Il Piccolo Principe incontrò un mercante
di pillole che calmavano la sete.
"Perché vendi questa roba?" chiese
il Piccolo Principe
"E' una grossa economia di tempo"
disse il mercante "gli esperti hanno
fatto dei
calcoli. Si risparmiano 53 minuti alla settimana."
"E che cosa se ne fa di questi 53 minuti?"
chiese perplesso il Piccolo Principe
"Se ne fa quel che si vuole.."
rispose sicuro il mercante
"Io" disse il Piccolo Principe
"se avessi 53 minuti da spendere, camminerei
adagio,
adagio verso la fontana.."
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Etruschi cioè
Turchi |
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In base a studio, di prossima
pubblicazone su The american journal of human genetics,
è emerso un legame genetico che risale al post neolitico
(2.500-5.000
anni fa) tra i Toscani moderni e alcune popolazione dell'Eurasia. Forse
gli Etruschi partirono dalle coste dell'odierna Turchia per giungere su
quelle toscane? |
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da " Panorama
di Luca Sciortino |
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7/2/2007 |
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Aveva ragione Erodoto
quando sosteneva che gli Etruschi provenivano dalla Lidia ,
una regione oggi identificabile con la parte occidentale della Turchia.
E aveva torto Dionigi di Alicarnasso che invece sosteneva che
la cultura etrusca avesse le sue radici in quella
«villanoviana», fiorita in Italia circa nove
secoli prima di Cristo.
È quanto si deduce da uno studio, di prossima
pubblicazone su The american journal of human genetics,
coordinato da Antonio Torroni e Alessandro Achilli
dell'Università di
Pavia, e al quale hanno partecipato numerosi scienziati, tra cui il
noto genetista delle popolazioni Luca Cavalli Sforza.
I
ricercatori hanno analizzato il Dna mitocondriale di 322 persone non
imparentate provenienti da tre località della Toscana: Murlo,
in provincia di Siena; Volterra, antica città
etrusca in provincia di Pisa; Valle del Casentino, in
provincia di Arezzo. Poi
lo hanno confrontato con il Dna mitocondriale di circa 15 mila
individui provenienti da 55 popolazioni dell'Europa e del Medio Oriente.
Dal confronto è stato possibile mettere in evidenza legami
genetici tra queste popolazioni così lontane geograficamente.
Il
Dna dei mitocondri viene utilizzato in questo tipo di indagini
perché
si eredita solo dalla madre, e nel tempo accumula una serie di
mutazioni genetiche. Dal loro numero si può stabilire il grado
di
parentela: due individui che differiscono per una sola
mutazione hanno antenati comuni più vicini nel tempo di quelli
che si
differenziano per più mutazioni.
In base ai risultati così ottenuti è
emerso un legame genetico molto recente, che risale al post neolitico
(2.500-5.000 anni fa) tra i Toscani moderni e alcune
popolazione dell'Eurasia.
Forse gli Etruschi partirono dalle coste dell'odierna Turchia per
giungere su quelle toscane? Sembra l'ipotesi più probabile,
anche
perché un'altra ricerca, sulla rivista Proceedings of the
Royal Society: biological science, corrobora l'ipotesi.
Lo
studio è stato condotto da Paolo Ajmone-Marsan,
dell'Università
Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza con la partecipazione dello
stesso gruppo di Pavia. A essere oggetto di indagini questa
volta sono i bovini e non gli umani: le razze chianina e maremmana,
tipiche della Toscana, avrebbero anch'esse una recente origine
mediorientale.
«Questi
due studi paralleli confermano che gli
Etruschi arrivarono in Toscana
via mare, circa nove secoli prima di Cristo, portando con
sé le loro
mandrie» dice Achilli. Si diffusero in un'ampia zona dell'Italia
centrale e divennero una cultura abbastanza sofisticata tra il settimo
e il quinto secolo a.C.
A partire da 500 anni prima di Cristo
cedettero il passo alla Repubblica Romana che si espandeva. Le terre di
Etruria vennero assegnate ai veterani romani che sposarono donne
locali, come ipotizzano i genetisti di Pavia. E così,
se anche i romani ne cancellarono per sempre la lingua e la cultura, i
loro geni sono giunti fino a noi. |
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