PORTOGALLO
disciplinari DO - VR
QUINTA DA FERRADORA PORTO
VIGNETI QUINTA DA FERRADORA PORTO
PORTOGALLO
ZONE VITICOLE COMUNITARIE C1-C3B

Il Portogallo è il quarto Paese per estensione dei vigneti della Comunità Europea ed è il quinto paese (con la Romania) per la produzione vinicola.
Il suo territorio è suddiviso in 11 regioni viticole che coprono interamente il territorio nazionale, 9 in continente e due nelle isole dell’Oceano Atlantico.
Le delimitazioni delle regioni viticole non corrisponde perfettamente alle delimitazioni amministrative del Portogallo (Regioni e distretti), molte di esse appartengono a più distretti e a più regioni con esclusione dell’Algarve, Madeira, Açores e Alentejo.
Il Portogallo è uno dei Paesi viticoli Europei che maggiormente utilizzano vitigni autoctoni, pochi sono al momento i vitigni alloctoni, soprattutto francesi, presenti nel territorio nazionale.
Molti vitigni locali hanno dimostrato una predisposizione spiccata alla produzione di vini di qualità, Il Touriga nacional, il Braga, il Bastardo, lo Jaen e il Tinta Roriz o Aragonez tra i rossi e l’Arinto, il Bical, le Malvasie, il Boal e il Sercial tra i bianchi.
Tutte le regioni viticole hanno un proprio Vinho Regional, alcune hanno un solo DOP anche se con molte sub-zone ( Minho, Tras-os-montes, Tejo, Alentejo) altre hanno più di una DOP (Algarve, Douro, Lisboa, Beiras, Peninsula de Setúbal, Madeira e Açores).
Il Portogallo è sempre stato ricordato e apprezzato per la produzione del Porto, vino liquoroso, il primo al mondo ad essere riconosciuto con una propria personalità e zona delimitata di produzione (1756), grazie alla preferenza accordatagli dagli Inglesi e altre popolazioni nord europee, così ha trascinato al successo gli altri vini liquorosi portoghesi come il Madeira, il Moscatel de Setúbal, il Carcavelos, il Pico, il Biscoitos e buon ultimo (in ordine di tempo) il Moscatel do Douro.
Un altro vino portoghese ha notorietà internazionale, questo per il suo sapore fresco, leggermente acidulo a volte lievemente mosso e poco alcolico il Vinho Verde; prodotto nella zona più fresca ed umida del Portogallo (entre Douro e Minho) a nord-ovest del Portogallo sulla frontiera con la Galizia spagnola; vino gradevole, poco costoso, che ha attirato la simpatia di parecchi consumatori locali (il rosso) e stranieri (il bianco e il rosato).
Le tre regioni viticole trainanti a livello qualitativo per i vini tranquilli e da invecchiamento, sono il Beiras, il Tejo e l’Alentejo con i consolidati Dao e Bairrada (Beiras) e le neonate Ribatejo e Alentejo (prima erano un gruppo di IPR) che anche grazie ad interventi stranieri (alcuni enologi Australiani e aziende viticole soprattutto francesi) stanno emergendo per vini di alta qualità, sia con vitigni autoctoni che francesi.
La regione regina per la produzione dei vini spumanti è il Beiras, anche qui grazie all’intervento di un paio di aziende spumantifere francesi (Champagne), soprattutto nella parte più interna della regione (Beira interior).

La situazione delle DOP e IGP (01/03/2010) è la seguente:
30 DO con 43 sub-zone
1 DO riservata ad aguardente de vinho (Lourinha, per la UE è una IG, reg. 110/2008)
11 Vinho regional con 2 sub-zone
5 DO producono aguardente de vinho (IG, reg. CE 110/2008)
4 DO producono aguardente bagaçeira o Bagaço (IG, reg. Ce 110/2008)
2 DO producono aceto “vinagre de vinho” (DOP agroalimentari, reg, CE 510/2006).

La superficie viticola totale del Portogallo (inventario viticolo comunitario 2005) è di
236.704 senza le due zone delle Regiões Autónonas do Madeira e dos Açores (circa mille ettari in totale), così distribuite:
Minho: 32.881 ettari
Tras os Montes e Douro (sino al 2006 un’unica regione): 68.455;
Beiras: 56.910 ettari;
Tejo (fino al 2009 Ribatejo): 20.239 ettari;
Lisboa (fino al 2009 Estremadura: 25.339 ettari;
Peninsula de Setúbal (fino al 2009 Terras do Sado): 9.042 ettari
Alentejo: 21.740 ettari;
Algarve: 2.098 ettari.
I vigneti classificati DOP sono 97.901 ettari (compreso Madeira e Açores) ed hanno una resa media di 29 ettolitri/ettaro;
I vigneti classificati IGP o vini da tavola sono 139.686 ettari, con una resa per ettaro di 23 ettolitri;

La produzione vinicola del Portogallo (la quinta in Europa dopo Francia, Italia, Spagna e Germania e in concorrenza con la Romania) nel 2008 (dati IVV) è la seguente:
755.248 ettolitri di vino liquoroso;
1.952.546 ettolitri di vino DOP;
1.289.894 ettolitri di vinho regional;
1.413.828 ettolitri di vinho de Mesa;
per un totale di
5.411.516 ettolitri.
Gli operatori iscritti nei registri delle varie CVR (dati IVV 2009) sono:
13.968 di cui:
3.111 Armazenista (produttori industriali con o senza vigneti);
724 distillatori;
1.646 imbottigliatori;
1.761 esportatori;
29 produttori di aceto DOP
8 negozianti (senza azienda produttrice)
5.803 vitivinicoltori
1.886 vitivinicoltori imbottigliatori.

Classificazione vini portoghesi:
La produzione vinicola del Portogallo è suddivisa in tre categorie:
Vinho de mesa:
vino da tavola o da consumo corrente, prodotto su tutto il territorio nazionale, con le varietà di uva idonee alla coltivazione, senza alcun riferimento geografico, nel rispetto delle norme vigenti per tale categoria;
Vinho regional:
vino da tavola con indicazione geografica (IGP), prodotto nelle 11 regioni viticole rispettandone le delimitazioni geografiche, utilizzando solo i vitigni iscritti nel decreto di riconoscimento con alcuni limiti di produzione, titolo alcolometrico naturale ed acquisito, eventuale invecchiamento, e norme di controllo, iscrizione e classificazione prima della commercializzazione, generalmente nei tipi rosso, bianco e rosato, limitatamente liquorosi;
Vinho Denominação de Origem:
è la classificazione più elevata abbreviata D.O. (prima della legge 212/2004 D.O.C. e I.P.R), è dedicata ai vini di maggior valore organolettico, con un vissuto storico consolidato.
Vengono riconosciuti con Decreto-lei e hanno uno statuto di produzione e commercializzazione che prevede:
zona geografica delimitata,
vitigni raccomandati e/o autorizzati,
titolo alcolometrico volumico naturale minimo,
titolo alcolometrico volumico effettivo e/o totale minimo,
resa per ettaro,
minimo di età dei ceppi produttivi,
norme per la coltivazione (densità) sistema di allevamento, potatura, irrigazione,
norme per la vinificazione,
invecchiamento minimo,
confezionamento e etichettatura.
Questa classe di riferimento appartiene alle DOP della comunità Europea sia nelle varietà
rosso, bianco e rosato,
liquoroso
spumante
vendemmia tardiva
frizzante.
Questa classe di riferimento è stata cambiata con la Lei 212/2004 eliminando il termine “controlata” ed eliminando la classe intermedia I.P.R., classe utilizzata per i vini di minor risonanza nazionale ed internazionale, oggi quasi tutti i vecchi I.P.R. son stati trasformati in D.O. oppure fanno parte integrante come sub-zone di D.O.
Solo quattro I.P.R. di fatto esistono ancora (non sono stati emanati nuovi statuti di produzione) e sono Lafoes (Beiras), Pico, Graciosa e Biscoitos (Açores), i quali nel loro decreto di riconoscimento hanno ancora la dizione I.P.R. (comunque riconosciuta dalla UE, reg. 706/2009) come DOP), la Lei 2004 dava 18 mesi di tempo per variare la classificazione, ma per il momento questi I.P.R. hanno disatteso la scadenza.
Le normative di riconoscimento sono stabilite per Decreto Lei le DOP, per Portaria le IGP, dal Ministero dell’Agricoltura sentito il parere dell’IVV, salvo le DOP e IGP delle due Regiões Autónomas do Madeira e dos Açores, le quali hanno autonomia politico economica e quindi sono loro a legiferare, in sintonia con le leggi nazionali, gli statuti di produzioni delle proprie DOP e IGP.
La Lei 212/2004 oltre a stabilire le norme per riconoscere e/o modificare gli statuti delle DOP e IGP, stabilisce anche l’istituzione delle Comissão de Viticultura da Região……,
Enti che hanno il compito di controllare la produzione della propria regione, istituire il catasto viticolo, gestire i registri dei vari operatori vitivinicoli, proporre variazioni o nuove DOP locali, affiancare e consigliare gli operatori nella produzione e gestire le commissioni di assaggio per la classificazione prima della commercializzazione.
Esse sono nove di cui otto dipendono dal ministero dell’Agricoltura e una dipende dal Governo autonomo delle Açores, due sono sostitute dai IVDP (Insituto dos Vinhos do Doro e Porto) e IVBAM (Instituto do vinho do bordado e do artesanato da Madeira).
Con la legge 304/1986 del 22 Settembre è stato creato l’Instituto da Vinha e do Vinho (IVV oggi IVV.IP), il quale ha il compito di coordinare e controllare il settore vitivinicolo nazionale, applicare le normative comunitarie e partecipare e accompagnare il coordinamento e supervisione di tutte le attività promozionali del settore vitivinicolo nazionale.

Glossario:
vinho branco: vino bianco,
vinho tinto: vino rosso,
vino rosado o rosé: vino rosato,
vino licoroso: vino liquoroso,
vino frisante: vino frizzante,
vino espumante: vino spumante,
clarete: vino chiaretto,
palhete o palheto: vino con colorazione intermedia tra il rosato e il clarete,
vinha: vigna,
vinhedo: vigneto,
planta cepa: ceppo,
videira: vite,
ohlos, gemma,
poda: potatura,
taça, potatura a vaso per sistema ad alberello,
cordão: potatura a cordone (spalliera),
cruzeta o traversa: sistema di allevamento a pergolette a forma di croce,
Bardo: sistema di allevamento con ceppo a candelabro, distante sei/otto metri l’uno dall’altro e di 3 metri tra le file, sorretto da tutori e quattro fili,
uveiras o vinha de enforcado o chantoes: sistema di allevamento tipico del Minho, utilizzando tutori vivi,
cord: sistema di allevamento con tutori di 2 metri e uno più fili, solo nel punto più alto, allevando il ceppo in verticale sino alla punta del tutore per farlo poi correre lateralmente sul o sui fili,
chourigo, rabo de leão, argola con asa de mosca, envidilha, constituição, rodrigão, tendal, amourada, e rabo de coelho: sistemi di allevamento bassi con un tutore senza fili o ad alberello con rami incrociati senza tutore,
rega: irrigazione,
colheita tardia: vendemmia tardiva,
colheita seleccionada: vendemmia scelta,
cohleita: raccolta, vendemmia,
vasilha, vasilhame: botti, tini in genere in legno,
madeira: legno
madeira de carvalho: legno di quercia:
casco, pipa: botte di 650 litri,
bica aberta: fermentazione in bianco,
curtimenta: fermentazione con macerazione delle vinacce,
ligeira curtimenta: fermentazione con breve macerazione delle vinacce (vini rosati),
estagió. Invecchiamento, affinamento,
beneficiação: operazione di aggiunta di alcool vinico o distillato di vino,
garrafa: bottiglia,
CAMARA DE LOBOS MADEIRA
VIGNETI CAMARA DE LOBOS MADEIRA
Normativa
legge istitutiva
Legge 212 2004
menzioni tradizionali
portaria 924 2004
data vendemmia
varietà di vite
portaria 199-2010
registri operatori
decreto lei 178 1999
commissioni certificatrici
Despacho 22522 2006
varietà di vite
elenco vitigni
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