Bruno Tognolini
INCONTRI D'AUTORE
Incontri con le scuole, convegni, corsi, conferenze, festival etc.
NOTA IMPORTANTE. Questi incontri sono il mio benedetto lavoro.
Invito insegnanti, dirigenti, bibliotecari, librai, tutti coloro che mi chiamano agli incontri, a considerarmi come un fornitore di servizi per le loro scuole, biblioteche, librerie, che fa il suo lavoro e non può farlo gratis. Un fornitore di poesia e letteratura, per coloro che pensano possa servire, non tanto dissimile dalla ditta del riscaldamento per gli inverni dei vostri bambini. Un ossimoro vitale, direbbe il Medico di De Andrè.
In sostanza: soprattutto dopo l'addio sereno alla Melevisione, per mere questioni di lavoro e bilancio, sarò costretto a ridurre gli interventi gratuiti, o col solo rimborso spese, a non più di due o tre occasioni specialissime nell'anno. Prego quindi tutti coloro che desiderano invitarmi di prendere chiara visione dei costi degli interventi.
Presentazione (che non è necessario leggere: chi è afflitto dalla cronica e comune penuria di tempo, può saltare direttamente alle Note tecniche)
Suonano ormai i vent'anni da che giro l'Italia per incontrare i lettori, bambini e adulti. Avrò parlato di storie e rime, e dell'incanto di scriverle e leggerle, con decine di migliaia di persone. Conquistare i lettori uno per uno è impresa folle e dolce come quella narrata nel libro "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono: un pastore che aveva deciso di rimboschire da solo, piantando albero per albero, anno dopo anno, un'intera catena montuosa. Qualcosa di simile accade a me, dal Piemonte alla Sicilia, scuolina per scuolina, libro per libro, lettore per lettore.
Bene, posso dire di aver visto crescere negli ultimi due decenni in Italia un bel manto di foresta: una florida rete di incontri coi lettori bambini e adulti, coltivata con commoventi e misconosciute abilità e alacrità da bibliotecarie, insegnanti, dirigenti scolastici, funzionari e imprenditori della cultura, e altri e variegati piantatori di alberi.
In questi incontri, tolto di mezzo il libro che impediva, autore e lettori si guardano in faccia. L'autore racconta i suoi libri, l'avventura e il mestiere di scriverli, i trucchi e le maestrie dello scrittore e quelli, speculari, del lettore. Ma nel farlo, fra le righe, scorre anche un racconto di vita, una riflessione sui destini dei talenti e dei mestieri, sui sogni e sulle opportunità, sulle vie che si possono prendere diventando adulti. Insomma piccole oasi, giardini protetti di maturazione, dove si spargono semi che potranno produrre fiori evidenti, per esempio nei lavori delle classi nei giorni successivi, ma anche più profondi semi latenti, che fioriranno, se potranno, anche molti anni dopo.
Una mappa eloquente di questa bella foresta la offre la pagina dei Prossimi Appuntamenti di questo sito: vi si distingue, scorrendola da fondo a cima, l'infittirsi delle fronde (le date) e l'estendersi della superficie boschiva (le cento città).
Per quanto mi riguarda, in questa stagione di crisi e tagli alla cultura, posso trarre un bilancio positivo: gli operosi promotori d'eventi di cui sopra si sono arrabattati a trovare nelle pieghe dei bilanci, nell'apporto degli sponsor, talvolta nel contributo delle famiglie e degli utenti stessi, le risorse necessarie a impedire che questa foresta languisca e muoia del tutto. Non è stato facile ma ci abbiamo provato, e ancora il prossimo anno, checché ci intimi lo spread, ci proveremo. E se riusciremo a favorire la crescita sulla Povera Patria inaridita di qualche ciuffo di bosco, tanto meglio: ci sederemo all'ombra e leggeremo.
Ecco quindi, di seguito, tutte le NOTE TECNICHE, necessarie ai programmatori di eventi per comprendere se le mie proposte possono incontrare le loro esigenze e disponibilità.
Ed ecco le DESCRIZIONI DI CONTENUTO di cinque tipologie di "incontri con l´autore", distillate da una ventina d'anni d'esperienza e rinfrescate con le ultime novità del lavoro e delle opere. Possono essere utili a insegnanti, bibliotecari, librai, dirigenti scolastici, per decidere che tipo di intervento propormi, e per documentarlo poi nei loro materiali informativi.
Tenendo conto di una cosa importante: non sono un "esperto". Gli incontri, pur orientati sui temi e argomenti descritti qui sotto, sono e restano incontri con uno scrittore, poeta e narratore per bambini e per tutti. Che parte dalle sue opere, e dalla visione del mondo (personale e arbitraria, poetica e non scientifica) che le sottende, per proporre filastrocche e narrazioni, riflessioni e approfondimenti a bambini e adulti.
NOTE TECNICHE COSTI
I miei "cachet" sono bloccati da diversi anni. Avevo in progetto di adeguarli al costo della vita e all'accresciuta domanda, ma la crisi e i tagli alla scuola e alla cultura me lo sconsigliano. I costi restano quindi ancora per un anno gli stessi di sempre (con l'IVA al 21%).
Incontri coi bambini
Il compenso per un singolo incontro di un'ora e mezza circa è di 350 € + IVA + spese di viaggio se rilevanti (fuori dall'Emilia Romagna) e spese di vitto e alloggio se occorre pernottare.
Per due incontri nella stessa giornata (necessari, per esempio, nelle scuole quando il numero delle classi eccede i limiti descritti sotto e occorre dividere i bambini in due incontri successivi), il costo è di 600 € + IVA e spese come sopra.
Per tre incontri (mattina e pomeriggio, o in due giornate successive) il costo è di 750 €.
Non posso fare più di tre incontri in una giornata.
Incontri con gli adulti
Tutti gli incontri con gli adulti, che durano in media due ore, hanno un cachet di 500 € + IVA + spese come sopra.
Fatturazione
Tutti gli incontri saranno fatturati - accompagnando la fattura con dichiarazione di esenzione DURC e di tracciabilità del Cc, se richieste - secondo queste voci (ora complicate nei decimali dall'IVA al 21%):
PER UN INCONTRO COI BAMBINI
Competenze = € 350,00
+ Rivalsa INPS 4% = € 14,00
Totale imponibile = € 364,00
+ IVA 21% = € 76,44
Totale fattura = 440,44
- R.A. 20% sull'imponibile = € 72,80
Totale da pagare = € 367,64
PER DUE INCONTRI COI BAMBINI
Competenze = € 600,00
+ Rivalsa INPS 4% = € 24,00
Totale imponibile = € 624,00
+ IVA 21% = € 131,04
Totale fattura = 755,04
- R.A. 20% sull'imponibile = € 124,80
Totale da pagare = € 630,24
PER TRE INCONTRI
Competenze = € 750,00
+ Rivalsa INPS 4% = € 30,00
Totale imponibile = € 780,00
+ IVA 21% = € 163,80
Totale fattura = 943,80
- R.A. 20% sull'imponibile = € 156,00
Totale da pagare = € 787,80
PER UN INCONTRO CON ADULTI
Competenze = € 500,00
+ Rivalsa INPS 4% = € 20,00
Totale imponibile = € 520,00
+ IVA 21% = € 109,20
Totale fattura = 629,20
- R.A. 20% sull'imponibile = € 104,00
Totale da pagare = € 525,20
E così via. Mi scuso per questa pignoleria contabile, ma il mio commercialista mi dà severe istruzioni in proposito...
Prendo impegni per gli incontri man mano che le richieste mi giungono, dall'estate o dall'autunno per l'anno scolastico successivo, e poi nel corso dell'intero anno. Prima che l'agenda si riempia in misura che non consente la scrittura dei libri e la cura degli affetti, chiudo le prenotazioni per quel mese. È quindi consigliabile prendere contatti per tempo (scrivendomi una richiesta qui nel Libro degli ospiti), e se possibile fissare, anche ad arbitrio, le date.
Gli incontri son destinati a piccoli e grandi lettori, e comunque a lettori: bambini che devono saper leggere e aver letto i miei libri. La fascia d'età ottimale è dal secondo ciclo delle scuole primarie in su, fino alle medie (coi poemetti in ottave della Fatatrac e il romanzo "Salto nell'Ultramondo") e alle superiori ( coi due romanzi ("Lilim del tramonto" e "Lunamoonda"). In passato ho incontrato talvolta, e con una certa efficacia, anche prime e seconde elementari, ma sinceramente questi incontri sono ora più faticosi per me e meno utili per tutti. Escludo del tutto invece incontri con le scuole materne, e in generale con bambini molto piccoli, con o senza gli adulti: occasioni che, come narra con eloquenza questa foto, rischiano d'essere uno sperpero equanime di danaro pubblico ed energie private.
NUMERO DI PARTECIPANTI E DURATA (PER GLI INCONTRI CON LE SCUOLE)
L'efficacia di una comunicazione personale e faccia a faccia come quella che mi prefiggo è inversamente proporzionale alla quantità del pubblico: una classe per volta sarebbe l'ideale; ma poiché so che questa condizione per motivi sacrosanti di bilancio è il più delle volte quasi utopica, posso incontrare con buoni risultati due classi riunite. Non andrei molto oltre una sessantina di bambini. Ho fatto "incontri con l'autore" anche con cinquecento bambini: un microfono e una manopola del volume adegua la forza della voce, ma non quella della comunicazione.
Gli interventi durano da un'ora a un'ora e mezza. Un'ora, come ho visto in anni d'esperienza, è in media il limite d'attenzione dei bambini più piccoli per attività del genere. Questo limite non è mai fiscale: se i bambini o i ragazzi possono e vogliono ascoltare e parlare con me più a lungo, e se non ci sono altre classi che attendono, o scuolabus, o mense, o genitori o altri motivi che premono, io sono lì per loro.
Sgombriamo subito il campo da equivoci: i miei incontri non sono laboratoriali, non "faccio scrivere" i bambini, non "faccio fare". Racconto e ascoltano, mi parlano e ascolto.
Ricordo ciò che disse una volta Roberto Piumini venti anni fa, in una riunione di redazione dell'Albero Azzurro, un po' annoiato da ciò che chiamavamo - impropriamente - "interattività" (chiedere al bambino telespettatore di alzarsi dal divano, andare alla finestra, domandare qualcosa alla mamma, etc.); Roberto, un po' esasperato dalla meccanicità della formula, disse: "Ma insomma, questo bambino può ben stare seduto col corpo: se ascolta davvero si alza nella mente".
Non l'ho mai scordato. Fare, farli fare, farli alzare per fare pur che sia non è sempre garanzia di partecipazione; si può essere in piedi e in movimento, e seduti nella mente; e seduti e zitti, ma ritti in piedi e svegli e attivi nella mente.
Non faccio scrivere rime ai bambini, non ho lavorato, non mi sono addestrato in questi ultimi trent'anni per farlo. C'è chi lo ha fatto, ed è esperto in questo. Io ho cercato di imparare bene a scriverle, le rime e le storie, a dirle e a ragionarci e raccontarci su. Non faccio fare ai bambini, faccio io: ma giuro, il lampo di presenza felice che vedo (non sempre ma spesso) nei loro occhi, anche se sono (o forse proprio perché sono) seduti e zitti ad ascoltare, mi fa scorgere davanti a me creature sveglie e vive come scoiattoli, in piedi nella loro mente, e di più: in cammino.
PRECONDIZIONI IMPORTANTI
Le condizioni indispensabili, augurabili o necessarie, che la ventennale esperienza di incontri mi ha insegnato.
1 . È INDISPENSABILE CHE I BAMBINI ABBIANO LETTO (ALMENO) UN MIO LIBRO. Se i bambini prima dell'incontro hanno avuto per le mani un mio libro, acquistato o prestato dalla biblioteca, se ci hanno lavorato su con le insegnanti, allora attenderanno uno scrittore, e incontreranno me; viceversa è molto forte il rischio (parlo per esperienza) che percepiscano d'incontrare "uno famoso", come dicono loro. Anche quest'ultima situazione, con molta fatica, si può volgere a qualche beneficio, ma la prima è di gran lunga la più feconda. L'aspettativa febbrile, la curiosità che per tanti anni ho visto formicolare prima dell'incontro; e l'incanto, l'ammirazione, l'adesione che spesso ho visto seguire dopo l'incontro; queste forti emozioni, se i bambini avranno un libro in mano, anziché restare inutilmente attaccate alla mia persona, che se le porta via, caricheranno come una pila quel libro, e forse per contagio tutti gli altri.
2 . È AUGURABILE CHE I BAMBINI POSSEGGANO UN MIO LIBRO. Quest'effetto talismanico è poi dieci volte più potente quando quel libro gli resta in mano, quando (con l'aiuto dell'istituzione, se le condizioni della famiglia non lo consentono) i bambini se lo portano a casa con firma autografa e dedica e saluto al loro nome nel suo frontespizio, anziché su quaderni e diari e fugaci fogliettini, come l'autografo di "uno famoso". Non è certo il trascurabile introito delle royalties (il 5% del prezzo di copertina: fate il conto) che mi spinge a raccomandare di comprare i libri ai bambini. È un'altra semplice constatazione: noi spendiamo fatica e risorse per la custodia di quel patrimonio umano che è la lettura: ma la promozione della lettura senza il libro rischia d'essere vuoto guscio, lieve buccia d'intenti che il vento di qualche giorno si porta via.
3 . È NECESSARIO PREPARARE LE LORO CURIOSITÀ PER L'INCONTRO. Occorre suscitare e preparare la loro curiosità: parlando degli scrittori in generale, del loro lavoro millenario di narrare il mondo agli uomini e ai loro bambini; segnalando loro come anche i film e i cartoni (che in genere apprezzano più dei libri) hanno alle spalle uno scrittore di storie, che si chiama sceneggiatore; ricordando i racconti orali, le fiabe delle nonne, i trovatori e i poeti raminghi, insomma: tutti i "grandi" che hanno scelto di fare per mestiere il narratore di storie e rime. E infine presentando una scelta dei miei libri e leggendoli insieme.
Entriamo dunque nella descrizione più approfondita degli incontri.
1 . Sulla poesia. IL TAMBURO NASCOSTO L'uso di rima e metro nella poesia per bambini. Riflessioni, racconti e filastrocche di un autore INCONTRO COI BAMBINI LETTORI DELLE SCUOLE ELEMENTARI
ESIGENZE TECNICHE: nessuna
Un poeta rimatore e scrittore di filastrocche parla coi bambini del suo lavoro. Con bambini lettori e scrittori, che leggano e scrivano: quindi l'incontro è impossibile con le scuole materne e più difficile col primo ciclo delle elementari. Parla delle due ali della poesia, il Senso e il Suono: di come battono insieme, si aiutano per dire qualcosa che sta al centro (forse il cuore?); dice una serie di filastrocche-indovinello la cui soluzione è suggerita dal Senso e dal Suono, giochi che aiutano a capire le due ali e al tempo stesso divertono i bambini. Racconta del tamburo che ha suonato in una piccola banda teatrale in lontani anni, e di che cosa c'entri mai con le filastrocche che scrive ora. Parla di altri tamburi nascosti nei versi dei bambini, nelle conte e nelle rime di gioco. Dice con il tamburo della voce decine di filastrocche, scelte insieme ai bambini da un pozzo che ne contiene 500, pescandole con l'aiuto di un computer. Risponde alle domande di chi ha letto i suoi libri e vuole vedere la faccia che c'è dietro. Ma siccome a scuola si imparano sia i libri che la vita, parla anche d'altro. I bambini gli chiedono spesso, incuriositi: ma tu sei famoso? Ma come si fa a diventare scrittori? Ma sei ricco? Sei felice di quello che fai? Sono curiosi dei modi diversi che esistono al mondo di essere adulti. Lui è lì anche per questo, e risponde.
I libri su cui il lavoro preparatorio a questi incontri si può orientare sono tutti i miei libri di filastrocche: soprattutto Mal di pancia calabrone (per i più piccoli) e Rima rimani, antichi e gloriosi cavalli di battaglia, e il loro fratello battagliero, molto amato da molti, Rime di rabbia, che consente un bel lavoro in classe su emozioni e parole per esprimerle. Recente e ricchissimo il libro delle Filastrocche della Melevisione, che contiene una selezione di 150 dalle 470 filastrocche scritte in tredici anni di Melevisione: i temi variegati e quotidiani trattati dai 150 componimenti (dal Futuro all'Olio, dal Serpente all'Amicizia, dalla Ginnastica al Gioco, e via per altre 146 voci...) ne fanno una vera piccola "enciclopoesia".
Infine gli albi illustrati, raffinati e lievi e alati (da studiare e scegliere con cura da parte delle maestre): Mammalingua, Maremé, Farfalla, Alfabeto delle fiabe, Manifesti.
2 . Sui libri. INCONTRI CON L'AUTORE I due mestieri faticosi e belli di scrivere e leggere, faccia a faccia al di là del diaframma del libro INCONTRI TEMATIZZATI A SINGOLI LIBRI (UNO O PIÙ TITOLI) CON SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI
ESIGENZE TECNICHE: i miei libri che i bambini avranno letto in precedenza
In questa forma classica di incontro con l'autore temi e argomenti son definiti dai libri che le classi hanno scelto e letto, e dalle curiosità dei lettori intorno ad essi. Poi in realtà da questi argomenti si parte per allargare lo sguardo all'intero lavoro di scrivere, e a quello non meno faticoso e bello di leggere. Fasce d'età e contenuti degli incontri sono orientati dai libri che gli insegnanti scelgono: ci si può avvalere della bibliografia elencata nella Home Page, e delle ricche documentazioni ed escursioni di assaggio nei singoli libri che da essa (in link) si dipartono, per scegliere i titoli in relazione alle fasce d'età e agli interessi specifici delle classi (quali abbiano lavorato più sulla rima, o sulla prosa italiana d'una certa accuratezza di stile; quali più sui contenuti storici, ambientali, civici, relazionali, etc.).
NELLE SCUOLE PRIMARIE, per esempio, sono apprezzati in questi incontri i libri della Fatatrac: i due poemetti in ottave La sera che la sera non venne e L'altalena che dondola sola, sia per i loro contenuti di lieve e poetica attenzione al degrado dell'ambiente, sia per le ottave, le forme metriche a "stanze" di otto versi (quasi a "vignette"), che consentono una scansione del lavoro in classe pratica e divertente (per esempio sul disegno o la riscrittura libera). È molto apprezzato Topo dopo topo, una versione in prosa e rime scoppiettanti della leggenda del Pifferaio di Hamelin, che invita a letture vivaci nella classe e addirittura a vere e proprie messe in scena (ne ho viste in diverse scuole d'Italia); e al tempo stesso, per chi voglia approfondire il libro da altre parti, offre una ricca escursione nelle fonti dell'antica leggenda con un buon corredo di materiali allegati. È molto amato da molti (credo sia alla quarta edizione) Rime di rabbia, la raccolta poetica di cinquanta invettive per le rabbie di tutti i giorni, che consente - come detto sopra - un bel lavoro in classe sulle emozioni e le parole per esprimerle. Recente e ricchissimo il libro delle Filastrocche della Melevisione, che contiene una selezione di 150 dalle 470 filastrocche scritte in tredici anni di Melevisione: i temi variegati e quotidiani trattati dai 150 componimenti (dal Futuro all'Olio, dal Serpente all'Amicizia, dalla Ginnastica al Gioco, e via per altre 146 voci...) ne fanno una vera piccola "enciclopoesia". Sono apprezzati infine i racconti in prosa di Angeli, lucertole, bambini dappertutto, di Sentieri di conchiglie, e per i più piccoli i due libri della Giunti, Zio Mondo e Guance ciliegine, che offrono spunti di riflessione in classe sulle diverse tematiche (accoglienza dei diversi, contatto con la natura, dinamiche di gruppo, timidezza, paura della perdita dei genitori, etc.), e al tempo stesso consentono le prime escursioni degli alunni in una prosa italiana "di secondo grado", acccessibile ma stilisticamente elaborata.
NELLE SCUOLE MEDIE è bene accolto il romanzo Salto nell'Ultramondo (Giunti), che affronta i temi dell'amicizia, dell'intergrazione di personalità e abilità diverse in un gruppo coeso, della solidarietà fra i ragazzi; esplora le forme e i modi della produzione di immaginario "personale", le fantasticherie dei ragazzi che s'incantano nei loro mondi; e infine riflette in forme lievi e avventurose sul tema denso delle sofferenze psichiche, della depressione giovanile. Ma un buon lavoro ho visto fare anche lì sul "solito" Rime di rabbia, la raccolta di invettive per le rabbie di tutti i giorni (e secondo alcuni di tutte le età), che trova nella tumultuosa vita emotiva e relazionale degli adolescenti un buon terreno di coltura per riflessioni e ragionamenti in classe.
NELLE SCUOLE SUPERIORI, infine, e in qualche caso nell'ultimo anno delle medie, sono letti i due grandi romanzi Salani: Lilim del tramonto e Lunamoonda, che consentono immersioni in profondità in un tema di febbrile attualità per i ragazzi, che al tempo stesso è sorprendentemente ignorato dall'editoria a loro dedicata: parlano entrambi, in forme diverse, del futuro. Ne parlano e ne raccontano in forme lievi, avventurose, avvincenti e niente affatto pessimistiche: il rapporto coi mondi virtuali dei videogame, con le nuove forme di narrazione condivisa e immersiva, con la società ipertecnologica che già ora ci circonda, e che nel prossimo futuro "post-human" promette di invadere il nostro stesso corpo. Parla di tutte queste prospettive con una angolazione umana particolare e irrinunciabile, quando si parla ai ragazzi: con fiducia, in loro e nei tempi. Con speranza.
Parlare ai singoli alunni, uno per uno, come ho detto sopra nella Presentazione, è impresa eroica e dolce da "Uomo che piantava gli alberi", e da ormai quasi vent'anni la perseguo, augurandomi di aver favorito la crescita di qualche ciuffetto di bosco. Ma tale impresa esige un tempo santo e sterminato: poiché il nostro tempo tale non è, conviene forse privilegiare i motori di semina, i moltiplicatori di letture, quali gli adulti sono.
I miei incontri rivolti a un pubblico di adulti hanno visto una decisa impennata negli ultimi anni, prendendo la forma di vere "master class" (o se si preferisce il latino, letteralmente, "lectio magistralis"): occasioni cioé in cui non uno studioso ma un artiere, esperto nella sua arte quale che sia, racconta dall'interno di essa questa sua esperienza, premurandosi di estenderla ad argomento di interesse generale.
Gli ascoltatori a cui queste "master class" sono rivolte si sono consolidati negli anni in quattro prevalenti tipologie d'utenza:
1) INSEGNANTI ED EDUCATORI: corsi di aggiornamento, convegni e altre occasioni formative
2) GENITORI,INSEGNANTI E PUBBLICO GENERICO: classici incontri fra scrittore e lettori, spesso nelle biblioteche
3) GRUPPI DI LETTORI VOLONTARI, BIBLIOTECARI, LIBRAI, GRUPPI TEATRALI etc.: iniziative seminariali di formazione interna, di aggiornamento, circuito Nati per leggere, Presìdi del libro, etc.
4) STUDENTI UNIVERSITARI E CORSISTI: lezioni all'interno di corsi di laurea, laboratori, seminari, corsi di approfondimento, stages, master etc.
Ecco le descrizioni aggiornate dei quattro tipi prevalenti di incontro-lectio che si sono consolidati in questi anni.
1 . Su poesie e filastrocche, incontro divulgativo.
RIME VITAMINE
Le poesie e le filastrocche sono principi nutritivi che aiutano a digerire il bolo grigio e pesante dei linguaggi che ci sciamano intorno. Una passeggiata nel retrobottega di un "poeta per": per bambini, ma anche per insegnanti, genitori, amici, colleghi, insomma per la sua gente.
ESIGENZE TECNICHE: videoproiettore con eventuale schermo e impianto audio da collegare al mio notebook (porta mini-jack audio-out); microfono se la dimensione della sala e la quantità del pubblico lo richiedono.
COSTO, DURATA, UTENZA: 500 € + IVA. L'incontro, di circa due ore, è adatto a un'utenza adulta non specialistica: insegnanti, genitori, lettori, operatori e amatori a vario titolo della letteratura per l'infanzia.
Le prime parole che un umano sente nella sua vita son sillabate in fonemi ritmici, ripetitivi, e poco più tardi articolate in filastrocche appena più complesse, le cosiddette "rime di culla". Crescendo, i bambini accompagnano i loro giochi con filastrocche battenti e fantasiose, che affaticano la lingua in giochi ed esperimenti neologistici, e soprattutto danno il tempo per iniziare il gioco, partire nella corsa, contare chi esce e chi sta dentro, battere le mani in acrobatici giochi di riscontro. Crescendo ancora a molti giovani accade di partecipare a manifestazioni politiche scandendo le loro proteste in "slogan", che altro non sono che filastrocche, discorsi in rima e metro. Altri slogan troviamo nella pubblicità, rime e metro nelle formule scaramantiche, nelle preghiere e nelle litanie. Con una larga dotazione di esempi in testo, immagine e audio, l'incontro guida il pubblico attraverso questa escursione nelle forme applicate della filastrocca alla nostra vita quotidiana.
Poi vira verso la produzione personale dell'autore, con un ricco ventaglio di forme di "poesia scappata dai libri" (eccone una succosa anteprima, dal mio sito) per approdare nei programmi televisivi, negli spettacoli, sui muri dei condomini, dei reparti pediatrici, e giù fino alle magliette dei festival e alle merendine della Coop.
Non manca una parte - un po' rischiosa e di cui mi assumo la responsabilità - dedicata a quella che chiamo "junk poetry", la poesia spazzatura, dove si passano in rassegna esempi di poesie "educative", "valoriali", etc., scritte da pedagogisti, psicologi, docenti, ogni sorta di poeti improvvisati, convinti che per fare una filastrocca basti allineare versi in rima, e che il contenuto sostenga e legittimi tutto.
Insomma, in forme più gustose, meno specialistiche e tecniche, l'incontro propone un'escursione nei contenuti e nelle forme che l'incontro descritto di seguito, più tecnico e specialistico, approfondirà.
2 . Su poesie e filastrocche, incontro specialistico.
L'UCCELLO CON TRE ALI
Le filastrocche e la loro Utile Bellezza nelle scuole. Escursione nel sonoro retrobottega dei Poeti Filastrocchieri di tutte le ere, con scorci sui processi creativi che le generano, e panorami su esempi in testo e audio dalla poesia di tradizione popolare, classica, contemporanea e amatoriale.
ESIGENZE TECNICHE: videoproiettore con eventuale schermo e impianto audio da collegare al mio notebook (porta mini-jack audio-out), possibilmente nella posizione da cui parlo; microfono se la dimensione della sala e la quantità del pubblico lo richiedono.
COSTO, DURATA, UTENZA: 500 € + IVA. L'incontro, di circa due ore, è indicato per un'utenza adulta specialistica: insegnanti di scuole primarie, medie e superiori, bibliotecari, librai, studenti universitari, operatori e amatori a vario titolo della letteratura per l'infanzia.
La poesia è una creatura volante, angelo o diavolo, uccello o pipistrello. Come tale ha due ali: il Suono e il Senso.
Suono è la RIMA, che usata con rispetto e bellezza, non piegata ai miei fini, mi porta in posti che non conoscevo, mi fa dire ciò che non sapevo di sapere: quindi non più cose mie, ma di tutti. Si possono dare dimostrazioni di questa magia, vederla farsi in tempo reale sotto gli occhi.
Suono è il RITMO, il tamburo nascosto nel cuore dei versi, che dà un piacere profondo e antico, col suo battito intona il battito del cuore di chi ascolta, fa sembrare vero e profondo ciò che si dice. Lo sanno i poeti, i sacerdoti, le maghe e i pubblicitari. Anche di questo si danno dimostrazioni, con tamburi lontani millenni, tamburi vicini del corpo, tamburi sofisticati e semplici, dialettali e stranieri e diversi.
L'altra ala è il SENSO: ciò che la poesia "vuole" dire. Questa ala può essere potente e prepotente, prepotere e prevalere troppo sul suono, e allora la poesia può volare storta e pesante, senza mai riuscire davvero a staccarsi dal suolo. O può essere leggera e troppo leggera, vinta in partenza, rinunciataria, senza più nessun desiderio di dire, e allora la poesia vola bene ma non va da nessuna parte. Anche di questo si possono dare esempi ricchi e fioriti.
Ma c'è una terza ala, di cui è difficile parlare. Un'ala senza la quale la poesia non esiste, sparisce e lascia sul tavolo versi e rime inutili come fiammiferi spenti. È difficile parlarne, ma poiché questi fiammiferi spenti stanno diventando montagna opprimente, nelle scuole, nelle librerie, nelle biblioteche, occorre provarci. Proveremo a capire insieme cosa devono fare le insegnanti per trovare, nello tsunami di rime che inondano le scuole, la rosa del Piccolo Principe della poesia. Quella rosa che, una volta trovata, crea ed educa il gusto, tanto che poi si sa cosa cercare, non ci si accontenta di niente di meno. La rosa che con mano da giardinieri possono porgere ai loro bambini, per creare e far crescere un angolo di giardino, che non guasta, nell'orto della classe.
L'INCONTRO SI AVVALE DI UN PRESENTAZIONE IN POWERPOINT, ricca di testi, immagini e audio di poesie recitate da attori, filastrocche popolari e dialettali, rap, etc. incrementando la quantità e l'approfondimento degli esempi, l'escursione di studio può estendersi in forma modulare DA UN MINIMO DI DUE ORE A UN MASSIMO DI 4 ORE.
NOTA SULLA DOTAZIONE AUDIO PER QUESTI DUE INCONTRI L'amplificazione audio per un notebook, per quanto semplice, non è sempre facile da attivare nelle sale, perché spesso incontri e conferenze si limitano alle immagini con l'intervento in voce del relatore. Poiché invece, come ho detto, questi due incontri si basano ampiamente su documenti audio, avrò bisogno di amplificare il notebook con un impianto commisurato all'uditorio: se la sala è modesta, due buone casse da computer preamplificate (quelle che si tengono sulla scrivania, meglio se dotate di sub-woofer) basteranno; se il pubblico e la sala sono cospicui, occorrerà un impianto audio più serio: un cavo, lungo a sufficienza, che colleghi l'uscita audio del notebook (mini-jack) con un canale del mixer audio o con le casse preamplificate.
3 . Sulla lingua italiana nei libri per ragazzi, incontro specialistico.
LINGUA PINOCCHIA FRA LUCIGNOLO E GRILLO PARLANTE
Racconto un po' divertente e un po' secchione, illustrato da un centinaio di slides d'esempio, sulle esperienze di EDITING dell'autore. E, attraversando quelle, riflessione sul "farsi" della lingua italiana dei libri per ragazzi, fra il Lucignolo del mercato (una lingua che non faccia faticare) e il Grillo Parlante della scuole (una lingua che serva a imparare).
ESIGENZE TECNICHE: videoproiettore con eventuale schermo, da collegare al mio notebook, o a un PC in dotazione della sala in cui sia installato Powerpoint; microfono se la dimensione della sala e la quantità del pubblico lo richiedono.
COSTO, DURATA, UTENZA: 500 € + IVA. L'incontro, di circa due ore, è indicato per un'utenza adulta specialistica: insegnanti di scuole primarie, medie e superiori, bibliotecari, librai, studenti universitari, operatori e amatori a vario titolo della letteratura per l'infanzia.
SCHEDA DELL'INCONTRO: ecco una scheda dell'incontro, da stampare per informazione degli utenti (due facciate A4 in formato PDF).
Come si forma, e come si trasforma la madrelingua letteraria di uno scrittore per diventare un italiano "per bambini", "per ragazzi", "per giovani adulti"? Tralasceremo la fucina interna dell'autore, la sua formazione, la scuola dei grandi, le stagioni e le maturazioni, e cercheremo di ragionare invece sulle influenze esterne che orientano la formazione della sua lingua letteraria personale. In particolare ragioneremo sull'editing, quel corpo a corpo fra autore e editor che dà la forma finale alla lingua di un libro.
Racconterò le mie esperienze personali di editing: prendendone a prestito alcuni passaggi, e forzandoli un po' con dichiarato candore, cercherò di individuare due sistemi operativi di "linguaforming" (tecnoneologismo mio), due orientamenti di formazione editoriale della prosa per ragazzi.
LUCIGNOLO, IL MERCATO: il ferro da stiro dell'italiano basic. In questa parte vedremo come gli interventi dell'editor paiano mirati a semplificare, accorciare, "stirare" i riccioli letterari della lingua. Esamineremo a fondo, con esempi chiari e divertenti (vedi la piccola DEMO), una decina di figure retoriche tratte dal mio romanzo LUNAMOONDA e la loro "stiratura" da parte dell'editing. La lingua che questo modello presuppone e progetta è un italiano liscio, basic, lubrificato, dove il lettore bambino o ragazzo, dato per pigro e ciuccio tout court, non abbia a inciampare, affaticarsi, e infine abbandonare la lettura.
GRILLO PARLANTE, LA SCUOLA: l'ortopedia della lingua maestrina. Nel secondo caso vedremo come l'editing tenda a improntare la lingua letteraria a un'ortografia "ortopedica", rigorosa e a volte rigida rispetto agli attuali orientamenti della linguistica (verificati con l'expertising dell'Accademia della Crusca). La lingua letteraria è intesa, se non come mero sussidio all'insegnamento scolastico dell'italiano, come risorsa che non deve in nessun caso contraddirne le regole scolastiche, pena il disagio cognitivo del lettore.
CONCLUSIONI. Entrambi i principi sono tendenzialmente degni di rispetto e fondati su buone ragioni. L'autore mostrerà i casi in cui questi principi hanno corretto con efficacia i suoi propri errori, gli sbandamenti da ambo le parti, i riccioli barocchi e gli strafalcioni. E altri esempi in cui invece ha cercato la via di Pinocchio, in fuga fra i due eterni Scilla e Cariddi di Lucignolo e Grillo Parlante.
L'INCONTRO DURA CIRCA DUE ORE, e SI AVVALE DI UNA PRESENTAZIONE IN POWERPOINT ricca di testi, esempi, brani da libri miei e altrui. Vi si mostreranno i casi discussi nell'editing, con la versione dell'autore, la variante proposta dall'editor, l'individuazione dello stilema letterario contestato, l'esemplificazione di quello stilema (figure retoriche o altro) in testi celebri e in altre arti, la discussione del caso "dal punto di vista di Lucignolo e del Grillo Parlante", e altri sviluppi.
4 . Sulla lettura a voce alta ai bambini, incontro divulgativo.
LEGGIMI FORTE
La lettura di storie come strumento di nutrizione e difesa dei bambini, e di riconquista di regioni perdute dei grandi
ESIGENZE TECNICHE: videoproiettore con eventuale schermo da collegare al mio notebook, possibilmente nella posizione da cui parlo, e microfono se la dimensione della sala e la quantità del pubblico lo richiedono.
COSTO, DURATA, UTENZA: 500 € + IVA. L'incontro, di circa due ore, è adatto a un'utenza adulta non specialistica: insegnanti, genitori, lettori, operatori e amatori a vario titolo della letteratura per l'infanzia.
Recitare filastrocche ai bambini, subito dopo la nascita, e negli anni successivi leggere loro ad alta voce storie e rime, costruisce uno spazio comunicativo che arricchisce e nutre e riposa entrambi i suoi attori. La voce umana ha un potere profondo e antico, che affonda forse le sue radici nei nostri primi giorni di vita, quando una "voce che grida nel deserto" ci chiamava per farci finire di nascere. La voce che crea è alle origini di tutte le cosmogonie, in ogni storia sacra; la voce che incanta, che affattura, che "fa", ha generato immensi repertori di formule e filastrocche: perché i genitori hanno tanta resistenza a donare questo antichissimo "generatore di umanità" ai loro figli? Perché sono tanto restii a godersi quel teatrino serale privilegiato, con uno spettatore solo ma entusiasta, che è la lettura ad alta voce ai propri bambini?
Uno scrittore racconta e commenta la sua esperienza di lettore per sua figlia, descritta con Rita Valentino Merletti, studiosa e teorica della letteratura per l'infanzia, sul libro "Leggimi forte": la Voce (dire, cantare), il Corpo (fare, stare), gli Oggetti (fare, guardare), le Figure (guardare, riconoscere), il Tempo (quando, quanto), il Luogo (dove, dove non), L'incanto (gioire, contagiare), la Fatica (penare, rinunciare)... e così via. E discute mamme e papà, insegnanti e bibliotecari, sui modi, gli ostacoli, le strategie e le seduzioni della lettura ad alta voce, incastonando in queste discussioni le filastrocche per neonati e le illustrazioni del libro "Mammalingua".
Questa pagina è stata creata il 24 ottobre 2008, e aggiornata il 17 maggio 2012
ARRIVEDERCI
POST SCRIPTUM
FABRIZIO DE ANDRÈ - UN MEDICO da "Non al denaro né all'amore né al cielo"
Perché la poesia, anche e per me soprattutto quella cantata, è libro dei salmi, dove noi troviamo racconto, spiegazione e istruzione per l'uso di ciò che ci accade. Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti.
La salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.
Un sogno, fu un sogno ma non durò poco,
per questo giurai che avrei fatto il dottore.
E non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.
E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l'uomo,
e vennero in tanti e si chiamavano "gente",
ciliegi malati in ogni stagione.
E i colleghi d'accordo, i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare,
mi spedirono il meglio dei loro clienti,
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.
E allora capii, fui costretto a capire,
che fare il dottore è soltanto un mestiere,
che la scienza non puoi regalarla alla gente,
se non vuoi ammalarti dell'identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.
E il sistema sicuro è pigliarti per fame,
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve.
L'etichetta diceva: elisir di giovinezza.
E un giudice, un giudice con la faccia da uomo,
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione,
inutile al mondo ed alle mie dita,
bollato per sempre truffatore imbroglione:
dottor professor truffatore imbroglione