{TESTO}
E venne quel giorno d'immobil quiete...
E venne quel giorno d'immobil quiete...
La città è un luogo artificiale ove gli uomini, sdradicati dalla natura, conducono vite infernali prigionieri negli edifici-trappola, dove la vita altrui invade con i suoi rumori la propria esistenza. Lo spazio urbano li inghiotte e li vomita; la tv, il cinema, la pubblicità, la stampa asserviti al potere, modellano le loro menti con la dittatura delle immagini intrise di messaggi subliminali e danno loro l'illusione della libertà. Ma sono schiavi perchè il sistema ordina cosa pensare, desiderare, consumare, consumare, consumare.....all'infinito....droga, sesso, potere, soldi. "Fa ciò che vuoi" è il motto luciferino che viene inculcato alle masse da persuasori occulti che dispensano una falsa legge morale fondata sulla negazione di Dio. Attendo un'alba nuova nel mondo rinnovato...forse un giorno verrà, quando la natura ritornerà ad essere la nostra culla materna...
Attendo quel giorno di immobil quiete...(Ida)
Cattedrale nel deserto
Cattedrale nel deserto ovvero il luogo dell'anima
La cattedrale di pietra si erge misteriosa e lucente nel deserto palpitante di luce e silenzio. Muta e accessibile mi invita a percorrere il suo spazio senza barriere. E mi invita all'altare posato lì, al centro del suo cuore, una pietra illuminata dal globo sfavillante di luce bianca. Dio fattosi uomo mi porge la sua mano trafitta a ricordarmi il suo sacrificio per salvare noi, figli perduti...Mi riposerò qui, dove il vento è una calda carezza che avvolge le mie chiome assopite. Non svegliatemi.(Ida)

Le cattedrali poste al centro di paesi ove non si vive, ma si vegeta, sono come navi prigioniere di una secca, vascelli un tempo gloriosi, decaduti ora e relitti.
(G.Zampa)

Ogni vera chiesa è come un immenso ventre materno tiepido e amoroso dove gli uomini ritrovano un pò della loro innocenza.(G. Papini)
Viaggio nel Deserto
Qui mi fermerò a sorseggiare il mio drink alla menta fredda...Sarò sola con i miei sogni. Il miraggio mi riempirà gli occhi di colori incredibili. Ascolterò lo scorrere lento delle acque invisibili, come un'antica melodia. Non ci sarà mai la notte...Sospesa ad un ricordo io starò, le mani giunte e lo sguardo rivolto lassù dove dimora l'infinito.(Ida)
La città al crepuscolo
Noi siamo obbligati, per accumulare potere e conoscenza, a vivere nelle città; ma il vantaggio che noi abbiamo nella compagnia vicendevole è in gran parte annullato dalla nostra perdita di associazione con la natura.(Ruskin)
Il faro incantato
Un faro lontano mi ammonisce, forse mi vuol guidare, scandendo un tempo riposato a pause lunghe: così, vedi, più piano, con pace, respiri agiosi e fondi.(Manzini)

Vedo i fari, le sentinelle, ritti e più terribili perché tacciono, violenti e immensi nella tenebra immensa. Alcuni spingono ovunque sguardi di cacciatori affaccendati, altri chinan sui flutti le loro aste d'oro, pescatori delle lenze luminose.(Marinetti)

Gli occhi dei fari piangono lacrime equidistanti.(Cavacchioli)

Lontan lontano, gigantesca lucciola, già splende il faro.(Camerana)
L'uomo vitruviano
Architettura
« L’architettura, disciplina dell'edificare, sceglie, dirige e giudica i contributi pratici e teorici di molte altre scienze ed arti. (...) il vero architetto dovrà possedere doti intellettuali e attitudine all’apprendere… Sia perciò competente nel campo delle lettere e soprattutto della storia, abile nel disegno e buon matematico; curi la sua preparazione filosofica e musicale; non ignori la medicina, conosca la giurisprudenza e le leggi che regolano i moti degli astri... Dal momento che dunque questa disciplina è così importante, supportata e arricchita da numerose e svariate forme di cultura, non credo che possano definirsi sin da subito a buon diritto architetti, se non coloro che siano giunti alla vetta suprema dell'architettura dopo esser stati nutriti della conoscenza della maggior parte della letteratura e dell'arte, attraverso la salita per questi gradi delle discipline. Ma forse sembrerà sorprendente agli inesperti che una natura umana impari alla perfezione un numero così grande di insegnamenti e li conservi nella memoria. Quando però avranno constatato che tutte le discipline hanno tra loro una sostanziale comunanza di oggetti, si convinceranno che può accadere facilmente; una cultura enciclopedica infatti è come un corpo unico composto da queste membra ».(Vitruvio, architetto del I secolo a.C., De architectura)
Architetti
Voi costruirete poiché la selva profonda è utile all'uomo come la Via Lattea e la pianura dominata dall'alto dei monti. Ma cos'è la vastità della Via Lattea, della pianura e del mare in confronto a quello che offre la notte in mezzo alle pietre quando l'Architetto ha saputo riempirle di silenzio? E voi pure, voi Architetti, diverrete grandi se perderete il gusto delle cose ordinarie... Diventerete grandi solo se le pietre cui pretendete di dare un potere non sono oggetti di comune ed immediata finalità ma piedistalli e scali e mari che conducono a Dio.
(da "La Cittadella" di A. de Saint-Exupery)
VISITATORE:
L'architetto e la città infernale
Architetti
L'INCANTAGIONE
Penso che gli architetti all'Inferno non ci possono andare. Il motivo è semplice: il giorno in cui ci sarà l'Inferno non ci sarà più spazio per l'Arte, per l'Architettura. Un architetto che non senta stupore non può comunicarlo; stupore vuol dire lo svegliarsi dell'anima di fronte alle cose più grandi di noi. Svegliare l'anima vuol dire vedere se c'è qualcosa di incantevole, che non si produce in quantità ma in qualità. Sono preoccupato perché ho l'impressione che si diventi tutti quasi rassegnati, disincantati, come se una fatalità ci porti verso un degrado senza rimedio.
(Mons. Ersilio Tonini)
L'incantevole tempio Taj Mahal
Architettura
Nessuna architettura è più elevata di quella che è semplice.(Ruskin)

L'architettura è una musica congelata.(Schopenhauer)

L'architettura, più che qualunque arte, si connette indissolubilmente con la vita, il carattere, l'aspetto morale di una nazione e di un'epoca.(J. A. Sysmonds)

La materia se la vede ciascuno dinanzi; il contenuto trova soltanto quegli che vi aggiunge qualcosa, e la forma per i più è un segreto.(Goethe)
E' questa la mia creazione?...
Sofronia(acquerello di Colleen)
Le città invisibili...
"Dice il Gran Kan: Tutto è inutile, se l'ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente. E Marco Polo: L'Inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno è quello che è già qui, l'Inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'Inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e sapere riconoscere chi e cosa, in mezzo all'Inferno, non è Inferno, e farlo durare, e dargli spazio.(Italo Calvino - Le città invisibili)
Meditazioni...
Meditazione al tramonto
Crepuscolo sul mare
Concedetemi di essere più bello dentro che di fuori e fate che tutto l'esterno di me sia conforme all'intimo di me e fate che io possa conquistare il bene più prezioso: la sapienza degli uomini moderati, cioè degli uomini religiosi. Se qualcuno di dentro capisce che questi pensieri gli vibrano l'anima, li sente suoi, può benedire di essere al mondo e può dare un bel voto a se stesso.
(Mons. Ersilio Tonini)

Un cristiano finché è inquieto può stare tranquillo.(Julien Green)

Chi non sa negarsi qualche cosa di lecito, difficilmente potrà evitare le cose proibite.(Toth Thiamer)
Columbus exposition
Arte & Fede
Il Cristo di San Juan de la Cruz(Salvador Dalì)
Solo se tu apri la porta del tuo cuore io posso entrare...
Cristo, il Signore dell'Universo
VANGELO SECONDO GIOVANNI

In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli rende testimonianza
e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me".
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio nessuno l'ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.
La croce ingloba il male e lo trasforma in Amore.(Don Luigi Ciotti)
L'arte e l'amore restano i due galeotti del mio cuore, l'uno al timone e l'altro al remo.(Ramperti)

Ogni artista conosce duri periodi nei quali così arida e vuota è la sua anima da non consentirgli alcuna capacità creativa. Ma, come accade di certe conche alpine le cui acque, che vi affluiscono da ruscelli a torrenti, solo se giungano a tali livello da traboccare in cascata, generano luce e forza, così la vita, per mille rivoli occulti, ricolma a poco a poco l'anima inconsapevole dell'artista, sino a che trabocchi a farsi tela, musica, canto.(Ghiron)

Nel poeta e nell'artista c'è l'infinito.(V. Hugo)

L'arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. E' un fiore di roccia, che richiede il vento aspro e il terreno rude.(A. Dumas figlio)