Avvicinandosi a Berlino...
 

 

...Frena quel tuo mulinello!

Da "Ragazzina che limoni sola", di Elio e le Storie Tese

Evidentemente, ai tedeschi piace molto il vento; altrimenti, perché avrebbero riempito le loro campagne di questi enormi ventilatori?

In realtà, nonostante le apparenze, essi non producono vento, ma energia elettrica. Si è proposto di metterli anche in Italia, ma la cosa non ha avuto seguito, in quanto qualcuno diceva che avrebbero rovinato il paesaggio. Follia. A me sembra che lo abbelliscano. Soprattutto al tramonto, quando si accendono le luci rosse di ingombro per gli aerei, questi affari sono meravigliosi e pieni di malinconica poesia. Vi ricordate di Don Chisciotte?

Berlino comincia e finisce così: con boschi fittissimi, intervallati da grandi laghi. Sei in un bosco, e hop, subito comincia la città. Non ci sono fasce periferiche industriali e fumose. Le fabbriche presenti sul versante est della città, la ex capitale DDR, hanno chiuso quasi tutte durante la riunificazione, e sul versante ovest non è che ci fossero molti insediamenti industriali, nonostante gli incentivi che la Repubblica Federale forniva a chi volesse decentrare attività produttive in quest'isola pazzesca che era Berlino Ovest. La sua economia funzionava a suon di sussidi statali, ed è anche per questo che era un posto dove vivere era facile e soddisfacente. Il trasferimento della capitale della Germania Federale a Berlino non è stato il volano economico che evidentemente molti speravano, e infatti abbondano ancora le aree dismesse; a fianco di palazzi ristrutturati pieni di moderni uffici ce ne sono altri abbandonati che cadono in rovina; le possibilità lavorative sono sicuramente inferiori rispetto a quelle possibili in una qualsiasi città della ex-Germania Ovest. Il vantaggio è che la vita - cibo, affitti - costa piuttosto poco rispetto agli standard di altre capitali europee, ad eccezione dei trasporti pubblici, i cui prezzi sono folli.