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mi interesso di:
arte , musica , teatro , cinema , fisica quantistica , elettrodinamica , nanotecnologia , astronomia e tutto cio' che rientra nel cerchio della ragione intuitiva!! |
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Invenzioni teoriche
Tesla fece delle ipotesi di come le forze elettriche e magnetiche potessero distorcere, o addirittura modificare, il tempo e lo spazio e sulle procedure attraverso le quali l’uomo potesse controllare tali energie. Verso la fine della sua vita, rimase affascinato dalla teoria secondo cui la luce è formata sia da particelle elementari sia da onde, un postulato fondamentale già compreso nella fisica quantistica. Queste ricerche lo portarono all’idea di creare un “muro di luce”, manipolando in un certo modo le onde elettromagnetiche. Questo misterioso muro di luce dovrebbe consentire di alterare a piacimento il tempo, lo spazio, la gravità e la materia, e da questo rinaquero una serie di progetti di Tesla che sembrano usciti direttamente dalla fantascienza, come gli aerei antigravità, il teletrasporto, e il viaggio nel tempo. La più singolare invenzione che Tesla ipotizzò è probabilmente la “macchina per fotografare il pensiero”. Lui pensava che un pensiero formatosi nel cervello creasse una corrispondente immagine nella retina, e che l’impulso elettrico di questa trasmissione neurale potesse essere letto e registrato in un dispositivo. L’informazione immagazzinata, poi, potrebbe essere elaborata da un nervo ottico artificiale e visualizzata come immagine in uno schermo.
Un’altra invenzione teorizzata da Tesla è comunemente chiamata “macchina volante di Tesla”. Tesla dichiarò che uno degli scopi della sua vita era quello di creare una macchina volante che potesse funzionare senza l’uso di un motore o ali, alettoni, propellenti o di qualsiasi fonte di combustione interna. Inizialmente, Tesla pensò ad un aereo che avrebbe dovuto volare grazie ad un motore elettrico alimentato da un generatore a terra. Con il passare del tempo, ipotizzò che questo aereo potesse muoversi in maniera interamente meccanica. La forma ipotizzata per il veivolo è quella tipica di un sigaro o di una salsiccia. Questo fatto, in seguito, sarà sfruttato dai teorici della cospirazione degli UFO. |
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IL SIGNIFICATO DELLA REALTA'
Il senso della misurazione in Meccanica Quantistica
L'esistenza del quanto d'azione di Planck introduce in fisica classica una situazione completamente nuova dal punto di vista della descrizione del processo di misura : ogni interazione I tra sistema atomico SA e strumento D non è più riducibile ad una registrazione da parte di D del valore della grandezza misurata su SA, ma comporta una importante modifica anche del sistema SA , che non è eliminabile né praticamente, né concettualmente. L'interazione può anche essere uguale a zero, ma in tal caso non si compie alcuna osservazione e non si acquisisce alcuna conoscenza sulle proprietà del sistema atomico. Se l'interazione è invece diversa da zero, essa non può essere resa arbitrariamente piccola e non è quindi neppure concettualmente eliminabile (come avveniva in fisica classica), ma deve avere la costante di Planck come valore minimo. | |
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La nanotecnologia è un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa della progettazione e realizzazione di oggetti di dimensioni non superiori ad un micrometro.
Il termine indica l'ingegneria sperimentale a livello atomico e molecolare, dove il nanometro è una comune unità di lunghezza, ed è a volte usato per descrivere in generale altre tecnologie microscopiche. Tuttavia la vera nanotecnologia è, a rigore, solo quella correlata a lunghezze dell'ordine di pochi passi reticolari (un passo reticolare è la distanza che separa gli atomi o le molecole in un solido). Realizzare la nanotecnologia nel senso più completo richiede l'abilità di manipolare direttamente gli atomi o le molecole. A volte ci si riferisce a ciò come a Nanotecnologia Molecolare per distinguerla dai Sistemi Micro Elettro Meccanici (MEMS). Queste due tecnologie sono basate su approcci completamente differenti: nel primo caso si opera un assemblaggio di molecole od atomi ad uno ad uno, è il cosiddetto approccio bottom-up; nel secondo caso invece si riduce la materia partendo da un oggetto di dimensioni micrometriche, per ottenerne uno migliaia di volte più piccolo, con metodo top-down.
Un altro termine utilizzato, che può risultare più neutrale e meno "ottimistico" verso le applicazioni future di questo campo, è "ingegneria molecolare". Ciononostante i progressi verso la reale ingegneria a questo livello non vengono discussi in questa voce, la quale si focalizza invece sul potenziale a lungo termine e sulle speculazioni che circondano la "nanotecnologia" così come era inizialmente concepita. |
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