ATTIVITA' 2005

SABATO 30 LUGLIO
"MEMORIAL G.COSSU"
CONCERTO DEL GRUPPO
 

THE GANG

Sabato 18 giugno 2005 Sala A.Sassu Thiesi
                               ore 21
            RESSEGNA DI CANTO CORALE
                            sesta edizione
        Partecipano:
        Coro polifonica Logudorese  Bonorva
                           Dir.G.Demartis
       
Coro polifonica E.D'arborea di Sassari
                           Dir.C.Cau
          
Coro Cuncordu banaresu di Banari
                          Dir.don P.Lintas
        Coro A.N.A.Stella alpina di Vernasco
                     e Magnolevolo(Biella)
                      Dir.M.Borri  Brunetto
                        
ingresso gratuito
                                                              
          Tunigas,bestimentas...e galania:
 
    L'abbigliamento a Thiesi tra '800 e'900

        La mostra sara' aperta dal 3 settembre
        al giorno 11 settembre
      
        dalle ore 17,00 alle 20,00

       casa Garau  Corso Vitt.Emanuele

                                                    Thiesi

I viaggiatori attenti che nell’Ottocento visitavano la Sardegna notavano, come uno degli aspetti che caratterizzava l’appartenenza ad un paese preciso era senz’altro, insieme al modo di parlare, il modo di vestire: su costumene; nella seconda metà del Novecento poi, ci siamo abituati a pensare al costume riferendoci a quello che molte ragazze e ragazzi hanno indossato almeno una volta nella vita: la gonna plissettata rossa, su corittu o su bentone ecc, ecc.

Così è stato codificato, ma quello, su ‘estire de gala o su ‘estire ruju, è solo l’abito da sposa delle donne di Thiesi ancora fino agli anni ’60, mentre gli uomini, sas ragas le avevano abbandonate già da un pezzo per i più moderni calzoni lunghi.

Ma non ci si sposava tutti i giorni, e dunque, come si vestivano nel quotidiano o nelle festività minori i thiesini tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento? E cioè nel periodo in cui più frequenti si sono fatti i contatti tra i nostri paesi e “il resto del mondo” e prima di quel vero terremoto, anche culturale in senso lato, che è stata la II° guerra mondiale. Possiamo dire: bene. Nel senso che la creatività, l’abilità e la maestria di artigiani/e specializzati o l’abilità domestica de sas pobiddas erano in grado, all’interno di una tipologia di abbigliamento più o meno fissa e convenzionale, di variare e mostrare oltre alla mentalità ed al gusto personale, il ceto sociale, il mestiere e tanti altri aspetti, tra cui fogge, colori e modalità di utilizzo, alcune delle quali tramontate da qualche decennio e quasi scomparse anche nella memoria; inoltre, se non sopperivano, almeno tentavano di arginare la scarsa disponibilità economica dei più e, soprattutto in certi periodi, anche la difficoltà a reperire stoffe e trine d’importazione, utilizzate per l’abbigliamento fin dal secolo XIX.

 Dal 3 all’11 settembre, a cura della Pro Loco - presso la casa Garau - messa gentilmente a disposizione dalla Sig.ra Teresa, sarà visitabile una Mostra di indumenti e abiti che documentano e illustrano l’abbigliamento dei thiesini tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900.
La casa Grondona- Garau, è stata edificata nel XVII secolo, insieme ad altre dell’attuale Via Vitt. Emanuele, dalle famiglie nobili che avevano lasciato i quartieri più antichi del paese e per questo indicata in una mappa dei primi dell’800 “Regione Sos Cavaglieris” , per un’altra zona ritenuta forse più adatta agli scopi anche militari degli edifici: dai dati risulta infatti che fosse la sede della guarnigione. Nella prima metà dell’Ottocento fu edificato a scopo abitativo il piano superiore e e fu modificata la facciata. 

 La mostra ha come fonte i ricordi delle persone che oggi hanno almeno  70 anni e che spesso hanno anche indossato, prima della guerra, bunneddas a coa o muncaloros ipaltos, nonché le numerose fotografie e le cartoline postali, gli articoli o gli studi effettuati in merito, che fanno da supporto ai numerosi “pezzi” autentici che, per affetto e gusto del bello, molte famiglie hanno conservato.

E’ il passo intermedio di uno studio in atto sull’abbigliamento tradizionale di Thiesi ed ha l’obiettivo sia di “mostrare” per ricordare, sia di stimolare l’interesse e la disponibilità alla collaborazione di tutti; si dice infatti: chie no at deris, no at mancu cras, nella convinzione che la valorizzazione e la riflessione su uno degli aspetti del vivere quotidiano degli uomini e delle donne – i nostri nonni e nonne - solo apparentemente esteriore quale il modo di vestire, possa contribuire alla crescita culturale del nostro paese, proprio perché anch’esso esito e manifestazione culturale.                         

 

Casa Garau    3 - 11 settembre - Corso Vitt. Emanuele – THIESI

17.00-20.00