RHEINGAU
RHEINGAU
ZONA VITICOLA
RHEINGAU
ZONA VITICOLA COMUNITARIA “A”

Con i suoi 3.094 ettari (2007) il Rheingau è l’ottava regione viticola per estensione della Germania e la più grande del Land Hessen.
La sua zona di produzione è disposta a livello amministrativo nei Landkreise: Rheingau Taunus, Main-Taunus , oltre alle due Municipalità di Wiesbaden e Frankfurt am Main, tutti nel “Regierungsbezirk Darmstadt” e un piccolo vigneto nel Landkreis Schwalm-Eder nel “Regierungsbezirk Kässel”.
La sua posizione geografica è formata da tre settori separati:
il primo e il più grande è quello ad occidente di Wiesbaden, da Lorch nella parte più ad ovest del Taunus sulla riva destra del Reno, all’inizio del “Reno Romantico”, al confine settentrionale con la regione Mittelrhein (confine tra il Land Hessen e il Rheinland-Pfalz) lungo circa 40 km verso est sino ai sobborghi di Wiesbaden sempre sulla destra del fiume;
il secondo settore si trova sulla sponda destra del Main alla sua confluenza con il Reno tra Wiesbaden sino a Frankfurt am Main;
Il terzo settore è molto distante dai primi due e si trova nella frazione di Böddiger del comune di Felsberg nel Schwalm-Eder Kreis poco a sud di Kässel, ad oltre 100 km di distanza dal Rheingau vero e proprio; la sua inclusione a questo Anbaugebiet è dovuta al fatto che lo Staatsweingüter di Eltville è proprietaria del vigneto di questa frazione e le sue uve vengono vinificate nelle cantine del Kloster Eberbach.
La posizione del vigneto è distribuito lungo le sponde del Rhein e in parte del Main, tutti i vigneti hanno un’esposizione completamente a sud e beneficiano totalmente del calore solare oltre al riverbero dell’ampia distesa di acqua dei due fiumi; alle spalle dei vigneti si trovano i rilievi del Taunus, che dalla curva del Rhein di fronte a Bingen sino oltre Frankfurt am Main con altitudini contenute tra i 504 m. del Hundskopf a i 619 m. del Kalte Herberge passando ai 580 m. del Erbacher, i 892 m. del Hohe Kanzel e i 618 m. del Hohe Wurzel.
I rilievi del Taunus che scorrono da ovest ad est partendo dalla riva destra del Rhein sino al Main-Taunus Kreis e Frankfurt am Main, racchiusi a sud dal Rhein e dal Main e a nord dal Lahn, sono benefici per il contenimento della temperatura su climi miti anche in inverno, inoltre le abbondanti foreste che ne ricoprono le parti più alte ed interne fanno da catalizzatori delle piogge, i loro pendii, abbastanza dolci salvo nel gomito del Rhein tra Rüdesheim e Lorch dove le pendenze si fanno impegnative e i vigneti devono essere terrazzati, sono un ideale ambiente per la viticoltura.
Lo stesso Imperatore Carlo Magno (742-814) fu, secondo la leggenda il primo ad indicare la collina dello Schloß Johannisberg nel comune di Geisenheim, quasi al limite del bosco che ricopre completamente da ovest ad est tutto il Taunus, come sito per impiantare un vigneto (sicuramente tra i più antichi del mondo viticolo) avendo notato che quel pezzo di terreno la neve si scioglieva molto prima di altre posizioni e quindi il più caldo di tutto la zona.
“Johannisberg” oltre ad essere il nome dello Schloß è diventato nei secoli anche sinonimo di Riesling renano, oggi può creare qualche confusione per i non addetti ai lavori in quanto, lo stesso termine indica il “Bereich”, la frazione il vitigno e la proprietà privata del vigneto.
Questa confusione creata con le nuove leggi sul vino che dal 1971 ad oggi hanno riorganizzato i vari nomi degli otre 30.000 vigneti sino allora possibili da indicare in etichetta, diminuendoli a poco più di 2.600, raggruppando molti vigneti sotto il nome di quello più noto per ragioni storiche, qualitative e commerciali, così da singola proprietà e specifica posizione il nome “Johannisberg” è diventato niente meno il nome dell’unico “Bereich” del Rheingau; solo attenti consumatori e conoscitori sanno distinguere le varie differenze date da un medesimo nome (vedi più avanti “Charta”).
Il clima, l’esposizione, la tipologia di terreno, la posizione di alcuni vigneti (distanti dal fiume e protetti dal bosco) di questo Anbaugebiet è talmente ideale alla coltivazione della vite che è stato storicamente il centro di varie indicazioni delle categorie di vini, come la “vendemmia tardiva (Spätlese) ,muffa nobile(Beerenauslese e Trockenbeerenauslese) e vino del ghiaccio (Eiswein)”.
Pare che sempre nello Schloß Johannisberg, nel 1775, allora di proprietà del principe-vescovo di Fulda, come tutti gli anni si aspettava ad iniziare la vendemmia dopo avere ricevuto il via dato da un messaggero del medesimo principe-vescovo.
In quell’anno per motivi vari il messaggero è arrivato con oltre due settimane di ritardo sulla data prevista per la vendemmia, i monaci che avevano il compito della coltivazione di questi vigneti non iniziarono la vendemmia a giusta maturazione delle uve e le lasciarono appassire dolcemente al sole autunnale (fine ottobre).
Ricevuto l’ordine della vendemmia e dopo avere fatto un precisa scelta degli acini non ammalati o ammuffiti, vinificarono le uve ottenendo a loro sorpresa un’eccellente vino, dorato, dolce, vellutato caldo ed intrigante, così è nato lo Spätlese.
Dallo Spätlese ai livelli più alti di categoria “Auslese ecc.” il salto è breve, visto che ritardando la vendemmia (tra l’altro il Riesling è di suo un vitigno tardivo) l’uva ne guadagnava in quantità di zuccheri e di sostanze aromatiche, si tentò di ritardare sempre più la vendemmia, così l’arrivo della muffa nobile, che a quell’altimetria in autunni caldi e secchi, protetti dal freddo dei boschi del Taunus e dalle nebbie di fondovalle, è favorita dando alle uve colori bruciati sino al bruno ed aspetti avvizziti.
I vini ottenuti da queste uve è oggi conosciuto da tutti gli estimatori come il massimo della qualità organolettiche di un vino (vedi Tokaj, Sauternes, ecc.).
Unico rischio nel ritardare la vendemmia sono le gelati precoci e il sorgere della muffa grigia, nel secondo caso si perde tutto o quasi il raccolto, nel primo caso, la sorte ha voluto stupire un’ennesima volta.
La raccolta di uve gelate, seguite da un’attenta e tempestiva vinificazione (l’uva deve avere minimo 7° sotto lo zero) si ottiene un’altra tipologia di vino che accompagnata da Spätlese (se non botritizzate), beerenauslese o trockenbeerenauslese (secondo l’aspetto, e l’attacco della muffa nobile), è una vera e propria rarità (i fattori che lo favoriscono devono essere tutti in contemporanea, cosa non sempre possibile) e curiosità.
Vini molto cari (visto le difficoltà e la quantità di raccolto, in genere da due a quattro annate su dieci) e longevi, si possono trovare in commercio in ambienti esclusivi annate molto vetuste in perfetto equilibrio qualitativo; tipico l “Hochheimer Domdechaney 1971/1972”, vino che porta le due date (caso quasi unico) visto che è il prodotto della campagna 1971 ma vendemmiato nel 1972 (06 Gennaio).
Per completare l’importanza del Rheingau nella viticoltura tedesca va segnalato anche l’origine del termine “Kabinett” il primo livello dei Prädikatswein, questo deriva dal termine omonimo che definiva e definisce ancor oggi le cantine interrate del Kloster Eberbach risalenti al 1135, dove i monaci Cistercensi ed oggi la Staatweingüter Eltville conservavano e conservano le bottiglie di vino per il loro affinamento.
Come abbiamo già scritto Il Riesling è il vitigno più tipico della zona, tanto da avere come sinonimo “Johannisberg” (vedi sopra), copre oltre l’80% dei vigneti e caso unico in tutta la Germania è in costante aumento; il Rheingau è l’unico Anbaugebiet dove i vitigni rossi non sono in aumento.
Questo territorio è sinonimo per il mercato estero come grande vino bianco, di qua la menzione “Hoch” diminutivo e sinonimo di Hochheim uno dei comuni del Rheingau, definita dal mercato anglosassone qualche secolo fa per identificare l’origine tedesca dei vini.
Oggi il termine ha meno rilevanza commerciale, ma comunque ancora usato come “Riesling Hochgewächs”, termine che identifica i vini a base Riesling prodotti nei vari Anbaugebieten dell’ Hessen e del Rheinland-Pfalz, solo nella qualifica “trocken” con caratteristiche specifiche (vedi i vari Weinverordnung).
Altra menzione (questa volta non originaria del Rheingau, ma utilizzata per usanza storica) è “Liebfraumilch”, nata nel Rheinhessen ( di fronte al Rheingau e all’Hessische Bergstrasse nella sponda opposta del Rhein) per commercializzare un vino obbligatoriamente amabile o dolce (min. 18,00 g/l di residuo zuccherino), prodotto da una miscela di vitigni (vedi Weinverordnung), destinato al mercato inglese, oggi non più richiesto nella stessa quantità di 20/30 anni fa (al momento i sapori dolci o amabili di vini comuni non hanno mai avuto interesse al di fuori del mercato inglese, dove anche qui ha perso il suo appeal).

“Rheingau Charta ed Erste Gewächs”:
abbiamo già accennato alla riorganizzazione dei 30.000 vigneti tedeschi trasformati in 2.600 circa (legge 1971, sostituita nel 1994 e sue modifiche successive), riorganizzazione che ha fatto più chiarezza nel variegato mondo di un’enormità di nomi diversi ma che ha lasciato e lascia ancor oggi molte perplessità.
Un pensiero accomuna tutti gli autori di enologia tedesca e mondiale è che se 30.000 nomi erano troppi, lo sono anche 2.600, meglio sarebbe stato di concedere il nome del vigneto “Einzellage” solo a quelli degni di essere riconosciuti con il proprio nome (circa 300/400).
Il guaio maggiore è stato di accorpare vigneti meno significativi sotto il nome dell’Einzellage più famoso, il che ha portato a sminuire il valore dei vini prodotti nei vigneti storici.
Il tutto ha portato a liti quasi infinite e a ricomposizioni continue dei vari vigneti (vedi Doctor nella Mosella), il tutto ha convinto il Sig. Bernhard Breuer nel 1984 ha creare un’associazione tra i produttori del Rheingau (inizialmente 50), la quale difendeva con un marchio apposto sulla contro-etichetta (un bifora romanica a profilo bianco su fondo nero e la scritta Charta) l’origine storica (classica) della provenienza dell’uva.
Con il tempo aderirono quasi la totalità dei produttori del vigneti più storici dando un messaggio al mercato che solo quei vini con quel marchio sono di provenienza delle zone più storiche ed originarie.
Le caratteristiche richieste per ottenere il marchio “Charta” sono:
un peso mosto superiore di 8° Öschle a quelli richiesti dal Weinverordnung;
sostenere un esame chimico fisico organolettico entro il 1° Maggio seguente all’annata della vendemmia;
essere commercializzati non prima del 1° Settembre dell’annata seguente alla vendemmia;
il residuo zuccherino deve essere quello dei vini “trocken”.
L’importanza di quel marchio, ma soprattutto la sua filosofia in difesa di diritti storici ha convinto molti altri produttori
così nel 1999 si è creata la menzione “Erste Gewächs” (vedi le caratteristiche nel Weinverordnung), grazie alla volontà della “Rheingauer Weinbauverband”, la quale grazie alla classificazione eseguita dal “Forschungsanstalt di Geisenheim” tenendo conto le origini storiche, la posizione, l’esposizione, i vitigni coltivati (solo Riesling o Spätburgunder) ha classificato un certo numero di Einzellage (73) che dal 2002 possono portare in etichetta la menzione “Erste Gewächs”.
Questo marchio di fatto ha sostituito il “Charta” anche se qualche produttore continua ad usare quest’ultimo, visivamente il marchio “Erste Gewächs” si distingue dal “Charta” per avere tre al posto di una soltanto, bifore romaniche a profilo bianco su campo nero con la scritta VDP (vedi pagina specifica).

Elenco dei Einzellage che hanno diritto al marchio “Charta”
(da Enciclopedia Vini del Mondo di Tom Stevenson edito da Sotheby’s)
comune o frazione:
nome Einzellage, attuale dimensione, dimensione storica:
Lorch:
Bodenthal Steinberg: 28,10 ettari, 12,30 ettari;
Kapellenberg: 56,90 ettari, 17,90 ettari;
Krone: 14,50 ettari, 7,50 ettari;
Assmannshausen:
Höllenberg: 43,40 ettari, 20,00 ettari;
Rüdesheim:
Berg Schloßberg: 25,50 ettari, 23,20 ettari;
Berg Roseneck: 26,70 ettari, 16,20 ettari;
Berg Rottland: 36,20 ettari, 32,30 ettari;
Geisenheim:
Fuchsberg: 44,40 ettari, 5,60 ettari;
Rothenberg: 26,80 ettari, 9,00 ettari;
Kläuserweg: 57,60 ettari, 14,30 ettari;
Mäuerchen: 32,60 ettari, 3,60 ettari;
Johannisberg:
Schloß Johannisberg: 21,90 ettari, 16,60 ettari;
Klaus: 2,00 ettari, 2,00 ettari;
Hölle: 20,90 ettari, 6,20 ettari;
Mittelhölle: 6,50 ettari, 6,50 ettari;
Winkell:
Jesuitengarten: 31,20 ettari, 26,00 ettari;
Hasensprung: 103,80 ettari, 19,90 ettari;
Schloß Vollrads: 37,70 ettari, 15,00 ettari;
Mittelheim:
St. Nikolaus: 44,80 ettari, 6,70 ettari;
Oestrich:
Lenchen: 130,60 ettari, 35,80 ettari;
Doosberg: 137,90 ettari, 38,40 ettari;
Hattenheim:
Engelmannsberg: 14,10 ettari, 10,50 ettari;
Mannberg: 8,10 ettari, 8,10 ettari;
Pfaffenberg: 6,60 ettari, 6,60 ettari;
Nussbrunnen: 10,80 ettari, 10,80 ettari;
Wisselbrunnen: 16,90 ettari, 9,70 ettari;
Steinberg: 36,70 ettari, 26,90 ettari;
Hallgarten:
Schönhell: 52,10 ettari, 18,90 ettari;
Erbach:
Marcobrunn: 5,20 ettari, 5,20 ettari;
Steinmorgen: 28,20 ettari, 8,60 ettari;
Siegelsberg: 15,10 ettari, 13,70 ettari;
Hohenrain: 17,10 ettari, 5,80 ettari;
Schloßberg: 28,10 ettari, 12,30 ettari;
Kiedrich:
Gäfenberg: 56,90 ettari, 17,90 ettari;
Wasseros: 14,50 ettari, 7,50 ettari;
Eltville:
Sonnenberg: 43,40 ettari, 20,00 ettari;
Rauenthal:
Baiken: 25,50 ettari, 23,20 ettari;
Gehrn: 26,70 ettari, 16,20 ettari;
Rothenberg: 36,20 ettari, 32,30 ettari;
Nonnenberg: 44,40 ettari, 5,60 ettari;
Wülfen: 26,80 ettari, 9,00 ettari;
Wildsau: 57,60 ettari, 14,30 ettari;
Langenberg: 32,60 ettari, 3,60 ettari;
Walluf:
Walkenberg: 21,90 ettari, 16,60 ettari;
Wiesbaden:
Neroberg: 2,00 ettari, 2,00 ettari;
Hochheim:
Domdechaney: 20,90 ettari, 6,20 ettari;
Kirchenstück: 6,50 ettari, 6,50 ettari;
Hölle: 31,20 ettari, 26,00 ettari;
Königin Victoria Berg: 103,80 ettari, 19,90 ettari.

Come si può notare solo sette Einzellagen sono rimasti inalterati nel tempo, mentre alcuni sono decuplicati.
Tra i grandi nomi solo Marcobrunn e Nussbrunnen si sono salvati, mentre anche i Schloß Johannisberg e Vollrads e lo Steinberg (kloster Eberbach) hanno subito variazioni.

Il Riesling come già detto è il vitigno più diffuso, (si hanno notizie di un primo impianto a base Riesling eseguito nel 1346 eseguito a Geisenheim) di seguito si elencano le varietà delle viti idonee alla coltivazione per il Rheingau con le loro dimensioni (dati 2007 Regierungspräsidium Darmstadt)
Riesling: 2.732 ettari;
Spätburgunder: 386 ettari;
Müller Thurgau: 50 ettari;
Weißburgunder: 42 ettari;
Grauburgunder: 19 ettari;
Dornfelder: 19 ettari;
Kerner: 17 ettari;
Dunkelfelder: 14 ettari;
Ehrenfelser: 11 ettari;
Chardonnay: 10 ettari,
Silvaner: 9 ettari;
Blauer Portugieser: 8 ettari;
Frühburgunder: 7 ettari;
Rotberg: 7 ettari;
St. Laurent: 7 ettari,
Sauvignon blanc: 5 ettari;
GewÜrztraminer: 5 ettari;
Regent: 4 ettari;
Reichensteiner: 3 ettari;
Merlot: 3 ettari;
Scheurebe: 2 ettari;
Cabernet Mitos: 2 ettari,
Cabernet Sauvignon: 2 ettari;
Schwarzriesling : 2 ettari;
altri vitigni: 28 ettari ;
totale bianchi : 2.621 ettari l’84,70%
totale rossi: 473 ettari il 15,30%;
totale complessivo 3.094 ettari.

I numeri del Rheingau:
1 Anbaugebiet per Qualitätswein e Prädikatswein;
2 landwein: uno pluriregionale e uno regionale;
1 Bereich
14 comuni
10 Grosslagen
2 Grosslagenfrei
119 Einzellagen
927 viticoltori,
673 vinificatori di cui
329 con meno di 1 ettaro,
280 con meno di 10 ettari
64 con più di 10 ettari
254 viticoltori confluiscono le loro uve alle 7 cantine sociali;
superficie impegnata (2008): 3.125 ettari,
superficie in produzione (2008) 3061 ettari.

Produzione (dati DWI 2009):
276.294 ettolitri,
resa media ad ettaro: 90,30 hl/ha,
nessun vino da tavola,
35,90% Qualitätswein,
64,10% Prädikatswein;

Produzione (dati DWI 2008):
263.089 ettolitri,
1.519 ettolitri di Tafel Wein,
138.659 ettolitri di Qualitätswein,
122.912 ettolitri di Prädikatswein.
Certificati nel 2008:
198.000 ettolitri;
di cui per colore:
168.000 ettolitri di vino bianco,
21.000 ettolitri dio vino rosso,
9.000 ettolitri di vino rosato;
per sapore:
103.000 ettolitri trocken,
63.000 ettolitri halbtrocken,
32.000 ettolitri lieblich e süß;
per categoria:
145.795 Qualitätswein,
33.103 ettolitri di Kabinett,
17.305 ettolitri Spätlese,
1.241 ettolitri Auslese,
208 ettolitri Beerenauslese, Trockenbeerenauslese, Eiswein;
G.U.
Rheingau
G.G.A.
Rheingauer Landwein
Landwein Rhein
LAGEN RHEINGAU
(Dati Deutscher Weinatlas, DWI)

(L) LAND
(B) Bereich
(G) Großlage
(Ge) Gemeinde
(O) Ortsteil
(E) Einzellage

L. Hessen:

B. Johannisberg:

Gr. Burgweg:
Ge. Lorch:
E. Schloßberg,
E. Kapellenberg,
E. Krone,
E. Pfaffenwies,
E. Bodental-Steinberg;
O. Lorchhausen:
E. Rosenberg,
E. Seligmacher;
Ge. Rüdesheim:
E. Berg Kaisersteinfels,
E. Berg Roseneck,
E. Berg Rottland,
E. Berg Schloßberg,
E. Bischofsberg,
E. Drachenstein,
E. Rosengarten;
Ge. Geisenheim:
E. Rothenberg,
E. Fuchsberg,
E. Mäuerchen,
E. Mönchspfad,
E. Schloßgarten;
O. Eibingen:
E. Kirchenpfad,
E. KLosterberg,
E. Klosterlay,
E. Magdalenen-Kreuz;

Gr. Steil:
Ge. Assmannshausen:
O. Aulhausen:
E. Frankental,
E. Höllenberg,
E. Hinterkirch;

Gr. Erntebringer:
Ge. Geisenheim:
E. Kläuserweg*,
E. Kilzberg,
E. Schloßgarten,
E. Klaus*;
O. Johannisberg:
E. Klaus*,
E. Kläuserweg*,
E. Schwarzenstein,
E. Vogelsang,
E. Hölle,
E. Hansenberg,
E. Goldatzel,
E. Mittelhölle,
E. Schloß Johannisberg;
Ge. Oestrich-Winkel
O. Winkel:
E. Gutenberg,
E. Dachsberg,
E. Schloßberg,
E. Jesuitengarten,
E. Hasensprung,
E. Klaus*,
E. Schloß Vollrads,
E. Bienengarten;
O. Mittelheim:
E. St. Nikolaus,
E. Edelmann,
E. Goldberg;

Gr. Gottesthal:
Ge. Oestrich-Winkel:
O. Oestrich:
E. Klosterweg,
E. Lenchen,
E. Doosberg,
E. Schloß Reichhartshausen;

GR. Deutelsberg:
Ge. Eltville:
O. Hattenheim:
E. Mannberg,
E. Nußbrunnen,
E. Wisselbrunnen,
E. Hassel,
E. Heiligenberg,
E. Schützenhaus,
E. Engelmannsberg,
E. Pfaffenberg,
E. Steinberg,
E. Jungfer,
E. Hendelberg,
E. Rheingarten*;
O. Erbach:
E. Rheingarten*,

Ge. Eltville:
O. Erbach:
E. Marcobrunn,
E. Schloßberg,
E. Siegelsberg,
E. Honigberg,
E. Michelmark,
E. Hohenrain,
E. Steinmorgen,
E. Rheinhell ;

Gr. Mehrhölzchen :
Ge. Oestrich-Winkel :
O. Oestrich:
E. Klosterberg,
O. Hallgarten:
E. Schönhell,
E. Würzgarten,
E. Jungfer,
E. Hendelberg;

Gr. Heiligenstock:
Ge. Kiedrich:
E. Klosterberg,
E. Gräfenberg,
E. Wasseros,
E. Sandgrub*;

Gr. Steinmächer:
Ge. Eltville:
E. Steinmorgen,
E. Rheinberg,
E. Kalbspflicht,
E. Taubenberg,
E. Langenstück,
E. Sonnenberg,
E. Sandgrub*;
O. Rauenthal:
E. Baiken,
E. Gehrn,
E. Wülfen,
E. Rothenberg,
E. Langenstück*,
E. Nonnenberg;
O. Martinsthal:
E. Wildsau,
E. Langenberg,
E. Rödchen
Ge. Walluf:
O. Niederwalluf:
E. Gottersacker,
E. Berg Bildstock,
E. Walkenberg,
E. Oberberg;
O. Oberwalluf:
E. Vitusberg,
E. Langenstück ;
Ge. Wiesbaden :
O. Schierstein:
E. Dachsberg,
E. Hölle,
E. Herrnberg* ;
O. Frauestein:
E. Marschall,
E. Homberg,
E. Herrnberg*;
O. Dotzheim:
E. Judenkirch;

Gr. Großlagenfrei (senza nome)
Ge. Wiesbaden:
E. Neroberg;

Gr. Daubhaus:
Ge. Wiesbaden:
O. Kostheim:
E. Reichesthal,*
E. Weiß Erd,
E. Steig,
E. Berg,
St. Kalliansberg;
O. Delkenheim:
E. Grub;
Ge. Hochheim:
E. Königin Victoriaberg,
E. Hofmeister,
E. Stielweg,
E. Sommerheil,
E. Hölle,
E. Domdechaney,
E. Kirchenstück,
E. Reichesthal*,
E. Berg,
E. Stein,
E. Herrnberg *;
O. Massenheim:
E. Schloßgarten;
Ge. Flörsheim :
E. Herrnberg*,
E. St. Anna Kapelle;
O. Wicker:
E. Stein,
E. Goldene Luft,
E. König Wilhelmsberg,
E. Nonnenberg,
E. Mönchsgewann;

Bereichenfrei (senza nome):

Grosslagenfrei (senza nome):
Ge. Frankfurt am Main:
E. Lohrberger Hang;

Grosslagenfrei (senza nome):
Kreis: Schwalm-Eder:
Ge. Felsberg:
O. Böddiger:
E. Berg.

* Einzellage posizionato in più località.
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