Era un così bravo ragazzo, ma nell'attesa che uscisse il suo film è morto di fame e di stenti...

Questa foto hanno messo sulla sua lapide.

Daniele Malavolta è nato a Modena il 21/07/1974. Quel giorno, a causa della crisi energetica, potevano circolare solo le auto con targa pari, e naturalmente, l'auto di suo padre aveva la targa dispari. Comunque era domenica mattina, ma non troppo presto. Il primo atto creativo di qualche importanza è stato scarabocchiare su un muro di casa. Da quel giorno non gli hanno più fatto mancare fogli bianchi. In questo periodo ha avuto il suo primo approccio con il mondo televisivo facendosi cadere in testa un televisore che si è un po' ammaccato.
Verso i tre anni lo hanno mandato all'asilo e ha cominciato a pensare che lo avessero fregato, ma siccome non riusciva a scappare, o se ci riusciva poi lo riprendevano, decise di adattarsi alla situazione.

Il primo film che ha visto al cinema è probabilmente "Lo chiamavano Trinità" di E.B. Clucher, doveva essere il 1977. Avevano provato a fargli vedere "Bambi", ma sua madre e la zia dovettero farlo uscire perché voleva vedere dove fosse finita la madre del cerbiatto che secondo lui non poteva essere morta. A sei anni lo mandarono a scuola e allora fu certo che lo avevano fregato. Alle medie cominciò a disegnare fumetti. Diplomato nel 1993 in elettronica e telecomunicazioni all'istituto tecnico industriale Fermo Corni di Modena con voto 42/60, decise (tirando un dado) di iscriversi al DAMS di Bologna e frequentò il seminario di sceneggiatura cinematografica condotto dal dottor Giovanni Robbiano al CIMES di Bologna e ha cominciato a scrivere.


Laureato in DAMS a Bologna nel 2000, con voto 104, con una tesi su John Woo venne arruolato dall'Esercito Italiano, ma la sua permanenza nelle forze armate durò poco e venne selezionato come corsista del Corso RAI SCRIPT 2000/2001 per sceneggiatori. Ha vinto il Premio Bologna 2000 per sceneggiature di cortometraggi "Storie di fine millennio" con la sceneggiatura "IL CANE" e ha vinto la menzione speciale al Premio Solinas 2000 con la sceneggiatura "MODENA MODENA, STAZIONE DI MODENA, PER CARPI, SUZZARA, MANTOVA, SI CAMBIA" che poi ha avuto l’articolo 8 ed è diventata un film.


Nel 1999 ha realizzato il cortometraggio "DUELLO ALLO SPECCHIO" prodotto da Movie Movie per Telepiù nell'ambito dell'iniziativa "I CORTI DELLO SPECCHIO", e poi ha avuto la brillante idea di farne degli altri.


Nel 2001 ha scritto, diretto e interpretato lo spettacolo teatrale "IL BONSAI", per la rassegna "Cattivi Maestri" (2001).

Nello stesso anno ha scritto insieme a Davide Sorlini "SEXITAXI", lungometraggio prodotto dalla Bradipofilm e diretto da Davide Sorlini.


Ha scritto “TAGLIATI MALE”, diretto da Piersandro Buzzanca e prodotto da Lastrada Cinema nel 2003 e non contento di questo nello stesso anno ha pubblicato il suo primo romanzo: IL POPOLO DEGLI DIOTI.


Ha fatto altre cose di cui si vergogna.

Un giorno prenderà il brevetto di volo e diventerà comandante di un'astronave.

 

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