Bruno Tognolini
INCONTRI D'AUTORE
Incontri con le scuole, convegni, corsi, conferenze, festival etc.


NOTA IMPORTANTE.
Questi incontri sono il mio benedetto lavoro.


Invito insegnanti, dirigenti, bibliotecari, librai, tutti coloro che mi chiamano agli incontri, a considerarmi come un fornitore di servizi per le loro scuole, biblioteche, librerie, che fa il suo lavoro e non può farlo gratis. Un fornitore di poesia e letteratura, per coloro che pensano possa servire, non tanto dissimile dalla ditta del riscaldamento per gli inverni dei vostri bambini. Un ossimoro vitale, direbbe il Medico di De Andrè.

In sostanza: soprattutto dopo l'addio sereno alla Melevisione, per mere questioni di lavoro e bilancio, sarò costretto a ridurre gli interventi gratuiti, o col solo rimborso spese, a non più di due o tre occasioni specialissime nell'anno. Prego quindi tutti coloro che desiderano invitarmi di prendere chiara visione dei costi degli interventi.


INDICE
PRESENTAZIONE DEGLI INCONTRI

1 . Costi
2 . Fasce d'età
3 . Numero di partecipanti e durata
4 . Disponibilità


INCONTRI COI LETTORI BAMBINI: "IN CARNE E OSSA"

1 . Sulla poesia. IL TAMBURO NASCOSTO
2 . Sui libri. INCONTRI CON L'AUTORE


INCONTRI CON GLI ADULTI: "IN MASTER CLASS"

1 . Su poesie e filastrocche, incontro divulgativo. RIME VITAMINE
2 . Su poesie e filastrocche, incontro specialistico. L'UCCELLO CON TRE ALI
3 . Sulla lingua italiana dei libri per ragazzi, incontro specialistico. LINGUA PINOCCHIA
4 . Sulla lettura a voce alta ai bambini, incontro divulgativo. LEGGIMI FORTE

Home Page



Presentazione
(che non è necessario leggere: chi è afflitto dalla cronica e comune penuria di tempo, può saltare direttamente alle Note tecniche)

Suonano ormai i vent'anni da che giro l'Italia per incontrare i lettori, bambini e adulti. Avrò parlato di storie e rime, e dell'incanto di scriverle e leggerle, con decine di migliaia di persone. Conquistare i lettori uno per uno è impresa folle e dolce come quella narrata nel libro "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono: un pastore che aveva deciso di rimboschire da solo, piantando albero per albero, anno dopo anno, un'intera catena montuosa. Qualcosa di simile accade a me, dal Piemonte alla Sicilia, scuolina per scuolina, libro per libro, lettore per lettore.

Bene, posso dire di aver visto crescere negli ultimi due decenni in Italia un bel manto di foresta: una florida rete di incontri coi lettori bambini e adulti, coltivata con commoventi e misconosciute abilità e alacrità da bibliotecarie, insegnanti, dirigenti scolastici, funzionari e imprenditori della cultura, e altri e variegati piantatori di alberi.
In questi incontri, tolto di mezzo il libro che impediva, autore e lettori si guardano in faccia. L'autore racconta i suoi libri, l'avventura e il mestiere di scriverli, i trucchi e le maestrie dello scrittore e quelli, speculari, del lettore. Ma nel farlo, fra le righe, scorre anche un racconto di vita, una riflessione sui destini dei talenti e dei mestieri, sui sogni e sulle opportunità, sulle vie che si possono prendere diventando adulti. Insomma piccole oasi, giardini protetti di maturazione, dove si spargono semi che potranno produrre fiori evidenti, per esempio nei lavori delle classi nei giorni successivi, ma anche più profondi semi latenti, che fioriranno, se potranno, anche molti anni dopo.
Una mappa eloquente di questa bella foresta la offre la pagina dei Prossimi Appuntamenti di questo sito: vi si distingue, scorrendola da fondo a cima, l'infittirsi delle fronde (le date) e l'estendersi della superficie boschiva (le cento città).
Per quanto mi riguarda, in questa stagione di crisi e tagli alla cultura, posso trarre un bilancio positivo: gli operosi promotori d'eventi di cui sopra si sono arrabattati a trovare nelle pieghe dei bilanci, nell'apporto degli sponsor, talvolta nel contributo delle famiglie e degli utenti stessi, le risorse necessarie a impedire che questa foresta languisca e muoia del tutto. Non è stato facile ma ci abbiamo provato, e ancora il prossimo anno, checché ci intimi lo spread, ci proveremo. E se riusciremo a favorire la crescita sulla Povera Patria inaridita di qualche ciuffo di bosco, tanto meglio: ci sederemo all'ombra e leggeremo.


Ecco quindi, di seguito, tutte le NOTE TECNICHE, necessarie ai programmatori di eventi per comprendere se le mie proposte possono incontrare le loro esigenze e disponibilità.

Ed ecco le DESCRIZIONI DI CONTENUTO di cinque tipologie di "incontri con l´autore", distillate da una ventina d'anni d'esperienza e rinfrescate con le ultime novità del lavoro e delle opere. Possono essere utili a insegnanti, bibliotecari, librai, dirigenti scolastici, per decidere che tipo di intervento propormi, e per documentarlo poi nei loro materiali informativi.

Tenendo conto di una cosa importante: non sono un "esperto". Gli incontri, pur orientati sui temi e argomenti descritti qui sotto, sono e restano incontri con uno scrittore, poeta e narratore per bambini e per tutti. Che parte dalle sue opere, e dalla visione del mondo (personale e arbitraria, poetica e non scientifica) che le sottende, per proporre filastrocche e narrazioni, riflessioni e approfondimenti a bambini e adulti.





NOTE TECNICHE
COSTI


I miei "cachet" sono bloccati da diversi anni. Avevo in progetto di adeguarli al costo della vita e all'accresciuta domanda, ma la crisi e i tagli alla scuola e alla cultura me lo sconsigliano. I costi restano quindi ancora per un anno gli stessi di sempre (con l'IVA al 21%).


Incontri coi bambini

Il compenso per un singolo incontro di un'ora e mezza circa è di 350 € + IVA + spese di viaggio se rilevanti (fuori dall'Emilia Romagna) e spese di vitto e alloggio se occorre pernottare.
Per due incontri nella stessa giornata (necessari, per esempio, nelle scuole quando il numero delle classi eccede i limiti descritti sotto e occorre dividere i bambini in due incontri successivi), il costo è di 600 € + IVA e spese come sopra.
Per tre incontri (mattina e pomeriggio, o in due giornate successive) il costo è di 750 €.
Non posso fare più di tre incontri in una giornata.


Incontri con gli adulti

Tutti gli incontri con gli adulti, che durano in media due ore, hanno un cachet di 500 € + IVA + spese come sopra.


Fatturazione

Tutti gli incontri saranno fatturati - accompagnando la fattura con dichiarazione di esenzione DURC e di tracciabilità del Cc, se richieste - secondo queste voci (ora complicate nei decimali dall'IVA al 21%):
PER UN INCONTRO COI BAMBINI
  • Competenze = € 350,00
  • + Rivalsa INPS 4% = € 14,00
  • Totale imponibile = € 364,00
  • + IVA 21% = € 76,44
  • Totale fattura = 440,44
  • - R.A. 20% sull'imponibile = € 72,80
  • Totale da pagare = € 367,64


  • PER DUE INCONTRI COI BAMBINI
  • Competenze = € 600,00
  • + Rivalsa INPS 4% = € 24,00
  • Totale imponibile = € 624,00
  • + IVA 21% = € 131,04
  • Totale fattura = 755,04
  • - R.A. 20% sull'imponibile = € 124,80
  • Totale da pagare = € 630,24


  • PER TRE INCONTRI
  • Competenze = € 750,00
  • + Rivalsa INPS 4% = € 30,00
  • Totale imponibile = € 780,00
  • + IVA 21% = € 163,80
  • Totale fattura = 943,80
  • - R.A. 20% sull'imponibile = € 156,00
  • Totale da pagare = € 787,80


  • PER UN INCONTRO CON ADULTI
  • Competenze = € 500,00
  • + Rivalsa INPS 4% = € 20,00
  • Totale imponibile = € 520,00
  • + IVA 21% = € 109,20
  • Totale fattura = 629,20
  • - R.A. 20% sull'imponibile = € 104,00
  • Totale da pagare = € 525,20

  • E così via. Mi scuso per questa pignoleria contabile, ma il mio commercialista mi dà severe istruzioni in proposito...

    Indice


    DISPONIBILITÀ

    (PER TUTTI GLI INCONTRI)

    Prendo impegni per gli incontri man mano che le richieste mi giungono, dall'estate o dall'autunno per l'anno scolastico successivo, e poi nel corso dell'intero anno. Prima che l'agenda si riempia in misura che non consente la scrittura dei libri e la cura degli affetti, chiudo le prenotazioni per quel mese. È quindi consigliabile prendere contatti per tempo (scrivendomi una richiesta qui nel Libro degli ospiti), e se possibile fissare, anche ad arbitrio, le date.

    Indice



    FASCE D'ETÀ

    (PER GLI INCONTRI CON LE SCUOLE)

    Gli incontri son destinati a piccoli e grandi lettori, e comunque a lettori: bambini che devono saper leggere e aver letto i miei libri. La fascia d'età ottimale è dal secondo ciclo delle scuole primarie in su, fino alle medie (coi poemetti in ottave della Fatatrac e il romanzo "Salto nell'Ultramondo") e alle superiori ( coi due romanzi ("Lilim del tramonto" e "Lunamoonda"). In passato ho incontrato talvolta, e con una certa efficacia, anche prime e seconde elementari, ma sinceramente questi incontri sono ora più faticosi per me e meno utili per tutti. Escludo del tutto invece incontri con le scuole materne, e in generale con bambini molto piccoli, con o senza gli adulti: occasioni che, come narra con eloquenza questa foto, rischiano d'essere uno sperpero equanime di danaro pubblico ed energie private.

    Indice


    NUMERO DI PARTECIPANTI E DURATA

    (PER GLI INCONTRI CON LE SCUOLE)

    L'efficacia di una comunicazione personale e faccia a faccia come quella che mi prefiggo è inversamente proporzionale alla quantità del pubblico: una classe per volta sarebbe l'ideale; ma poiché so che questa condizione per motivi sacrosanti di bilancio è il più delle volte quasi utopica, posso incontrare con buoni risultati due classi riunite. Non andrei molto oltre una sessantina di bambini. Ho fatto "incontri con l'autore" anche con cinquecento bambini: un microfono e una manopola del volume adegua la forza della voce, ma non quella della comunicazione.
    Gli interventi durano da un'ora a un'ora e mezza
    . Un'ora, come ho visto in anni d'esperienza, è in media il limite d'attenzione dei bambini più piccoli per attività del genere. Questo limite non è mai fiscale: se i bambini o i ragazzi possono e vogliono ascoltare e parlare con me più a lungo, e se non ci sono altre classi che attendono, o scuolabus, o mense, o genitori o altri motivi che premono, io sono lì per loro.



    Indice
    Scrivi scriba...



    Informazioni di contenuto

    INCONTRI COI BAMBINI


    Sgombriamo subito il campo da equivoci: i miei incontri non sono laboratoriali, non "faccio scrivere" i bambini, non "faccio fare". Racconto e ascoltano, mi parlano e ascolto.
    Ricordo ciò che disse una volta Roberto Piumini venti anni fa, in una riunione di redazione dell'Albero Azzurro, un po' annoiato da ciò che chiamavamo - impropriamente - "interattività" (chiedere al bambino telespettatore di alzarsi dal divano, andare alla finestra, domandare qualcosa alla mamma, etc.); Roberto, un po' esasperato dalla meccanicità della formula, disse: "Ma insomma, questo bambino può ben stare seduto col corpo: se ascolta davvero si alza nella mente".
    Non l'ho mai scordato. Fare, farli fare, farli alzare per fare pur che sia non è sempre garanzia di partecipazione; si può essere in piedi e in movimento, e seduti nella mente; e seduti e zitti, ma ritti in piedi e svegli e attivi nella mente.
    Non faccio scrivere rime ai bambini, non ho lavorato, non mi sono addestrato in questi ultimi trent'anni per farlo. C'è chi lo ha fatto, ed è esperto in questo. Io ho cercato di imparare bene a scriverle, le rime e le storie, a dirle e a ragionarci e raccontarci su. Non faccio fare ai bambini, faccio io: ma giuro, il lampo di presenza felice che vedo (non sempre ma spesso) nei loro occhi, anche se sono (o forse proprio perché sono) seduti e zitti ad ascoltare, mi fa scorgere davanti a me creature sveglie e vive come scoiattoli, in piedi nella loro mente, e di più: in cammino.


    PRECONDIZIONI IMPORTANTI

    Le condizioni indispensabili, augurabili o necessarie, che la ventennale esperienza di incontri mi ha insegnato.

    1 . È INDISPENSABILE CHE I BAMBINI ABBIANO LETTO (ALMENO) UN MIO LIBRO.
    Se i bambini prima dell'incontro hanno avuto per le mani un mio libro, acquistato o prestato dalla biblioteca, se ci hanno lavorato su con le insegnanti, allora attenderanno uno scrittore, e incontreranno me; viceversa è molto forte il rischio (parlo per esperienza) che percepiscano d'incontrare "uno famoso", come dicono loro. Anche quest'ultima situazione, con molta fatica, si può volgere a qualche beneficio, ma la prima è di gran lunga la più feconda. L'aspettativa febbrile, la curiosità che per tanti anni ho visto formicolare prima dell'incontro; e l'incanto, l'ammirazione, l'adesione che spesso ho visto seguire dopo l'incontro; queste forti emozioni, se i bambini avranno un libro in mano, anziché restare inutilmente attaccate alla mia persona, che se le porta via, caricheranno come una pila quel libro, e forse per contagio tutti gli altri.

    2 . È AUGURABILE CHE I BAMBINI POSSEGGANO UN MIO LIBRO.
    Quest'effetto talismanico è poi dieci volte più potente quando quel libro gli resta in mano, quando (con l'aiuto dell'istituzione, se le condizioni della famiglia non lo consentono) i bambini se lo portano a casa con firma autografa e dedica e saluto al loro nome nel suo frontespizio, anziché su quaderni e diari e fugaci fogliettini, come l'autografo di "uno famoso". Non è certo il trascurabile introito delle royalties (il 5% del prezzo di copertina: fate il conto) che mi spinge a raccomandare di comprare i libri ai bambini. È un'altra semplice constatazione: noi spendiamo fatica e risorse per la custodia di quel patrimonio umano che è la lettura: ma la promozione della lettura senza il libro rischia d'essere vuoto guscio, lieve buccia d'intenti che il vento di qualche giorno si porta via.

    3 . È NECESSARIO PREPARARE LE LORO CURIOSITÀ PER L'INCONTRO.
    Occorre suscitare e preparare la loro curiosità: parlando degli scrittori in generale, del loro lavoro millenario di narrare il mondo agli uomini e ai loro bambini; segnalando loro come anche i film e i cartoni (che in genere apprezzano più dei libri) hanno alle spalle uno scrittore di storie, che si chiama sceneggiatore; ricordando i racconti orali, le fiabe delle nonne, i trovatori e i poeti raminghi, insomma: tutti i "grandi" che hanno scelto di fare per mestiere il narratore di storie e rime. E infine presentando una scelta dei miei libri e leggendoli insieme.

    Entriamo dunque nella descrizione più approfondita degli incontri.




    Indice
    Scrivi scriba...

    Informazioni di contenuto

    INCONTRI CON GLI ADULTI: LE "MASTER CLASS"



    Parlare ai singoli alunni, uno per uno, come ho detto sopra nella Presentazione, è impresa eroica e dolce da "Uomo che piantava gli alberi", e da ormai quasi vent'anni la perseguo, augurandomi di aver favorito la crescita di qualche ciuffetto di bosco. Ma tale impresa esige un tempo santo e sterminato: poiché il nostro tempo tale non è, conviene forse privilegiare i motori di semina, i moltiplicatori di letture, quali gli adulti sono.

    I miei incontri rivolti a un pubblico di adulti hanno visto una decisa impennata negli ultimi anni, prendendo la forma di vere "master class" (o se si preferisce il latino, letteralmente, "lectio magistralis"): occasioni cioé in cui non uno studioso ma un artiere, esperto nella sua arte quale che sia, racconta dall'interno di essa questa sua esperienza, premurandosi di estenderla ad argomento di interesse generale.
    Gli ascoltatori a cui queste "master class" sono rivolte si sono consolidati negli anni in quattro prevalenti tipologie d'utenza:

    Ecco le descrizioni aggiornate dei quattro tipi prevalenti di incontro-lectio che si sono consolidati in questi anni.

    Indice

    Indice


    Indice Indice


    Indice
     Home page



    Questa pagina è stata creata il 24 ottobre 2008, e aggiornata il 17 maggio 2012


    ARRIVEDERCI








    POST SCRIPTUM

    FABRIZIO DE ANDRÈ - UN MEDICO
    da "Non al denaro né all'amore né al cielo"

    Perché la poesia, anche e per me soprattutto quella cantata, è libro dei salmi, dove noi troviamo racconto, spiegazione e istruzione per l'uso di ciò che ci accade.
    Da bambino volevo guarire i ciliegi
    quando rossi di frutti li credevo feriti.
    La salute per me li aveva lasciati
    coi fiori di neve che avevan perduti.

    Un sogno, fu un sogno ma non durò poco,
    per questo giurai che avrei fatto il dottore.
    E non per un dio ma nemmeno per gioco:
    perché i ciliegi tornassero in fiore,
    perché i ciliegi tornassero in fiore.

    E quando dottore lo fui finalmente
    non volli tradire il bambino per l'uomo,
    e vennero in tanti e si chiamavano "gente",
    ciliegi malati in ogni stagione.

    E i colleghi d'accordo, i colleghi contenti
    nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare,
    mi spedirono il meglio dei loro clienti,
    con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
    ammalato di fame incapace a pagare.

    E allora capii, fui costretto a capire,
    che fare il dottore è soltanto un mestiere,
    che la scienza non puoi regalarla alla gente,
    se non vuoi ammalarti dell'identico male,
    se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

    E il sistema sicuro è pigliarti per fame,
    nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
    perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve.
    L'etichetta diceva: elisir di giovinezza.
    E un giudice, un giudice con la faccia da uomo,
    mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione,
    inutile al mondo ed alle mie dita,
    bollato per sempre truffatore imbroglione:
    dottor professor truffatore imbroglione