Bruno Tognolini
CIAO CIELO
Versi originali di DIANNE WHITE
Illustrazioni di BETH KROMMES
(vincitrice della Caldecott Medal)
Traduzione poetica di BRUNO TOGNOLINI

Edizioni IL CASTORO, marzo 2016
Rilegato, copertina rigida, 48 pagine illustrate, 13,50 Euro


Benché questo libro io l'abbia solo tradotto, figura in questo sito perché non lo sento meno mio degli altri scritti di sana pianta


PRESENTAZIONI
  • La scheda di presentazione dell'editore
  • Il cammino nascosto fra due incanti
  • Una brava cercasentieri fra i due incanti


  • GIUDIZI E RECENSIONI
  • Carla Ghisalberti sul blog LETTURA CANDITA, 30/03/2016
  • Rossana Sisti su L'AVVENIRE, 26/03/2016
  • Elisabeth Aubert-Lesquoy su LE BLOG DE LECTURESITALIENNES, 6/01/2017


  • TRE ASSAGGI
  • Traduzione con testo a fronte
  • Nuvole al burro
  • Gioca nel giorno
  • Ma il tempo cambia



  • Il libro può essere acquistato online presso







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    Il cammino nascosto fra due incanti

    Pubblicato sul mio Profilo Facebook e Pagina Facebook il 5 aprile 2016
    Perché di questo bellissimo libro, di Dianne White, di Beth Krommes, del Castoro e anche mio, io sono molto felice, ma con un rimpianto. Leggerlo in inglese è stato un dono di grazia "enhanced", aumentata: la grazia nativa del libro, aumentata dal compito che mi era stato assegnato di tradurlo. "Come vuoi", avevano detto le Castorine: fedele, letterale, libero, purché sia poesia. E io mi sono messo al lavoro.
    Il lavoro è stato un dono di grazia: dal primo verso...

    Nuvole al burro
    Vento di velo
    Zucchero azzurro
    Su bianco di cielo

    Quanti dubbi su quel "burro", così prosaico, lì, proprio all'ingresso. Ma lo "zucchero azzurro", che era arrivato prima di lui smagliante di assonanze e sinestesie, non potevo lasciarmelo scappare; e rime per "azzurro" non ce ne sono poi tante; e poi anche in inglese, se non proprio di burro si parla di cotone, "cotton clouds"; e poi l'illustrazione aiutava: non sono burrose quelle nuvole? Non suona bene "Nuvole al burro" leggendo e guardando?

    Dal primo verso fino al titolo, che mi ha fatto aspettare giorni. E quando è arrivato, e mi son precipitato sui principali motori di ricerca per scoprire chi stavo copiando senza saperlo, ho trasecolato. Sempre ammesso che "quod non est in Googlo non est in mundo", la locuzione "Ciao Cielo" è usata solo, a quanto pare, per il nome di un ristorante italiano a Melbourne e di un cavallo purosangue chissà dove. Eppure potrebbe essere il brand scintillante, che ne so, di una linea trendy di borse e accessori. Insomma, ho proposto con apprensione il titolo alle Castorine, ed è passato. L'assonanza, la brevità, il ritmo, lo sguardo in alto, l'empatia cosmica umana e bambina che ti fa dare del tu perfino al Cielo...

    Bene, l'ho tirata per le lunghe.
    Qual è dunque il rimpianto di cui parlavo in cima, che vela (e quindi arricchisce) la felicità di quest'opera?
    Eccolo.
    Fra i versi inglesi e quelli italiani c'è stato un cammino.
    Se il testo inglese è bello, e i versi italiani son belli, il cammino fra loro è stato un autentico incanto. E quel cammino è nascosto.
    Ne ho dato appena due scorci qua sopra.
    Ne parlerò più diffusamente, mostrando testi e figure, in qualche occasione in giro per l'Italia (occasioni esatte sarebbero state incontri fra traduttori a Bologna e a Torino, ma non sono accadute).

    E ne do infine totale accesso a chi vuole provare a precorrerlo da solo, quel cammino nascosto, mettendo a disposizione dei lettori curiosi




    I DUE TESTI A FRONTE



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    Una brava cercasentieri fra i due incanti

    Lo so, c'è un vizio di fondo irredimibile nell'apprezzare la profondità di lettura di qualcuno che parla bene di un tuo libro. Non del tutto irredimibile, a dire il vero: può essere redento il giorno che si apprezzi la profondità di lettura di qualcuno che ne parla male. Ma poiché e finché questo non accade, mi concedo di apprezzare e segnalare la bellissima recensione che Carla Ghisalberti fa sul blog Lettura Candita dell'albo illustrato CIAO CIELO, edito da il Castoro, presentato alla Fiera di Bologna in questi giorni, e di cui ho curato la "traduzione poetica".

    Come hai fatto, Carla, a leggere proprio tutto tutto quello che ho scritto e anche altro?
    A passeggiare avanti e indietro cosė bene nel cammino nascosto fra inglese e italiano?
    Come sempre: grazie. Delle lodi e dello sguardo azzurro chiaro, in pari grado.





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    Questa pagina è stata creata il 10 aprile 2016 e aggiornata l'ultima volta il 7 gennaio 2017


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