GOCCE DI VOCE
Sette poeti in un libro per le mamme e i neonati

di STEFANO BORDIGLIONI, CHIARA CARMINATI, PIETRO FORMENTINI,
ROBERTO PIUMINI, GIUSI QUARENGHI, GUIDO QUARZO, BRUNO TOGNOLINI

Illustrazioni di ANTONELLA ABBATIELLO

Fatatrac, 2006





Il libro può essere acquistato online su



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Come è nato GOCCE DI VOCE

Quattro anni dopo MAMMALINGUA, Rita Valentino Merletti mi ha coinvolto in una nuova impresa poetica destinata a neomamme e neonati. Il piano dell'opera era già stato tracciato da Rita con Chiara Carminati, quindi non avevo pensieri: sono due delle persone che maggiormente stimo nel mondo della letteratura per l'infanzia. E del resto con Rita, che per anni ha promosso ovunque Mammalingua, ce lo siamo detti francamente da subito: occorreva pensare qualcosa di totalmente diverso da quel glorioso libro. Proprio perché il contesto istituzionale dell'edizione era in parte simile: un libro promosso dal progetto nazionale NATI PER LEGGERE all'interno del macro-evento TORINO CAPITALE MONDIALE DEL LIBRO 2006, e destinato ad essere donato a ogni nuovo nato nella regione Piemonte per tutto il 2007.

Con l'invito a partire per l'impresa, mi è arrivata questa rotta di navigazione, tracciata da Chiara e Rita.
"La raccolta poetica avrà come tema unificatore il fiume, attivando tutte le possibili connessioni metaforiche tra la sua sfera semantica e quella degli elementi caratterizzanti il progetto Nati per Leggere (la voce, il flusso dei suoni, le parole, il ritmo, le storie…). A ogni autore verrà assegnato un anno di vita del bambino (da zero a sei), al quale dedicare una o più poesie/filastrocche. Parallelamente allo sviluppo linguistico del bambino, anche il linguaggio delle poesie seguirà una crescita graduale, componendo così un'ideale antologia 'in crescita' dei modi di fare poesia per i bambini".

Ed ecco come questa rotta era stata mirabilmente divisa da Chiara in tappe dettagliate. A me non restava che trovare il posto e il testo che Rita e Chiara mi chiedevano di trovare: una poesia sull'INTERO FIUME.
Ho atteso che arrivassero tutte e sei le poesie, le ho lette e rilette. Il bello e il rischioso di questo tipo di iniziative è che i libri donati a ogni nuovo nato andranno in mano a una popolazione vastissima e assolutamente eterogenea di lettori. Forse la premura di rendere più facilmente comprensibile a ogni lettore non tanto ogni poesia (non mi permetterei mai) quanto l'intero progetto, non tanto ogni tratto quanto l'intero fiume, mi ha spinto a comporre la mia filastrocca come una sorta di sinossi di tutte le altre, una mappa dell'intero fiume visto dall'alto (così infatti, empaticamente, Antonella Abbatiello l'ha illustrata). Una filastrocca che in sei strofe presentasse e ribadisse i sei tratti di fiume narrati e cantati dai sei poeti. In qualche modo, perché no, anche una specie di versione in poesia della griglia tracciata da Chiara e riportata qui sopra.
A Rita e a Chiara la mia soluzione è piaciuta. Nicoletta Codignola, direttrice della Fatatrac (che intanto s'era aggiudicata la gara d'appalto per l'edizione del libro) e mia vecchia amica, ne dava opinioni entusiastiche fino all'imbrazzo. L'intenzione di noi tutti era di collocare questa filastrocca delle filastrocche del fiume all'inizio del libro, come introduzione e guida alla navigazione fluviale. Questi progetti editoriali istituzionali, tuttavia, benché sulla carta abbiano un curatore (Rita Valentino Merletti) e un editore (Nicoletta Codignola) cui spetta disegnare forme e contenuti del libro, si sfrangiano spesso in una squadra un po' indistinta di decisori (in questo caso, per Torino Capitale Mondiale del Libro, dirigenti e consulenti di vari enti e fondazioni coinvolte). Insomma, non c'è stato niente da fare: non so chi s'è impuntato che la mia filastrocca dovesse andare non in testa come una guida ma in fondo come un indice. Bene. "Hic manebimus optime", dicevano i latini: son convinto che starà benissimo anche lì.

Il libro è uscito, proprio come Mammalingua, in due versioni: una coi loghi istituzionali (Regione Piemonte, Torino Capitale del Libro, Compagnia di San Paolo, Nati per leggere, AIB, etc.) e con immane tiratura (credo 45.000 copie!), destinata al dono istituzionale a ogni nuovo nato in tutta la regione Piemonte; e una, assai più modesta e senza loghi, destinata alla normale vendita in libreria.
Come purtroppo accade in questi casi (è accaduto anche per Mammalingua) non ho avuto notizie sul gradimento dell'opera da parte di queste decine di migliaia di lettori "random": eppure sarebbe stata un'occasione unica per tracciare i modi di accoglienza e fruizione di un libro di alto profilo editoriale e letterario presso un pubblico così vasto e casuale.
Ma segni, i soliti segni che giungono dai singoli, da maestre e mamme e bibliotecarie e operatrici del sociale e tanti altri, non sono mancati.
Del resto anche i libri, come i fiumi ed i figli, vanno a perdersi nel mare. O a trovarsi.


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Il progetto NATI PER LEGGERE a Torino Capitale Mondiale del Libro 2006

Il progetto nazionale NATI PER LEGGERE è stato avviato nel 1999 dall'ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI (ACP) in collaborazione con l'ASSOCIAZIONE ITALIANA BIBLIOTECHE (AIB) e il CENTRO PER LA SALUTE DEL BAMBINO di Trieste (CSB) con l'intento di tutelare il diritto del bambino ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo.
La Regione Piemonte, così come altre Regioni, Province e Comuni italiani, ha aderito e sostenuto il progetto fin dal 2001 e ha contribuito a diffondere tra i genitori l'abitudine a leggere con i bambini, fin dal primo anno di vita. Proprio nella lettura ad alta voce, nel contatto quotidiano col libro e nella speciale intimità che viene a crearsi tra adulto e bambino nel momento della lettura è stata individuata l'origine di importanti benefici psicofisici che ricerche scientifiche condotte in molte parti del mondo mettono in relazione a un ottimale sviluppo delle capacità cognitive e relazionali del bambino.


Un libro in dono a tutti i bambini nati in Piemonte nel 2007

All'interno delle molte iniziative che celebrano l'anno in cui la città di Torino è stata designata dall'UNESCO Capitale Mondiale del Libro con Roma e nello spirito che anima il progetto NATI PER LEGGERE, la Regione Piemonte offre in dono a tutti i bambini nati nel 2007 un libro, affidandolo all'indispensabile e insostituibile mediazione della voce dei genitori. Un dono inusuale,con cui la Regione Piemonte intende suggellare l'inizio di un rapporto di amicizia con un suo nuovo cittadino. Un cittadino che, crescendo, diventerà un interlocutore intelligente, curioso, consapevole e partecipe della vita della propria comunità e del proprio Paese.


Il libro GOCCE DI VOCE

Un libro per bambini appena nati può sembrare un'impresa impossibile. Cosa può mai raccontare? I racconti sono fatti di parole e i neonati non capiscono le parole. Capiscono però la voce: la sentono, l'ascoltano, perché ne hanno bisogno per crescere. La voce è come acqua che irriga quei nuovi germogli e li nutre, goccia a goccia, parola dopo parola. Le parole sono fatte di suoni e di significati, e per il neonato sarà proprio il suono ad essere importante. Compito del poeta è quello di impastare nelle parole senso e suono: ecco perché abbiamo chiesto a sette diversi poeti di impastare le loro parole, raccontando la storia di un fiume. Perché un fiume? Perché il fiume, nel suo andare, cresce e cambia come un bambino. I suoi tratti (la sorgente, il torrente, la cascata…) assomigliano alle stagioni della crescita.
I poeti hanno narrato questi tratti diversi con le loro diverse voci. Ma una sola regione accoglie il fiume e lo rende unico: unico è dunque il paesaggio di immagini impastato dall'illustratrice di questo libro.
Come il fiume parte dalla sorgente per arrivare al mare, così questo libro parte dai bambini appena nati per crescere con loro. Dapprima offrirà solo la voce, puro suono di parole ancora prive di significato; poco alla volta al suono si aggiungeranno le immagini, cibi ricchi e sicuri per sguardi affamati; e infine goccia a goccia, verso a verso, le parole acquisteranno il loro senso, si stringeranno le mani in frasi, le frasi in storie, fino alla foce, per giungere a quel gran mare di altre storie e altri racconti di cui è fatta la vita.


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Filastrocca del Fiume




LA FILASTROCCA DEL FIUME
NELLA TAVOLA ILLUSTRATA DA ANTONELLA ABBATIELLO







LA FILASTROCCA DEL FIUME LETTA DA ALESSIA, NOVE ANNI (File audio MP3 da 4,6 MB)
Tratta da uno spettacolo di fine anno realizzato dalla classe 4^B della scuola primaria "Santa Maria Chiara" di Cagliari-Pirri con l'insegnante LAURA PUDDU, giugno 2008



LA FILASTROCCA DEL FIUME DISEGNATA DA CINQUE BAMBINI
Cinque disegni, tratti da un lavoro degli alunni della classe V A della Scuola Primaria San Giuseppe di Cassola (VI), febbraio 2009.
  • La SORGENTE disegnata da Riccardo
  • La CASCATA e gli AFFLUENTI disegnati da Aurora
  • Gli AFFLUENTI disegnati da Francesco
  • Il MARE disegnato da Laura
  • Il MARE disegnato da Filippo



  • IL PDF DELL'INTERO LIBRO, con tutti i testi e le illustrazioni (714 KB)



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    Pagina creata il 18 marzo 2009

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