La magia del sottosuolo

 

Il Lario visto da sotto (terra) è altrettanto interessante che sopra e il cuore degli abissi del Lario è sicuramente il Circo di Moncodeno. Di origine glaciale, si estende per circa 2 Kmq. ad una quota compresa tra i 1700 e i 2200 metri. E' un ripiano tormentato da doline, pozzi, grotte, affossamenti e caverne (si contano ben 550 cavità già catastate).

L'evoluzione del carsismo in Grigna è una storia lunga che ha radici almeno nel Quaternario.

Il fenomeno più frequente è quello delle "Fope": doline a tegame, a imbuto, asimmetriche, semplici o incastrate.

 

 

 

La struttura del Grignone può essere definita "a gruviera" dal fatto che a scopo di studio venne immesso nelle cavità un colorante non nocivo che, dopo alcuni giorni venne rinvenuto a Fiumelatte, confermando così l'ipotesi dei geologi circa la struttura del sottosuolo (pensate al collegamento tra l'abisso "W le donne" profondo 1165 metri e il Fiumelatte, percorso sotterraneo di circa otto Km. e un dislivello di oltre 1800 metri!).

La Grigna è un'immensa spugna soffiante, buchi spuntano dappertutto senza ritegno, soffiano sprezzanti aria fredda gelida, lasciando presagire enormità sotterranee.

I "bus" o pozzi si cominciano a fare più interessanti verso il basso. Nel Circo raggiungono profondità di 20-25 metri. Nel loro fondo si può trovare neve perenne.

 

 

Il più bello è quello di quota 2010 sulla costa del Bregai, descritto in tanta letteratura specializzata. Infine ci sono le grotte e tra le grotte per gli speleologi le più conosciute sono la grotta del Cainallo e la "leonardiana" ghiacciaia di Moncodeno nei pressi del rifugio Bogani.

 La ghiacciaia presenta tre elementi :

1) I resti di una dolina ad imbuto, proprio sopra l'imboccatura;

2) Un cunicolo d'ingresso che si restringe sempre ad imbuto verso il basso;

3) La caverna vera e propria che come una bella cattedrale presenta la sua volta a sesto acuto.

 

 

L'atmosfera delle grotte è unica e indimenticabile perchè l'ambiente presenta aspetti particolari quali le conformazioni calcaree, il ghiaccio anche in piena estate, riverberi di luce nei rivoli d'acqua che sgorgano da ogni parte.

 

 

 

Le grotte esplorate fino a questo momento sono veri e propri abissi, verticalissime, caratterizzate da ininterrotte serie di pozzi che raggiungono anche grandi profondità.

Le grotte profonde più importanti fino ad ora sono :

- Abisso W le donne-profondità 1165 m.

- Abisso Capitan Paff-profondità 785 m.

- Abisso dei marrons Glacés-profondità 558 m.

- Maestro Splinter-profondità 500 m.

- Le bambine crescono-357 m.

 

 

 

Sperando di avervi affascinato con gli abissi lecchesi vi ricordo che l'ambiente del circo del Moncodeno va comunque frequentato con estrema prudenza e attenzione.

L'imboccatura dei pozzi presenta sempre una zona instabile e detritica che facilita le cadute.

Soprattutto in presenza di neve è consigliato non uscire mai dalla traccia. Il Grignone (versante Nord) in inverno è paragonabile ad un ghiacciaio ad alta presenza di crepacci. Se siete privi di esperienza è meglio farvi accompagnare da una guida.