Bruno Tognolini
Canzoni per bambini e per vecchi
Versi scritti per la musica e musiche scritte per i versi


Canzoni da ricantare

Canzoni scritte, prima i versi e poi la musica, per la Melevisione.

 LA BIBLIOTECA DEI SOGNI - Musica di Paolo Serazzi - Tema: LIBRI
 STRANIERI - Musica di Paolo Serazzi - Tema: ACCOGLIENZA
 IL SALE IN ZUCCA - Musica di Aldo Valente - Tema: CONSUMISMO
 CREATURE IN PIEDI - Musica di Aldo Valente - Tema: ALBERI
 CANZONE SOLITARIA - Musica di Aldo Valente - Tema: SOCIALITÀ
 CIÒ CHE TU AMI ESISTE - Musica di Autori Vari - Tema: FANTASIA


Canzoni scritte, prima la musica e poi i versi, per il Festival Tuttestorie.

 INNO DEL CORAGGIO - Musica di Antonello Murgia (con basi musicali)
 GLI ALTRI SEI "CANTI DI TUTTESTORIE" - Musica di Antonello Murgia (solo da ascoltare)


Poesie in musica

Poesie scritte per i libri (e per le loro mille altre vie raminghe), e poi negli anni da vari musicanti, in vari e diversi stili musicali, a loro piacere e iniziativa, musicate


Raccomandazione
Se ne cantate qualcuna con le vostre scuole, o dove che sia, me lo fate sapere?



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di Bruno Tognolini





Canzoni che merita ricantare


Le mie ben settanta canzoni scritte in undici anni di Melevisione (qui solo l'indice dei titoli) giacciono per lo più sole e abbandonate, mentre sarebbe bello e utile farle andare ancora in giro a lavorare.

Quante scuole hanno bravi insegnanti di musica, che riescono a comporre bei cori di bambini? Lo so, sapranno benissimo loro che brani fargli cantare: ma un suggerimento in più guasterà, forse?

E se questo suggerimento propone belle canzoni zampillanti, scritte da me e musicate dai bravissimi Aldo Valente e Paolo Serazzi, e se questi tre signori vi prestano le parole e le musiche, e addirittura anche le basi musicali bell'e pronte su cui cantare?

E se queste canzoni poi mettono insieme la musica e qualche festa o mostra del libro nella scuola, o in qualche biblioteca o libreria amica; o la musica e la necessità e bellezza di parlare ai bambini di accoglienza e antirazzismo senza esser sempre e per forza cupi e pesanti; o di parlare con loro del consumismo sfrenato, della parsimonia, della moderazione; o degli alberi, della cura e della protezione che meritano, se da loro vogliamo meritarle; o della socialità, della utile bellezza di saper stare con gli altri ma anche da soli...
Insomma, perché no?

Però attenzione, importante avviso! Se queste canzoni vengono eseguite in una scuola, in una biblioteca, con un pubblico non pagante e da un ensamble d'esecutori non professionale, insomma in una situazione "fatta in casa" (o "fatta in classe"), non ci sarà bisogno di permessi o altro. Se invece vengono adottate da un coro stabile, eseguite in ambiti spettacolari pubblici, a pagamento, o addirittura incise su disco o altro, allora occorerà premunirsi dei necessari permessi da parte della SIAE e di Rai Trade (nel caso scrivetemi sul LIBRO DEGLI OSPITI).

Ciò detto, eccole.


 LA BIBLIOTECA DEI SOGNI - Musica di Paolo Serazzi - Tema: LIBRI
 STRANIERI - Musica di Paolo Serazzi - Tema: ACCOGLIENZA
 IL SALE IN ZUCCA - Musica di Aldo Valente - Tema: CONSUMISMO
 CREATURE IN PIEDI - Musica di Aldo Valente - Tema: ALBERI
 CANZONE SOLITARIA - Musica di Aldo Valente - Tema: SOCIALITÀ
 CIÒ CHE TU AMI ESISTE - Musica di Autori Vari - Tema: FANTASIA






1 . LA BIBLIOTECA DEI SOGNI

Musica di PAOLO SERAZZI

Questa canzone è stata scritta per la puntata della Melevisione "BIBLIOTECHINA PIGNADORO", andata in onda nel marzo 2006, il cui tema era BILBIOTECHE E LIBRERIE. Superfluo dire a cosa può servire nelle scuole, e magari ovunque.
Per chi vuole approfondire l'argomento, seguendo i suoi sviluppi nella narrazione della puntata, qui la sua scaletta, e qui il suo copione. E di seguito...
.

 Qui la canzone originale (MP3 2.2 MB), nella versione registrata e cantata in studio da Paolo Serazzi: servirà da guida ai bambini per impararla.

 Qui la base musicale (MP3 2.2 MB). Ho chiesto al musicista, Paolo Serazzi, di darmene una versione un po' rallentata: avevo l'impressione che la versione originale, più rapida e concitata, potesse mettere in difficoltà i bambini nel cantarla. Ecco anche una versione in formato WAV, 24 MB, per i musicisti più esigenti.

 E qui sotto, infine, il testo.

BIBLIOTECA DEI SOGNI
Testo di B. Tognolini - Musica di P. Serazzi
Se sogni un castello che ha mille porte
Perduto nella lontananza
E ogni sua porta ti cambia la sorte
Una vita diversa ogni stanza

In una diventi un feroce guerriero
Nell'altra tu voli nei cieli
In una ti trovi in un fitto mistero
E infine sei tu che lo sveli

Questo castello esiste
Puoi esserne sicuro
Non è un regno celeste
Non è un mondo futuro
È nella tua città, lo sai?
Ha un numero e una via
Si chiama biblioteca
Si chiama libreria

Se sogni un giardino dai mille sentieri
E ognuno è un destino diverso
Con viaggi, battaglie, giornate, misteri
E tu non ti senti mai perso

Cammini un sentiero e diventi un Re Drago
Un altro e sei il suo prigioniero
A un bivio sei il settimo figlio di un mago
E a un altro c'è un nuovo sentiero
Questo giardino esiste
Puoi esserne sicuro
Non è un regno celeste
Non è un mondo futuro
È nella tua città, lo sai?
Ha un numero e una via
Si chiama biblioteca
Si chiama libreria

È nella tua città, lo sai?
Ha un numero e una via
Si chiama biblioteca
Si chiama libreria

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2 . STRANIERI

Musica di PAOLO SERAZZI

E questa (non solo io lo dico) è una delle canzoni più belle del nostro Fantabosco. È stata scritta per la puntata della Melevisione "LO STRANIERO", andata in onda il 3 febbraio 2010, dove si narrava e cantava di paura e disprezzo per chi viene da terre lontane.
Per insegnanti e classi che volessero approfondire con la storia della puntata il discorso dell'accoglienza del "diverso", ecco la scaletta e il copione della puntata. E di seguito...


 Qui la canzone originale (MP3 2.4 MB), nella versione registrata e cantata in studio da Paolo Serazzi: utile come guida per impararla.

 Qui la base musicale (MP3 3.4 MB), per cantarci sopra.

 Qui il video della canzone, per vedere come la cantavano e danzavano Milo, Principessa Odessa, Balia Bea e Re Quercia.

 E qui sotto, infine, il testo.


STRANIERI
Testo di B. Tognolini - Musica di P. Serazzi
PRINCIPESSA
Disse una stella alla luna
Dentro la sua notte nera
Noi siamo tante, tu invece sei una
Va' via di qui! Straniera!

MILO
Dissero i monti ad un fiume
Che scivolava leggero
Tu non hai rocce, tu non hai cime
Vattene via!Straniero!

TUTTI (in coro)
Brutta la notte che non ha luna
Brutti quei monti che non hanno fiumi
Buttali via questi brutti pensieri
RE QUERCIA
Brutto quel regno che non ha stranieri

PRINCIPESSA
Disse la pecora al merlo
Io sono bianca e tu nero
Questo è il mio cibo, tu non puoi mangiarlo
Torna al tuo cielo! Straniero!

MILO
Disse alla fata una strega
La tua magia non è vera
Per l'incantesimo che ora ti lega
Torna al tuo mondo! Straniera!

TUTTI (in coro)
Brutta la notte che non ha luna
Brutti quei monti che non hanno fiumi
Buttali via questi brutti pensieri
RE QUERCIA
Brutto quel regno che non ha stranieri

TUTTI (un verso per ciascuno, a piacere)
Nell'universo siam tutti stranieri
Appena nati noi siamo stranieri
A testa in giù siamo tutti stranieri
Molti tuoi amici ora sono stranieri
E noi fiabeschi siamo stranieri
Un'aria fresca per i tuoi pensieri
Noi fiabeschi siamo stranieri
Un'aria fresca per i tuoi pensieri

TUTTI (in coro)
...STRANIERI!

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3 . IL SALE IN ZUCCA

Musica di ALDO VALENTE

Altra bella canzone, musicata da Aldo Valente per la puntata della Melevisione "IPERFANTABOSCO", che parlava e narrava del CONSUMISMO sfrenato.
Per chi vuole approfondire l'argomento nella narrazione della puntata, qui la sua scaletta, e qui il suo copione. E di seguito...
.

 Qui la canzone originale (MP3 4.5 MB), nella versione registrata con la voce guida del compositore, Aldo Valente, utile come guida per impararla.

 Qui la base musicale (MP3 4.5 MB), per cantarci sopra.

 NOTA: entrambe le versioni hanno un lungo "cappello" introduttivo, che serviva nelle puntate a sostenere le ultime battute dei personaggi prima del canto. Non ho voluto tagliare queste intro forse un po' lunga: ci penseranno, se lo ritengno utile, gli insegnanti di musica con un tool di editing audio, o semplicemente sfumando col volume..

 E qui sotto, infine, il testo.


IL SALE IN ZUCCA
Testo di B. Tognolini - Musica di A. Valente MILO
Le cose da comprare sono tante e sono belle
Tu non le puoi contare come in cielo le stelle
Ma in mezzo a quelle stelle splende sola la luna
E a me di quelle cose me ne serve... UNA!

PRINCIPE GIGLIO
Le cose da comprare sono belle e sono tante
C'è solo da imparare se è davvero importante
Buttare via ogni volta un patrimonio e una fortuna
Se poi di quelle cose a me ne serve... UNA!

MILO, PRINCIPE e BALIA
Il sale in zucca, Peppino, il sale in zucca!
Il sale in zucca, Tonino, il sale in zucca!
Il sale in zucca, bambino, il sale in zucca!
Ricordati che hai solo UNA bocca!
(due volte, se occorre)

BALIA BEA
Le cose da comprare sono belle e scintillanti
E si fanno ammirare ballandomi davanti
E "compra, compra, compra!" canta e grida ciascuna
Ma io faccio la lingua e me ne compro... UNA!

MILO
Ogni negozio è un regno, ogni mercato è un sogno
Che fa dimenticare di che cosa hai bisogno
Ma io spalanco gli occhi bene aperti e per fortuna
Io sogno che ho bisogno soprattutto di... UNA!

MILO, PRINCIPE e BALIA
Il sale in zucca, Peppino, il sale in zucca!
Il sale in zucca, Tonino, il sale in zucca!
Il sale in zucca, bambino, il sale in zucca!
Ricordati che hai solo UNA bocca!
(due volte, se occorre)

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4 . CREATURE IN PIEDI

Musica di ALDO VALENTE

Ecco la quarta canzone, utile alle scuole, ai bambini e ai grandi che affrontano lavori e pensieri sugli ALBERI. È stata musicata nel lontano 2001 da Aldo Valente per la puntata della Melevisione "LA GNOMA RAMPICANTE", il cui tema erano appunto gli ALBERI.
Anche per questa puntata, per chi vuole approfondire nella narrazione, qui la scaletta, e qui il il copione. E di seguito...
.

 Qui la canzone originale (MP3 4.2 MB), nella versione cantata in studio dai personaggi: non di gran qualità musicale, nella registrazione e nell'esecuzione degli attori, ma utile come guida per impararla.

 Qui la base musicale (MP3 4.1 MB), per cantarci sopra.

 NOTA: anche in questo caso (vedi brano precedente), lunga intro musicale necessaria agli attori per l'esecuzione in puntata, che gli insegnanti di musica accorceranno, se lo ritengono necessario, con un tool di editing audio, o semplicemente sfumando col volume..

 E qui sotto, infine, il testo.


CREATURE IN PIEDI
Testo di B. Tognolini - Musica di A. Valente
Guarda quel Babbo Salice, guarda quel Babbo Olmo
Crema di verde fresco fino al colmo
Guarda la Madre Quercia, guarda quel Padre Faggio
Teste piene di vento e di coraggio

E le radici bevono acque nere e profonde
Le foglie con i rami fanno fronde
Le fronde fanno un albero, gli alberi fanno un bosco
E tu con gli altri uomini che fai?

Li vedi?
Gli alberi sono creature in piedi
E anche se sei un grande
Se tu ci vai vicino
I grandi sono loro e tu il bambino

Li vedi?
Gli alberi sono creature in piedi
E anche se sono fermi
E non han sangue rosso
Se esageri ti correranno addosso!

Una mia zia è un bel Platano, e mio cugino è un Tiglio
Tranne che per l'altezza, gli assomiglio
Ogni giorno mi arrampico sopra quei rami alti
Lui li piega per farmi fare i salti

Con gli alberi giochiamo, sugli alberi saliamo
E sotto, all'ombra, poi ci riposiamo
Con loro discutiamo il vento del futuro
E tu con gli altri uomini che fai?...

Li vedi?
Gli alberi sono creature in piedi
E anche se sei un grande
Se tu ci vai vicino
I grandi sono loro e tu il bambino

Li vedi?
Gli alberi sono creature in piedi
E anche se sono fermi
E non han sangue rosso
Se esageri ti correranno addosso!
(ripetere se occorre)

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5 . CANZONE SOLITARIA

Musica di ALDO VALENTE

Questa quinta canzone, magistralemtne cantata da Milo Cotogno nella puntata del 2007 "SOLITARIO IN COMPAGNIA", può servire (e divertire) nell'affrontare coi bambini discorsi sulla socialità, la reciprocità, l'equilibrio fra solitudine e compagnia.
Come sempre, per chi voglia ampliare il discorso nella vicenda della puntata, qui la sua scaletta, e qui il suo copione. E di seguito...
.

 Qui la canzone originale (MP3 4.3 MB), nella versione cantata in studio dai personaggi: non di gran qualità musicale, nella registrazione e nell'esecuzione degli attori, ma utile come guida per impararla.

 Qui la base musicale (MP3 4.3 MB), per cantarci sopra.

 E qui sotto, infine, il testo.

CANZONE SOLITARIA
Testo di B. Tognolini - Musica di A. Valente
MILO
Le mani sono due, le dita sono tante
Ed i capelli in testa anche di più
Ma il cuore in petto è uno, è solo però canta
E canta anche se non lo senti tu

Il sole canta il caldo, il vento canta l'aria
E cantano gli uccelli il loro volo
E allora canto anch'io, canzone solitaria
Un bell'assolo che canta così...

Buongiorno albero, buongiorno fronde
Buongiorno cielo azzurro e sole d'oro
Io canto solo ma c'è un coro tutto intorno
E mille voci mi rispondono...


MILLE VOCI (effetto audio)
... BUONGIORNO!

MILO
Le pecore son greggi, le api sono sciami
Ma molti altri animali stanno soli
Si incontrano nei boschi, si guardano tra i rami
Si gridano incrociandosi nei voli

Io che racconto storie ho amici in tutto il mondo
Quando cammino solo, siamo in cento
È un coro silenzioso, un canto più profondo
Voce del vento che canta così...

Buongiorno amico mio, salve cugino
Salute sorellina, ciao fratello
Io canto solo ma ho storie tutto intorno
E chi le ama mi risponderà...


MILLE VOCI (effetto audio)
... BUONGIORNO!

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"Canti di Tuttestorie"
INNO DEL CORAGGIO


Testi di BRUNO TOGNOLINI
Musica di ANTONELLO MURGIA

Produzione: Festival Tuttestorie e Teatro Dallarmadio

Questa è l'ottava canzone di una serie nata dall'incontro d'arte col musicista e regista cagliaritano Antonello Murgia. Incontro come pochi altri nella mia esperienza, e nessun altro in musica, felice e fecondo. Scrivere "sillaba su nota" sulle sue note è stata ed è per me un'esprienza luminosa, e i risultati paiono, a quelli che li hanno sentiti, illuminati. Quanto a me, non tremo nel dire che queste otto canzoni suonano ai miei orecchi più belle di tutte le altre che ho mai scritto. Forse solo perché tutte le altre non le ho scritte "dopo" la musica, ma "prima". Forse perché queste le ho scritte dopo la musica di Antonello Murgia. Forse semplicemente nei miei versi, per decenni mossi e animati dal ragazzino RITMO, ha fatto il suo ingresso, nientemeno, la signorina MELODIA. E Senso e Suono son volati via abbracciati.



Ecco dunque l'INNO DEL CORAGGIO.
Colonna sonora dell'XI Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "CON CHE CORAGGIO", Cagliari 13-16 ottobre 2016.

Canto di guarigione, magico e nutriente, che restaura i superpoteri scarichi e risveglia la speranza stanca.
Consigliato per scolaresche e soldatesche, uffici e reparti, associazioni, compagnie, squadre, cortei e processioni.


Su Youtube, da ascoltare:   INNO DEL CORAGGIO (FULL LENGHT VERSION)
La versione completa (con l'intermezzo strumentale). Da ascoltare ma non da scaricare.

Su Google Play, da acquistare (perché non è solo opera mia, e i musicisti devono vivere della loro musica):   INNO DEL CORAGGIO (SHORT VERSION) 1,29 EURO
La versione abbreviata (senza intermezzo strumentale). Da scaricare per imparare il brano.

  INNO DEL CORAGGIO (INSTRUMENTAL) 0,99 EURO
La versione abbreviata senza il cantato. Da usare come base per ricantare il brano.

Sul mio sito, da scaricare gratuitamente:   INNO DEL CORAGGIO (BASI CHITARRE)
Una base più semplice, con una linea melodica chiara, utile per i primi approcci di canto.

Qui il TESTO del brano:   INNO DEL CORAGGIO PDF
(il volantino per il pubblico del Festival 2016, da ri-stampare per chiunque lo canterà)

Qui i CREDITS del brano:   Inno dell’11° Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "Con che coraggio!", Cagliari 2015.
Testo: Bruno Tognolini. Musica: Antonello Murgia. Canto: Fabio Marceddu, Tiziana Pani, Coro delle voci bianche del Conservatorio di Cagliari diretto dal M° Enrico Di Maira. Band: Crazy Ramblers Quintett. Arrangiamento band: Francesco Bachis. Chitarre e arrangiamenti: Antonello Murgia. Registrazioni editing: Samuele Dessì, underscore Kollo_agency. Mix e mastering: Jacopo Vannini, underscore Kollo_agency.

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"Canti di Tuttestorie"
GLI ALTRI SEI CANTI


Testi di BRUNO TOGNOLINI
Musiche di ANTONELLO MURGIA

Testi di BRUNO TOGNOLINI
Musica di ANTONELLO MURGIA

Produzione: Festival Tuttestorie e Teatro Dallarmadio

Ed ecco gli altri sei Canti di Tuttestorie, composti per i Festival 2013, 2014 e 2015. Talvolta, come nel primo anno, solo inni che il pubblico alla fine cantava con noi; talaltra, come l'anno dopo, inni e canzoni di scena, che accompagnavano particolari momenti drammatici (come i due intensi "valzerini" del 2014). Canti tutti che meritano d'esser cantati, anche se di questi cinque non si offre la base; e comprati perché, canta Branduardi, i teatranti hanno sempre "nella cinta semmai altri buchi da stringere"; o perlomeno ascoltati. Ed ecco come.


Qui i testi e i credits di tutti i brani:   CANTI DI TUTTESTORIE
Qui i sei brani in vendita, per chi vuole scaricarli (come detto, i musicisti devono vivere della loro musica):   Qui i primi cinque su Google Play
  Qui i primi cinque su iTunes
  Qui il sesto (Valzerino degli eroi stufi) su Google Play
  Qui il sesto (Valzerino degli eroi stufi) su iTunes

Qui invece si potranno ascoltare liberamente:   MARCETTA DEI LUMACOIDI
Inno dell'VIII Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "Tana!", Cagliari 2013.
Testo: Bruno Tognolini. Musica: Antonello Murgia. Canto: Maria Loi e Fabio Marceddu. Polistumentista ed esecutore della banda: Diego Milia. Arrangiamenti: Antonello Murgia. Co-producer: Jacopo Vannini. Mix & Mastering: Jacopo Vannini_Kolloagency.

  MARCETTA DELLA SORPRESA
Inno del IX Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "Sorpresa!", Cagliari 2014.
Testo: Bruno Tognolini. Musica: Antonello Murgia. Canto: Maria Loi e Fabio Marceddu. Direttore orchestratore: M° Lorenzo Pusceddu. Esecuzione: Banda "G. Verdi" di Sinnai (CA). Co-producer: Jacopo Vannini. Mix & Mastering: Jacopo Vannini_Kolloagency.

  VALZERINO DELLA VITA ANNOIATA
Canzone di scena del IX Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "Sorpresa!", Cagliari, 2014.
Testo: Bruno Tognolini. Musica: Antonello Murgia. Canta: Maria Loi. Chitarre: Antonello Murgia.

  VALZERINO DELLA VITA STUPEFATTA
Canzone di scena del IX Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "Sorpresa!", Cagliari, 2014.
Testo: Bruno Tognolini. Musica: Antonello Murgia. Canta: Maria Loi. Chitarre: Antonello Murgia.

  INNO DELL’EXTRA
Inno del X Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "Extra!", Cagliari 2015.
Testo: Bruno Tognolini. Musica: Antonello Murgia. Canto: Maria Loi e Fabio Marceddu. Arrangiamenti e chitarre: Antonello Murgia. Co-arrangiatore ed esecutore / basso / tastiere: Diego Milia. Co-producer: Jacopo Vannini. Mix & Mastering: Jacopo Vannini_Kolloagency.

  VALZERINO DEGLI EROI STUFI
Canzone di scena del X Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi "Extra!", Cagliari 2015.
Testo: Bruno Tognolini. Musica: Antonello Murgia. Canto: Maria Loi e Fabio Marceddu. Arrangiamenti, xilofono, flauti e e chitarre: Antonello Murgia. Organo: Diego Milia.


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CIÒ CHE TU AMI ESISTE

Musiche di Autori Vari

Questa è stata una canzone travagliata. L'avevo scritta nel lontanissimo 2001 per una puntata sul tema degli scacchi; ma il primo regista di Melevisione, Pierluigi Pantini, appassionato di scacchi, me ne chiese un'altra centrata su quel gioco (per altro riuscita benissimo!), e questa, che trattava l'argomento complesso del rapporto fra fantasia e realtà fu abbandonata. Eccone il testo.

CIÒ CHE TU AMI ESISTE
Testo: B. Tognolini - Musica: Autori Vari

C'è sempre qualche furbo consigliere
Quello che la sa lunga più di te
Che dice che le fiabe non son vere
E che Babbo Natale... non c'è
Credono di sapere come è il mondo
Per quel pugno di anni che hanno in più
La loro fantasia
L'hanno buttata via
E vogliono convincerti, ma tu…

Non essere triste
Perché ciò che tu ami esiste
Tutti i maghi del mondo, i draghi e i re
Finché li chiami, verranno lì con te

Tu ora crescerai, dovrai capire
Dividere dai sogni la realtà
È vero, però questo non vuol dire
Che il tuo mondo segreto sparirà
La fantasia può avere mille anni
E la magia, vedrai, cresce con te
Resiste e si trasforma
Cambia solo la forma
Ma non finisce mai, ascolta me…

Non essere triste
Perché ciò che tu ami esiste
Tutti i maghi del mondo, i draghi e i re
Finché li chiami, verranno lì con te

Era un buon testo, ma stavolta il connubio con la musica non fu felice.
La ripescai nel 2004 per una nuova puntata dal titolo omonimo, "Ciò che tu ami esiste", e fu musicata dal compositore Livio Brescia, in forza alla Melevisione nel 2003 e 2004, con cui noi autori non avevamo buona sintonia. La sua musica ci pareva ostica, cervellotica, insomma troppo "contemporanea" e nei migliori dei casi troppo "culta" per i bambini. Inutile narrare qui le tediose discussioni sul registro "lo so io cosa piace ai bambini" che ne seguirono. Più utile ascoltare questa sua versione con le proprie orecchie, e giudicare.
Son passati molti anni e oggi posso dirlo: fui molto rattristato dagli esiti di questa canzone.
Eccola.
"Ciò che tu ami esiste" - VERSIONE MELEVISIONE- Musica di Livio Brescia Passarono altri anni, troppi per ricordare ora chi, dei successivi compositori che collaborarono con la Melevisione, musicò queste altre due versioni che ho riesumato (anonime) dal mio sconfinato "scrigno" dei materiali (una, per dire il vero, non l'avevo e me l'ha data Licia Navarrini, la nostra Balia Bea). Nessuna delle due brilla, a mio avviso, del felice connubio di musica e testo che altre canzoni ebbero, sotto la penne musicali sapienti di Aldo Valente e Paolo Serazzi. Ecco comunque queste altre due versioni. "Ciò che tu ami esiste" - VERSIONE MELEVISIONE- Musica di ? (4 MB)
"Ciò che tu ami esiste" - TEST MELEVISIONE - Musica di ?
Finché un giorno del dicembre 2013, avvicinandosi Natale e avendo letto sul blog "Mammaimperfetta" una bella riflessione di Ceciclia Mazzeo sull'arruffato dilemma di Babbo Natale (se e come dire ai propri bambini che esiste, o non esiste, o come esiste), mi tornò in mente quella remota canzone e pubblicai sul mio profilo Facebook questo post (e poi questo suo "errata corrige"). Una sorta di "call for music" che diceva più o meno così: questo è il testo di una canzone, chi vuol metterla in musica?
Ecco la bella fila di candidati compositori (o altre persone a vario titolo interessate) che risposero (chi può e vuole connettersi a Facebook, potrà leggere le loro adesioni fra i commenti sotto il post di cui sopra):
Enrico Strobino
Stefano Fucili
Aimone Gronchi
Fabrizioo Calì
Marco Casu
Luca Guccio Roncoletta
Francesca Amat
Francesca Bertoni e Alessandro Pedretti "Petrol"
Elena Rocco per Radiomagica

Ecco, preoccupato e intimorito di non dar seguto a ciò cui avevo dato più o meno consapevolmente inizio, di non offrire un granaio al piccolo raccolto che pareva giungere da ciò che avevo, evidentemente, seminato, ho pensato di raccogliere qui i contributi di questi musicisti generosi, man mano che mi arrivano. Ed eccoli. Alcuni addirittura accompagnati dalla PARTITURA e dalla BASE musicale, utile a chi volesse ricantarli, coi bambini nelle scuole e con chiunque ovunque. 1
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di ENRICO STROBINO
 (8 MB)
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di ENRICO STROBINO - BASE MUSICALE (8 MB)
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di ENRICO STROBINO - PARTITURA MUSICALE

2
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di MARIO PIATTI
 (3 MB)
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di MARIO PIATTI - PARTITURA MUSICALE

3
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di MARCO CASU
 (bozza quasi all'impronta)
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di MARCO CASU (seconda versione, arrangiata e orchestrata, 8 MB)

4
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di FABRIZIO CALÌ
 (bozza con chitarrina giocattolo)

5
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di FRANCESCA AMAT
 (arrangiamento ed esecuzione alla chitarra di MANUEL CONSIGLI)

6
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di LUCA GUCCIO RONCOLETTA


7
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di ALESSANDRO PEDRETTI "PETROL" 
(progetto e voce femminile di FRANCESCA BERTONI)

8
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di AIMONE GRONCHI


9
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di STEFANO FUCILI


10
"Ciò che tu ami esiste" - Musica di UGO FERRARI


Qui sotto gli stessi brani ascoltabili più agevolmente in SoundCloud (tranne quello di Luca Roncoletta, di cui non ho ricevuto il file mp3)





Gli altri contributi che arriveranno, se arriveranno, troveranno posto in coda a questi.
L'ho dichiarato onestamente a tutti i donatori di musica: non ho titolo, nè desiderio, nè motivo per giudicare e scegliere fra queste proposte, anche perché non c'è nessun seguito per cui occorra una scelta. La canzone avrà una musica, sei musiche, dieci musiche, e quello sarà il gioco, finirà lì.
O tutt'al più "continuerà qui": in questa pagina che ospita una curiosa compagnia di gemelli diversi, un'operina di canzoni che sono una sola canzone con molte musiche. Non avrà un CD, un album, un concerto (a meno che non glielo trovino gli autori...), ma saràmessa a disposizione, come UN REGALO DI NATALE, qui in questo banchetto gratuito. Perché chi vuole ascolti, scelga, o non scelga, e faccia sentire una o tutte le canzoni ai suoi bambini, o a chi vorrà.



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Poesie in musica


Queste sono le mie poesie che negli anni son state musicate da musicanti i più diversi, nei generi e negli stili più diversi.
Non son tutte, probabilmente: alcune mi saranno state inviate molti anni fa, e non le avrò custodite a dovere; di altre mi sarà stata data notizia, senza inviarmi poi il brano musicale; di altre non avrò mai saputo niente. Queste son quelle che ho.

Per presentarle nel più efficace dei modi mi farò aiutare dalle risorse del portale SoundCloud, che in un frame a scorrimento dotato di player elencherà e con un clic farà suonare, i brani che ho.

Una narrazione specifica di ogni rapporto con ogni musicista, qualora mai ne avessi memoria, eccederebbe la pazienza mia e quella del visitatore di questo sito. Per notizie più approfondite sui libri da cui i musicisti hanno tratto le poesie che hanno messo in musica, rimando alle pagine di quei libri qui nel mio sito; per notizie sui musicisti, oltre che ai profili Facebook elencati qui sopra, rimando al web.
Aggiungerò solo, sotto il frame, poche note per alcuni brani che sono a mio avviso, in modi diversi, speciali.

Ecco l'elenco delle mie poesie in musica. Si scorre con la solita barra laterale, e i singoli brani si avviano all'ascolto cliccandoci sopra
.







La più parte dei brani si offre da sola alla valutazione di chi l'ascolta, e io non voglio né saprei azzardarne recensioni e analisi. Oltretutto la più parte ha uno stile e un colore comune, come dire... un'aria di famiglia musicale: del tutto legittima, beninteso, visto che vengono da appartenenze comuni, culture e idee sorelle che pensano e cantano con una loro koinè. Per questo, senza nulla togliere all'eccellenza di tutti gli altri, darò qualche spunto in più solo sui quattro brani che mi hanno colpito per divergenza da questo "mood" condiviso.


IL CANTO DI ANNA, BAMBINA CIECA



Il primo se ne distacca non tanto o non solo per forme musicali, ma per condizione e virtù dell'esecutore. Il brano è composto e cantato da Anna, una bambina cieca dalla nascita. Il 10 aprile del 2009 il padre mi scriveva:
"Da sempre apprezziamo le sue filastrocche, che hanno accompagnato la buonanotte della nostra famiglia. Anna è affezionata ad alcune filastrocche per la particolare sonorità delle parole. Anna ha un vero talento per la musica, studia pianoforte e spesso, nella sua cameretta, compone alla tastiera canzoncine gradevoli ed originali. In particolare, la sua filastrocca dei Desideri è quasi il simbolo dell'esperienza tattile esplorativa di Anna stessa ed è diventata il testo di una sua canzone".
Quella poesia ha avuto dunque questo destino benedetto? Ha dato voce? Per esempio alla "esperienza tattile esplorativa " di una bambina cieca dalla nascita? Una poesia che è intitolata, e canta, "Desideri"? Bene, la canzone di Anna per me, per i motivi che si possono comprendere ascoltandone il testo, la voce e la musica, dopo aver letto quelle righe del padre, è diversa da tutte le altre, ed è bellissima.




L'IRRUZIONE DEL ROCK



Un'altra lettera sul Libro degli Ospiti, il 9 dicembre 2012. Chi mi scriveva stavolta era una ingegnera ricercatrice in zona "Big Data", che in quell'occasione mi parlava come mamma di due bambini e moglie di un chitarrista rock. Dicendo così:
"La tua poesia è entrata nella nostra casa qualche anno fa, i nostri figli piccolissimi. È entrata, ha preso spazio e oggi fa parte della famiglia: per giocare, per riflettere, per farsi e fare coraggio, per augurare, per trovare parole quando è difficile dire, per stare con gli amici, per regalare qualcosa di prezioso, per evadere. Papà è un musicista, un chitarrista di quelli bravi: volevamo anche la tua poesia...in musica, per viverla ancora di più. Così abbiamo chiesto a lui, che ha composto questa musica per noi e l'ha interpretata ed arrangiata col suo gruppo"
Questo gruppo era la rock band
Rock'n Radio Social Sound, e la poesia che aveva messo in musica era Maremè, libro creato con Antonella Abbatiello. In fiero e amichevole disaccordo proprio con lei, la mia amica illustratrice, io ne fui colpito. Dopo le prime inerziali perplessità, mi piacque; anzi, più ascoltavo quel brano e più mi piaceva. Oltre a piacermi a basta, senza argomenti né ragioni, mi seduceva la sana ibridazione di mondi, l'irruzione vivificante del rock nel nostro reame incantato, e forse a volte un po' imbambolato, di poesia per bambini.
È ancora così: questo Maremè rock è uno dei brani che ascolto più volentieri; e quelle ibridazioni sono le fonti da cui ancora mi aspetto più vita e bellezza e futuro, nella poesia per bambini e nel resto del mondo.




L'IMPRONTA INCONFONDIBILE



Ancora una lettera sul Libro degli Ospiti: il 9 febbraio 2013 Ugo Ferrari mi chiedeva "il permesso di musicare alcune sue poesie e rime". Alla richiesta di maggiori chiarimenti, nella seconda mail specificava: "alcune canzoni uscirano dall'utilizzo privato (cioè laboratori musicali nelle scuole) e verranno sicuramente eseguite in pubblico (concerti) ed eventualmente commercializzate (dal gruppo folk Humus)".
Gli
Humus, dunque (ecco la loro musica), di cui Ugo Ferrari è la voce. Nella bella corrispondenza che ne è seguita, ma soprattutto nei brani che mi arrivavano (qui ne segnalo uno, ma molti altri si possono ascoltare nel frame qui sopra), soprattutto nella "cosa", nel manufatto d'arte che parla da sé, mi saltava subito agli occhi (agli orecchi in questo caso) lo scarto, il click, l'impronta inconfondibile di un artista. Ripeto, non voglio né potrei fare classifiche, dare giudizi, e nulla voglio togliere agli altri musicisti che mi hanno inviato i loro brani. Voglio solo segnalare questi casi che divergono, si discostano dagli altri: quello di una bambina cieca, di un gruppo rock, di un esecutore-artista.
Che come tale si rende riconoscibile per un suo stile, lo "stilo" di cui parla Dante, la penna particolare con cui scrive: in questo caso, secondo una recensione trovata sul web, "... il patchanka-folk del gruppo, intriso di molteplici influenze dal jazz, all'etno-rock, fino alla più squisita musica d'autore"; e riconoscibile per (dalla stessa ecensione) "l'inconfondibile voce di Ugo Ferrari, dalla timbrica surrealmente vibrata, tra esotismo italiano (felliniano potremmo dire) e filastrocche antiche".
Filastrocche antiche? Il recensore, sono certo, non sapeva dell'attenzione di Ugo Ferrari per le mie rime. Una profezia?




LA FORZA DEL TEATRO



Il tema del
Festival Tuttestorie 2013 era LA CASA, i personaggi conduttori due "Lumacoidi", gli attori che li interpretavano Maria Loi e Fabio Marceddu. Insieme a loro abbiamo chiamato all'opera Antonello Murgia, chitarrista e compositore del loro gruppo teatrale Teatro Dallarmadio. Il rapporto con questi tre artisti, da subito intenso, sereno e ridanciano (aiuta sempre), si è concretizzato in una canzone di scena, la MARCETTA DEI LUMACOIDI, che doveva accompagnare il cammino fino al palco, l'ouverture e la chiusura dell'azione dei due personaggi.
Con Antonello ho voluto ribaltare il flusso, per una volta: prima la musica poi il testo. Non musicisti che si consumano a trovare una melodia adatta a strutture verbali rigide e refrattarie, ma viceversa. La prima bozza che m'è giunta era bellissima, ma forse troppo languida per una piazza ruspante e gaglioffa come quella del Festival Tuttestorie (per i filologi, eccola qua, eseguita alla chitarra dall'autore). Ho chiesto ad Antonello di spostarsi in un territorio più bandistico, verso qualcosa di più baldanzoso. La seconda prova era già perfetta: ecco la "demo", sempre alla chitarra. Su questa traccia, con gioia quasi fisica di librettista, ho composto il testo. Davvero, il lavoro di tagliare e posare parole esatte, con lunghezze e cadenze adatte su una bella melodia, è un'esperienza che rimpiango di non fare più spesso. Ho definito il risultato di questo lavoro, nel mandarlo al musicista, "un millepiedi, ogni zampetta-sillaba disegnata con minuzia per entrare nelle sua scarpetta-nota".
E infatti ogni cosa è andata docilmente al suo posto. La canzone è stata arrangiata, provata, eseguita decine di volte dai nostri due "Lumacoidi", e calorosamente accolta dal pubblico. I costruttori del Festival, già dal secondo giorno, libraie, responsabili, ragazzi volontari, alle prime note lasciavano le loro incombenze e cantavano. La forza antica della drammaturgia musicale. Del teatro.



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Raccomandazione...

Se qualcuno adotterà e realizzerà, in qualche occasione, qualcuna di queste canzoni, e vorrà dirmelo e raccontarmelo, magari con un messaggio nel mio LIBRO DEGLI OSPITI, gliene sarò grato.

Ecco per esempio cosa mi scrive Luisa Ziliani.

Data: 11/24/2012, 4:08 pm, GMT +1
Nome: Luisa Ziliani
Numero: 1.197

Ciao Bruno,
dopo aver usato (e mi sa che lo rifaremo la prossima primavera) la tua canzone sulle biblioteche per la nostra Maratona di lettura (e se diventasse l'inno della manifestazione?), ora mi accingo a usare quella (bellissima!) sugli stranieri: l'idea ?? di farla cantare al posto dei soliti Xmas carols ai miei puffetti di terza, in occasione di un incontro prenatalizio con i genitori. Lavoreremo sul concetto di straniero, in una scuola dove in una prima si sono iscritti 13 stranieri e 6 italiani, di cui 3 sono scappati nel saperlo... (neretto mio). E in classe abbiamo una bambina autistica. Direi che di materiale ne abbiamo a sufficienza! Ti far?? sapere cosa salta fuori. Intanto grazie ancora per mettere sempre a disposizione di tutti questi strumenti, preziosi come al solito!
Luisa Ziliani


Grazie Luisa!
Lo so, vi vedo voi maestre in tutta Italia: siete le pinze che un Paese disgraziato spedisce al fronte, per togliergli a mani nude le castagne dal fuoco del futuro.
E quanto ai tre che "sono scappati", be'... intanto si son persi una bella cantata. E poi qualcosa mi dice che non andranno lontano: la vita ha pazienza, li acchiappa da qualche altre parte.




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Questa pagina è stata creata il 17 gennaio 2012, e aggiornata l'ultima volta il 2 novembre 2016


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