CONCETTO DI CRISI ED INFORMATION TECHNOLOGY
…”la modernità, quella che fa della crisi un valore,… e suscita un’estetica di rottura”… B. Zevi.
“Rifiuto – avanzo, cosa o persona rifiutata come di nessun valore”. Vocabolario Zingarelli.
Dentro alla parola rifiuto si cela un problema mondiale complesso che quando non è ben gestito esplode in modo dirompente sia sul piano ambientale sia su quello sociale. Il rifiuto non è solo avanzo, surplus di una società opulenta. Con l’avvento della Rivoluzione Informatica, del sistema economico consumistico, i cambiamenti sono molto più accelerati rispetto alla precedente Epoca Industriale. Oggetti e persone facilmente diventano obsoleti ed uscendo dal ciclo produttivo sono considerati scarti senza valore o, più frequentemente, un peso economico per la collettività. Ci sono poi imprenditori senza scrupoli che, annusando il profumo dell’affare, su tale crisi speculano uscendo spesso dai binari della legalità.
In realtà persone sensibili come gli artisti, sin dal periodo industriale, hanno guardato con occhi diversi gli oggetti scartati da altri uomini; si può ricordare la ricerca di J. Itten nel suo laboratorio del Bauhaus mentre, selezionati con cura,alcuni frammenti presi dalle bancarelle del rigattiere compaiono come elementi da reinventare nei quadri puristi di Le Corbusier degli anni Venti. Ma anche F. Gehry nella casa costruita per sé a Santa Monica nel 1977 ricolloca spezzoni di lamiera ondulata, tubi Innocenti, ecc. intorno alla piccola preesistenza per ampliarla.
Col termine rifiuto s’inglobano oggetti e persone che solo apparentemente valgono zero ma che invece hanno, in misura diversa, potenzialità di sviluppo e quindi di ricchezza.
Intervenendo con l’Information Technology si possono accendere queste potenzialità dormienti e nascoste ai più. Essa è intesa come ricerca tecnologica, chimica,sociologica, ecc.,scambi culturali, organizzazione manageriale,produzione di software,insegnamento,pubblicità, ecc.
Solo l’I. T. può fornire gli strumenti necessari per intervenire su ogni tipo di rifiuto, da quelli solidi urbani, alle aree industriali abbandonate ed inquinate, fino agli strati di popolazione più emarginata.
La progettazione urbana, architettonica ed il design possono così accogliere senza più ostacoli i temi del recupero, della bonifica,del riuso,della trasformazione… di materiali inerti, di terreni ed edifici. La reintroduzione dei differenti tipi di rifiuti, opportunamente trattati, nei cicli produttivi li trasformerebbe da costo economico, ambientale e sociale in una enorme ricchezza.
Stefania Gori