Il palazzo del disincanto

PIL -Prodotto Interno Lordo- Esempio di calcolo

1 - La Repubblica di Monteboschivo

L’ipotetica Repubblica di Monteboschivo è situata in Europa in una zona montuosa ed ha un’estensione di circa venti kmq. E’ per la gran parte coperta da boschi e la sua ricchezza è la produzione di legna da ardere. Ha un centinaio d’abitanti.
Monteboschivo intrattiene buoni rapporti con gli stati confinanti e fa parte delle principali organizzazioni internazionali. Impiega l’euro come moneta e tiene una Contabilità nazionale. E’ fondata, per generale consenso, sulla proprietà privata. La forma dello stato è “leggera”. Non esiste il welfare. Istruzione, salute e previdenza per gli anziani sono affidate alle famiglie, in particolare alle donne. L’unica istituzione è l’Ufficio del Provveditore Generale che ha due soli dipendenti.
Per fare fronte alle spese della pubblica amministrazione, esiste soltanto un’imposta diretta sui redditi. L’aliquota, normalmente del 5%, è confermata d’anno in anno, con una votazione diretta (una testa, un voto). Può essere aumentata quando si vogliono finanziare progetti particolari trasformandosi, in tal caso, in imposta di scopo.
Finora è accaduto soltanto in un’occasione: per costruire un semplice acquedotto che porta l’acqua nelle case. Per costruire, invece, una piccola centrale che produce energia elettrica da biomassa (sono riciclati i legnami raccolti durante la pulitura dei sottoboschi) impiegata per usi civili -riscaldamento escluso- si è fatto ricorso, nel 2003, ad un prestito ottenuto tramite emissione di BTP. Non ci sono contatori: gli abitanti non pagano l’acqua e neppure l’energia elettrica.

Oltre alla legna, nel paese si producono soltanto case, pane e vestiti.

Le case sono raggruppate ai margini del bosco. Gli abitanti ricavano una varietà di verdure dagli orti domestici, curati dalle donne, e raccolgono frutta su alberi sempre esistiti. Anche la raccolta delle castagne è libera, come l’andare per funghi e tartufi. Allevano polli (ruspanti) e conigli per uso familiare. Il fornaio, per il suo il forno a legna, «ricorre a materiali pregiati, come il legno di nocciola che impregna l'ambiente di aromi e profumi che si ritrovano nel pane; basta un rametto di ginepro bruciato qualche secondo prima di infornare per regalare un buon sapore alle pagnotte».
Come s’intuisce, una vita bucolica che piacerebbe molto agli “ambientalisti”: spartana e serena, può raggiungere spesso momenti di festosa allegria. Ad esempio, in occasione della sagra annuale delle castagne quando sembra di essere capitati sul set di “Sette spose per sette fratelli”, con balli, musica e canti a non finire che allietano i turisti che affluiscono sempre numerosi. Quando necessita, i beni strumentali (seghe per i boscaioli, fucili mitragliatori e telefoni satellitari per i guardaboschi, forbici per il sarto, pompe per l’acquedotto …) o altri beni di consumo sono importati.
L’imprenditore possiede anche un elicottero e un velivolo antincendio; il secondo, di base nel vicino aeroporto dello stato confinante, può intervenire nel giro di quindici minuti.

2 - Definizione del PIL

Il PIL è il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un dato periodo di tempo.

Chiariamo i vari termini che entrano in questa definizione:

- valore di mercato: i beni e i servizi che entrano nel PIL sono valutati ai prezzi di mercato (correnti), cioè ai prezzi a cui vengono effettivamente venduti;

-tutti: meno quelli prodotti e venduti illegalmente; meno quelli prodotti e consumati all’interno delle famiglie;

- finali: la farina è un bene finale se venduta come farina; un bene intermedio se venduta al panettiere per fare il pane. In questo caso il valore della farina è incorporato nel valore del pane;

- prodotti: il PIL misura il valore dei beni e servizi prodotti in un anno, non le transazioni di un anno; così le auto nuove che vengono vendute e acquistate fanno parte del PIL in quanto prodotte nell’ anno, mentre la compravendita di auto usate non è registrata nel PIL;

- in un paese: il PIL misura ciò che è prodotto in Italia, non ciò che è prodotto da italiani. Gli italiani possono anche produrre all’estero, mentre in Italia possono produrre anche soggetti stranieri. Il PIL include ciò che è prodotto da soggetti esteri in Italia ed esclude ciò che è prodotto da soggetti italiani all’ estero.

(Dal sito www.teocollector.com/lezioni/contnaz.htm )

Ci sono tre modi per calcolare il PIL

Metodo del Valore Aggiunto

E’ la somma dei valori della produzione di ciascuna impresa meno il valore dei beni intermedi utilizzati per arrivare a quelli finali.
Il valore aggiunto della Pubblica amministrazione consiste –per convenzione- nel valore dei servizi finali (al netto cioè dei valori dei beni intermedi) forniti alle imprese e alle famiglie, compreso il valore degli stipendi pagati ai dipendenti.

Metodo del Reddito

E’ la somma dei redditi monetari percepiti dai fattori della produzione (imprese, dipendenti). Il reddito della Pubblica amministrazione si considera –per convenzione- uguale al “valore aggiunto” prodotto.

Metodo della Spesa

Il PIL si calcola colla formula:

PIL = C + I + G + X

Dove:

C = Spesa per consumi privati (Spese delle Famiglie)

I = Spesa per Investimenti privati in beni durevoli prodotti nell’anno (nuovi macchinari, impianti e immobili per le imprese, nuovi immobili o automobili per i privati. Non sono registrati nel PIL l’acquisto di vecchi immobili e di auto usate che rappresentano un impiego della ricchezza di famiglie e imprese)
più Variazioni delle Scorte cioè l’aumento o la diminuzione delle scorte di beni rispetto all’anno precedente (tutti i beni non venduti nell’ anno in corso e collocati nei magazzini delle aziende).

G = Spesa della Pubblica amministrazione per i beni in uso presso la Pubblica amministrazione, nonché per i servizi da questa acquistati, ivi compresi, ovviamente, quelli forniti dai dipendenti della Pubblica amministrazione stessa (il cui valore è rappresentato dai loro stipendi).

X = Saldo Commerciale (Esportazioni nette = esportazioni meno importazioni).

I tre modi di calcolo portano, teoricamente, allo stesso risultato.

3 - Calcolo del PIL di Monteboschivo

Dal Registro delle Attività risulta che nel 2006 a Monteboschivo hanno operato economicamente:

un Imprenditore, il padrone dei boschi, che produce legna da ardere,

un Capomastro che costruisce case,

un Fornaio che produce pane,

un Sarto che confeziona abiti (per uomo e donna),

dieci Boscaioli che sono alle dipendenze dell’imprenditore,

quindici Guardaboschi idem,

un Impiegato statale, il Provveditore Generale: raccoglie, archivia ed elabora i documenti contabili delle imprese e compila il Registro delle Attività. Tiene il registro dell’anagrafe e, a fine anno, redige il Registro della Contabilità Nazionale. Comanda il corpo volontario dei pompieri. Il suo è lo stipendio più elevato di tutti i dipendenti; d’altra parte ha un master in business administration preso alla London School of Economics. (Si onora di essere il consigliere strategico dell’Imprenditore).

un Operaio statale: conduce, controlla e mantiene il buon funzionamento dell’acquedotto e della centrale.

L’imprenditore importa anche materiale edile che rivende al capomastro, farina che rivende al fornaio e pezze di tessuto che rivende al sarto; soprattutto esporta legna da ardere approfittando della favorevole circostanza che nel paese confinante con un referendum è stata vietata la produzione di legna ma non il suo impiego nelle pizzerie. Questo in seguito a rigorosi studi universitari, condotti per conto della Regione Lombardia, che avrebbero dimostrato che un camino domestico a legna inquina cento volte più di un motore diesel (notizia uscita sulla stampa nel febbraio 2006).

L’attività economica dello stato è consistita nel rimborso dei BPT emessi nel 2003, nell’emissione di un nuovo stock di BTP e nelle spese correnti.


I calcoli del PIL con i tre diversi metodi sono contenuti nel file: calcoloPIL.xls



4 - Considerazioni sui valori in gioco

Perché sono stati messi quei valori in euro e non altri?
E’ ovvio che i prezzi di case, pane e vestiti sono determinati dai prezzi dei beni importati, così come il prezzo della legna all’esportazione è determinato da quello che i compratori esteri sono disponibili a pagare. Cioè tutti i prezzi sono determinati dal mercato in cui il paese è inserito.
I salari e gli stipendi pagati sono conseguenza del costo della vita di una famiglia nel paese (per pane, vestiti, legna).
La produttività dei boscaioli (che al momento utilizzano arnesi manuali) è di circa 12 quintali di legna al giorno (1,2 q.li/pro capite). Circa 3600 Q.li in trecento giorni lavorativi.
I cittadini attivi sono 30. Supponendo che ciascuno di loro abbia mediamente 4 famigliari (mogli, figli, genitori, fratelli e sorelle) si hanno 30 famiglie e 150 residenti.

Essendo basso il valore totale delle merci scambiate risulta un PIL basso: 2700 euro pro capite contro i circa 26000 dell’Italia. (Nel 2006, in Italia, il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.475 miliardi di euro correnti. I residenti nel censimento del 2001 furono: 56.996.000. Per cui, l’ordine di grandezza del PIL pro capite risulta di 25.879 euro).

Ricordiamo, per concludere, che esistono delle formule che mettono in relazione quantità di beni e moneta circolante.
Ad esempio, la formula di Fisher

QP = MV

Dove:
Q è la quantità delle merci scambiate
P è il livello dei prezzi delle merci
M è la quantità di moneta in circolazione
V è la velocità di circolazione della moneta

Cioè il valore totale delle merci scambiate eguaglia il flusso di moneta esistente nel sistema considerato.

5 - Prospettive di sviluppo

Le prospettive di sviluppo sono legate, in primo luogo, alla produzione di legna. Tenendo conto che i boschi coprono quasi tutti i 20 kmq di superficie [pari a 2000 ettari], supponendo che in un ettaro possono crescere circa 100 alberi che possono dare 12 tonnellate di legna [pari a 120 quintali], la potenzialità del Paese è di (2000 per 12) 24.000 tonnellate di legna. Il capitalista ha saggiamente suddiviso il bosco in qualche centinaio d’aree da tagliare a rotazione dopo un opportuno numero d’anni per permettere il rinnovamento del parco.
Ha quindi due modi per aumentare la produzione:
- Aumentare il numero dei boscaioli.
- Aumentare la produttività degli stessi acquistando delle motoseghe.

Come si vede il Pil può crescere aumentando il numero delle persone attive, oppure aumentando la produttività. Va ancora meglio se aumentano contemporaneamente il lavoro e la produttività.

In secondo luogo, lo sviluppo è legato alla nascita di nuove attività: un negozio d’alimentari, un barbiere, una scuola elementare … e tutto quello che vi viene in mente.

Conclusione

L’esempio di calcolo presentato rimane piuttosto elementare.
Ricorda un pò la situazione dei paesi europei alla fine dell'ottocento. Poche imposte, ma niente welfare: il PIL era basso, ma il FIL (la Felicità Nazionale Lorda) forse era maggiore di oggi.
Essendo, il file, interattivo può, però, rendere un’idea su come funziona un’economia nazionale: cambiando a piacimento i dati contenuti nelle celle a sfondo giallo, vi potete immaginare ministri dell’economia e cercare di cambiare Monteboschivo, secondo le vostre opinioni politiche, in una comunità di mormoni, in un kibbutz israeliano, nella “comunità” d’Adriano Olivetti, in un kolchoz sovietico oppure in un cantone svizzero.

Vi renderete subito conto che, in tutti i casi, la coperta è sempre corta. Sarà difficile trovare il punto di equilibrio tra basse imposte, welfare soddisfacente, basso debito pubblico e accumulazione di capitale.
Ovviamente, potete anche creare di sana pianta un esempio del tutto diverso.

Si ringrazia, fin d’ora, chi vorrà segnalare eventuali possibili errori.

Anno di pubblicazione: 2007
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