Immagini berlinesi
 

 
La Siegessaule non è certo il monumento più famoso di Berlino, ma è stata portata alla fama dal film Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders. Arrivando dal lato di Charlottenburg al Tiergarten, l'immenso parco pubblico che sta nel pieno centro di Berlino, è la prima avvisaglia della grande zona monumentale che sta per cominciare. Sullo sfondo, la torre girevole della televisione che annuncia, invece, la ex Berlino Est.

C'è da chiedersi se il confino forzato dei berlinesi dell'Ovest ai tempi del muro non sarebbe stato più intollerabile, se Berlino non fosse stata così ricca di parchi, aree verdi e specchi d'acqua.

La Porta di Brandeburgo, oggi, si presenta così: stretta tra due obbrobriosi palazzi, che, nonostante l'aspetto, non sono frutto dell'era socialista, ma sono stati costruiti dopo la riunificazione. Fino a quella data, la Porta si ergeva in maestosa solitudine alle spalle del muro. L'attuale situazione sembra svilirla, salvo scoprire, guardando delle foto storiche di prima della guerra, che la situazione originale era proprio questa, o quasi. Sorge spontanea la domanda: la rimessa in pristino è sempre la soluzione migliore?

La torre della televisione fu costruita a Berlino Est nel 1969. Si volle dotare la capitale della DDR di un simbolo importante, che fosse visibile a grande distanza (e in particolare da Berlino Ovest, giusto per ricordare ai berlinesi occidentali che non si dovevano considerare a casa propria). E' alta 365 metri; la sfera che ospita un ristorante girevole si trova a 260 metri. Sotto la torre si trova la vecchia Marienkirche.
Dentro la Marienkirche si trova questo mosaico "in progress". Ogni visitatore, volendo, può acquistare una tessera, per la modica cifra di euro 2,50, e applicarla sul mosaico. Dei codici numerici dicono con precisione dove la tessera andrà applicata. Il ricavato, ovviamente, sarà devoluto in opere benefiche.
"Sono io la Via, la Verità e la Vita!" "Sì, tuo padre e tua sorella! La Via, la Verità e la Vita sono io!" sembrano dirsi questi due palazzi, allineati lungo la Karl-Liebknecht Strasse. Da un lato il Berliner Dom, dall'altro il Palast der Republik, vecchia sede del Parlamento della DDR. Il Palast der Republik, che sorge sul terreno dell'antico Palazzo Reale, demolito, è anch'esso destinato alla demolizione. Il processo di rimozione storica del DDR-passato non s'arresta. Cosa verrà edificato sull'area lasciata libera? L'ennesimo centro commerciale? L'arrogarsi di imperativi morali di cui sopra rimarrà comunque lo stesso.
Il monumento a Marx ed Engels, invece, sembra essere per il momento curiosamente scampato alla generale rimozione-distruzione. In effetti, esso sembra essere tutt'al più uno sfondo utile per fare fotografie umoristiche.  Curiosamente,  nessun vigile e nessun berlinese vi alza la voce contro. Sulla piazza antistante il monumento, pannelli metallici riportanti foto di manifestazioni anti-regime ai tempi della DDR svolgono il compito di dire "si, ma".

Il monumento all'Armata Rossa, lungo la Strasse der 17. Juni in prossimità della Porta di Brandeburgo, ai tempi della città divisa era presidiato da un picchetto d'onore di soldati russi; i militari russi, infatti, come parte della forza d'occupazione interalleata avevano il diritto di muoversi liberamente anche a Berlino Ovest. Peraltro, dei poliziotti tedeschi allontanavano tutti coloro che cercavano di avvicinarsi al monumento, temendo evidentemente gesti spiacevoli che avrebbero potuto provocare incidenti internazionali. Adesso non ci sono più né poliziotti né soldati russi, e sul monumento (che sovrasta un ossario) si può anche andare a fare pic-nic.
L'incendio del palazzo del Reichstag, nel 1933, segnò l'avvento del nazismo. Esso fu ricostruito dopo la guerra nella vaga speranza di riportare a Berlino la capitale della Germania Federale, ma non potè mai essere utilizzato a causa dell'opposizione delle forze di occupazione interalleate; infatti, nonostante le apparenze, Berlino Ovest NON faceva parte della Germania Federale, nonostante vi vigessero le stesse leggi e vi circolasse la stessa moneta, ma era ancora soggetta al potere delle forze militari interralleate. Ristrutturato dopo la riunificazione, è stata aggiunta la cupola trasparente sopra l'aula del Consiglio, percorribile con delle passerelle che vi compiono un percorso a spirale. La visita è gratuita, e ogni mattina sul grande prato, già teatro di storici eventi rock, si formano lunghissime code di turisti, soprattutto italiani, evidentemente ansiosi di osservare i parlamentari tedeschi nello svolgimento delle loro funzioni, spettacolo piuttosto raro dalle nostre parti.

In prossimità del Ku'damm, questa scultura, di nome Berlin - due anelli rotti di una catena che si abbracciano - fu eretta nel 1987, in occasione dei 750 anni dalla fondazione di Berlino (e del mio primo viaggio in questa città). All'epoca esprimeva solo una speranza, poi risultata una promessa.
"Non riesco più a trovare Potsdamer Platz", diceva Homer, l'anziano poeta del film il cielo sopra Berlino. Oggi avrebbe ancora meno possibilità di trovarla: ecco ciò che ne resta.