Livorno Panoramica

   La Fortezza Vecchia - Il molo


Da questo panorama si ha una visuale su quello che è il lato sud della Fortezza Vecchia e dell'adiacente specchio d'acqua della Darsena Vecchia. La storia della Livorno marinara è iniziata qui; questa darsena, che in origine era una cala naturale insinuata in mezzo ai bassi scogli piatti che caratterizzano questo tratto di costa, è stato il primo nucleo del porto di Livorno, quando la città, o meglio il villaggio, era noto solo come uno dei tanti piccoli centri abitati che sorgevano in prossimità dell'ampio Porto Pisano, situato poco più a nord all'interno di una laguna costiera.

Perché la cala naturale si trasformi in qualcosa di simile ad una vera darsena portuale si dovrà aspettare almeno la seconda metà del XIV secolo, quando una Pisa già in via di decadenza intuì il valore strategico del “castello” di Livorno (che possedeva già dal 1103) e fece edificare un piccolo fortino di forma quadrangolare detto poi Quadratura dei Pisani (1377), che fu poi collegato ad una cinta di mura a protezione di tutto l'abitato e della cala stessa (1392).
In questo periodo la Darsena doveva avere più o meno i confini attuali, a parte il fatto che era lunga la metà di quello che si vede oggi, non andando oltre l'attuale molo dei pescatori che la attraversa. L'altro tratto (Darsena Nuova) che arriva fino al ponte di Via dell'Arsenale, fu scavato diversi anni più tardi sotto il governo di Firenze (penso intorno al 1571).
La Darsena Vecchia viene anche chiamata “Pamiglione” (etimologia incerta), così denominata dai Genovesi nel breve periodo in cui occuparono Livorno (1407-1421).

La suddetta Quadratura dei Pisani, affiancata da una torre cilindrica (Mastio) e da un'altra quadrata, entrambe preesistenti, rimase l'unica fortificazione a protezione della bocca della darsena fino al 1518-19 quando iniziarono i lavori per la costruzione della Fortezza Vecchia. L'opera fu commissionata dal Cardinale Giulio dei Medici, reggente della Signoria di Firenze (e poi Papa Clemente VII), all'architetto Antonio da San Gallo il Vecchio.
Il risultato fu un fortilizio dall'aspetto massiccio, di pianta quadrangolare, anche se uno degli angoli (nord-ovest) rientra verso l'interno per attaccarsi alla Quadratura e al Mastio. Gli altri tre angoli sono protetti da ampi bastioni triangolari con punte smussate e pareti inclinate in modo da assorbire meglio i colpi dei cannoni. Le mura perimetrali sono tutte costruite in laterizio con l'interposizione di pietre dal colore chiaro e numerose sono le bocche da fuoco destinate a proteggere ogni lato del forte. Il terreno verso la città fu escavato in modo che la Fortezza risultasse completamente circondata dalle acque del mare (oggi i lati nord e ovest sono interrati).
I lavori ebbero termine, dopo alcune interruzioni, nel 1534. Nei secoli all'interno del forte furono costruiti diversi edifici, palazzi e anche chiese, cosa che ne faceva una vera e propria città nella città. I tre bastioni furono poi denominati: Canaviglia (o Cavaniglia), Ampolletta e Capitana.
Il molo dal quale è stata scattata la fotografia (denominato Molo del Soccorso) non è l'ingresso principale della Fortezza che non è visibile da questa visuale ed è posto sul lato est, verso la città, adiacente all'attaccatura del bastione dell'Ampolletta. Oggi è disponibile una comoda entrata sul lato di terraferma.

La Fortezza Vecchia, come tutto il centro città, subì gravi danneggiamenti con i bombardamenti del 1943-44, in particolare furono distrutti praticamente tutti gli edifici interni. E' stata in parte ristrutturata.