Bruno Tognolini
LE FILASTROCCHE
DELLA MELEVISIONE
Centocinquanta filastrocche scelte fra le cinquecento
scritte in tredici anni di Melevisione
Illustrazioni di GIULIANO FERRI
CARLO GALLUCCI EDITORE, novembre 2011
Formato: 15 x 21 cm, flexicover - Foliazione: 192 pagg. - Prezzo: 16,50
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Presentazioni
La quarta di copertina
Le filastrocche sono figurine del mondo, che ci aiutano a sognarlo e capirlo. Le centocinquanta raccolte in questo libro sono scelte fra le innumerevoli scritte negli anni da Bruno Tognolini per il programma tv "La Melevisione". Raccontano e cantano la luna e il lupo, i lavori e i sensi, il futuro e il latte, i cugini e la musica... insomma le cose di ogni giorno. Ed eccole qua, finalmente in un libro: un cesto di mele poesie per nutrire la vita.
Tutta la storia
Una lunga attesa
Ecco che sono arrivate, finalmente.
Tanto le ho attese, che è opportuno raccontare l'intera storia.
Queste filastrocche hanno dovuto pazientare tredici anni, prima di vedere la luce. Tranne alcune, che son state usate in contesti educativi, in occasioni di convegni, pubblicazioni istituzionali o altro, e che per questo appaiono da anni nel mio sito, sono quindi tutte ufficialmente inedite. Questa lunga attesa, dovuta a resistenze da parte della Rai che a me son sempre parse incomprensibili, si è risolta grazie all'iniziativa di Carlo Gallucci.
L'editore mi ha sentito recitare la "Filastrocca per la morte del nonno" a Roma, alla fiera "Più libri più liberi", nel dicembre 2010. Colpito, si è avvicinato per chiedermi dove fosse pubblicata quella poesia. È inedita, gli ho risposto, e gli ho raccontato la decennale vicenda dell'edizione negata. Ci provo io, ha detto. Ci ha provato, ci è riuscito, il libro è qui.
Una scelta ristretta e severa
Questo libro è un'antologia, che in greco significa mazzo di fiori, raccolta e scelta fior da fiore. Sono 150 scelte da me fra le 464 che ho scritto per la Melevisione in 13 anni. Chi fosse curioso di questa annosa e felice fatica, può farsi un'idea scorrendo qui la sterminata lista dei titoli. I criteri della scelta sono stati quelli vaghi, sfocati e un po' oscuri che mette in opera un autore quando sceglie fra le sue opere quelle da mandare nel mondo: le più mature, le più utili, le più belle?
Forse fra le restanti 314 ve ne saranno altre belle, o utili, e forse qualcuna di esse troverà ancora la sua via. Io ho scelto queste, e mi paiono già tante.
Filastrocche di Città Laggiù
Le filastrocche della Melevisione parlano e narrano in realtà di Città Laggiù.
Chi ha visto abbastanza a lungo il programma televisivo sa cosa vuol dire "Città Laggiù". La Melevisione è un mondo di fiaba, separato e contiguo rispetto alla realtà. I suoi personaggi fiabeschi che parlano al bambino spettatore (non tutti lo fanno, e la scelta è precisa) in gergo tecnico "guardano in camera", ma anche fuori da quel gergo in qualche modo guardano nella sua camera, nel suo mondo; e quel mondo i personaggi del Fantabosco l'hanno sempre chiamato "Città Laggiù". Città Laggiù è dunque la realtà, il paesaggio civile italiano, la vita vera in cui viviamo immersi noi e i nostri bambini. Laggiù, in fondo dall'altra parte del vetro della Melevisione.
Fin dal primo anno, per istinto, per maggiore ricchezza di temi, per coerenza nel paradigma di comunicazione col nostro pubblico, le filastrocche che scrivevo per la Melevisione parlavano di Città Laggiù. Tranne una ventina, nel libro ospitate con orgoglio nel capitolo "Rime di Fiaba e Fantabosco", tutte le altre filastrocche non parlavano quindi di folletti e fate, streghe e re, orchi e lupi, simboli e figure di fiaba, e di quella particolare sotto-fiaba che è la Melevisione: ma parlavano di invidia, amicizia, musei, tempo che passa, olio, igiene, sensi, apprendimento, speranza, auguri, lavori, carezze...
Un libro di affezione
Quando il corriere mi ha consegnato le mie copie in casa, l'emozione è stata grande, curiosamente più che per gli altri miei libri, forse perché più antica.
Mi è parso subito un LIBRO D'AFFEZIONE.
Certo, lo è per motivi oggettivi, tecnici, riconducibili alla maestria dell'editore e dell'illustratore: le immagini affettuose di Giuliano Ferri, generose, pazienti, attente a non sognare troppo altrove, troppo oltre la poesia, ma meravigliosamente insieme a lei; la carta morbida, onesta e dolce al tatto, il formato di giusta misura aurea per le mani che sfogliano; la legatura bellissima, al tempo stesso ricca e familiare, quasi da diario delle confidenze (nella prossima edizione, ha osservato mia moglie, ci starebbe bene un tenue nastrino verde di segnalibro).
Ma è un Libro d'Affezione anche per altre ragioni, più soggettive e private, che qui voglio egualmente raccontare. Ripensando a tutti gli anni, i tredici anni lungo i quali ho scritto queste poesie, sprazzi e scorci di ricordi mi arrivano a onde: la luce nel mio studio prima di pranzo una domenica di tanti anni fa, mia figlia ancora piccola, quando scrivevo una certa filastrocca; o un autobus urbano in cui, andando chissà dove, ne componevo mentalmente una cert'altra per il copione del giorno; e le mail delle colleghe e amiche autrici, Mela, Janna, Martina, Luisa, Lorenza, Lucia, Venceslao, che chiedevano discrete: alla puntata che sto scrivendo servirebbe una filastrocca sui vestiti, me la fai?
Non so se un'opera possa conservare traccia del tempo che il suo autore ha impiegato a comporla, come un vino, un formaggio, un legno che stagiona. Non so cosa leggerà il lettore, che non sa né deve sapere: ma per me tutti quegli anni in questo libro ci sono.
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L'edizione Speciale di Sofia
Queste poesie hanno avuto altre edizioni, corsare e pimpanti (e Santa Pimpa le protegga).
In altre pagine di questo sito parlo meglio delle "galline in fuga", questa sana e gagliarda diaspora delle filastrocche, che per forza naturale di gambe, e con qualche mio aiuto (tengo aperta la porta del pollaio), fuggono dai libri per finire su muri di ospedali, su giornali, nelle classi, negli spettacoli, nella TV, etc. In altre pagine ancora parlo del mio cauto orgoglio d'essere "poeta per": per bambini, ma anche per vecchi, per sposi, per compleanni, per le diverse occasioni; insomma per gli altri.
Questo libro dell'editore Gallucci è invece una bella Casa del Ritorno: raccoglie filastrocche che non sono fuggite da un libro, ma che vi ritornano; rime raminghe che son state tanto in giro, ma che una casa-libro non l'avevano avuta mai.
Voglio citare un solo caso, per tutti, che mi inorgoglisce. Ci si può lecitamente inorgoglire per le migliaia o i milioni di copie vendute, e io, qualora mai accadesse in un'altra vita, sono ben pronto a farlo; e ci si può inorgoglire di una sola unica edizione - apax legómenon, one shot - fatta di una sola e irripetibile copia.
Ed eccola.
Son stato per due volte alle gloriose scuole Pezzani di San Lazzaro di Savena, la prima volta nel 2005. Sofia aveva allora sei anni, era in prima, e deve aver sentito una delle filastrocche in fuga, mai state su un libro, una di quelle che dico spesso, benchè sia ardua: la "Filastrocca per la morte di un nonno".
Ed ecco cose mi ha scritto ora, a undici anni, nel Libro degli Ospiti.
| Data: |
12/7/2011, 2:18 pm, GMT +1 |
| Nome: |
sofia |
| Numero: |
974 | |
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caro
bruno tognolini mi
chiamo Sofia Vagnerini e ho 11 anni da 2/3 giorni mio nonno è morto e
domani ci sarà il funerale . Ho pensato di recitare la tua filastrocca
per la morte del nonno .Da quando sei venuto alla mia scuola, Renzo
Pezzani, mi ha colpito molto soprattutto per quelle
rime,metafore(similitudini)bellissime.Al funerale anche se ci sarà
tantissima gente non mi vergognerò a recitare davanti a tutti questa
splendida filastrocca perchè è di un grande poeta che ho seguito fin
dalla prima elementare e che ancora seguo oggi. Cordiali
saluti sofia
Vagnerini |
Ho risposto a Sofia segnalandole questa pagina, che ho scritto per lei e grazie a lei, e in cui le dico questo.
Sappi, Sofia, che quel giorno, in quella chiesa, o dove che tu l'abbia recitata, quella filastrocca è stata pubblicata nell'aria in un'unica edizione straordinaria, di una sola copia, che non fa classifica su Liber o altrove ma fa un'altra cosa, un altro lavoro, ha un altro destino che tante poesie desidererebbero: diventa un Jedi delle poesie, diventa preghiera.
Grazie, Sofia, lettrice editrice. Tutte le mie mille e cento Rime Galline, dentro e fuori i pollai, stanno facendo un gran baccano di festeggiamenti per la loro compagna fatta Cavaliere.
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Dieci poesie con le loro illustrazioni
Provvisoriamente, in attesa del collegamento al sito Gallucci, dove si potranno sfogliare in veste grafica migliore, ecco una scelta di dieci filastrocche dal PDF provvisorio dell'impaginato (con le immagini ancora non bene incorporate).
1 . Filastrocca del sole
2 . Rimetta della pioggia
3 . Filastrocca dei giorni più corti
4 . Filastrocca delle sorgenti
5 . Filastrocca dei serpenti
6 . Filastrocca del camaleonte
7 . Filastrocca dell'olio
8 . Filastrocca del grano
9 . I cartelli "torno subito" di Milo
10 . Filastrocca di Tonio capriccioso
Temi e titoli di tutte le centocinquanta
Ed ecco qui sotto l'intero indice del libro, coi capitoli che individuano i temi sotto i quali ho raccolto le poesie, e i titoli che indicano il preciso argomento di ognuna.
Sotto La luna mimosa