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TUTTI I LIBRI SONO ACQUISTABILI ONLINE PRESSO
1 . Angeli, lucertole, bambini dappertutto
2 . Salto nell'Ultramondo
3 . Sentieri di conchiglie
4 . Mal di pancia calabrone
5 . La sera che la sera non venne
6 . L'altalena che dondola sola
7 . Rimelandia
8 . Filastrocche e canzoni della Melevisione
9 . Lilim del tramonto
10 . Melevisione. Il Diario di Tonio Cartonio
11 . Rima rimani
12 . Mamma lingua
13 . Il Quinto Lupo
14 . Fuoco!
15 . Zio Mondo
16 . Leggimi forte
17 . Papà Famondo
18 . Gocce di voce
19 . Topo dopo topo
20 . Guance ciliegine
21 . Lunamoonda
22 . Maremé
23 . Tiritere
24 . Ciò che non lava l'acqua
25 . Cieli
26 . Rime di rabbia
27 . Cuoreparole
28 . Farfalla
29 . Doppio blu
29 . Filastrocche della Melevisione
30 . Manifesti
31 . Alfabeto delle fiabe
32 . Salvataggio di mezzanotte
RIME D'OCCASIONE
Filastrocche per l'UNITÀ
Filastrocche per GIULIO CONIGLIO
Filastrocche per G BABY
Filastrocche DOLCETTO VERSETTO
Cinque piccole sceneggiature sull'energia
Tre racconti sulla pubblicità
Un racconto sulle orecchie e sui suoni
Un racconto sul Tempo e la Morte
Otto racconti sull'educazione stradale
Un racconto sulle superstizioni
Un racconto su bambini e tecnologia
Un racconto sull'omologazione della vita
Un racconto (non per bambini)
Un racconto sui desideri
Un racconto sui libri dei piccoli editori
Un racconto sul presepio
Una variante biotech della fiaba
Un racconto-monologo (non per bambini) Un nano-racconto sul pecorino sardo
Un racconto su un essere immaginario
Un racconto per ragazzi e giovani sull'amicizia
Tre racconti su tre siti minerari di Sardegna
Un racconto sulla cecità infantile
MULTICLUB
LA MELEVISIONE
Canzoni e rime per il film
Fisarmoniche Filastrocche
Mappe, paesaggi e paesani
Così tanta realtà
Sulla Fiera dei Libri per Ragazzi di Bologna
La scuola, la pazienza e le lasagne
Scuola e poesia
Le fiabe dette bene e benedette
Le poesie sono giocattoli dell'anima
Tre domande a Bruno Tognolini
Perché leggere ad alta voce
Dalle tue mani dovrai difendermi con le tue mani
I Cercasentieri dell'anima
Narrare con la voce
Angeli delle biblioteche
La lingua dell'Eden e Le parole staminali Rime Fuorilegge
L'UCCELLO CON TRE ALI
Ho nuotato fino alla rima
Poesia con cinque ESSE
C'era ogni volta nei regni delle rime
La lingua salvata dai ragazzini
Paradosso Pinocchio: l'Automa amato cresce
Mastro Geppetto, o della responsabilià
I possibili contributi del teatro
Charlot e la locomotiva
RIME E SCRITTI SULLA SARDEGNA
Dura Madre Mediterranea
Antigone delle Città
Canti dei Castelli
Maestra Minestra
Il Quinto Lupo
L'Accalappiatopi
Fuoco!
L'altalena che dondola sola
Chisciotte Fenicottero
NIRVANA X-ROM
RIMELANDIA
SITO RAI BAMBINI
IMMACOLATO
LA PARTE DI ANTONIO
I LIMONI SONO FINITI
SCHEDE BREVI DEI LIBRI
Racconti, 8-12 anni, FATATRAC, 1992
Copie vendute al 2010: 3467
Romanzo, 10-14 anni, GIUNTI, 1994 e 2007
Copie vendute al 2010: 22209
Racconti, 8-12 anni, FATATRAC, 1995
Copie vendute al 2010: 4837
Filastrocche, 4-6 anni, SALANI, 1995
Seconda edizione: NORD-SUD, gennaio 2009
Copie vendute al 2010 14653
Poemetto in ottave, 8-12 anni, FATATRAC, 1996
Copie vendute al 2010: 7146
Poemetto in ottave, 8-12 anni, FATATRAC, 1997
Copie vendute al 2010: 3947
con Roberto Piumini, Filastrocche interattive
Edizione Libro + CD Audio, edizione Libro + CD-ROM
6-12 anni, MONDADORI, 1997 - Seconda edizione 2004
Copie vendute dalle due edizioni: 16122
con MELA CECCHI, filastrocche, 4-6 anni, RAI.ERI, 1999
Copie vendute: (dati mancanti, mai forniti da RAI.ERI)
Romanzo per tutti, Prima edizione SALANI, 1999
Seconda edizione TEA, 2007
Copie vendute al 2010: 8977
con Mela Cecchi, Ianna Carioli, Martina Forti, Venceslao Cembalo.
Racconti a audiocassetta di canzoni, 4-8 anni, RAI.ERI, 2000
Copie vendute al 2005: 91360 (dati successivi mai forniti da RAI.ERI)
Filastrocche, 6-11 anni, SALANI-RAI.ERI, 2002
Copie vendute: (dati mancanti, mai forniti da RAI.ERI)
Ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme
Illustrazioni di PIA VALENTINIS
Prima edizione: Cagliari, Comune di Cagliari e TUTTESTORIE, 2002
Seconda edizione: Milano, IL CASTORO e TUTTESTORIE, 2008
Copie vendute o donate dai comuni nell'edizione Tuttestorie: circa 12000
Copie vendute nell'edizione Il Castoro al 2010: 3633
Testo e percorso teatrale per le scuole, PANGEA, 2002
IL LIBRO NON È PIÙ REPERIBILE
Fiaba quasi vera in prosa e ottave
FATATRAC, ottobre 2003, illustrazioni di MARA CERRI
Copie vendute al 2007: 3437
Fiaba piccola per piccoli
GIUNTI, marzo 2005, illustrazioni di MAURO EVANGELISTA
Copie vendute al 2010: 15381
Accompagnare i bambini nel grande universo della lettura
Con RITA VALENTINO MERLETTI, saggio, SALANI, 2006
Copie vendute al 2010: 10921
Racconto illustrato per i più piccoli
CARTHUSIA, 2006, illustrazioni di PIOTR SOCHA
Copie vendute al 2010: 1830
Sette poesie di sette poeti per le mamme e i neonati
S.Bordiglioni, C.Carminati, P.Formentini, R.Piumini,
G.Quarenghi, G.Quarzo, B.Tognolini
FATATRAC, 2006, illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO
Copie vendute: (dati mancanti)
Racconto poetico tratto, ricantato, e molto diversamente concluso,
dal poemetto "L'Accalappiatopi" di Marina Cvetaeva
FATATRAC, 2007, illustrazioni di OCTAVIA MONACO
Copie vendute al 2010: 2119
Racconto sulla timidezza
GIUNTI, 2007, illustrazioni di PIA VALENTINIS
Copie vendute al 2010: 7934
Romanzo per tutti, SALANI, aprile 2008
Copie vendute al 2010: 3426
Versi di Bruno Tognolini sulle figure di Antonella Abbatiello - Albo illustrato
FATATRAC, maggio 2008, illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO
Copie vendute al 2010: 1999
Albo illustrato, filastrocche per bambini da 0 a 3 anni
PANINI, settembre 2008, illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO
Copie vendute al 2010: 3820
Dieci racconti sardi per i lettori adulti
ILISSO, ottobre 2008
Copie vendute al 2010: 738
Albo + DVD con racconto in voce di Bruno Tognolini
Ideato e curato da Maria Flora Giubilei e Simonetta Maione
Racconto di Bruno Tognolini, illustrazioni di SVJETLAN JUNAKOVIC,
esperto di Cieli LUCA MERCALLI. Edizione ARTEBAMBINI, Bazzano 2009
Copie vendute: (dati mancanti, mai forniti da Artebambini)
50 invettive per le rabbie di tutti i giorni
Prefazione di ANNA OLIVERIO FERRARIS,
illustrazioni di GIULIA ORECCHIA
SALANI, marzo 2010 - Prima ristampa maggio 2010
Copie vendute al 2010: 3821
Poesie di poeti bambini d'Italia commentate da Bruno Tognolini
A cura di PAOLA BRODOLONI e BRUNO TOGNOLINI
Illustrazioni di PAOLO D'ALTAN
MONDADORI, maggio 2010
Copie vendute al 2010: 2034
Ninnananna in versi e figure per i pensieri del dormiveglia
Illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO
FATATRAC, settembre 2010
Copie vendute al 2010: 2077
Racconto d'infanzia (per i grandi)
TOPIPITTORI, marzo 2011
150 filastrocche scelte fra le 500 scritte in 13 anni di Melevisione
Illustrazioni di Giuliano Ferri
CARLO GALLUCCI EDITORE, novembre 2011
Pubblicità incantata per le cose del mondo
Ideato e realizzato con Gek Tessaro
FRANCO PANINI RAGAZZI, novembre 2011
21 figure e poesie sui simboli delle fiabe
Illustrazioni di Antonella Abbatiello
TOPIPITTORI, novembre 2011
in collaborazione con la Biblioteca Centrale Ragazzi di Roma
Racconto di Natale (minuscolo spin-off di Lilim del tramonto)
Illustrazioni di Pia Valentinis
INTERLINEA, novembre 2011
PRESENTAZIONE DEGLI SCRITTI D'OCCASIONE
Rime
Filastrocche scritte per diverse occasioni,
in tali occasioni con profitto utilizzate dai committenti e dai loro lettori,
ma utili e disponibili e libere e gratuite per altri lettori e altre circostanze.
Scritte ad hoc o raccolte da altre mie fonti,
una miriade di filastrocche per la Pagina 3 de l'Unità,
una ogni due o tre giorni dal marzo 2010
Scritte per la rivista mensile per i più piccoli diretta da Nicoletta Costa.
Modena, GIULIO COSIMO PANINI EDITORE, dall'aprile 2006
Scritte per la rivista mensile per i più piccoli
della PERIODICI SAN PAOLO, dal FEBBRAIO 2011
Scritte per una linea di merendine anti-obesità della COOP
COOP Italia, marzo 2010
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Racconti
Per un'iniziativa di informazione scientifica della SNAM nelle scuole, 1994.
Per l'agenzia pubblicitaria di un amico, 1994.
Per due amici attori che facevano letture in biblioteca, 1996.
Per una festa delle Banche del Tempo a Bologna, 1998.
Per un kit distribuito da FIAT Scuola in diecimila scuole d'Italia, 1999.
Per il mensile per bambini "Ciao Amici", numero di giugno 2001.
Per l'inserto "Specchio" de LA STAMPA del 10 novembre 2001.
Per il libro di AA.VV. "Diversi e uguali", I colori del mondo,
Provincia di Siena, 2002.
sulla vita dei minatori sardi
Per il libro di AA.VV. "Sonos 'e memoria", a cura di G.Cabiddu, 2003
(il libro verrà edito nel 2009).
dei meninos de rua di San Paolo
Per il libro di AA.VV. "Io vorrei...",
Edizioni Condè Nast, Milano, 2004.
Per l'Associazione Librai Italiani, uscito su "La Nuova Sardegna",
aprile 2004.
Inedito, novembre 2004
(scritto per il mensile "Ciao amici" e non pubblicato).
"Il brutto anatroccolo"
Per una pubblicazione del Festival "UNA CITTÀ PER GIOCO"
Tangram, Teatro Città Murata e Comune di Vimercate, aprile 2005.
su Maria e Giuliana Lai
Scritto per lo spettacolo "TELAI" di Laura Curino,
Festival "L'Isola delle Storie", Gavoi, luglio 2005.
Per il progetto-kit sugli alimenti tradizionali "Che gusto c'è",
Giunti Progetti Educativi, settembre 2005.
della tradizione sarda
Per il libro di AA.VV. "Adottamostri", edito
dal Centro Servizi Bibliotecari della Provincia di Cagliari,
a cura di Teresa Porcella, maggio 2006.
Per il libro di AA.VV. "Doppio misto", edito
dal Centro Servizi Bibliotecari della Provincia di Cagliari,
a cura di Teresa Porcella, ottobre 2007.
Per la guida turistica per ragazzi "In un regno lontano lontano",
edito dall'Assessorato al Turismo della Regione Sardegna
e dalla Cooperativa Tuttestorie, luglio 2008.
Per un libro collettaneo edito dalla Fondazione Poliambulanza di Brescia
per una sua missione sanitaria in Burundi, giugno 2011.
L'ALBERO AZZURRO
Una piccola scelta di scalette e palinsesti dei temi
dal programma TV per bambini di RAIUNO e RAIDUE, 1990-1994.
Una scelta di scene scritte nel '97 e '98
per il programma TV per bambini di RaiSat2
Scalette, copioni, progetti, filastrocche e canzoni
dal programma di RAITRE per i più piccoli.
Testi per documentari
Quattro documentari "poetici" sulla Sardegna,
per la regia di Gianfranco Cabiddu
"La Gabbianella e il Gatto"
I testi italiani delle canzoni di David Rhodes
e le filastrocche usate nel film di Enzo D'Alò
L'impronta della mano
Racconti e ragionamenti di un migrante
fra scrittura letteraria e scrittura multimediale interattiva
Saggio in corso di pubblicazione sul libro collettaneo
"COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE NEI PROCESSI FORMATIVI",
a cura di Lucia Martiniello
Un ragionamento sulla "poesia per"
Articolo apparso sulla rivista HAMELIN n. 26, dicembre 2011
Il punto di vista di uno scrittore sui sistemi
di orientamento dei lettori e di informazione bibliografica.
Pubblicato, con le altre relazioni del seminario "Le briciole di Pollicino"
(Firenze, 19/10/2010), sulla rivista LIBER n. 91 (luglio-settembre 2011)
Sulla poesia e altre cose che "piacciono ai bambini"
Intervento apparso sulla rivista "Andersen", maggio 2011
accanto a un articolo sulla poesia e i bambini di Chiara Carminati
(Qui il PDF delle pagine originali della rivista)
Intervista apparsa sulla rivista "Pagine giovani" n. 147 gennaio-marzo 2011
(Qui la prima pagina dell'articolo sulla rivista))
Racconto di due giornate di incontri in una scuola primaria di San Lazzaro
Pubblicato il 3 marzo 2011 su l'Unità
Un binomio impossibile? Intervista a cura di Carla Ida Salviati,
pubblicata sulla rivista Giunti, "VITA SCOLASTICA", n. 7 anno 65°, 1 dicembre 2010
Un ragionamento sulla controversia fra lettura ad alta voce e audiolibri,
scritto nell'agosto 2010 a introduzione del cofanetto
"Si conta e si racconta" di Nadia Malverti
Racconto e ragionamento sulla poesia per i bambini, e dei bambini
scritto come prefazione al libro Cuoreparole, Mondadori 2010
Poesie di poeti bambini d'Italia commentate da Bruno Tognolini
Come nasce un lettore? Come suscitare nei bambini l'amore per i libri?
Che importanza ha l'immagine nei libri per bambini?
Intervista pubblicata sulla rivista Giunti "SCUOLA DELL'INFANZIA", n. 1 - 2010
Articolo pubblicato sulla rivista Giunti
"SCUOLA DELL'INFANZIA", n. 11 - 2008
Una riflessione sui libri per bambini portatori di valori e di voleri,
tratta al libro "MONDO FA RIMA CON NOI. I diritti di bambini e ragazzi
per parole e immagini", a cura di Valter Baruzzi e Lucia Tringali,
Editrice La Mandragora, 2008
Introduzione alle poesie contenute nel libro "Nel giardino segreto"
Itinerari nella tana dei giovani lettori, Equilibri, 2008
Breve storia della narrazione orale dalle origini a oggi
pubblicata sull'ENCICLOPEDIA TRECCANI RAGAZZI, marzo 2005
Un piccolo saggio sulle biblioteche viste da uno scrittore ramingo
pubblicato sulla rivista SFOGLIALIBRO, aprile 2008.
Due articoli pubblicati sulla pagina culturale del sabato
de "L'Unione Sarda" nel gennaio 2007.
Intervista pubblicata in versione ridotta sul numero di marzo 2006
della rivista FUORILEGGE, e in versione integrale sul suo sito.
Il Suono, il Senso, la Bellezza.
Saggio sulle filastrocche e il loro uso nelle scuole, pubblicato
in quattro parti sulla rivista "SCUOLA DELL'INFANZIA", Giunti, 2005-2006.
Riflessioni sull'allenamento di un rimatore,
pubblicate in "Parole senza fretta", a cura di R.Morani,
Franco Angeli e IRRSAE Lazio, Milano, 2002
Le segrete alchimie del fare poesia:
il SENSO, il SUONO, il SEGNO, il SOGNO e la SORTE
Articolo pubblicato sulla rivista "SCUOLA E INFANZIA",
Giunti Scuola, n.3, luglio 2003
Lingue regionali e lingua italiana
si scontrano in prosa e si abbracciano in versi
Traccia di un intervento tenuto in un convegno in Sardegna
Un articolo apparso il 28 gennaio 2001 su "NOI GENITORI & FIGLI",
supplemento de "L'Avvenire"
Articolo pubblicato nel 2004 sul "Dossier Automi e robot"
del sito Treccani Scuola (ora scomparso dal web).
Responsabilità personale degli autori
dentro i sistemi di produzione di senso
Traccia di un intervento tenuto in varie conferenze
nel futuro dei nuovi media
Un articolo inedito
Un articolo sulla "autorialità" nei multimedia
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Una filastrocca elettorale, una lettera a Renato Soru,
articoli e contributi pubblicati in altri luoghi
su lingua, cultura, identità sarda
Presentazione dei lavori teatrali
Teatro Settimo, laboratorio teatrale, Montalcino,'89
Testi drammatici e materiali drammaturgici
Commemorazione teatrale della Strage di Bologna, '91-'92
Testi drammatici e materiali drammaturgici
Cinque fiabe teatrali per i Castelli Trentini, '92-'94
Testi drammatici depositati
Fiaba teatrale e cuciniera per i più piccoli, '88
Con una versione "amatoriale"per messe in scena di alunni e genitori.
Racconti, resoconti e testi dalla messa in scena
di uno spettacolo con una quinta elementare, 2001
Spettacolo teatrale per bambini dall'omonimo poema di M.Cvetaeva
Produzione Corte Ospitale di Rubiera, 2003
Spettacolo teatrale per bambini tratto dall'omonimo libro di B.Tognolini,
Produzione Corte Ospitale di Rubiera, 2004
Spettacolo teatrale per bambini tratto dall'omonimo libro di B.Tognolini,
Produzione Corte Ospitale di Rubiera, 2005
Spettacolo teatrale di strada, Secondo festival letterario della Sardegna,
Gavoi, luglio 2005. Produzione Cada Die Teatro (Cagliari)
ALBERO AZZURRO CD-i
Sceneggiatura del CD-i (un precursore del CD-rom), 1994
scaricabile in formato Word DOC (400 KB!)
Sceneggiatura integrale e Tavola delle Soluzioni
del CD-rom tratto dal film di G.Salvatores, 1996
Sceneggiatura e testi del CD-rom di filastrocche
per bambini scritte con Roberto Piumini, 1997
Un "canale" di Junior, il sito per bambini della RAI.
Progettato con Mela Cecchi, nel 2001
scritte da amici che trovano bello e utile esporle qui,
e che io trovo belle e utili.
Racconto di VENCESLAO CEMBALO
Racconto di VENCESLAO CEMBALO
Romanzo di VENCESLAO CEMBALO
PANGEA, 2002
UOMINI E PROFETI è uno dei gioielli di Radio Tre, un luminoso spazio di parola dove rabbini, imam, frati serafici e prelati animosi, storici e pastori e teologi e mistici mi hanno personalmente guidato per anni a "guardare il mondo con gli occhi delle fedi e le fedi con gli occhi del mondo". Anche, o forse soprattutto per un non credente, è una finestra aperta sul reame sconfinato dello spirito, quanto mai benedetta in un momento in cui gli uomini, torvi saracini e civilissimi europei, stanno di nuovo armando i loro dei come rozzi burattini da guerra.
Scrittore "per", va bene, ma di cosa?
Questo dunque è il sito web di uno scrittore "per". Se uno scrittore con la qualifica "per" sia uno scrittore vero, uno scrittore e basta, è annosa e noiosa questione che qui non tratterò: lascio a un breve Post Scriptum una delle mille possibili risposte.
Scrittore "per" dunque, va bene, ma di cosa? Scrittore soprattutto di libri, ma anche di televisione (o meglio Melevisione), teatro, qualche anno addietro di multimedia, qualche volta di saggi, di rado e marginalmente di cinema.
Parlo di generi di scrittura, non di supporto: il fatto che mi sia accaduto in questi ultimi anni di pubblicare poesie su magliette di festival, muri di reparti pediatrici, quotidiani nazionali, merendine Coop etc. è per me solo una felice estensione dei libri, un'espansione di respiro della poesia fuori di essi.
Un sito amanuense
Questo sito è stato scritto e costruito da me stesso in lunghe notti di lunghi anni, dal '97, nel linguaggio amanuense dell'HTML, con qualche penna tecnologica all'inizio, qualche editor HTML, ma oggi ormai per lo più a mano libera. Non ha mai smesso d'essere aggiornato con notizie e scorci e approfondimenti delle nuove opere che il tempo mi porta. È un sito spartano, senza animazioni e form e applets e flash e java, solo testi: perché è il sito fatto a mano da un dilettante, e perché è il sito di lavoro di uno scrittore. Per contro infatti è sovrabbondante di testi.
Una risorsa di lavoro
Dall'iniziale faccia un po' narcisa della "Personal Home Page" - allora di moda fra i pionieri del web e oggi credo sostituita del tutto da blog e social network - questo sito con gli anni ha mutato forma e funzione per diventare sempre più una risorsa di lavoro. È fonte di informazioni, materiali, note biografiche e bibliografiche, schede descrittive di incontri e conferenze, presentazioni e approfondimenti e ampi stralci di libri editi, articoli e saggi integrali, opere inedite, testi teatrali, sceneggiature interattive, curriculum, foto, contatti (Libro degli Ospiti) etc. Queste risorse sono oggi utilizzate con una certa intensità (circa 100 visite al giorno di media) principalmente per tre scopi:
1 . curiosità e affezione da lettori
2 . lavoro: da programmatori di eventi, incontri con scuole, conferenze con adulti, corsi di formazione, master, festival, etc.
3 . studio: da studenti, laureandi, dottorandi per esami o tesi di laurea o altre ricerche
"Come si diventa scrittori"
Quando parlo coi bambini nelle scuole e mi chiedono quando e come si diventa scrittori rispondo così: si diventa scrittori in due passi, due volte.
Si comincia a diventar scrittori la prima volta che si scrive qualcosa che non ti ha chiesto nessuno: né la maestra, né nessun altro grande, né un amico. Se uno scrive qualcosa che gli è venuto in mente di scrivere ber bizza o bellezza, lui è già quasi scrittore. Gli manca solo una cosa importante: i lettori. Lettori veri, però, non i suoi famigliari o gli amici. I lettori veri sono i lettori sconosciuti. E dove si trovano i lettori sconosciuti? Nelle librerie.
Si finisce di diventare scrittori, col secondo passo, non appena quella cosa che si è scritta senza che nessuno ce la chiedesse diventa un libro che i lettori veri possono comprare nelle librerie.
Per ciò che mi riguarda, io colloco la prima di queste due tappe intorno al 1960, ai nove anni, appena un anno dopo l'età dell'oro, quando scrissi senza che alcuno me lo chiedesse una filastrocca poverella ma ben ritmata su fiori e aprile e colori, che il maestro di quarta elementare Professor Cammellini di Cagliari grandemente mi lodò e complimentò. Devo forse più di quando non sappia a quelle lodi pubbliche al cospetto della classe, ma dovevo ancora aspettare trentadue anni perché arrivasse la mia seconda tappa, la pubblicazione del libro di racconti "Angeli, lucertole, bambini dappertutto" nel 1992, con la Fatatrac, editore che da allora non ho mai abbandonato.
Cosa disse Natalia quasi trent'anni fa
Non è questo il luogo delle note biografiche, che altrove sono sintetizzate in forme più esatte. Ma per finire questa presentazione, questa Accoglienza nel sito del mio lavoro, tra quella prima e quella seconda tappa del divenire scrittore, nell'oceano fra quelle due sponde lontanissime, voglio citare solo due cose. La prima è una rotta: la via tracciata da dieci anni di furiose e floride scritture per il teatro, di cui lascio ad altre pagine il racconto. E la seconda è appena un'isola, apparsa sul declinare di quella rotta, un presagio piccolo e illustre e forse per me fatale. Nel luglio del 1986, in risposta a tre piccole fiabe che le avevo spedito (che non ricordo e temo di aver perso) Natalia Ginzburg inaspettatamente mi rispose, scrivendo così:
Caro Bruno Tognolini
Le brevi fiabe che mi mandi mi sembrano graziose, scritte in uno stile nitido, molto letterario. Riguardo a un’eventuale pubblicazione, le trovo di difficilissima collocazione: dici di averle scritte per i ragazzi, ma in una collana per ragazzi non le vedrei.
Non saprei che dirti se non di continuare a scrivere; della letterarietà ci si libera scrivendo. La difficoltà di scrivere fiabe oggi è enorme; la difficoltà di scrivere per ragazzi è enorme; la difficoltà di scrivere oggi, in generale, è enorme.
Comunque si cerca di scrivere lo stesso.
Ti rimando le fiabe e ancora ti auguro di continuare.
Natalia Ginzburg
Scrittore "per", ma per chi voglio io
"Non saprei che dirti se non di continuare a scrivere". Allora non lo sapevo ma avrei seguito quel consiglio. Dovevo aspettare ancora sei anni prima che la scrittura, con l'Albero Azzurro alla RAI, divenisse un lavoro che dà, oltre che sogno e conoscenza, anche da vivere. Da allora infatti ho la fortuna di vivere di quello che scrivo, e la ulteriore smisurata fortuna di scrivere quello che voglio: storie e rime. Su media e supporti diversi, sulla carta dei libri o sullo schermo della televisione, sui legni del teatro o sui bites dei nuovi media, ma storie e rime: non magazines o talk show o giochi a premi, non libri informativi o educativi per le scuole, non slogan o campagne. E per chi voglio: per i libri e il teatro e il cinema e la TV della RAI; non per Mediaset o la pubblicità.
"Finché dura", mi vien sempre da dire a questo punto, più per senso della misura che per scaramanzia. E per senso e misura del proprio destino, del rapporto fra ciò che ci si aspettava e ciò che si è avuto, mi vien da concludere che se pure finisse oggi, è stato già tanto.
Opere edite e inedite pubblicate online
Resta da dire un'ultima cosa, di sostanza quasi legale. Non sono un fautore del "copy right free", perché vivo del mio lavoro: così come un falegname non regalerebbe ai passanti, o non oltre misura, le sedie che fabbrica. Per questo motivo dei libri editi è pubblicato in questo sito quanto basta per un uso simile a quello che se ne fa in libreria: leggerne, in piedi e di passaggio, il tanto che basta per capire se acquisteremo quel libro oppure no. Se sì, è subito disponibile un link al sito Internet Bookshop, dove il libro, volendo, si può ordinare.
I rischi di pubblicare in rete materiali inediti (testi teatrali, sceneggiature di opere interattive, articoli, progetti, varie d'occasione) si affronteranno invece in altri modi: con stralci, scorci e tagli. O con un'alzata di spalle. O infine con la fiducia - non del tutto candida - che nessuno ne abuserà. Sono sempre stato convinto che appropriarsi delle idee altrui sia una sciocchezza: quand'anche si riesca a farle passare per nostre, cosa faremo quando ce ne chiederanno altre simili? Se rubi un'idea, avrai solo quella: se invece hai un buon rapporto con l'ideatore...
Post Scriptum. Gli scrittori per bambini sono scrittori veri?
Da un'intervista apparsa nel 2011 sulla rivista Giunti "Vita Scolastica".
Quello del poeta per bambini è un mestiere. O meglio, una maestria, un'abilità applicata che si aggiunge e completa un'arte. Occorre essere un medico per fare il pediatra. L'arte è del medico, il mestiere del pediatra. Occorre essere poeta, per fare il poeta per bambini.
È vero: molti fra quelli che chiamiamo poeti (quasi tutti) non sono "per bambini". Ma anche molti poeti per bambini non sono poeti. Purtroppo – o forse per fortuna – non esistono lauree né albi. Dovrebbero essere gli editori ad attribuirli. E invece, mentre nessuno metterebbe mai il suo figliolo nelle mani di un pediatra che non è medico, tanti mettono in mano ai loro bambini libri di scrittori di versi che non sono poeti. Che fanno il mestiere senza averne l'arte.
In compenso però c'è un vantaggio. In un'ipotetica situazione d'emergenza, se un adulto sta male può ben affidarsi a un pediatra, se non c'è altri. Con maggiore sospetto, immagino, una mamma affiderebbe il suo neonato sofferente a un geriatra. L'arte alla base, la poesia, il minimo comune, gioca a favore di noi poeti per bambini almeno in questo: è mia confermata esperienza che le poesie per bambini funzionano a meraviglia anche coi grandi.
In cima
Sinossi di poesia disseminata
Benché io sia ormai buffamente acclamato Illustre Poeta Erede Di Gianni Rodari (a me sembra sempre di vedere passare un furgoncino scalcagnato con la dicitura "Rodari Giovanni ed Eredi"), di miei libri mi pare sempre di vederne in giro pochi. Pochi nei rendiconti annuali degli editori, radi nelle librerie, qualcuno in più nelle biblioteche, nessuno nelle classifiche di Liber... Mah! Un Illustre Poeta Erede senza libri - mi dicevo: come può essere?
Poi ho capito, finalmente: non lucrano grandi tirature di uova i miei allevamenti in batteria perché le cocche filastrocche hanno trovato la porticina del pollaio aperta e ora son tutte in giro per lo mondo. Via, in fuga dai libri...
Buon per loro: che sciamino dove devono e possono. Qualcosa resterà.
Ecco cosa ne dice, per esempio, la maestra Anna (dal Libro degli Ospiti):
Nome: Anna
Numero: 950
Carissimo Bruno,
nel tuo constatare la fuga delle rime galline dal pollaio libresco, oltre alla consueta lettura poetica ed ironica di quel che ti succede, mi par di cogliere anche un certo dispiacere.
Ma… si sa che le uova provenienti da galline allevate a terra e lasciate libere di razzolare in giro son più buone!
Ed ecco che mi viene da pensare agli altrove, ai luoghi segreti e nascosti in cui sono fuggite le tue cocche, seminando qua e là ovetti che a tempo debito si son schiusi/si schiuderanno:
- nei cassetti della memoria di maestre e mamme e bibliotecarie, che a furia di leggerle e recitarle le portan sempre con sé
- nelle orecchie di bimbi piccoli e grandi che ricevendole in regalo da voci adulte han poi imparato a regalarsele da sé
- nei cuori e nelle orecchie e nella voce di quei bimbi che a scuola liberamente riempiono fogli di poesie per gioco, per leggerle alla maestra o ai compagni
- nelle cartelle dei pc dei lettori di questo sito, che a volte le salvano, le mettono da parte per una futura occasione ("Mi viene in mente una filastrocca di Tognolini che sarebbe adatta, aspetta che guardo, l'ho proprio qua...")
Quanto poi alla presenza dei tuoi libri nei luoghi canonici, Caro Illustre Poeta Erede, mi ha fatto pensare, nel mio piccolo, che nella mia libreria personale non ci son tutti. Dopo anni in cui le tue filastrocche e i tuoi articoli mi han nutrito sufficientemente, mi sono goduta "Lilim del tramonto" solo quest'estate (lettura particolarmente adatta al sole e mare di Sardegna che le facevan da contorno) e credo che arriverò anche agli altri, ma… piano piano, come quando ti mangi un gelato così buono che per un po’ non vuoi mangiar più nulla per conservarne ancora intatto e a lungo il sapore. E se le filastrocche mi piace leggerle e rileggerle e ripeterle degli altri tuoi scritti mi piace sapere di averne sempre ancora qualcuno da scoprire.
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Poesie e pensieri sui giornali quotidiani
L'Unità
Con Giomaria Bellu, fino al luglio 2011 condirettore de l'Unità, cagliaritano come me, il rapporto datava da anni. Era stato cucito di incontri in occasione di festival, convegni e presentazioni di libri rispettivi, e già era sfociato negli anni successivi in saltuarie collaborazioni con l'Unità, a cui ho spedito filastrocche d'occasione su eventi e notizie. Alla fine del marzo del 2010, con la pubblicazione di Rime di Rabbia, questo legame s' è esteso a Concita De Gregorio, che pare sia rimasta assai colpita da quel libro, e mi chiedeva una fornitura quasi quotidiana di rime per il suo giornale.
L'atto riflesso di fuga c'è stato, eccome. Il mio nume tutelare, il mio orixà, il Pinocchietto di Mattotti che correva in cima a questa pagina, che guardandosi indietro e in alto scappava equanimemente da Assassini spietati e Padri amorosi, da Cani, Carabinieri, Serpenti e altri grandi inseguitori, suggeriva ai miei piedi di muoversi senza dare nell'occhio e portarmi altrove. Ah, Pinocchio!
Peṛ...
Però già da tempo meditavo che forse è ora di cambiare quell'icona del mio sito e del lavoro. Avevo un secondo Pinocchietto di Mattotti, che da tempo attendeva riposto, abusivo come il primo; che non corre ma sta fermo in piedi assorto, contro un cielo blu sotto una nuvola e sotto la luna. Perché forse giunge il tempo di non scappare più, di non correre più (o almeno per un poco) "abbastanza veloci da non riuscire nella fotografia", come diceva Salvatores nel suo "Sud". Giunge il tempo di fermarsi e prender parte, levare la voce, mostrare cosa si può fare e dire "invece".
E poi in fondo quel giornale - c'è scritto ancora sopra - lo ha fondato un mio conterraneo. Mi posso fidare.
Ho cambiato l'icona del sito. Pinocchio si è fermato, ora guarda per vedere come va. Tanto le gambe di legno son lì, sempre pronte a scattare.
Per oltre un anno le mie filastrocche, tratte dalla Melevisione e da altri mazzi, sono state pubblicate nella pagina tre dell'Unità con cadenza battente, circa una ogni due o tre giorni. Ogni tanto, con cadenza assai più rada, quando mi pareva d'aver qualcosa da dire, raccontare e argomentare fuori di rima, spedivo a Concita e Giomaria altri interventi.
Ecco, qui sotto, questi quindici mesi di rime e pensieri.
La fine dell'avventura
Nel giugno del 2011 è accaduto qualcosa nel giornale che i vari articoli e commenti ufficiali non potevano o volevano spiegare pianamente, e che io stesso in gran parte ignoro. Nel luglio 2011 Concita De Gregorio, il direttore, e Giomaria Bellu, il vicedirettore, non hanno più i loro incarichi.
Ho voluto salutare Concita, con cui in questo anno ho scambiato lettere e speranze e passione, con un saluto che può suonare troppo ardente e antico, un po' "vintage", si direbbe oggi: chi sa leggere vedrà se è davvero così.
Non so se il nuovo direttore intenderà pubblicare ancora sul suo nuovo vecchio giornale poesie per bambini: non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in proposito, ma qualcosa mi dice che non ne riceverò. Poco male: alcune navi si fermano, o cambiano rotta, altre partiranno.
Altre navi: Sardegna 24
Concita De Gregorio ha risposto al mio saluto con una lettera personale dal tono altrettanto intenso, che non renderò pubblica per orgoglioso pudore. Posso dire però che in quella lettera la "Capitana" conferma che altre navi partiranno.
Nell'attesa, ho risposto con allegra convinzione all'invito di Giomaria, che è migrato (tornato) in Sardegna per fondare e dirigere un nuovo quotidiano, che porta il titolo di SARDEGNA 24. A questo nuovo giornale spedirò i miei pensieri su ciò che accade nella Povera Patria, quando arrivano al bollore d'esser scritti.
Ecco, qui sotto, i miei interventi su SARDEGNA 24.
Poesie e pensieri su l'Unità dal marzo 2010 al giugno 2011
Da questo punto in poi, dopo un'anno di pubblicazioni delle filastrocche ogni due giorni, un cambio di "format", di impostazione delle rubriche fisse del giornale, ha imposto una scansione più rada: circa due al mese.
A PRESTO, CONCITA!
Il mio saluto a Concita De Gregorio, che lascia l'Unità
Interventi su Sardegna 24 dal luglio 2011
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Filastrocche
RIME D'OCCASIONE
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Per i lettori affezionati di LILIM DEL TRAMONTO, e per tutti.
Chi possa e voglia - ascoltando in streaming o scaricando due file audio MP3 di circa 5 MB ciascuno - potrà sentire Gabriella Caramore parlare del romanzo LILIM DEL TRAMONTO, e l'attore Danilo De Girolamo leggerne due brani scelti. Il contributo è andato in onda nella puntata di sabato 26 dicembre 2009 del programma di Radio Tre UOMINI E PROFETI.
Gabriella Caramore, curatrice e conduttrice del programma, è sempre stata ai miei occhi un esempio, ai miei orecchi la sua voce profonda e colta, sorprendentemente serena e vasta, un conforto. Bene: un giorno, lo scorso settembre, in coda a una sua conferenza al festival di poesia di Seneghe, ho preso il coraggio a due mani e ho affrontato la molesta figura, che per quanto posso evito, dello scrittore che somministra un suo libro: le ho messo nelle mani LILIM DEL TRAMONTO, con tanto di dedica e numero di telefono. Una ragione c'era: la storia di Lilim deve qualcosa della sua luce a quella finestra sulle fedi e sul mondo, io volevo rispecchiarle uno scorcio delle visioni che può aver contribuito ad aprire, ed ero "quasi" certo che sarebbe stata apprezzato. Non del tutto sorpreso, ma molto felice, sono stato dunque quando Gabriella mi telefonò tempo dopo, facendomi le lodi del libro e dicendo che ne avrebbe parlato nel suo programma per Natale.
Sabato 26 dicembre Gabriella Caramore ci ha raccontato la sua lettura di LILIM DEL TRAMONTO, e l'attore DaniloDe Girolamo ne ha letto due brani, scelti dalla Caramore stessa. Nel
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La Melevisione
Schede di presentazione e materiali informativi
Progetto iniziale e SCALETTE e COPIONI
De "La Melevisione" si può leggere in questo sito una serie di materiali informativi (progetti, presentazioni, schede storiche, descrizioni della struttura, dei personaggi, degli ambienti, indice della "Bibbia" etc.) e una scelta di scalette e copioni dal 1999 al 2010: solo pochi per ogni annata, pochi assaggi, perché quei testi appartengono alla RAI e non possono essere pubblicati per intero; e solo i miei testi perché questo è il mio sito, ma ne esistono sette volte tanti scritti dagli altri sette autori.
Per una totale e profondissima informazione sul programma vi rimando alla VOCE "MELEVISIONE" DI WIKIPEDIA, curata con incredibile passione e perizia da un anziano professore di storia in pensione. Onore ai nonni.
DODICESIMA EDIZIONE
Dopo l'edizione 2010, travagliata da forti polemiche (vedi Gruppo Facebook "Salviamo il Fantabosco"), parte finalmente la scrittura per l'edizione 2011, ridotta a 45 puntate e non più in onda su RAI TRE ma sul canale tematico RAI YOYO.
Ridotta e compressa, giocoforza, a causa del gran ritardo dell'avvio della produzione, a sua volta dovuto al blocco delle nomine RAI. Gli anni passati noi autori cominciavamo a scrivere le nostre 130 puntate in settembre, per andare in onda con le prime in novembre: quest'anno se ne scrivono 45 ,per andare in studio a registrare in aprile e in oda chissà, forse alla fine di maggio.
Nel frattempo continueranno ad andare in onda, sul canale tematico digitale Rai Yoyo, per le regioni che lo ricevono, tre repliche al giorno tratte dalle vecchie edizioni, alle 8:30, 11:30 e 16:35.
Ci dicono che l'edizione del prossimo anno 2012, partendo da settembre, cercherà di tornare alle 130 nuove puntate annuali. Per questo 2011 le nuove 45 puntate porteranno il totale a 1750 puntate dal 18/01/99 al dicembre 2011.
UN PO' DI STORIA
"La Melevisione", un programma televisivo per bambini in onda ogni giorno su RAITRE in orario pomeridiano, è conosciuta e amata dal suo pubblico, i bambini dai 4 agli 8 anni, ma anche - a quanto risulta - dai loro fratelli maggiori, mamme e babbi, nonni e zie.
È un'opera di lungo, lunghissimo respiro: dal gennaio 1999 al maggio 2009 saranno state scritte e girate, come ho detto, oltre 1500 puntate originali. Ma molte altre sono andate in onda nelle estati sottoforma di repliche.
È nata nel 1999 da un'idea di MELA CECCHI (autrice per undici anni de "L'Albero Azzurro") e mia. Dopo l'idea, però, si passa alla faticosa fabbricazione del mondo: nelle 100 puntate del primo anno i due autori (eccoli qui in una foto con Tonio Cartonio) hanno tracciato forme, confini, lingua, abitanti, leggi, usi e costumi di quel mondo.
Poiché tutto pareva andare molto bene, la RAI ci ha proposto per il secondo anno, 2000-2001, non più 100 ma 180 puntate. Erano troppe per due soli autori, da ogni punto di vista: saremmo stati troppo stanchi e troppo ricchi per scrivere bene. Al grido di "lavorare meno, lavorare tutti", abbiamo chiamato con noi IANNA CARIOLI, MARTINA FORTI e VENCESLAO CEMBALO (ed eccoli tutti e quattro: da sinistra Mela, Martina, Venceslao e Ianna).
Nel 2005 i cinque autori, stanchi e desiderosi di introdurre idee nuove, hanno chiamato altri due rinforzi: entrano nella squadra LUISA MATTIA (già autrice per un anno delle puntate di montaggio "Il Giornale del Fantabosco", in onda il sabato) e LORENZA CINGOLI (autrice per molti anni de "L'Albero Azzurro"). L'anno dopo, nel 2006, Mela Cecchi, antenata fondatrice, lascia la ciurma per felice stanchezza e ancor più felice desiderio di scrivere altre storie: dalla stessa porta entra LUCIA FRANCHITTI, già espertissima lettrice e redattrice dei nostri copioni da anni, negli studi RAI di Torino.
"VI ABBIAMO CRESCIUTI NOI" (la stessa storia, raccontata meglio)
Ecco la scheda storica che ho scritto per la cartella stampa del decimo compleanno di Melevisione.
Mela Cecchi chiamò al lavoro Bruno Tognolini, fu steso il format, le linee guida del programma: la scaletta, le modalità linguistiche, i personaggi, i luoghi. Il capostruttura Roberto Nepote, che aveva con forza voluto l'impresa, pose al timone Mussi Bollini e la nave partì vento in poppa. Si fecero i provini, si formò la compagnia, si entrò in studio. Il 18 gennaio del 1999 andò in onda la puntata numero 1, "Con la carta si può". Streghe, Fate, Orchi, Lupi, Principi e Principesse, Gnomi e Geni avevano trovato un nido di fiaba impensabile nella TV.
Tonio Cartonio, primo folletto conduttore, fratello grande del bambino spettatore, gli parlava occhi negli occhi aiutandolo a specchiare nelle vicende indiavolate della finzione i problemi, le scoperte, le paure della vita vera di "Città Laggiù". Si rinnovava con mezzi nuovi il vecchio compito millenario della Fiaba, che è specchio di comprensione della realtà.
Passarono gli anni. Già dal secondo, a dar man forte nella scrittura dei 160 copioni annuali arrivarono altri autori: Janna Carioli, Martina Forti e Venceslao Cembalo. Maurizio Zecchin, lo scenografo, cominciò la titanica costruzione di mondi incantati a cui ancor oggi lavora. Alla regia colorata e irruenta di Pierluigi Pantini seguì, nel 2002, quella più profonda e sofisticata di Roberto Valentini. Le puntate erano scritte e realizzate con due semplici punti di forza: la maestria degli scrittori per bambini, e la "genitorialità diffusa" di chi racconta solo storie che potrebbe raccontare ai propri figli. Funzionò: nacque nei genitori italiani una fiducia speculare nel programma, cui affidavano i loro bambini "come se stessero con loro".
Il programma crebbe tanto che ben presto, come i bambini a cui si rivolgeva, non stette più dentro i vestiti. I cartoni comperati in tutta Europa erano buoni come la frutta da cui la Melevisione pareva spremerli, ma la vicenda della puntata, la parte scritta e girata e prodotta in Rai, si rinforzava, frondeggiava, faticava a star dentro il compito del lancio di storie animate, voleva diventare storia lei. Mussi Bollini raccolse con coraggio questa istanza di crescita e fece il passo: nel 2003 si estrassero i cartoni dal programma, nacque la Melevisione "sitcom", una storia unica e fluida di 25 minuti.
Da allora sono cambiati i registi, Enza Carpignano, Alfredo Franco, Rossella De Bonis, portando segni più chiari o più scuri, più svelti o quieti nella recitazione, nella ripresa, nel montaggio. Son cambiati gli attori, Orchi e Streghe e Geni sono andati e venuti, Tonio Cartonio, fratello empatico, ha lasciato il posto a Milo Cotogno, amico simpatico. Nuovi autori sono entrati nella squadra, Luisa Mattia, Lorenza Cingoli, Lucia Franchitti, portando nuovi fili colorati nell'intreccio dei temi e delle storie.
Melevisione ha 10 anni e oltre 1600 puntate, è cresciuta: ora ha spalle più larghe e gambe più svelte. Forse più larga è la peripezia, l'intreccio buffo e drammatico delle vicende; forse più svelta – o solo più incarnata nella storia – la trama informativa, educativa, enciclopedica. Ma sempre identico è il gusto profondo di frutta, di vitamine naturali per le menti: cioè di storie allegre e profonde narrate da grandi che sanno narrare ai loro bambini, perché crescano bene.
Dieci anni di Melevisione, infatti, vogliono dire anche questo: incontrare dei diciottenni che ti guardano con un sorriso fino alle orecchie quando gli dici "Ti abbiamo cresciuto noi"...
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Incontri coi lettori
Come si può leggere nella Pagina dei prossimi appuntamenti, gli incontri sono oramai una parte cospicua, e sempre crescente, del mio lavoro. Per dare loro argine e criterio, ho scandito la mia agenda in settimane alterne: una settimana a casa a scrivere, e una in giro a parlare di ciò che scrivo. Quella pagina, quindi, può indicare quali date sono impegnate: tenendo conto però che non tutte le altre son libere.
Scorrendo la stessa pagina ci si può fare un'idea dei luoghi e delle occasioni in cui vengo chiamato: incontri con le classi in scuole e biblioteche, pomeriggi con bambini e genitori, incontri con l'autore nei festival, incontri di formazione e conferenze con educatori e genitori, convegni, corsi di aggiornamento, etc.
Gli insegnanti, i bibliotecari, i librai, i promotori d'eventi che desiderano invitarmi per uno di questi incontri, possono contattarmi scrivendo un messaggio sul LIBRO DEGLI OSPITI (troveranno numerosi messaggi simili al loro). Io risponderò, e continueremo il rapporto via e-mail.
RACCOMANDAZIONE!!! Prima di farlo, però, è importante che consultino la...
PAGINA INFORMATIVA DEGLI INCONTRI
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Schede biografiche e foto
Altrove, in un'altra pagina, si può leggere una BIOGRAFIA dettagliata ma non aggiornata: completa per quanto riguarda studi e formazione, il decennio di lavori nel teatro, i multimedia e il cinema, ma ferma a molti anni fa per la televisione e i libri, documentati ampiamente (sono il presente) in altre sezioni del sito.
Qui sotto, invece, le SCHEDE BIOGRAFICHE AGGIORNATE nelle forme sintetiche che occorrono nei contatti di lavoro. Quando le ho inserite in questo sito, nel lontano '97, poteva sembrare una guasconata, oggi la cosa è molto più normale: spesso basta aspettare. Organizzatori, promotori d'eventi, bibliotecari, insegnanti e chiunque per lavoro ne abbia bisogno, invece che per faticosi fax o ripetitive spedizioni e-mail, può prelevare da sé immediatamente in copia e incolla piccole note biografiche di diverse "pezzature" (20 righe, 10 righe, 5 righe), o scaricare una scheda bio-bibliografica impaginata in PDF e pronta per la stampa, o qualche foto in diverse risoluzioni JPG.
FOTO
Da scaricare per usi di documentazione e promozione (programmi, depliants, etc.)
SCHEDA BIO-BIBLIOGRAFICA IN FORMATO RTF e IN FORMATO PDF
Versione sintetica del curriculum con bibliografia aggiornata al 2010
NOTE BIOGRAFICHE DA COPIARE E INCOLLARE
Nel '90 il raggio delle sue scritture si apre dal teatro per ragazzi alla televisione: per quattro anni è tra gli autori del programma RAI per bambini "L'ALBERO AZZURRO", nel '98 è coautore del programma di RaiSat2 "MULTICLUB", e dal '99 è ideatore e coautore de "LA MELEVISIONE", programma quotidiano di Rai Tre (ora Rai Yo-yo).
Nel '94, con un CD-i prodotto da RAI e Philips su "L'Albero Azzurro", si apre una breve stagione di media digitali. Scrive progetto e testi per diverse opere multimediali e interattive: tra cui nel '95 il CD-rom "RIMELANDIA", con filastrocche originali di Roberto Piumini e Tognolini stesso (Mondadori); nel '96 l'adventure game "NIRVANA X-ROM" (Cecchi Gori), tratto dal film "Nirvana" di G. Salvatores.
Nel '98 un tangenziale incontro col cinema: scrive le filastrocche iniziali e i testi italiani delle canzoni per il film "SORIA DI UNA GABBIANELLA" di Enzo D'Alò.
Buoni ultimi nell'elenco, ma primi nella sua predilezione e incessanti nella sua produzione, i libri: una trentina di titoli dal '91 a oggi, romanzi, racconti e poesie, pubblicati con Salani, Giunti, Mondadori, Rai-Eri, Fatatrac, Carthusia, Artebambini, il Castoro, Topipittori. Nel '99 il suo primo libro non destinato all'infanzia: "LILIM DEL TRAMONTO", Salani, un romanzo per tutti; e nel 2008, sempre con Salani e sempre per tutti, "LUNAMOONDA".
Nel 2007 è Premio Andersen come miglior scrittore italiano, nel 2011 Premio Speciale della Giuria del Premio Andersen per "Rime di rabbia".
Altre notizie, foto, e soprattutto un'ampia scelta di testi editi e inediti,si possono consultare online sulla sua Home Page, all'indirizzo www.tognolini.com
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Libro degli Ospiti
CHI VUOLE PUÒ LASCIARE UN MESSAGGIO QUI, NEL MIO LIBRO DEGLI OSPITI.
Ma prima vi prego di leggere le note qui sotto.
Il Libro degli Ospiti è un'importante interfaccia per il mio lavoro.
È lì che scuole, biblioteche e altre istituzioni stabiliscono con me il primo contatto per la richiesta di incontri in tutta Italia.
Ciò non vuol dire che questa "buchetta delle lettere" non possa accogliere anche messaggi d'altro tenore. Anzi: scorrendo quindici anni di messaggi, dal '97 a oggi, trovereste migliaia di commenti di lettori, testimonianze e proclami su cui il pudore impone il silenzio.
Oggi però anche in questo angolino di scambi si riflette, in miniatura, la Crisi: le RICHIESTE sopravanzano le OFFERTE. Richieste di indicazioni editoriali, di consigli, di giudizi su rime e manoscritti, addirittura di posti d'attore alla Melevisione, sovravanzano le offerte di incontri e convegni e altre occasioni di lavoro.
Non voglio chiudere del tutto la porta a queste sacrosante istanze, ma – lasciando a una LETTERA DI SCUSE AGLI ASPIRANTI SCRITTORI il compito di spiegarmi meglio – a chi si accinge a propormi i suoi problemi, dubbi, manoscritti, illustrazioni, dico col cuore nella mano aperta:
Attenzione agli indirizzi obsoleti! Il vetusto indirizzo tognolini@iol.it, che potreste trovare ancora sparso in pagine periferiche, non è più attivo da molti anni. Non sono più attivi neanche il successivo b.tognolini@tin.it, e il più recente tognolini@fastwebnet.it. Chi ha ancora sottomano questi indirizzi li cancelli.
Questo è un sito vasto e intricato, pieno di stanze come una biblioteca di Borges. Se non trovate una certa filastrocca, un certo libro, un certo articolo percorrendo gli indici stanza per stanza, inserite nel box qua sotto una o più parole che possano aiutare Google a cercarlo per voi (per esempio "filastrocca delle maestre", "dipende da come mi abbracci", "Festival Tuttestorie", etc.). Il motore di ricerca vi condurrà alle pagine in cui quelle parole sono contenute, e dove potrete localizzarle usando la funzione dei browser "Trova nella pagina".
Per note ragioni, non è il caso che io lasci il mio attuale indirizzo di posta elettronica qui all'aperto, esposto a spamming, fishing, mass mailing e simili molestie.
Chi vuole comunicare con me, per lavoro o per altro, potrà lasciarmi un messaggio nel LIBRO DEGLI OSPITI. Ogni nuovo messaggio inserito mi verrà segnalato con una e-mail. Finché posso, e con le riserve e implorazioni esposte sopra, cerco di rispondere alla maggior parte dei messaggi che appaiono sul Guestbook.
Chi non ricevesse risposta dopo un numero ragionevole di giorni, e abbia motivo invece di attenderla, si assicuri di aver digitato correttamente il suo indirizzo e-mail: mi è accaduto più volte di scrivere risposte che tornavano indietro perché indirizzate a "sconosciuti". Eventualmente scriva un altro messaggio con l'indirizzo giusto.
Ho aiutato decine di studenti che compilavano tesi di laurea o ricerche, sulla Melevisione o sui miei libri o su altro, con interviste telefoniche o faccia a faccia, e in taluni casi con spedizioni di materiali che non erano reperibili in commercio o scaricabili dal sito. Nei limiti del tempo che avrò a dsiposizione, lo farò ancora.
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Ricerca nel sito
Dal 1997 al 2007 questo sito ha ricevuto circa 120.000 visite,
conteggiate da diversi counters negli anni.
Dall'ottobre 2007, sul server Yahoo (www.brunotognolini.com):
E sul server Alice (www.tognolini.com):

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