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Il Pizzo Scalino Dalla strada per Campo Moro, poco prima della diga, lasciare l'auto in corrispondenza della strada che verso destra si diparte alla volta del piano di Campagneda. Percorrere detto tracciato oltrepassando i nuclei dell'Alpe Campascio 2078 m e dell'Alpe Campagneda 2145 m. proseguire poi verso destra e risalire il ripido pendio che porta al "cornetto", da lì, sulla cresta si raggiunge in poco tempo il ghiacciaio, che con l'utilizzo di ramponi, lo si percorre fino al terminale, dove poi per facili roccette si raggiunge la vetta. (tempo di percorrenza circa 3 ore). |
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Il Monte Spondascia Da Campo Franscia si percorre la strada che conduce alle dighe di Campo Moro, lasciare la macchina dove inizia la strada sterrata e seguire il sentiero che dal rifugio Zoia porta a Campagneda. Subito dopo le pareti di arrampicata, lasciamo il sentiero sulla destra e seguendo i segni ben visibili sui sassi si arriva in "vetta". (il tempo di percorrenza è di circa 3 ore) |
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La seconda punta del Monte Spondascia Dalla strada per Campo Moro, poco prima della diga, lasciare l'auto in corrispondenza della strada che verso destra si diparte alla volta del piano di Campagneda. Percorrere detto tracciato oltrepassando i nuclei dell'Alpe Campascio 2078 m e dell'Alpe Campagneda 2145 m. proseguire poi sempre dritto, lasciandosi alle spalle tutti i laghetti fino ad arrivare al Passo di Campagneda. Da qui spostarsi sulla sinistra e percorrere tutta la cresta della montagna che porta fino in vetta. (il tempo di percorrenza è di circa 2 ore e 30) |
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Il Sasso Nero Da Campo Franscia seguire il sentiero che porta al Dosso dei Vetti e Campolungo, da qui risalire le piste da sci fino all'arrivo della seggiovia del Sasso Nero, proseguire poi verso destra, percorrendo il canalone che porta alla bocchetta, dove si gode di un ottima vista; da qui seguendo sempre i segni visibili sui sassi si giunge in vetta. Questa escursione si può compiere anche partendo da San Giuseppe.(il tempo di percorrenza è di circa 3 ore e 30) |
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Il Sasso Moro Dalla diga di Alpe Gera si segue il sentiero che porta al rifugio Bignami, da quì percorriamo tutta la vallata sino ad arrivare alla bocchetta di Fellaria, proseguire poi sulla sinistra, risalendo i ripidi pendii di pietraie e giungendo ad una lingua di neve perenne. Da qui proseguire piuttosto bassi, sino ad arrivare sotto la cima, da questa posizione il percorso e scontato. (percorso alpinistico, il tempo di percorrenza e di circa 3 ore abbondanti) |
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Il lago d'Arcoglio Da Torre Santa Maria, si percorre in auto la strada fino ad arrivare alla frazione di Ciappanico; da qui si parte a piedi e si segue il sentiero ben segnato che conduce all'alpe Piasci, giunti quì si continua la salita fino ad Arcoglio. Il lago si trova sopra Arcoglio, bisogna quindi arrivare ad Arcoglio superiore e continuare poi verso sinistra sui prati fino a giungere a destinazione. (il tempo di percorrenza e di circa 2 ore e 30) |
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Alpe Mastabbia Da Chiesa in V.Malenco si percorre un tratto di strada che porta a Primolo, al primo tornante lasciamo l'auto e proseguiamo a piedi lungo la strada carrabile che porta al lago di Chiesa. Giunti quì seguiamo il sentiero che in fondo ai prati continua sulla destra; il percorso tutto immerso nel bosco conduce direttamente a Mastabbia.(il tempo di percorrenza e di circa 3 ore) |
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La punta marinelli Dal rif. Marinelli-Bombardieri 2813 m, percorrere il sentiero che dal lato orientale del piazzale sale lambendo le pareti della Cresta del Rifugio. Oltrepassato un torrentello di acqua di fusione si piega a sinistra e per gradoni rocciosi si giunge alla conca detritica che precede il Passo Marinelli occidentale. Piegando ora a destra si sale un pendio nevoso che porta sul vicino dosso di neve, dove per una facile cresta porta alla vetta. ( tempo di percorrenza dal rifugio Marinelli circa 45 minuti). |
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La cima Fontana Dalla diga di alpe Gera si percorre il sentiero che porta in Val Poschiavina, prima dell'ultima salita, svoltare a sinistra e attraversare il torrente, proseguire poi per l'alpe Gembrè. Giunti all'alpe Gembrè percorrere la ripida sponda sulla destra della montagna e continuare poi per circa 30 minuti lungo il sentiero per giungere al bivacco Anghileri. Da qui proseguire dietro il bivacco e dopo l'attraversamento di alcuni laghetti, si arriva finalmente all'inizio della cresta che porta alla cima, al bivio, svoltare a sinistra e percorrere l'intera cresta fino ad arrivare in vetta. (tempo di percorrenza circa 3 ore). |
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Cima Giovanni Paolo II Dall'alpe Campagneda citata prima, seguire il sentiero che porta al rifugio Cristina. Da qui mantenedosi sulla destra, sotto la cima del Pizzo Scalino, si percorre un pendio molto ripido che porta a circa 2700 mt di quota al "passo degli ometti". Da quì mantenendosi sempre sulla destra si percorre l'intero vallone che porta al canale sotto lo Scalino, risalendo questo fino a metà si volta a destra e seguendo le indicazioni e stando bene attenti ai possibili pericoli si arriva in vetta. (tempo di percorrenza circa 3 ore). |
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Rifugio Carate Da Campo Franscia si percorre la strada che conduce alle dighe di Campo Moro, giunti allo sbarramento della prima diga si percorre a piedi il muraglione per poi scendere una stradina ad uno spiazzo sottostante.Qui si trova il cartello per i rifugi "Carate Brianza" e "Marinelli". Seguendo il sentiero si sale per circa 10 minuti la parete antistante l'invaso per giungere ad un poggio boscoso posto ai piedi del "Sasso Moro". Dopo un lungo tratto pianeggiante si arriva ad affrontare i "Sette Sospiri", dei saliscendi che portano al rifugio. (tempo di percorrenza circa 2 0re) |
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Rifugio Marinelli La strada è la stessa che si percorre per il rifugio Carate, arrivati al parcheggio si trova il cartello per i rifugi "Carate Brianza" e "Marinelli-Bombardieri". Seguendo il sentiero si sale per circa 10 minuti la parete antistante l'invaso per giungere ad un poggio boscoso posto ai piedi del "Sasso Moro". Dopo un lungo tratto pianeggiante si arriva ad affrontare i "Sette Sospiri", dei saliscendi che portano al rifugio Carate, da qui in un oretta si giunge al rifugio Marinelli percorrendo tratti di sali e scendi ed un ultimo pendio sotto il rifugio. (tempo di percorrenza circa 3 ore) |
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Cima delle forbici Dal rifugio Carate sopra descritto, ci si incammina a sinistra del rifugio, risalendo un pendio ripido, facendo attenzione ai massi pericolanti, giunti su un falso piano, con il rifugio Carate ancora in vista, si percorre sempre sulla sinistra il sentiero, in alcuni tratti un poco impervio, fino alla cima. Dalla cima ci si può godere un panorama mozzafiato a 360 gradi, con una quota di 2900 mt. è sicuramente uno dei posti più accessibile per godersi questa vista. (tempo di percorrenza dal rifugio Carate circa 30/40 minuti). |
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Laghetti di Sassersa Sono tre laghi che si trovano sopra Chiesa in Valmalenco sul sentiero che porta al passo Ventina (m.2675) a circa 2400 metri di quota.Il sentiero è molto ripido e attraversa grandi pietraie, è quindi consigliato a camminatori esperti. Il primo lago, posto a 2368 metri, è il minore e viene abitualmente toccato nella traversata da Chiesa alla Val Ventina; il secondo, il maggiore, è spostato sulla sinistra a 2391 metri. Per osservare il terzo, posto a 2400 metri, è necessario superare una fascia di rocce verdastre dove vi sono i resti di una miniera di rame. (tempo di percorrenza circa 3 ore) |
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