I rifiuti: da problema ad opportunità

Alcuni argomenti estratti dalla lettura del libro "La Carta di Zurigo" di F. Barzon possono arricchire ed indirizzare meglio il "concept". Per esempio l'interconnessione dinamica dei dati può riguardare sia le attività scientifiche sia quelle artistiche poichè essendo, quello sui rifiuti, un argomento in continua trasformazione, anche per il cambiamento dei prodotti, occorrono scambi d'informazioni. Immagino un grande contenitore plurifunzionale, compatibile col sito e l'ambiente, parzialmente ipogeo, nel quale non solo si svolgono le attività lavorative di selezione, recupero e incenerimento-termovalorizzazione (con produzione di energia) dei rifiuti ma sono anche presenti allestimenti, mostre artistiche, percorsi didattici, laboratori di ricerca, qualche ufficio di gestione e residenze per gli addetti. Ritenendo che tali impianti generalmente si localizzano in aree di frangia urbana, all'esterno, immersi nel verde, si potrebbero realizzare attrezzature per il tempo libero, il gioco e lo sport. Si otterrebbero così parti di città integrate e funzionali. Inoltre in questo nuovo ciclo potrebbero rientrare i "nomadi" ed i "barboni" che non hanno paura di rovistare tra il ciarpame in cui sperano di trovare qualcosa che li aiuti a sopravvivere. Essi, coinvolti in forme organizzate di trattamento dei rifiuti, avrebbero più sicurezze e dignità. In attività semplici e sperimentali dell'Information Technology potrebbero anche essere coinvolti detenuti non pericolosi e ragazzi con problemi. Per tutte queste persone "ai margini", "rifiutate", sarebbe indispensabile il supporto di psicologi e sociologi che, a loro volta, potrebbero approfondire le loro ricerche. Altri suggerimenti traslati dalla lettura sono: i nuovi algoritmi con cui si può dare forma ad un nuovo spazio con ambienti complessi ma necessari ai bisogni contemporanei e dove sono centrali l'informazione e la dinamicità: effetti speciali, spazio virtuale, nuovi materiali, ecc.; e poi l'interattività processuale nella costruzione, produzione e gestione (economia), l'interattività illusionistica che con i sistemi di proiezione fornisce una realtà virtuale, l'interattività fisica che consente all'architettura di trasformarsi e l'interattività emotiva che formando ambienti come ADA 2002 sarebbe un'attrazione didattica e di gioco non solo per i bambini.