigui o assenti nei libri più remoti e via via più estesi negli anni; e si potrà fare - sempre, fin dai primi - un assaggio del testo: i primi racconti, i primi capitoli, le prime poesie. L'equivalente di ciò che è possibile leggere in piedi in libreria, il tanto che basta per capire se acquistare quel libro oppure no. E oltre che nelle librerie...



TUTTI I LIBRI SONO ACQUISTABILI ONLINE PRESSO




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  DOPPIO BLU
Racconto d'infanzia, per lettori adulti, Topipittori 2011, collana "Gli anni in tasca"

Dalla presentazione dell'editore nella quarte di copertina: "Che relazione c' fra il bambino che si stati e l'adulto che si diventati? Quali dimensioni si attraversano durante la crescita? Cosa fa di noi quello che siamo? Chi siamo quando siamo bambini? E chi, quando diventiamo adulti? Un uomo e un cane su una spiaggia intrecciano dialoghi fllosofici, a proposito del tempo, dell'et, della vita. Intanto, dalle loro parole sorgono storie. Storie fatte di voci, bambini, grandi, notti, mattini, odori, luoghi, animali, parole... Storie di una Sardegna lontana, eppure vicinissima e, soprattutto, viva, in un ricordo che sa nutrire il presente con la sua forza straordinaria. La forza di chi non mai venuto meno alle promesse strette allora, all'inizio, ab origine, con la bellezza e l'avventura dell'esistenza."

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  FARFALLA
Figure con poesie, Fatatrac 2010, illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO

Ce l'eravamo ripromesso, era andato magnificamente, e allora Antonella ed io abbiamo rifatto il gioco di "Maremè". Ci siamo di nuovo scambiati le parti: io ho giocato a illustrare coi miei versi una sequenza di figure che Antonella aveva disegnato per illustrare una sua storia. Ne è nato un libro lieve e colorato, che racconta in versi i pensieri vagabondi e cangianti che accompagnano il tempo prima del sonno. Del sonno di un bambino così come di un grande ("Chi dorme è tutti gli uomini" - scrive Borges). Quei pensieri dall'andamento spezzato e rapido come il volo di una farfalla, che pur con quel volo incerto riepilogano e ricreano il mondo per l'indomani. E che, alla fine del giro del mondo ricreato, tornano a svolazzare attorno alla testa del vegliante: che finalmente può dormire.

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  RIME DI RABBIA
Poesie invettive, Salani 2010, prefazione di ANNA OLIVERIO FERRARIS, illustrazioni di GIULIA ORECCHIA

(dalla scheda destinata ai librai) Le invettive sono poesie che hanno sempre goduto nei millenni di superba salute. La rabbia è una delle emozioni primarie: se la gioia, l'amore, la tristezza hanno le loro poesie, perché la rabbia non dovrebbe averle? E la rabbia dei bambini cos'ha di diverso da quella dei grandi? È sempre sbagliata? Bisogna sempre solo reprimerla? Siamo sicuri? Il nuovo libro di Tognolini propone cinquanta invettive per le grandi rabbie dei piccoli, e forse non solo dei piccoli. Sono poesie furiose, amare, spassose, dolenti e terribili. Poesie speciali che offrono ai bambini infuriati, per i loro buoni motivi di ogni giorno, "parole per dirlo". Parole poetiche e belle, perché magari, dicendola bene, la rabbia fiammeggia meglio e sfuma prima. Sono poesie da leggere per ridere, o per consolarsi, o per specchiarsi e condividere; e forse da copiare sul diario di un amico che ci ha offeso, su un bigliettino da inviare a un insolente. Poesie da usare quando servono, come quelle di "Mal di pancia calabrone". Solo che stavolta il calabrone si è infuriato...

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  CIELI
Racconto di Bruno Tognolini, altri testi di MARIA FLORA GIUBILEI, SIMONETTA MAIONE, LUCA MERCALLI
Artebambini 2009, illustrazioni di SVJETLAN JUNAKOVIC

Nella bella collana intitolata "Sogno di un'opera" le due curatrici Maria Flora Giubilei e Simonetta Maione chiedevano ad autori e illustratori di chiara fama di "sognare intorno" a una delle opere custodite nel loro polo museale di Nervi. A me è stato chiesto di "sognare intorno" a una scultura in gesso della seconda metà dell'Ottocento, di Giulio Monteverde, intitolata "Il genio di Franklin". Stavolta le curatrici volevano andare oltre la collana, darle respiro "realizzando album tematici in cui, accanto allo scrittore e all'illustratore, compaia anche una voce esperta in grado di proporre ai bambini aspetti più specialistici" legati alle opere d'arte. Dal Genio di Franklin, il folletto volante che ha catturato i fulmini, si è aperto il respiro a tutti gli altri cieli, e in particolare ai cieli di una quindicina di quadri custoditi nei musei di Nervi. Il percorso storico artistico fra questi cieli pittorici è stato curato da Maria Flora Giubilei e Simonetta Maione, il racconto sul genietto dei fumini era mio compito, le illustrazioni sono di Svjetlan Junakovic, e la "voce esperta" è quella di Luca Mercalli, un metereologo che racconta come cambiano i cieli dei quadri.

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  CIÒ CHE NON LAVA L'ACQUA
Racconti sardi, per i lettori adulti, Ilisso 2008

Dai segreti e dalle bugie dei bambini di Gavoi, raccolti nella seconda edizione del Festival "L'Isola delle Storie" nel 2005 (il cui tema era proprio "Segreti e bugie"), erano nati sei racconti, destinati a essere detti e fatti e trasformati in spettacolo in quel Festival da Laura Curino. Due anni dopo, nell'estate del 2007, li ho ripresi in mano, allargati e approfonditi, e in pratica riscritti ex novo (tranne uno): così è nato il mio primo libro di racconti per i lettori adulti. Il desiderio e l'azzardo di varcare ancora un mare e metter mano a una narrazione "adulta", senza però rinunciare alla perizia speciale, alla tastiera colorita dello scrittore per bambini; il desiderio - il "longing", come dicono gli inglesi con bellissima parola - per l'isola in cui sono nato e da cui ancora starò lontano, come consiglia Kavafis per la sua Itaca; e poi semplicemente il desiderio di raccontare ancora, di far vivere ancora e meglio, in terre più spaziose e ventose, quei racconti nati dalle "fulas" dei bambini di Gavoi ("fulas" in sardo vuol dire "bugie", ma con qualche robusta e vistosa radice anche "favole"). Ecco gli affluenti che hanno raccolto le loro acque per formare questo libro di racconti.

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  TIRITERE
Filastrocche 0 a 3 anni, Franco Cosimo Panini 2008, illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO

Da Antonella Vincenzi, direttrice editoriale di Panini Ragazzi, mi arrivò nel settembre 2007 una lettera che mi invitava a partecipare a una collana di piccoli libri curatissimi per bambini da zero a tre anni. A me si chiedevano una quindicina di filastrocche, a mio totale piacimento ma adeguate a quell'età. L'illustratrice che doveva affiancarmi era Antonella Abbatiello, e ne ero felice (poco dopo sarebbe partito con lei anche il progetto di Maremè). Mi son tenuto stretto a punti fermi, pietre affioranti per traversare il fiume: l'obbligo assoluto di inserire nel flusso di rime, a cadenze fitte e regolari, spunti, oggetti, forme, nomi che richiamino qualcosa di ben noto alle orecchie di un bambino molto piccolo; di inserire sequenze corporee, occasioni per mani giocose e affettuose di mamma che enumerano ed esplorano a ritmo coi versi il corpo del bambino; di inserire strutture seriali, ripetitive e cicliche, che aiutano il bambino a prevedere, confermare e fissare. E ancorandole fra queste pietre ferme, ho azzardato di far sventolare a tratti vele e bandiere, metafore e impennate, perché la mente del bambino piccolo, pur non comprendendo, si levi per un istante solo e guardi in su.

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  MAREMÈ
Figure con poesie, Fatatrac 2008, illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO

Maremè nasce dall'incontro con Antonella Abbatiello, e da un esperimento, un gioco d'arte intrecciato con lei. Il libro doveva essere uno dei molti che Antonella imprende ed esplora, nato e fatto da lei: una sequenza incantata di visioni di mare dai colori liquidi e intensi, commentati da brevi e semplici versi, che lei stessa aveva scritto precisava nel mostrarmelo come sostegno provvisorio, a titolo di mera didascalia. Suonava come un invito, e a me non serviva altro: sfogliando quelle immagini e leggendo quelle parole avevo subito cominciato a chiedermi quali mai altre potessero meglio occupare il posto fortunato in calce a quelle visioni. Insomma fummo subito d'accordo e mi misi al lavoro. Dovevo fare ciò che fanno di solito gli illustratori, ma stavolta a rovescio: scrutare le immagini e trovare fra le proprie parole le più adatte per affiancarle e completarle. Per "illustrarle". È nato un libro che narra una storia diversa ma in fondo non tanto rispetto a quella che le parole di Antonella avevano tracciato: una storia di sguardo, di specchio fra immensità e piccolezza, fra immenso mare e piccolo io; e poiché il piccolo che fronteggia il grande tende ad esso, una storia di crescita.

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  GUANCE CILIEGINE
Racconto, Giunti 2007, illustrazioni di PIA VALENTINIS

Nella primavera del 2007 mi venne proposto dalla Giunti un libro per piccoli sulla timidezza. Felicissimo della compagnia di Pia Valentinis, mia vecchia amica e compagna di belle prove, scrissi e consegnai questo racconto. Avevo conosciuto da poco Mino Milani ed ero del suo viso e della sua persona così entusiasta che volli azzardare un omaggio inusuale: un racconto fantastico per bambini che accoglie come personaggio uno scrittore per bambini vero e vivente. E accanto a lui, mescolati alle invenzioni fantastiche con cui il vecchio scrittore "cura" la timidezza e il rossore della piccola Josephin, squarci reali tratti dai miei mille incontri con le scuole di tutta Italia.

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  TOPO DOPO TOPO
Racconto in prosa e versi, Fatatrac 2007, illustrazioni di OCTAVIA MONACO

A fine estate 2006 ho proposto alla Fatatrac una riscrittura letteraria di un mio testo teatrale per bambini, tratto dal poema "L'accalappiatopi" di Marina Cvetaeva, e messo in scena da "La Corte Ospitale di Rubiera" alla fine del 2003. Lo spettacolo aveva fatto la sua vita, girando in tourneé per diversi anni, e non era più in circuito. Ma a me dispiaceva che il profluvio di versi (ottave e filastrocche e rap) scritti per emulare quelli della poetessa russa, che i traduttori assicuravano essere scatenati e zampillanti, andasse perduto; e che perduta andasse la bella storia che era scaturita dalla necessità di contrastare la vicenda dal finale crudelissimo narrata dalla Cvetaeva.
Ne ho fatto un libro. I versi son rimasti tali e quali. L'introduzione di una voce narrante ha operato la magia di trasformare il "teatrale" in "letterario", coprendo i vuoti delle didascalie e delle azioni. L'aggiunta di una sorta di epilogo didascalico, dove si racconta delle molte versioni di questa "storia vera", e del significato che può avere narrare e rinarrare una storia "importante" per gli uomini, completa il libro.
Qui una Scheda delle Fonti, un excursus su altri modi e forme in cui la leggenda di Hamelin è stata narrata in altri tempi. Questi materiali sono parte della documentazione personale che ho raccolto per scrivere il libro, e vengono messi a disposizione di insegnanti e classi che vogliano fare un lavoro di ricerca e lettura approfondita. E qui una buona documentazione dello spettacolo teatrale "L'Accalappiatopi", da cui il libro è (molto fedelmente) tratto: il TESTO INTERGRALE e un corredo di NOTE DRAMMATURGICHE sulla fiaba originaria, sulla versione della Cvetaeva, sulla mia versione e sulla versione scenica di Franco Brambilla.

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  PAPÀ FAMONDO
Libro a fisarmonica di grande formato, Carthusia novembre 2006, illustrazioni di PIOTR SOCHA

Il libro più piccolo e più grande che io abbia pubblicato finora. Il testo più piccolo: un raccontino sulla figura del papà in sedici brevi stanze di due o tre righe ciascuna (un papà, bravo a fare le cose del mondo con le sue abili mani, un giorno si mette in testa di fare un figlio...). E la veste editoriale più grande: un libro "a fisarmonica" di grande formato (25x38), in sedici pagine cartonate e plastificate, con illustrazioni a tutta pagina che, a libro aperto e posato in terra, formano uno scenario continuo di due metri, che gira intorno. Il libro, inventato e progettato da Carthusia Edizioni, è il terzo di una collana di grandi libri scenografici per i più piccoli intitolata "Il circolo delle storie".

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  LEGGIMI FORTE
Saggio scritto con RITA VALENTINO MERLETTI, Salani 2006

Un saggio e un racconto, scritto con grande passione e amicizia con Rita Valentino Merletti in un lungo cammino di confronti. In ogni suo capitolo un argomento è affrontato in tre passi. Il primo passo sono i Racconti: uno scrittore per bambini, che in questo caso scrive come lettore, narra e commenta la sua esperienza di dieci anni di letture alla figlia. Il secondo sono le Riflessioni: una studiosa di letteratura per l'infanzia amplia quell'esperienza a termini più generali, che riguardino tutti, e la approfondisce a livelli più rigorosi. Il terzo passo sono le Suggestioni: brani da libri, racconti e rime e saggi, proposti come esempi, divertimenti e sostegni alle Riflessioni; e talvolta come materia prima già pronta per la lettura ai bambini.

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  ZIO MONDO
Fiaba, Giunti 2005, illustrazioni di MAURO EVANGELISTA

Racconto molto piccolo per bambini molto piccoli, che racconta un viaggio iniziatico nella notte della piccola Nietta, in cerca del Fiore Domani, che lei spera guarirà la sua mamma, aiutandola a risvegliarsi ogni mattina per moltissimi domani ancora. Nietta attraversa una Sardegna incantata, dove incontra Babballòtti, lo scarabeo, Babbaiòla, la coccinella, Mariposa, la farfalla, Pibitzìri, la cavalletta, e Cuccumèo, la civetta. È la prima volta che faccio entrare in un racconto nomi sardi. Mi incuriosiva questa mite sperimentazione linguistica, mi chiedevo come suonassero alle orecchie dei "continentali". La risposta è arrivata subito dagli editor della Giunti, che mi chiedevano se fossero nomi inventati o sardi; e da una recensione su "PEPEVERDE" n. 23/2005, dove si dice che "l'autore (...) sceglie parole evocative e dotate di echi e sonorità, come quando si diverte a inventare buffi nomi sardi agli animali...". La digressione linguistica ci porterebbe lontano: un giorno ci andremo, e intanto andiamo con Nietta (nome di una mia cara zia), in viaggio per questo Zio Mondo.

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  FUOCO
Poemetto in prosa e ottave, Fatatrac 2003, illustrazioni di MARA CERRI

In ottave e in prosa teatrale il Signor Celionati, maestro comico fabulatore, col muto aiuto di Bic, mimo e servo di scena, ci racconta l'incendio (vero!) che nel gennaio del 2003 ha distrutto il magazzino della casa editrice di questo e altri miei libri, la Fatatrac, mandando in fumo centinaia di migliaia di copie. Ci mostra gli operai che riparano il tetto di quel magazzino, e le gocce di catrame acceso che cadono giù da un lucernaio. Ci descrive le lingue di fuoco che divampano, e i personaggi dei libri che, come animali di un bosco incendiato, decidono di cercar scampo volando via nella notte. Ma quei personaggi come vivranno, se non possono raccontare le loro storie? Cercheranno di parlare agli umani, ma senza più la carta in cui figurare nessuno li vede né li sente. Cercheranno di vivere nei sogni, sussurrando le loro storie negli orecchi di chi dorme: questo funziona, ma i sogni finiscono all'alba, e loro sono daccapo. Insomma, devono trovare il modo di tornare in carne ed ossa; e siccome "al caso nostro, / la carne è carta e le ossa sono inchiostro", ecco laggiù una tipografia...

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  MAMMA LINGUA
Filastrocche, Tuttestorie - il Castoro 2002, illustrazioni di PIA VALENTINIS

MAMMA LINGUA è un libro nato dall'idea delle tre brave libraie di Tuttestorie e del Comune di Cagliari, che ha deciso nel 2002 di far dono di un libro a ogni nuovo nato nella città. Il libro è andato, pur con qualche difficoltà di distribuzione, anche nelle librerie nazionali, vendendo in sei anni oltre diecimila copie. Nel 2008, è stato rieditato da il Castoro. Queste poesie per neonati sono state un'avventura di scrittura come poche, per me. Sapevo da principio che non avrei parlato di loro, ma a loro; dopo un po' mi sono accorto che parlavo con la voce della mamma, quel misterioso canto di balena che suona nell'oceano "là fuori". Non ho opposto resistenza a questo canto, e sono nate ventuno filastrocche, una per ogni lettera, nell'alfabeto di una "mamma lingua" originale: ACQUA, BOCCA, CACCA, DORMI, ECCO, FIGLIO, GIORNO, HAI, IO, LINGUA, MAMMA, NO, ORA, PIANGI, QUI, RIDI, Sì, TU, UNO, VIA, ZITTI.

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  RIMA RIMANI
Filastrocche, Salani 2002, illustrazioni di GIULIA ORECCHIA

Un altro "Criceto" in rima della Salani insegue, a distanza di sette anni, il fortunato "Mal di pancia calabrone". Rivelerò un segreto di Pulcinella: quaranta di queste cinquanta filastrocche sono state scritte e usate nella Melevisione; anche se, per accordi commerciali fra Salani e Rai Eri, nel libro di ciò non c'è traccia. E in fin dei conti, come disse la saggia volpe dell'uva, questo svantaggio può mutarsi in risorsa: in questo modo ho pubblicato, finalmente, il mio primo libro di "poesie e basta". Non poesie della Melevisione; o poesie-formule magiche per i piccoli guai di tutti i giorni; o poesie per neonati: poesie e basta. Che si presentano come opere puramente letterarie, e se camminano camminano da sole, col solo aiuto delle fatate e potenti figurine di Giulia Orecchia.

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  LILIM DEL TRAMONTO
Romanzo, Salani 1999

"Lilim del tramonto" è una storia incrociata, ambientata in un futuro vicino vent'anni e in un passato lontano duemila anni. Lele, un bambino esperto di videogame evoluti, e Padre Giuseppe, un vecchio frate costruttore di presepi meccanici, scoprono per caso che stanno giocando e costruendo, cioè raccontando, la stessa storia, e decidono di collaborare. Racconteranno di Lilim Pitheké, la Scimmia, una piccola vagabonda dotata di strani poteri, e del suo viaggio con Zahel Onagro, sicario impegnato in un'oscura "quest": cerca una giovane donna che sta per dare alla luce un bimbo annunciato da antiche profezie.

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  FILASTROCCHE E CANZONI DELLA MELEVISIONE
Filastrocche scritte con MELA CECCHI, RAI-ERI 1999

Quando parlano, questi folletti e gnomi e orchi e fate e streghe del Fantabosco: come parlano? Parlano normalmente, come tutti, quando dicono cose normali. Ma quando hanno da dire qualcosa di speciale, allora saltano subito dentro la rima. Dicono filastrocche che sono soprattutto formule magiche, per fare succedere qualcosa che si vuole: per trovare tesori nascosti, per guarire dalle malattie, per fare un filtro magico... Ma anche filastrocche di gioco per fare, toccare, conoscere e ricordare: le parti della faccia, le dita della mano, le lettere dell'alfabeto, i numeri da uno a cinque... Oppure filastrocche in onore delle cose, per contentezza che le cose ci siano: per le gemme, per i nonni, per le api, per gli alberi, per il mondo...

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  RIMELANDIA
Filastrocche scritte con ROBERTO PIUMINI, libro + CD-rom, Mondadori 1997, illustrazioni di LAURA CREMA

Attualmente FUORI CATALOGO, forse reperibile ancora su Internet Bookshop
RIMELANDIA un CD-rom di filastrocche. Si potrebbe chiamare "libro-rom", perché è inventato e scritto e illustrato da autori di libri per bambini, ma con le immagini e i suoni e i giochi dei computer. LE FILASTROCCHE si possono leggere, sentir leggere, sentir dire con voce da Elefante e da Topo, scandire con la musica, o sentire la musica e dirle noi, o scombinare i versi, toccare le parole per vedere micro-figure, o per sentire nano-concerti, o per far giochi... I GIOCHI sono nipotini dei giochi "veri", figli delle rime, e fratelli dei computer. E si vede: il Mostro Montabile, il Calendario di Oggi, la Slot Machine degli Insulti, la Giostra dei Fidanzati, la Mano Pazza, Gira la Carta, Quale Mano Vuoi, la Conta dei Maiali... IL QUADERNO DEL POETA è il posto dove le filastrocche si possono manipolare, facendole russe, cinesi, raffreddate, fatte di A, di E, di I... O dove si possono scrivere nuove, addirittura con l'aiuto di un Rimario se le rime se non vengono.

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  L'ALTALENA CHE DONDOLA SOLA
Racconto in ottave, Fatatrac 1997, illustrazioni di CECCO MARINIELLO

Un'altra storia in ottave, l'antefatto della precedente. Una bella sera il sole si ferma in mezzo al cielo, e non vuole più andar giù... Due cagnetti, le stelle sepolte, e l'infinita cantabilità delle ottave italiane ci renderanno la frescura della notte. L'epigramma di questo librino dice: "La voce umana fa crescere i bambini, li guarisce dai mali più diversi, restituisce i loro anni a chi li ha persi - Questo libro è dedicato a quegli adulti che leggono libri ai bambini, a voce alta"

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  LA SERA CHE LA SERA NON VENNE
Racconto in ottave, Fatatrac 1996, illustrazioni di CECCO MARINIELLO

E' una storia raccontata in ottave. Una giornata grigia e velenosa, in un piccolo giardino derelitto di una grande città. Un angelo in ritardo, addormentato su un'altalena. Un bambino che parla e gioca con lui. Un vecchio con una busta di plastica per pulire il mondo. Una cagnetta che parla e gioca con lui. Riusciranno a rendere l'aria di quel giardino più lieve? E l'angelo in panne come farà per ripartire? "Dov'è la terra, dov'è il cielo, chi è che vola? / Volano in due, su un'altalena sola."

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  MAL DI PANCIA CALABRONE
Filastrocche, Salani, 1995, illustrazioni di GIULIA ORECCHIA

Cinquanta filastrocche, tutte piccole, tutte di quattro versi, da usare ogni giorno. Ecco uno stralcio dell'indice: Per cominciare, Contro il mal di gola, Per tener su le calze che scendono, Contro il mal di pancia, Per ritrovare le cose sparite, Contro la luna storta, Per far venire più in fretta i compleanni, Contro i nodi nei capelli, Per cuocere le torte di gioco, Contro il raffreddore, Per far venir bel tempo nei week end, Contro la tosse, Per avere fortuna nei giochi, Contro i grandi appiccicosi, Per far diventare verdi i semafori...Contro tutto, Per tutto, Contro le filastrocche noiose, Per finire.

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  SENTIERI DI CONCHIGLIE
Racconti, Fatatrac 1995, illustrazioni di CHIARA CARRER

"Quel giorno il sole si chiamava Clelia. Ma a dispetto di quel nome da bambina abbaiava come un cagnone in mezzo al cielo sopra una spiaggia accecante in pieno agosto, e cuoceva i bagnanti al sugo arrosto." Clelia? Come sarebbe Clelia? Cosa fanno le mormorine tra i piedi nell'acqua bassa? Come è che quello sciocco vento scirocco si becca una raffica di ceffoni? Chi è quel nero gigante elegante che veleggia sbandierante di veli e cappelli? Com'è che quel giorno sulla spiaggia e nel mare tutti corsero a perdifiato? E dove portano i sentieri di conchiglie?

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  SALTO NELL'ULTRAMONDO
Romanzo, Giunti 1994, illustrazioni di ROBERTO LUCIANI

Tutti hanno un mondo immaginario dove andare ogni tanto. C'è stato anche un lavoro in classe, dove ognuno descriveva il suo: isole deserte, amici invisibili, avventure, stadi e autodromi per gesta eroiche. Ma dov'è finito Angelo, perché non si vede più a scuola, che cosa è successo? I suoi cinque migliori amici finiscono per scoprirlo: andava così spesso, e così a fondo, nei suoi "ultramondi" che alla fine è rimasto lì, prigioniero. Partirà una spedizione, agguerrita, spaventata, visionaria, se deve andare in un mondo di visioni. Uno alla volta, legati con una corda che gli amici tengono stretta nell'altra stanza (ma non andiamo in un mondo immaginario? che bisogno c'è di una corda?), i soccorritori partono, cercano, falliscono, rinunciano, si ostinano, si perdono anche loro. E ci saranno dei brutti momenti. Saranno le cose più inaspettate, a risolvere tutto: una ragazzina grassa, cinque pinoli da pesto, e tanta amicizia.

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  ANGELI, LUCERTOLE, BAMBINI DAPPERTUTTO
Racconti, Fatatrac 1992, illustrazioni di MAURIZIO OLIVOTTO

Un cortile è fatto per correre, lo dice quasi la parola stessa. Non è fatto per le macchine, posate fitte tra le loro strisce gialle. Fu così che prima scoppiò la guerra tra bande opposte di bravi corridori: una banda di bambini Warriors, e il Libero Popolo delle Lucertole. Poi angeli moscerini, suorine Kleinefee, tartarughe e bugie ci si misero di mezzo. E infine tutti si allearono in una seconda e più gloriosa guerra, contro il padrone Cria Condor, che voleva un bel cortile asfaltato a righe gialle e pieno di automobili dovunque. Per sapere chi vinse, e come fece, leggere qui.





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Questa pagina, online dal 16/11/97, è stata aggiornata l'ultima volta il 1 maggio 2011


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