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VISITA AL TERRITORIO:
ALCUNE PROPOSTE
Questo spazio è importante per coloro che amano conoscere il territorio con le ...proprie gambe.
I testi, descrizioni e foto sono tratte dalla guida locale: Sole, mare e dintorni ma anche da esperienze recenti.
IL FLUMEN DOSA
Un'esperienza fantastica: risalire il fiume è stato come tornare indietro nel tempo, ripercorrendo le rotte delle navi che si avvicinavano a Sarcapos, che come sappiamo era situato più o meno all'altezza della collina di S.Maria.
Riflessi di alberi sull'acqua e l'apparire improvviso di animali che si avvicinano all'acqua per abbeverarsi ti fanno vivere una dimensione e un mondo irreale.Simpatico accostamento dell'amico Angelo che dice di rivivere, attraverso questa esperienza, le immagini del film Apocalisse now, girato nelle foreste fluviali asiatiche.
Il lento dondolio della barca con Mauro al timone, l'incontro con le nutrie, che con i piccoli cercano rifugio tra i canneti, l'attesa dei pescatori che cercano di portar su qualche muggine, il colore dell'acqua, i tamerici riflessi e i canneti rigogliosi fanno vivere veramente in un mondo diverso che ti lascia senza fiato. Godetevi qualche immagine!
ITINERARIO: " SA MODDITZI"
PERCORSO : SA MODDITZI
TEMPO DI PERCORRENZA: 100 MINUTI (con la mountain byke)
DIFFICOLTÀ: **
PANORAMICO: ***
Percorso abbastanza lungo, ma può essere regolato nelle distanze a piacimento. Quello che vi si propone parte dalla s.s. 125 direzione Olbia, subito dopo la salita di Gennarela al km 74,500 si deve svoltare a destra per immettersi sullo sterrato che dopo circa 100 min. vi conduce al villaggio di Porto Tramatzu. Ampie vallate caratterizzano questo percorso che può essere percorso anche e soprattutto con la mountain byke.
In direzione Nord il paesaggio è caratterizzato da un vallone che si addolcisce nella piana di Quirra,dove è visibile la splendida spiaggia di Murtas. La parte Sud,evidenzia ampie valli, che via via si confondono con il mare. Lungo il percorso si arriverà al punto più alto da dove si scorge la parte di mare che corrisponde a su franzesu.
su franzesu
PERCORSO : SU FRANZESU
TEMPO DI PERCORRENZA 50 MINUTI
DIFFICOLTÀ *
PANORAMICO *****
Questo percorso, molto semplice nella percorrenza, presenta difficoltà quasi nulle, poche salite, strada accettabile senza pericoli, solo in un punto bisogna prestare attenzione senza sporgersi troppo in quanto è presente la scogliera che per svariati metri si butta a picco sul mare. La bellezza di questa parte di scogliera è veramente eccellente. Il mare presenta un colore verde smeraldo, con toni di azzurro intenso che sprigionano per chi lo ammira un senso di benessere. Questo territorio è caratterizzato da una buona vegetazione con alberi di varie specie. Quello che è presente maggiormente è il ginepro marino, che dà un fascino particolare al verde presente tra la strada e la scogliera. Però sono presenti anche gli ulivi selvatici, lecci e
carrubi. Varie calette sono presenti lungo tutto il percorso, è consigliabile visitarne qualcuna, per accedervi ci sono sentieri che si dipartono dalla strada e arrivano fino alle spiagge, caratterizzate non da sabbia,ma da sassi dalla forma tondeggiante e la superficie liscia, evidente modellamento eseguito dalla forza delle onde. Arrivati al punto più alto dopo una salita discretamente
impegnativa, lo spettacolo non ha paragoni. La forza del vento ha modellato a suo piacimento alcuni ulivi, che sembrano sfuggire a tanta forza, tendendo i propri rami verso la montagna. Subito sotto una caletta meravigliosa, con un.acqua splendidamente cristallina e luminosa.Proseguendo per qualche decina di metri, si incontra un caratteristico ovile di capre, con lo sfondo del mare che gli fa da cornice. Proprio al di sotto di esso è presente una caletta meravigliosa, con ciottolato, sabbione e un.acqua invitante. Per accedervi bisogna completare il percorso arrivando fino all.ovile, discendere attraverso un sentiero che si trova alla fine della strada sulla sinistra.
BACCU LOCCI
Quasi 4 milioni di euro stanziati per la bonifica dell'area di Baccu Locci e del fiume.
Alcune testimonianze ci dicono che le miniere di Baccu Locci siano risalenti al periodo tardo romanico (1250), ma con un salto di circa 700 anni, possiamo affermare che vennero sfruttate dai Francesi che attivarono l’attività estrattiva soprattutto del piombo, ma anche per altri minerali.
Man mano la struttura ebbe una valorizzazione crescente intorno agli anni “50, con l’estrazione dell’arsenico, esprimendo anche testimonianze architettoniche di tale periodo.L’estrazione cesso’ definitivamente nel 1964.
Raggiungibile percorrendo la ss 125 poco prima della chiesa di S.Nicola di Quirra direzione Olbia, deviazione a sinistra prima del ponte.
RUDERE DEL CASTELLO DEI CARROS
Per arrivare al castello di Quirra, bisogna percorrere la statale 125 in direzione Olbia.Appena giunti nell’abitato di Quirra, al km 79,300 sulla destra, c’e’ la strada che conduce a Murtas, ma anche al castello.
Una volta svoltato a destra e poi subito a sinistra, la strada sterrata prosegue fino alla strada asfaltata che conduce a Murtas. Circa 20 mt prima della strada asfaltata, a sinistra, c’e’ la deviazione per salire al castello.
Proseguire fino alla sella segnalata dal cartello (Castello di Quirra), qui e’ necessario parcheggiare l’auto, per poi proseguire a piedi.
Percorrere questo sentiero che sale verso il castello, richiama pensieri di un sapore particolare, che sottolineano l’importanza del luogo, nel quale dalla fine del 1200, e’ stata costruita la storia di questo territorio.
Mentre si sale attraverso il lastricato in pietra, ti accolgono i bellissimi ulivi che sembrano tendere i loro rami per aiutarti nel percorso, guidarti e proteggerti. Il pensiero che per circa 500 anni quel posto ha vissuto vicende di grande rilevanza nella storia della Sardegna, ostenta un fascino particolare,segnato dalle varie presenze di nobili nel possesso del maniero, nel corso del tempo.
LE GROTTE " S'INGUTTIDROXIU "
Uno spettacolo unico caratterizza questo magnifico ambiente,fatto di rocce calcaree del neocene ,boschetti di leccio,ginepro e carrubo.Posizionato in località SU PRANU, tavolato eocenico, a Sud Est di Perdasdefogu (Monti Cardiga) foglio 227 IGM IV N.O. (Monte Rasu)IV Sud Ovest (Monti Cardiga).
Sono due i sistemi fluviali interessati, che vengono letteralmente“ inghiottiti”, da qui il significato in lingua Sarda S’Inguttidroxiu, da due cavità che dopo un percorso sotterraneo vengono di nuovo restituiti alla terra attraverso due buchi in una parete di circa settanta metri di altezza (Is Canneddas de Tùvulu ) di distanza. Riappaiono con una splendida cascata che dopo una caduta di circa trenta metri, l’acqua precipita in un laghetto, e attraverso degli scivoli di roccia si deposita nel rio Tùvulu, affluente del rio S.Giorgio.
Il rio S’Inguttidroxiu Mannu ( inghiottitoio grande , altezza mt 12,5 – larghezza mt 5,5 ) viene assorbito dalla cavità S’Inguttidroxiu mannu, mentre rio Canali Cresia da S’Inguttidroxeddu ( piccolo Inghiottitoio , altezza mt 7.00 – larghezza mt 4.00 ). Le due grotte distano tra loro 760 mt.
Per arrivare a visitare questi posti e’ preferibile affidarsi a guide esperte locali .