<!doctype html public "-//w3c//dtd html 4.0 transitional//en"> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1"> <meta name="description" content="Casapagina di uno scrittore per bambini. Tutto ci&ograve; che ho scritto in vent'anni per i libri, la TV, il teatro dei bambini e dei grandi, e per altri balconi del canto."> <meta name="keywords" content="libri per bambini,scrittori per bambini,filastrocche, poesie per bambini,fiabe,racconti per bambini,romanzi per ragazzi,TV per bambini,Melevisione,teatro per bambini,scuola,lettura ad alta voce,Nati per leggere"> <title>BRUNO TOGNOLINI. Carteggi coi lettori</title> </head> <font face="georgia"> <body text="#000000" bgcolor="#F1F0C7"> <font size=+2>Bruno Tognolini</font> <br><font size=+4><font color="#CC0000">MI HANNO ACCOLTO NELLA LORO CASA</font></font> <br><font size=+2><i>Scorci dai carteggi coi lettori</font></i> <br><br><br> <table COLS=2 WIDTH="100%" cellspacing="10" cellpadding="10"> <tr><td VALIGN=TOP><center><img src="images/lettrice.jpg"></td> <td VALIGN=TOP> <i>Nei decenni ho ricevuto migliaia di lettere, accolte nei diversi Libri degli Ospiti e <b><a href="guest/geobook1.html">PUBBLICATE SU QUESTO SITO</a></b>. <br>A disposizione di chiunque voglia lanciare uno sguardo dall'alto su quella vasta intricata foresta che &egrave; il rapporto di corrispondenza e conversazione fra uno scrittore e il popolo dei suoi lettori. <br>Tolti i messaggi di lavoro, le chiamate agli incontri di scuole e altre istituzioni, la maggior parte sono lettere &quot;personali&quot;. <br>Molte delle quali, con diversi toni e accenti, dicono un'unica cosa. <br>Una cosa che al tempo stesso mi inorgoglisce, mi commuove e mi spaventa. <br>Non posso n&eacute; voglio riandare a setacciare nei molti anni passati: ne sceglier&ograve; solo alcune fra le ultime arrivate, quelle che pi&ugrave; a fondo mi hanno colpito e commosso, ad esempio e campione di tutte.</i> <br><br><br> <font size=+1> <li><a href="#1">1. Mamma la vita</a></li> <li><a href="#2">2. Alleviare i segreti che pesano</a></li> <li><a href="#3">3. Cresciuti bene nel Fantabosco</a></li> </font> <br><br><br> <a href="index.html"><img SRC="images/nanopino.gif" BORDER=0 height=38 width=50> <br><font size=-1>Home page</a></font> </td></tr></table> <br><br><img SRC="images/Feather.gif" height=46 width=540> <!------------------------ 1 - EPITAFFIO PER IL PADRE ----------------------------------------> <br><a NAME="1"></a><br><br> <font color="#990000" SIZE=+2><i><b>Mamma la vita</b></i></FONT> <br><br> <i>Un messaggio apparso il 12 dicembre 2012 sul <a href="index.html#guest">Libro degli Ospiti</a>.</i> <dir><font size=-1> <br>Data: 12/9/2012, 7:45 pm, GMT +1 <br>Nome: elena <br>Numero: 1.207</font> <br> <br>poche settimane fa ho letto la sua <a href="var-rim.html#ragioni">Filastrocca delle buone ragioni</a>; <br>cercavo le parole giuste, qualcosa che la potesse colpire, qualcosa <br>di originale per ringraziarla, ma era insensato e ho scelto la sincerit&agrave;, <br>ho scelto di essere me stessa: una ragazza di vent'anni che ha trovato <br>in quella poesia qualcosa che cercava da mesi. <br>Da quando &agrave; morto mio padre. <br>Ho trovato un po' di serenit&agrave;. &Egrave; una filastrocca che apre il cuore, <br>che risuona dentro, nelle tue giornate, nel tuo dolore. <br>Cercavo qualcosa che potesse guarirmi, e non ho trovato la sua poesia, <br>ma quello che la sua poesia indica. Ho ritrovato mamma la vita. <br>Perci&ograve; anche se, come scrive, &egrave; stato molto difficile scriverla per lei, <br>sappia che ha fatto un grande regalo a noi bambini un po' abbandonati. <br>(...) </dir> <br><i>Le ho risposto cos&igrave;.</i> <dir> <br>Elena, sai, mi stanno accadendo queste cose, lettere di gratitudine, di sconosciuti. <br>Nessuna profonda e ardente come la tua, ma altre diverse, che dicono per&ograve; la stessa cosa. <br>E mi verrebbe da guardarmi indietro, chiedermi: ma parlano a me? E quando vedo che parlano a me, spaventarmi un po'. <br>Aiuto, cosa succede? Le mie parole stanno arrivando al cuore degli altri: avr&ograve; mano pulita, mano delicata, abile e esatta per non fare del male? <br>Mi hanno fatto entrare nella loro casa: ne sar&ograve; degno? <br>O sono solo cose scritte bene? <br>Scusami, ma &egrave; la tua sincerit&agrave; che &egrave; contagiosa. Mi hai parlato senza intenzione n&eacute; strategia, devo ringraziarti facendo a mia volta cos&igrave;. <br>S&igrave;, mi spavento un po', mi intimorisco. Potr&ograve; sopportare questo? Di toccare il cuore altrui? <br>Pu&ograve; qualcuno, chiunque, toccare il cuore degli altri con mano pulita? <br>Poi mi ricordo che altri, migliaia di altri, prima di me hanno scritto e cantato, e che le loro parole e canti mi hanno toccato. Come si tocca una persona sulla spalla, con semplicit&agrave;, e poi si indica la via: "di l&igrave;". Mi hanno toccato e io ho accolto il loro tocco. <br>E allora forse... io devo solo fare il mio dovere: portare pi&ugrave; avanti di un tratto l'acqua che &egrave; stata portata fin qui. <br><i>Water bearer</i>, &egrave; solo un pezzo di ruscello, non mi devo spaventare: tutto andr&agrave; bene. <br>Intanto metto in tasca la buona novella che mi hai voluto dare: che ora va bene, un po' meglio per te, grazie anche a quella poesia. <br>Questa &egrave; una buona cosa, concreta: una piccola mela. Mi rimetto in cammino pi&ugrave; tranquillo, sostenendo il tuo sguardo. </dir> <br><a href="index.html"><img SRC="images/nanopino.gif" BORDER=0 height=38 width=50> <br><font size=-1>Home page</a></font> <br><img SRC="images/Feather.gif" height=46 width=540> <!------------------------ 2 - SEGRETI CHE PESANO ----------------------------------------> <br><a NAME="2"></a><br><br> <font color="#990000" SIZE=+2><i><b>Alleviare i segreti che pesano</b></i></FONT> <br><br> <i>Un messaggio apparso il 6 giugno 2015 sul <a href="index.html#guest">Libro degli Ospiti</a>.</i> <dir><font size=-1> <br>Data: 6/6/2015, 3:43 pm, GMT +2 <br>Nome: Daniela Danovaro <br>Web: http://www.danieladanovaro.it <br>Numero: 1.565</font> <br> <br>Leggo spesso le tue poesie e filastrocche ai miei piccoli pazienti (sono terapeuta dei bambini), un po' per mia delizia, un po' perch penso che la bellezza curi le ferite dell'anima. Una decina di giorni fa ho osato la "Filastrocca dei segreti che pesano" con un dodicenne con una storia difficile alle spalle. E nell'ultimo incontro ha "aperto la sua finestra a questo sole e la sua bocca alle parole"... Grazie! </dir> <br><i>Le ho risposto:</i> <dir>La gioia e l'orgoglio, Daniela, che le mie Rime siano state fra le tue mani Rimedio, che figurino in quella tua stanza di dolori e consolazioni come una Buona Medicina. <br>L'onore e il privilegio di essere entrato con le mie parole nell'anima ferita, nella vita, nei giorni di questo ragazzino di cui non conosco gli occhi, la pettinatura, i vestiti che ha scelto oggi: eppure gli son stato d'aiuto. <br>La vertigine un po' spaesante ma buona di una paternit&agrave; grande, non so quanto ma di certo pi&ugrave; di me. <br>Ti sono grato per questi doni; perch&eacute; metti a lavorare le mie rime ragazzine, e sai renderle utili a qualcuno; e perch&eacute; mi scrivi per dirmi che sono state l&igrave; da te e che si sono comportate bene. Grazie a te di tutto questo. <br>Buon lavoro. </dir> <br><a href="index.html"><img SRC="images/nanopino.gif" BORDER=0 height=38 width=50> <br><font size=-1>Home page</a></font> <br><img SRC="images/Feather.gif" height=46 width=540> <!------------------------ 3 - CRESCIUTI BENE NEL FANTABOSCO ----------------------------------------> <br><a NAME="3"></a><br><br> <font color="#990000" SIZE=+2><i><b>Cresciuti bene nel Fantabosco</b></i></FONT> <br><br> <i>Un messaggio apparso il 5 gennaio 2014 sul <a href="index.html#guest">Libro degli Ospiti</a>. <br>Uno dei tantissimi dei nostri ragazzi &quot;cresciuti bene nel Fantabosco&quot;.</i> <br> <dir><font size=-1> <br>Data: 5/1/2014, 6:13 pm, GMT +1 <br>Nome: Vittoria <br>Numero: 1.391</font> <br><br> Carissimo Bruno, <br>sono una ragazza di Napoli, mi chiamo Vittoria e ho sedici anni. Ci credi se ti dico che mi batte il cuore ora che ti sto scrivendo? <br>Be', devi crederci, e il perch&eacute; &egrave; presto detto: dire che sono cresciuta con la Melevisione &egrave; poco, troppo poco. E non rende minimamente l'idea dell'affetto che ho provato e provo tuttora (nonostante la mia presunta et&agrave; &quot;obsoleta&quot;) per questo programma, con tutte le sue canzoni, storie e soprattutto filastrocche che, in massima parte, sono state partorite dalla tua mente e dalla tua penna geniali, oserei dire &quot;fantapignose&quot;! <br>Visto che mi manca solo l'ultima versione di greco da tradurre prima del rientro a scuola marted&igrave; (sigh), girovagando in Internet mi sono imbattuta nel tuo sito, che avevo gi&agrave; visitato in passato, ma mai con tanta attenzione come ora: questo &egrave; un momento particolare della mia vita, un periodo in cui mi sembra di non avere pi&ugrave; risposte e appigli saldi a cui aggrapparmi. L'unico elemento che riesce a darmi forza (e ti prego di crederci) sono le tue filastrocche, e non so se sia cos&igrave; per quella sorta di filo invisibile che continua a tenermi irrimediabilmente legata al Fantabosco o perch&eacute; &quot;aiuto, sto cambiando, sto diventando acqua, come faccio?&quot;. Molto probabilmente per tutte e due le cose... <br>Insomma, Bruno, il messaggio che ti lascio &egrave; un semplice ringraziamento, un saluto dal pi&ugrave; profondo del mio cuore che dedico a te e alla tua capacit&agrave; di giocare con le parole: le rimodelli, le mischi, le separi, ne crei di nuove e poi, da sedici anni ormai, con un soffio caldo di risate, lacrime e fiabe, le hai sempre incise a fuoco nella mia anima. <br>Sono stata indecisa fino all'ultimo se scriverti o meno perch&eacute; avevo paura che le mie parole potessero risultarti monotone, gi&agrave; sentite dai tuoi tanti ammiratori o, peggio, vuote. Ma dopo aver letto la tua lettera di commiato alla Melevisione mi sono commossa e decisa: tu stesso mi hai insegnato che parole che vengono dal cuore non possono essere altro che vere e grondanti di sentimento...<br>Quindi eccomi qua... Voglio che tu sappia che, dopo 15 anni di attesa per un sogno che credevo irrealizzabile, l'anno scorso sono riuscita a incontrare Lorenzo, Riccardo, Zahira nella mia citt&agrave;. E poi a Maggio scorso ero in sesta fila al Brancaccio di Roma in occasione dei 15 anni di Melevisione (non potevo mancare, io e la Melevisione abbiamo la stessa et&agrave;!): questi incontri sono stati ancora pi&ugrave; magici perch&eacute;, parlando con i personaggi che gi&agrave; da tempo ho smesso di considerare solo come creature fiabesche, mi sono resa conto che sono cresciuta meglio e che grazie al destino ho avuto la possibilit&agrave; di condividere con loro la mia vita e di metterli al corrente che, yu-huu, tra quei bambini che son cresciuti meglio ci sono anch'io. <br>E' commovente pensare che quando avevo quattro anni guardavo ammirata Tonio raccontare di Lupo Lucio travestito da Minotauro e che dieci anni dopo, al ginnasio, ho tradotto decine di versioni sul Minotauro! Certo, ora con Socrate e Platone mi scervello un po' di pi&ugrave;, ma mi piace farlo (...) </dir> <br><i>E in un messaggio successivo (Vittoria aveva ecceduto le 3000 battute):</i> <dir> <br>Mi sono appena accorta che postando il messaggio si sono cancellate delle parole! Insomma, avevo concluso inviandoti la mia canzone preferita, "Motivos", sperando che ascoltandola tu possa sentirmi vicina. Con l'augurio di un futuro radioso, questa ragazzina sedicenne ti abbraccia forte e ti sar&agrave; sempre grata per averle regalato queste rime... <br>Ciao Bruno, <br>Vittoria </dir> <br><i>Ed ecco la mia risposta.</i> <dir> <br>So come risponderti, Vittoria <br>Dopo un primo momento in cui, sopraffatto da tanta grazia, mi chiedevo: e ora che le dico?, be': so cosa dirti. <br><br><b>Incanto</b> <br>Quello che provo quando m'accorgo d'essere entrato in tante camere, tanti soggiorni con TV e divano, in tanti pomeriggi, nei febbrai di freddo, maggi di sole, raffreddore, gioia di amici accanto, pena di un litigio col pap&agrave;, compiti di scuola che attendono, Natale vicino o lontano: insomma, nelle vite assorte e segrete di tanti Piccoli Altri in tutta Italia. Essere stato l&igrave;, seduto con te, in quella luce irripetibile, quei giorni. Con te, e centinaia di migliaia d'altri come te, ma non per questo meno pienamente e solamente con te. Esser presente mentre un bambino guarda un'immagine, segue una storia e forma un pensiero, e quel pensiero lo forma. Essere testimone, e al tempo stesso anche un po' autore, di ci&ograve; che sta accadendo. Questo  uscire dalla propria angusta vita, stanza, famiglia, cerchia d'amici, lavoro, routine dei giorni, ed entrare per un breve istante nelle vite degli altri  questo &egrave; per un uomo un privilegio inaudito, un onore inatteso. E soprattutto, per me: un incanto. <br><br><b>Incoraggiamento</b> <br>&Egrave; un incoraggiamento. Chi incoraggia gli Incoraggiatori, mi sono chiesto, quando inevitabilmente tocca a loro scoraggiarsi? <br><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=209580859229278&set=a.192554874265210.1073741828.186299401557424&type=1&stream_ref=10">Qui lo leggi scritto meglio</a>: li incoraggiano gli Incoraggiati. <br>E chi incoraggia un poeta che si spaventa quando si accorge <i>("... l'unico elemento che riesce a darmi forza sono le tue filastrocche...")</i> di aver toccato il cuore degli altri? <a href="#1">Qui, nella lettera precedente</a>, la risposta. <br><br><b>Orgoglio</b> <br>C'&egrave; per&ograve; un'altra cosa che voglio dirti, che pare meno alata e ispirata di queste, ma non lo &egrave; per nulla. <br>Qui svesto i panni di Gnomo Poeta e indosso quelli onorati del maestro: maestro <i>artiere</i>, s'intende, non altro, come il mastro di legna, mastro di muro, maestro di scuola. Mastro di madre lingua italiana, nel mio caso, che veste i suoi panni per dirti: Vittoria, TU SCRIVI BENE. <br>Proprio bene per una sedicenne. E questo &egrave; un bene, vedrai come servir&agrave;. <br>Si pu&ograve; essere orgogliosi di figli d'altri? Certamente: se li si &egrave; trattati come figli propri, narrando a loro solo cose che si sarebbero narrate ai figli propri, &egrave; la pura naturale conseguenza. Ecco: tu scrivi bene, adoperi con maestria il bello istrumento: e di questo, dopo averti molto negli anni parlato e narrato, per la parte che mi spetta, io sono orgoglioso. <br>Brava, Vittoria: "mi d&agrave;i soddisfazioni". </dir> <br><a href="index.html"><img SRC="images/nanopino.gif" BORDER=0 height=38 width=50> <br><font size=-1>Home page</a></font> <br><img SRC="images/Feather.gif" height=46 width=540> <!------------------------ 3 - CRESCIUTI BENE NEL FANTABOSCO ----------------------------------------> <br><br><br> <i>Sotto lo stesso titolo, quello dei &quot;CRESCIUTI BENE NEL FANTABOSCO&quot;, potrebbero essere archiviate altre decine e forse centinaia di lettere, che sono arrivate e arrivano a me a agli altri &quot;fiabeschi&quot; della Melevisione, attori, autori e tutti. <br><a href="https://www.facebook.com/tognolini.b/photos/a.192554874265210.1073741828.186299401557424/265518963635467/?type=1">Ecco un esempio, sulla mia Pagina Facebook</a>, di questa corrispondenza d'amorosi e fiabeschi sensi. <br>Ed ecco invece un altro messaggio apparso il 5 luglio 2014 sul <a href="index.html#guest">Libro degli Ospiti</a>, che merita conservare. <br>Ho risposto a Laura cose molto simili e - confessandoglielo - in gran parte copiate e incollate dalla risposta a Vittoria: perch&eacute; quelle erano le cose da dire.</i> <br> <dir><font size=-1> <br>Data: 5/7/2014, 2:38 pm, GMT +1 <br>Nome: Laura <br>Numero: 1.460</font> <br><br> Giungere all'animo delle persone, fermarle per un istante a riflettere, distraendole dal ritmo frenetico della vita. &quot;Per ogni impresa, ci vuol passione&quot; insegna una canzone di Melevisione. &egrave; proprio con la passione che, unita alla semplicit&agrave; e all'umilt&agrave;, Lei ha saputo incantare non solo i bambini, ma anche gli adulti, sfiorando i loro cuori con gesto dolce, ma sicuro. La magia delle rime fa affiorare la sensibilit&agrave; delle persone che si lasciano guidare, accompagnare. Le poesie risuonano di musica e le canzoni riecheggiano di poesia: sono sinfonie che insegnano i valori della vita, infondono coraggio, narrano di amicizie e amori. Parole per i piccoli, ma che hanno ricordato a tanti grandi &quot;quanto conta restare per sempre un po' bambini&quot;. <br>Saper giocare con le parole, accostandole, unendole, separandole; saper esprimere in modo efficace concetti delicati; saper sempre affrontare nel modo migliore argomenti complessi. Sapere che non sono ammessi errori: ogni volta si ha una sola possibilit&agrave; per suscitare un'emozione nelle persone. Se si usano parole vuote, se non si raggiunge l'obiettivo, si fallisce e ad ogni occasione perduta, corrisponde un insegnamento mancato. Non si tratta di un compito banale. Potr&agrave; sembrare semplice porre qualche verso in rima, soprattutto se si tratta di testi per bambini. Eppure le Sue poesie dimostrano il contrario, mancando di banalit&agrave;, di leggerezza. Lei ha assunto il ruolo di guida e maestro per molti e porta avanti il compito con seriet&agrave; e saggezza, insegnando il fiore ed il frutto, insegnando fino al profondo dei mari, insegnando il cielo, pi&ugrave; su che si pu&ograve;, e talvolta, non ho dubbi, imparando da e con i propri allievi. <br>Essere una di quelle persone che alimentano la lanterna d'oro, rendendo intramontabile la magia dei bambini, forse La render&agrave; orgoglioso. Sapere che anche gli adulti ormai credono nello splendore di questa luce, forse La far&agrave; sentire fiero. O forse no? Gi&agrave;, perch&eacute; forse Lei non &egrave; cos&igrave; nobile, Lei non &egrave; un altruista. Il vero generoso, pu&ograve; essere egoista: far stare bene gli altri, fa stare bene anche Lei. <br> <br>Grazie, da chi &egrave; cresciuto con queste rime, da chi ancora oggi se le ricorda, da chi ammira il Suo lavoro e ringrazia che esistano persone come Lei, che riescono a trovare la magia nelle parole e riescono a comunicarla, a condividerla. <br>E questa magia arriva. <br> <br>La fiaba non ha fine... <br> <br>Laura </dir> <i>Ed ecco ancora una delle nostre ex-bambine della Melevisione, Silvia, 18 anni, che mi scrive sul <a href="index.html#guest">Libro degli Ospiti</a>, e che riporto qui sulla <a href="https://www.facebook.com/tognolini.b/photos/a.192554874265210.1073741828.186299401557424/409337412586954/?type=1">qui sulla Pagina Facebook</a>.</i> <dir><font size=-1> Data: 5/26/2015, 5:46 pm, GMT +2 <br>Nome: Silvia Paterlini <br>Numero: 1.563</font> <br> <br>Buongiorno Giorno, buonsole Sole, e buona Pigna a Lei! <br>Signor Tognolini, Buongiorno! <br>Le chiedo scusa per il disturbo, ma dopo aver esitato tanto, non ho pi&ugrave; resistito alla tentazione di scriverLe. &Egrave; da almeno un anno, che sento il bisogno di farLe sapere quanto Lei, inconsapevolmente, abbia cambiato e migliorato la mia vita. E non solo la mia. Sono rimasta immobile per una buona mezz'ora, a fissare lo schermo, prima di cominciare a scrivere... dovevo trovare un inizio eccezionale. Un inizio che Le facesse spuntare un sorriso sulle labbra, nel leggere parole tanto magiche, potenti, e sopratutto, familiari. Ora, non so se sono riuscita nel mio intento, ma sicuramente avr&agrave; capito che chi Le sta scrivendo, &egrave; anche un po' "figlia" Sua. <br>Mi chiamo Silvia, ho 18 anni, e Lei non pu&ograve; neanche immaginare come cuore e mani stiano tremando in questo momento, nell'istante in cui sto scrivendo al Sommo Gnomo Poeta, il Padre del programma che mi ha cresciuta. Per questo innanzitutto, desidero ringraziarLa. Perch&eacute; se oggi sono quello che sono, &egrave; grazie a Melevisione. &Egrave; grazie ad ogni splendido personaggio, da cui ho potuto imparare qualcosa (sia da chi &egrave; stato solo di "passaggio" dal Fantabosco, sia da chi &egrave; rimasto di pi&ugrave;, sia da chi tutt'oggi continua ad abitare questo Regno di Fiaba), &egrave; grazie ad ogni meraviglioso attore, che con il proprio lavoro ha contribuito a rendere magico il programma, ma &egrave; soprattutto grazie a Lei, che per primo ha dato voce a tutta questa Vita. Melevisione &egrave; aria fresca per i pensieri, una medicina di magia e buon umore. Poche persone si rendono conto di quanto questo programma sia importante, quanto sia in grado di migliorare anima e cuore. Io, che ho potuto vivere Melevisione sin dalla sua nascita nel 1999 ad oggi, so benissimo quale effetto procuri. E a parole &egrave; impossibile da descrivere, ma &egrave; incredibile. Visito spesso il Suo sito, &egrave; pieno di materiale interessantissimo, lo adoro. Quando ho trovato la lettera di addio al Fantabosco che ha scritto a tutti i Suoi colleghi, nel momento in cui aveva deciso di lasciare il programma, l'ho letta ininterrottamente per tre volte di fila. E non le nego la grande commozione che ho provato, scorrendo tra quelle righe... potevo quasi percepire il rassegnato dispiacere di ogni attore, di ogni autore, e del regista. Le confido che... dopo quel 2011, dopo quell'ultima puntata "Di fiaba in fiaba vanno", Melevisione (almeno per me) non &egrave; pi&ugrave; stata la stessa... </dir> <br><i>E qui misura, modestia e amor di verit&agrave; impone di tagliare. Tanto ci&ograve; che si doveva vedere s' visto.</i> <br><br> <i>Ancora uno, diversi anni dopo. Un messaggio su Messenger di Facebook, rimasto inascoltato per otto mesi (non avendo l'amicizia di Lorenzo, il suo messaggio &egrave; andato in una lista d'attesa di cui so poco, e che non posso seguire). SPero con questa pubblicazione di emendare la sbadataggine. </i> <dir><br> Salve, sono un ragazzo di 19 anni e gi&agrave; questo le pu&ograve; sicuramente far immaginare il motivo per cui le scrivo. <br>Sono uno dei tanti piccoli cresciuto ascoltando, vedendo e sognando le sue fantastiche storie ambientate nel Fantabosco. <br>Scrivo proprio a lei perch&eacute; (indagando un po' in un momento di nostalgia) mi sono reso conto che la maggior parte degli episodi che pi&ugrave; ricordo e che pi&ugrave; ho amato &egrave; frutto della sua fantasia (per non parlare delle meravigliose filastrocche e delle canzoni) e di questo le sono infinitamente grato. La ringrazio perch&eacute; la Melevisione &egrave; stata un elemento molto importante e determinante nella mia infanzia, un esempio di come, a volte, basta cambiare una lettera per trasformare uno strumento spesso diseducativo in un meraviglioso e genuino compagno di crescita. Con il suo programma ha superato qualsiasi barriera del puro intrattenimento, creando un mondo che fa dell'empatia la sua forza, in grado di far recepire dei valori fondamentali ai bambini semplicemente mostrandoglieli nel modo giusto. <br>E non lo dico da critico, da genitore o da appassionato di programmi tv. <br>Lo dico da bambino di Citt&agrave;-Laggi&ugrave;. <br>Ed &egrave; per questo che mi dispiace per tutti i bambini che oggi non possono godere di questa compagnia, ma allo stesso tempo mi chiedo se qualcuno abbia valutato la possibilit&agrave; di trasmettere tutti gli episodi fin dal primo... <br>Non conosco i motivi per cui la produzione (dopo essere stata drasticamente ridimensionata) sia stata interrotta, ma penso che quello che avete creato sia davvero intramontabile e che nemmeno un singolo episodio del programma sia da considerarsi superato (tranne, forse, quello relativo al passaggio da lillero a eurolillero :&). <br>So che ha lasciato il programma alcuni anni fa, ma mi piacerebbe sapere se, come autore, lei avesse dei particolari diritti sull'opera. <br>Non potrebbe caricare tutti gli episodi (o solo quelli che lei ha scritto) su una piattaforma internet? <br>Al giorno d'oggi tantissimi bambini accedono al web, potrebbero seguirli on-line e continuare a sognare, crescendo in modo sano. <br>Detto questo, la ringrazio per aver letto fino a qui e soprattutto per quello che ha fatto per cos&igrave; tanti bambini, sperando di ricevere una sua risposta. <br> <br>Con cordialit&agrave;, <br>Lorenzo, un ragazzo cresciuto con Melevisione </dir> <br><br> <a href="index.html"><img SRC="images/nanopino.gif" BORDER=0 height=38 width=50> <br><font size=-1>Home page</a></font> <center> <p><img SRC="images/LSTPATT.GIF" height=16 width=700> <br> <p><font color="#000000"><font size=-1>Questa pagina &egrave; stata creata il 10 dicembre 2012, e aggiornata il 21 luglio 2017</font></font> <p><br> <p><font color="#FF0000"><font size=+2>ARRIVEDERCI</font></font></center> </font></body> </html>