NORDRHEIN-WESTFALEN RHEINLAND-PFALZ
VIGNETI WACHENHEIM PFALZ
VIGNETI WACHENHEIM PFALZ

INTRODUZIONE GENERALE
RHEINlLAND-PFALZ
NORDRHEIN-WESTFALEN
SAARLAND
ZONE VITICOLE COMUNITARIE A

Questi tre Lands sono legati fra di loro perché hanno in comune un “anbaugebiet”.
Nordrhein-Westfalen e Rheinland-Pfalz l’anbaugebiet “Mittelrhein”;
Saarland e Rheinland-Pfalz l’anbaugebiet “Mosel”.

Nordrhein-Westfalen è il land più a settentrione, confina a sud con il Rheinland-Pfalz, ad ovest con il Belgio e l’Olanda, a nord con il Land Nieder Sachsen ad est con il medesimo Land e l’Hessen.
La capitale è Düsseldorf, è composta da 5 distretti governativi (Regierungbezircke), da 31 Landkreise (circondari rurali) e da 23 Municipalità cittadine.
La sua importanza in ambito vitivinicolo è quasi nulla, troviamo vigneti, solo all’estremità sud, nel Kreis Siegburg, comune di Königswinter in circa 30 ettari.
Le tipologie di questo Land sono:
Landwein “Rhein”
Landwein “Rheinburger”
Anbaugebieten “Mittelrhein”

Saarland è un piccolo Land all’estremità occidentale della Germania, racchiuso a nord, est e sud dal Rheinland-Pfalz e confina ad ovest con la Francia, la capitale è Saarbrücken, è composta da sei Landkreise (circondari rurali).
Anche questo Land ha una modesta importanza vitivinicola, i suoi vigneti sono concentrati lungo la sponda destra della Mosella (appartengono all’anbaugebiet Mosel) nel bereich Moseltor, nel comune di Perl, all’estremità nord-occidentale (frontiera francese) del Land, in circa 140 ettari.
Le tipologie di questo Land sono:
Landwein “Saarlandischer”
Anbaugebieten “Mosel”


Rheinland-Pfalz è il Land con la maggior estensione di vigneti di tutta la Germania; essi si trovano sia lungo i tre fiumi più importanti del Land: Rhein, Mosel e Nahe, sia lungo alcuni loro affluenti, sia sulle pendici collinari dell’Hunsruck tra l’anbaugebieten Mosel e Nahe, sia sui confini della Pfaslzerwald.
Questo Land confina a nord con il Nordrhein-Westfalen, ad est con l’Hessen e il Baden-Württemberg, a sud e sud-ovest con la Francia ad ovest con il Saarland, il Lussemburgo e il Belgio, la capitale è Magonza; il Land è suddiviso in tre distretti governativi (Regierungbezirke) 26 circondari rurali (Lankreise) e 12 municipalità cittadine.
Le tipologie di questo Land sono:
«Landwein Rhein”
«Landwein der Mosel»
«Landwein der Saar»
“Landwein der Ruwer”
“Landwein Ahrtaler”
“Landwein Rheinburger”
“Landwein Nahegauer”
«Landwein Rheinischer»
«Landwein Pfälzer»
Anbaugebieten :
“Mittelrhein”
“Ahr”
“Mosel”
“Nahe”
“Rheinhessen”
“Pfalz”
Inoltre troviamo le uniche due “Qualitätswein Garantierten Ursprung” della Germania
“Ruwertal”
“Obermosel”
e l’unico appartenente alla nuova classificazione (simile a quelle ungheresi e austriache):
Districtus Controllatus (D.C.) “Pfalz”

Salendo dalla frontiera con l’Alsazia, i vigneti si estendono nei seguenti anbaugebieten:
“Pfalz (ex Rheinpfalz)”: partendo dal limite meridionale sulla frontiera franco-tedesca a Schweighofen, per passare Neustadt e raggiungere il limite settentrionale a Morsscheim e Monscheim, limite con l’anbaugebiet “Rheinhessen”.
I vigneti affiancano ad est il parco naturale “Pfalzerwald” tenendosi ad una certa distanza dalla riva sinistra del Reno.
“Rheinhessen”: i suoi vigneti hanno continuità con quelli più meridionali dello Pfalz, iniziano a Worms e Monsheim, allineandosi sulla riva sinistra del Reno per staccarsi nei dintorni di Mainz e riprendere poco oltre la curva verso ovest del fiume sino a Bingen con il limite occidentale sulla riva destra del fiume Nahe, sino a scendere a Bad Kreuznach sul limite con l’anbaugebiet Nahe, in un’ampia zona collinare a nord della Pfalzerwald.
“Nahe”: inizia a nord sulla sonda sinistra della Nahe e del Reno, scende a sud attraversando Bad Kreuznach tenendosi sulla sinistra del fiume (alcuni vigneti sono sul limite con l’anbaugebiet “Rheinessen” ad ovest della città, sul lato destro del fiume), per spandersi tra la riva destra della Nahe e sulle sponde del suo affluente Glan, sino al limite sud-orientale di Bahyerfeld Steckweiler poco più a sud di Alsenz; il limite sud-occidentale è rappresentato da Martinstein e Merxheim sulla riva sinistra della Nahe.
Il limite nord-ovest è rappresentato dalla linea tra Bingen sul Reno attraverso Genhein sino a Spabrücken per scendere più a sud sino a Bockenau sempre sulla sinistra della Nahe.
Zona collinare tra la Pfalzerwald a sud e i monti Hunsrück a nord-ovest.
“Mittelrhein”: tutto lungo le rive del Reno tra la divisione dei monti Hunsrück a sinistra e il Taunus a destra per salire sino a Königswinter nel Land Nordrhein-Westfalen.
I vigneti sono concentrati maggiormente a sud sulla riva sinistra del Reno nei pressi di Bacharach di fronte all’anbaugebiet “Rheingau” (sponda destra).
Scendendo il fiume i vigneti si fanno più radi e discontinui; una parte sulla sponda sinistra e una parte sulla sponda destra del Reno sino a Lanstein (destra), si riducono ulteriormente sempre sul lato destro del Reno di fronte a Koblenz e terminare poco oltre Linz sul confine del Land Rhein-Pfalz.
Riprendono nel Land Rhein-Westfalen sulla destra del Reno e sud-est di Bonn nel comune di Königswinter.
“Mosel (ex Mosel-Saar-Ruwer)”: i vigneti sono disposti lungo le sponde della Mosella che taglia in due, a sud l’Hunsrück a nord l’Orelfeld e l’Elfeld, su pendii collinari a volte molto ripidi, disposti lungo le sponde del fiume; inoltre si allargano anche nel ricoprire le sponde dei due affluenti di destra più importanti, il Ruwer e la Saar; nella sua parte più occidentale e sui due affluenti il terreno si fa più dolce e l’ambiente è più collinare con pendii meno accentuati.
Dopo aver attraversato Trier, termina la sua corsa nord-est, sud-ovest, prima alla frontiera lussenburghese, poi entra nel Land Saarland (sponda destra) per racchiudere alcune località (Nenning, Sehndorf e Perl).
“Ahr”: si trova a settentrione dei monti Elfel lungo le sponde del fiume omonimo, (sul confine nord del Land), partendo da Heimersheim (ad est) a pochi km dalla sua confluenza nel Reno, attraversa Bad Neuenahr-Ahrweiler e si conclude a Altenahr.
E’ un anbaugebiet tra i più piccoli di tutta la Germania ed è l’unico a produrre in maggioranza vini rossi.

L’inventario viticolo comunitario (dati UE 2005) prevede le seguenti estensioni:
Nordrhein-Westfalen: 19,09 ettari (0,018% del vigneto nazionale);
Rheinland-Pfalz: 64.141,00 ettari (62,59% del vigneto nazionale);
Saarland: 111,00 ettari (0,108% del vigneto nazionale).

Per ulteriori informazioni vedere a lato i tre Landesverordnung con le norme di produzione (per il Land Rheinland-Pfalz le norme sono quelle generali valide per tutti le regioni viticole del Land) e il verordnung del Ladwein “Rhein” il quale copre il territorio vitato dei tre Land, i restanti regolamenti sono disponibili nelle pagine specifiche di ogni “anbaugebiet”.
WEINVERORDNUNG
RHEINLAND-PFALZ
NORDRHEIN WESTALEN
SAARLAND
7821-4
Landesverordnung
zur Durchführung des Weinrechts
Vom 18. Juli 1995

Änderungen
1. §§ 1, 6 und 18 geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 14.05.1996 (GVBl. S. 227)
2. mehrfach geändert durch Artikel 2 der Verordnung vom 21.11.1996 (GVBl. S. 423)
3. mehrfach geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 12.08.1997 (GVBl. S. 319)
4. §§ 2 und 5 geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 14.08.1998 (GVBl. S. 251)
5. §§ 2 und 5 geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 02.11.1998 (GVBl. S. 359)
6. mehrfach geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 22.08.2000 (GVBl. S. 310)
7. mehrfach geändert durch Artikel 2 der Verordnung vom 02.07.2002 (GVBl. S. 322)
8. § 10 geändert durch Artikel 2 der Verordnung vom 30.10.2002 (GVBl. S. 448)
9. § 13a eingefügt, Anlage 1 geändert durch Artikel 2 der Verordnung vom 21.07.2003 (GVBl. S. 216)
10. mehrfach geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 20.09.2008 (GVBl. S. 258)
11. mehrfach geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 01.09.2009 (GVBl. S. 308)
12. § 8 geändert durch Artikel 1 der Verordnung vom 04.10.2010 (GVBl. S. 313)

Aufgrund
des § 3 Abs. 4 , des § 6 Abs. 3 Satz 1 Nr. 2 , des § 7 Abs. 4 Nr. 1 , des § 9 Abs. 2 Satz 1 in Verbindung mit Abs. 3 , des § 12 Abs. 3 Nr. 3 bis 5 in Verbindung mit Abs. 4 und 5 , des § 17 Abs. 3 und 4 , des § 22 Abs. 2 Satz 1 , des § 44 Abs. 1 Satz 1 und des § 57 Abs. 4 des Weingesetzes vom 8. Juli 1994 (BGBl. I S. 1467),
des § 6 Abs. 1 des Weingesetzes in Verbindung mit § 9 der Weinverordnung vom 9. Mai 1995 (BGBl. I S. 630), des § 7 Abs. 2 Nr. 4 des Weingesetzes in Verbindung mit § 6 Abs. 1 der Weinverordnung, des § 7 Abs. 3 des Weingesetzes in Verbindung mit § 8 Abs. 3 der Weinverordnung, des § 12 Abs. 1 Nr. 1 des Weingesetzes in Verbindung mit § 10 Abs. 2 der Weinverordnung, des § 12 Abs. 2 des Weingesetzes in Verbindung mit § 10 Abs. 3 Satz 1 der Weinverordnung und des § 24 Abs. 2 des Weingesetzes in Verbindung mit § 39 Abs. 2 und 3 der Weinverordnung,
des § 29 Abs. 1 Satz 1 Nr. 1 des Weingesetzes in Verbindung mit § 11 Abs. 1 Satz 2 , § 12 Abs. 2 , § 14 Abs. 1 und § 16 Satz 1 der Wein-Überwachungsverordnung vom 9. Mai 1995 (BGBl. I S. 630 - 655 -), des § 29 Abs. 1 Satz 1 Nr. 3 des Weingesetzes in Verbindung mit § 13 Abs. 2 Satz 2 der Wein-Überwachungsverordnung, des § 30 Satz 1 Nr. 2 des Weingesetzes in Verbindung mit § 23 Nr. 1 der Wein-Überwachungsverordnung und des § 33 Nr. 2 und 3 des Weingesetzes in Verbindung mit § 29 Abs. 3 der Wein-Überwachungsverordnung
jeweils in Verbindung mit § 1 der Landesverordnung zur Übertragung von Befugnissen und Ermächtigungen auf dem Gebiet des Weinrechts vom 18. Juli 1994 (GVBl. S. 330, BS 7821-2),
des § 2 Abs. 4 der Gemeindeordnung in der Fassung vom 31. Januar 1994 (GVBl. S. 153), geändert durch § 7 des Gesetzes vom 2. November 1993 (GVBl. S. 518), BS 2020-1, in Verbindung mit § 2 Nr. 1 der Landesverordnung zur Übertragung von Befugnissen und Ermächtigungen auf dem Gebiet des Weinrechts und
des § 3 Abs. 3 des Landesgesetzes über die Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz vom 28. Juli 1970 (GVBl. S. 309), geändert durch Gesetz vom 31. Oktober 1974 (GVBl. S. 464), BS 780-1,
wird, hinsichtlich der §§ 14 bis 17 und 19 Abs. 2 Nr. 1 und 2 mit Zustimmung des Ministeriums des Innern und für Sport und hinsichtlich der §§ 3 und 19 Abs. 2 Nr. 5 und 8 mit Zustimmung der Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz, verordnet:

§ 1
(aufgehoben)

§ 2
(zu § 7 Abs. 4 Nr. 1 Weingesetz)

Zur Sicherung der Versorgung mit Rebenpflanzgut kann die zuständige Behörde die Ausübung eines Wiederbepflanzungsrechts zum Anbau von Mutterreben auf einer Fläche zulassen, für die die Voraussetzungen des § 4 der Weinverordnung nicht vorliegen.

§ 3
(zu § 7 Abs. 2 Nr. 4 Weingesetz i.V.m. § 6 Abs. 1 Weinverordnung)

(1) Die Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz bildet für die bestimmten Anbaugebiete Sachverständigenausschüsse in der erforderlichen Anzahl.
(2) Ein Sachverständigenausschuss besteht aus mindestens drei Mitgliedern, die in der Begutachtung von Flächen für die Erzeugung von Qualitätswein b.A. oder Landwein besonders ausgebildete und erfahrene Personen sein müssen. Sie treffen die nach § 4 der Weinverordnung notwendigen Feststellungen. Die Bewertung der Anbaueignung einer Fläche für die Erzeugung von Qualitätswein b.A. oder Landwein erfolgt durch den Sachverständigenausschuss mit der Mehrheit der Stimmen seiner Mitglieder.
(3) Die Sachverständigenausschüsse geben sich eine Geschäftsordnung, die der Genehmigung der Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz im Einvernehmen mit dem fachlich zuständigen Ministerium bedarf.

§ 4
(zu § 8 c Abs. 2 Weingesetz)

(1) Versuchsanlagen zur Prüfung der Voraussetzungen für die Festlegung der zur Herstellung von Wein zugelassenen Rebsorten dürfen nur mit Genehmigung der zuständigen Stelle angelegt werden.
(2) Je Versuchsansteller soll nicht mehr als ein Anbaueignungsversuch mit der gleichen Rebsorte genehmigt werden. Abweichend von Satz 1 können in begründeten Fällen weitere Anbaueignungsversuche genehmigt werden, wenn sich die Versuchsbedingungen in mindestens einem Prüfmerkmal unterscheiden. Je Anbaueignungsversuch beträgt die Versuchsfläche höchstens einen Hektar und sind mindestens 300 Rebstöcke der zu prüfenden Rebsorte anzupflanzen.

§ 4a [1]
(zu § 8 c Abs. 1 Weingesetz)

Für die Herstellung von Wein sind die in der Anlage 1 sowie die in der jeweils gültigen Liste zum Sortenregister des Bundessortenamts aufgeführten Rebsorten zugelassen.
[1]
§ 4a in Kraft mit Wirkung vom 1. März 2002

§ 4b
(zu § 8a Abs. 4 Weingesetz)

Ein Wiederbepflanzungsrecht darf bis zum Ende des dreizehnten auf das Jahr der Rodung folgenden Weinjahres ausgeübt werden.

§ 5
(zu § 12 Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 10 Abs. 3 Weinverordnung)

Die vorübergehend nicht zur Ertragsrebfläche gehörenden Rebflächen, die zulässigerweise mit Reben bestockt werden dürfen oder bestockt sind und von einem Bodenordnungsverfahren nach dem Flurbereinigungsgesetz in der Fassung vom 16. März 1976 (BGBl. I S. 546), zuletzt geändert durch Artikel 17 des Gesetzes vom 19. Dezember 2008 (BGBl. I S. 2794), erfasst sind, gelten während der Dauer des Verfahrens, längstens bis zum Ablauf des Weinwirtschaftsjahres, das der Besitzeinweisung oder dem Abschluss der Arbeiten zur Herstellung der wertgleichen Abfindung folgt, als Ertragsrebfläche im Sinne des § 2 Nr. 7 des Weingesetzes .

§ 6
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 4 Weingesetz, § 29 Abs. 1 Nr. 1 Weingesetz
i.V.m. § 16 Wein-Überwachungsverordnung)

(1) Bei Winzergenossenschaften und nach dem Marktstrukturgesetz anerkannten Erzeugergemeinschaften gelten alle in einem einzigen Bereich gelegenen Rebflächen von Weinbaubetrieben, die ihre gesamte Ernte als Weintrauben oder Traubenmost abzuliefern haben, als ein Betrieb im Sinne der §§ 9 bis 11 und 12 Abs. 1 und 3 Satz 1 Nr. 2 und 3 des Weingesetzes.
(2) Die Erzeugerzusammenschlüsse nach Absatz 1 dürfen abweichend von § 9 Abs. 1 Satz 1 und § 10 Abs. 1 Satz 1 des Weingesetzes Übermengen zur jährlichen Selbstversorgung der Familien ihrer Mitglieder abgeben.
(3) Die Abgabe von Übermengen nach Absatz 2 ist nur an Mitglieder zulässig, die im laufenden Weinwirtschaftsjahr Weintrauben oder Traubenmost an den Erzeuger-zusammenschluss abgeliefert haben. Dabei muss der abgegebene Wein auf Flaschen abgefüllt und mit einem Etikett versehen sein, auf dem nur das Erntejahr, der Abfüller und die Angaben "Wein aus Übermengen" sowie "Nur zur Selbstversorgung innerhalb der Familie; jede Weitergabe an andere ist unzulässig" enthalten sind. Bei der Abgabe von Traubensaft und Traubenmost gilt Satz 2 entsprechend. Über die Abgabe von Übermengen nach Absatz 2 sind Einzelnachweise zu führen; dabei sind die von der zuständigen Stelle ausgegebenen Vordrucke zu verwenden. Nach Ablauf eines jeden Weinwirtschaftsjahres ist der zuständigen Stelle die Menge der nach Absatz 2 abgegebenen Übermengen in der Meldung nach § 8 Abs. 1 zum Stichtag 31. Juli anzugeben.

§ 6 a
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 5 und Satz 2 Weingesetz )

Abweichend von § 11 Abs. 1 des Weingesetzes darf anstelle der Destillation der Wein gegen Erteilung eines Nachweises in einer Abwasseranlage als Energieträger verwertet werden, sofern die zu destillierende Menge Wein im Weinbaubetrieb 1000 Liter nicht übersteigt. Der Nachweis wird der zuständigen Stelle durch Zuleitung des Begleitpapiers und einer Empfangsbestätigung des Betreibers der Abwasseranlage an die zuständige Stelle erbracht.

§ 7
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 3 und Abs. 5 Weingesetz)

Abweichend von § 9 Abs. 1 Satz 1 , § 10 Abs. 1 Satz 1 und § 11 Abs. 1 Satz 1 des Weingesetzes dürfen Weinbaubetriebe, die die gesamte Ernte als Weintrauben oder Traubenmost an andere abgeben und nicht über eigene betriebliche Verarbeitungsmöglichkeiten für diese Erzeugnisse verfügen, Mengen, die den Gesamthektarertrag übersteigen, an andere abgeben. Bei der Abgabe nach Satz 1 ist die Ertragsrebfläche, auf der die Weintrauben geerntet worden sind, dem abnehmenden Betrieb schriftlich mitzuteilen.

§ 8
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 5 Weingesetz, § 12 Abs. 1 Nr. 1 Weingesetz
i.V.m. § 10 Abs. 2 Weinverordnung und § 33 Abs. 1 Nr. 2 und 3 Weingesetz i.V.m. § 29 Abs. 3 Wein-Überwachungsverordnung)

(1) Die Weinbaubetriebe melden der zuständigen Stelle den Bestand, die Destillation, die Verwertung als Energieträger in einer Abwasseranlage sowie den Schwund und den Eigenverbrauch der Erntemengen, die die Gesamthektarerträge übersteigen; in der Meldung sind auch die Übermengen anzugeben, die nach Maßgabe des § 10 Abs. 1 Satz 1 Nr. 4 des Weingesetzes an andere abgegeben wurden. Für Erzeugnisse aus den bestimmten Anbaugebieten, in denen der Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes gesondert festgesetzt worden ist, ist die Qualitätsgruppe in der Meldung anzugeben.
(2) Die Meldung nach Absatz 1 ist jährlich zum Stichtag 31. Juli auf dem von der zuständigen Stelle ausgegebenen Formblatt abzugeben; sie muss spätestens am darauf folgenden 7. August bei der zuständigen Stelle eingegangen sein.
(3) Die in den bestimmten Anbaugebieten, in denen der Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes gesondert festgesetzt worden ist, vorzunehmende gesonderte Berechnung der Gesamthektarerträge erfolgt durch Multiplikation des Hektarertrages mit der jeder Qualitätsgruppe zugeordneten Ertragsrebfläche. In den bestimmten Anbaugebieten nach Satz 1, in denen ein Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes auch für Grundwein festgesetzt worden ist, ist die gesonderte Berechnung der Gesamthektarerträge bis zum 15. Januar des auf die Ernte folgenden Jahres vorzunehmen. In den bestimmten Anbaugebieten nach Satz 1, in denen ein Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes für Grundwein nicht festgesetzt worden ist, sind in der gesonderten Berechnung der Gesamthektarerträge auch die die Gesamthektarerträge übersteigenden Mengen einer Qualitätsgruppe zuzuordnen. Die zuständige Stelle teilt dem Weinbaubetrieb bis zum 30. November des Erntejahres die Berechnung des Gesamthektarertrags in der Qualitätsgruppe ,,Prädikatswein und Qualitätswein“ unter Berücksichtigung der Angaben in der Weinbaukartei nach der Verordnung EG) Nr. 436/2009 der Kommission vom 26. Mai 2009 mit Durchführungsbestimmungen zur Verordnung (EG) Nr. 479/2008 des Rates hinsichtlich der Weinbaukartei, der obligatorischen Meldungen und der Sammlung von Informationen zur Überwachung des Marktes, der Begleitdokumente für die Beförderung von Weinbauerzeugnissen und der Ein- und Ausgangsbücher im Weinsektor (ABl. EU Nr. L 128 S. 15) in der jeweils geltenden Fassung mit; diese Mitteilung gilt als gesonderte Berechnung im Sinne des Satzes 1, sofern nicht in einem Weinbaubetrieb ein Gesamthektarertrag für Landwein, Wein mit Rebsorten- oder Jahrgangsangabe, Wein ohne Rebsorten- und ohne Jahrgangsangabe oder für Grundwein berechnet und dies der zuständigen Stelle bis zum 15. Januar des auf die Ernte folgenden Jahres auf dem von dieser ausgegebenen Formblatt gemeldet wird oder der Weinbaubetrieb bis zu diesem Zeitpunkt eine von der Mitteilung abweichende Berechnung meldet.
(4) Die Betriebe, die von einem Weinbaubetrieb oder einem anderen Betrieb Weintrauben, Traubenmost oder teilweise gegorenen Traubenmost übernehmen und hieraus Traubenmost, teilweise gegorenen Traubenmost oder Wein erzeugen, melden der zuständigen Stelle die Menge des hieraus erzeugten Traubenmostes, teilweise gegorenen Traubenmostes oder Weines sowie die Menge der unverändert abgegebenen Erzeugnisse. Die Meldung nach Satz 1 ist jährlich bis zum 15. Januar des auf die Ernte der Weintrauben folgenden Jahres auf dem von der zuständigen Stelle ausgegebenen Formblatt oder nach dem Muster dieses Formblattes in anderer geeigneten Weise abzugeben. Betriebe, die den erzeugten Wein nach § 9 a Abs. 2 des Weingesetzes herabstufen, weisen dies in geeigneter Weise in den Ein- und Ausgangsbüchern nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 nach.
(5) Die zuständige Stelle ist befugt, zum Zwecke der Durchführung dieser Verordnung die Angaben aus
1. dem Antrag auf Erteilung der amtlichen Prüfungsnummer,
2. dem Begleitdokument nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009,
3. der Ernte-, Erzeugungs- und Bestandsmeldung nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 und
4. den Ein- und Ausgangsbüchern nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009
zu verwenden.
(6) Die abgegebenen Meldungen werden in personenbezogener Form nur zu Zwecken der Durchführung dieser Verordnung, zum Zwecke der Weinkontrolle sowie zu statistischen Zwecken, soweit diese auf Rechtsvorschriften beruhen, verwendet.

§ 8a
(zu § 30 Nr. 2 Weingesetz i.V.m. § 23 Nr. 2 Wein-Überwachungsverordnung)

Soweit bei der Beförderung von nicht abgefülltem Traubenmost, nicht abgefülltem Tafelwein, nicht abgefüllten Erzeugnissen, die für die Herstellung von Schaumwein, Qualitätsschaumwein oder Qualitätsschaumwein b.A. bestimmt sind, oder nicht abgefülltem Qualitätswein b.A. sowie bei der Beförderung von geernteten Weintrauben ein Begleitpapier auszustellen ist, hat der zur Ausstellung des Begleitpapiers Verpflichtete unverzüglich eine Kopie des Begleitpapiers der für den Verladeort zuständigen Stelle zuzuleiten.

§ 8b
(zu § 31 Abs. 4 Nr. 3 und § 33 Abs. 1 Nr. 6 Weingesetz jeweils
i.V.m. § 30 Abs. 2 und 3 Wein-Überwachungsverordnung )

(1) Die Weinerzeuger melden der zuständigen Stelle
1. den Besitz an konzentriertem Traubenmost oder rektifiziertem Traubenmostkonzentrat nach Anhang XV a Abschnitt D Nr. 4 Satz 2 der Verordnung (EG) Nr. 1234/2007 des Rates vom 22. Oktober 2007 über eine gemeinsame Organisation der Agrarmärkte und mit Sondervorschriften für bestimmte landwirtschaftliche Erzeugnisse (ABl. EU Nr. L 299 S. 1) in der jeweils geltenden Fassung,
2. die Erhöhung des Alkoholgehaltes nach Artikel 12 Abs. 1 der Verordnung (EG) Nr. 606/2009 der Kommission vom 10. Juli 2009 mit Durchführungsbestimmungen zur Verordnung (EG) Nr. 479/2008 des Rates hinsichtlich der Weinbauerzeugniskategorien, der önologischen Verfahren und der diesbezüglichen Einschränkungen (ABl. EU Nr. L 193 S. 1) in der jeweils geltenden Fassung mindestens zwei Tage vor Beginn der Maßnahme,
3. die Säuerung oder die Entsäuerung nach Artikel 13 Abs. 1 der Verordnung (EG) Nr. 606/2009 spätestens am zweiten Tag nach Durchführung der in einem Wirtschaftsjahr durchgeführten ersten Maßnahme für alle auf das betreffende Wirtschaftsjahr entfallenden Maßnahmen und
4. die Süßung nach Anhang I D Nr. 5 der Verordnung (EG) Nr. 606/2009 mindestens 48 Stunden vor dem Tag der Vornahme der Arbeiten zur Süßung.
(2) Es wird zugelassen, dass
1. die in Absatz 1 Nr. 2 genannte Meldung durch eine für den Zeitraum vom Beginn des Weinjahres bis zum folgenden 15. März geltende vorherige Meldung,
2. die in Absatz 1 Nr. 4 genannte Meldung durch eine für den Zeitraum des gesamten Weinjahres geltende vorherige Meldung
erstattet wird.
(3) Die Meldungen nach Absatz 1 Nr. 1 und 3 sowie Absatz 2 sind jährlich zum Stichtag 1. August auf den von der zuständigen Stelle ausgegebenen Formblättern vorzunehmen; sie müssen spätestens am darauf folgenden 10. September bei der zuständigen Stelle eingegangen sein.
(4) Der Besitz an Saccharose sowie an konzentriertem Traubenmost oder rektifiziertem Traubenmostkonzentrat nach Absatz 1 Nr. 1 sowie die önologischen Verfahren nach Absatz 1 Nr. 2 bis 4 sind in den Ein- und Ausgangsbüchern nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 nachzuweisen. Soweit ein Begleitdokument nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 auszustellen ist, muss dieses einen Hinweis auf die önologischen Verfahren nach Absatz 1 Nr. 2 bis 4 enthalten.
(5) Die zuständige Stelle unterrichtet das Landesuntersuchungsamt zeitnah über den Inhalt der Meldungen.“

§ 9
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 1 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 14 Abs. 1 Wein-Überwachungsverordnung)

Das Herbstbuch ist nach dem Muster der Anlage 2 zu führen.

§ 9 a
(zu § 22 Abs. 3 Nr. 3 Weingesetz)

Die zuständige Stelle ist befugt, zum Zwecke der jährlichen Kontrolle der Produktspezifikationen der Landweine die Angaben aus
1. der Erntemeldung nach Artikel 8 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009,
2. der Erzeugungsmeldung nach Artikel 9 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009,
3. der Bestandsmeldung nach Artikel 11 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 und
4. den Begleitdokumenten nach Titel III der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 zu verwenden.

§ 9 b
(zu § 24 Abs. 5 Weingesetz)

(1) Die zuständige Stelle ist befugt, zum Zwecke der Durchführung des Zertifizierungs-, Genehmigungs- und Kontrollverfahrens für Weine mit der Angabe einer oder mehrerer Rebsorten oder der Angabe des Erntejahres nach Artikel 118 z Abs. 2 Buchst. a der Verordnung (EG) Nr. 1234/2007 die in § 9 a genannten Meldungen und Dokumente zu verwenden.
(2) Als anerkannte Erzeuger im Sinne von Artikel 63 Abs. 4 der Verordnung (EG) Nr. 607/2009 der Kommission vom 14. Juli 2009 mit Durchführungsbestimmungen zur Verordnung (EG) Nr. 479/2008 des Rates hinsichtlich der geschützten Ursprungsbezeichnungen und geografischen Angaben, der traditionellen Begriffe sowie der Kennzeichnung und Aufmachung bestimmter Weinbauerzeugnisse (ABl. EU Nr. L 193 S. 60) in der jeweils geltenden Fassung gelten Betriebe, denen eine Betriebsnummer nach § 26 Abs. 1 Satz 2 Nr. 1 der Weinverordnung zugeteilt wurde.

§ 10
(zu § 17 Abs. 3 Nr. 1 Weingesetz)

(1) Die Bewässerung von nicht im Ertrag stehenden Rebflächen sowie zum Frostschutz ist zulässig.
(2) Im Ertrag stehende Rebflächen können zur Steigerung der Qualität bis zum Eintritt der Traubenreife bewässert werden, wenn die Umweltbedingungen dies rechtfertigen. Die Umweltbedingungen rechtfertigen die Bewässerung, wenn der Entwicklungsstillstand der Reben durch Trockenheit droht. Vorschriften über sonstige öffentlich-rechtliche Genehmigungen oder Erlaubnisse bleiben unberührt.

§ 11
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 1 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 12 Abs. 2 Wein-Überwachungsverordnung)

(1) Der Anwender von Buchführungsverfahren auf der Grundlage der automatisierten Datenverarbeitung ist verpflichtet, der zuständigen Stelle innerhalb eines Monats das Verfahren anzuzeigen. Der Anwender hat der zuständigen Stelle oder den von ihr beauftragten Personen die Prüfung des von ihm angewendeten Buchführungsverfahrens zu ermöglichen. Er hat die erforderlichen Unterlagen bereitzuhalten und die notwendigen Auskünfte zu erteilen. Im begründeten Einzelfall kann die zuständige Stelle dem Anwender die Anwendung eines Buchführungsverfahrens untersagen oder von der Erfüllung weiterer Auflagen abhängig machen.
(2) Werden die Genehmigungsvoraussetzungen für Buchführungsverfahren auf der Grundlage der automatisierten Datenverarbeitung geändert oder weitere Auflagen gemacht, so sind die Maßnahmen, die zur Erfüllung der Genehmigungsvoraussetzungen oder der weiteren Auflagen notwendig sind, unverzüglich zu ergreifen. Sind die geänderten Genehmigungsvoraussetzungen oder die weiteren Auflagen nach Ablauf von drei Monaten nicht erfüllt, so kann der Anwender verpflichtet werden, zusätzliche Aufzeichnungen zu machen.
(3) Werden die Genehmigungsvoraussetzungen für Buchführungsverfahren geändert, so kann der Anwender dieser Buchführungsverfahren die in seinem Besitz befindlichen Bücher und Formulare bis zur Erschöpfung der Bestände verwenden, wenn er die geänderten Genehmigungsvoraussetzungen erfüllt.

§ 12
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 3 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 13 Abs. 2 Satz 2 Wein-Überwachungsverordnung)
(1) Die Analysenbuchführung auf der Grundlage automatisierter Datenverarbeitung umfasst die in § 13 Abs. 1 Satz 2 der Wein-Überwachungsverordnung vorgeschriebenen Angaben in entsprechender Weise.
(2) Die verwendeten Systeme müssen über passwortkontrollierte Zugangsberechtigungen, mindestens zwei Validierungsebenen und die Funktionen zur Protokollierung von Datenänderungen (Audit-Trail-Funktionen) für alle Dateneinträge verfügen. Die Endvalidierung der Angaben nach § 13 Abs. 1 Satz 2 Nr. 1 bis 4 der Wein-Überwachungsverordnung ersetzt Namen und Unterschrift im Sinne des § 13 Abs. 1 Satz 2 Nr. 5 der Wein-Überwachungsverordnung .
(3) Die Datensicherung zur Gewährleistung einer fünfjährigen direkten Zugriffsmöglichkeit, beginnend mit dem Schluss des Kalenderjahres, in dem die letzte Eintragung gemacht worden ist, erfolgt so, dass Lesbarkeit, ordnungsgemäße Aufbewahrung und schnelle Zugriffsmöglichkeit gegeben sind.
(4) Eine Analysenbuchführung auf der Grundlage automatisierter Datenverarbeitung wird auf Antrag des Anwenders von der zuständigen Stelle genehmigt, wenn das Buchführungsverfahren die Anforderungen, die allgemein an eine Buchführung gestellt werden, und die Voraussetzungen nach den Absätzen 1 bis 3 erfüllt.

§ 13
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 1 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 11 Abs. 1 Satz 2 Wein-Überwachungsverordnung)

Soweit Erzeuger selbst erzeugten Traubenmost oder Wein abgeben, ohne dass eine der in Artikel 41 Abs. 1 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 genannten Behandlungen vorgenommen worden ist, gilt die Sammlung der Meldungen nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 als Buchführung.

§ 13a
(zu § 24 Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 51 Abs. 2 Weinverordnung)

Nach Maßgabe des § 51 Abs. 2 der Weinverordnung sind Qualitätsweine mit den Prädikaten Spätlese, Auslese, Beerenauslese, Trockenbeerenauslese und Eiswein von der Verpflichtung zur Etikettierung befreit, wenn
1. das Erzeugnis abgefüllt ist und nicht vor dem auf die Ernte der verwendeten Trauben folgenden 1. August an Letztverbraucher abgegeben wird und
2. bei der Abgabe ein Begleitdokument nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 ausgestellt wird.

§ 13b
(zu § 33 Abs. 1 Nr. 1 Weingesetz i.V.m. § 29 Abs. 3 Nr. 1 Wein-Überwachungsverordnung
)
Vorgenommene Aufgaben, Rodungen, Wiederbepflanzungen und Neuanpflanzungen von Rebflächen sind der zuständigen Stelle bis zu dem auf die Aufgabe, Rodung, Wiederbepflanzung oder Neuanpflanzung folgenden 31. Mai zu melden.

§ 14
(zu § 44 Abs. 1 Weingesetz)

Die von den Eigentümern oder Nutzungsberechtigten von Weinbergsflächen für den Weinfonds zu erhebende Abgabe nach § 43 Abs. 1 Nr. 1 des Weingesetzes wird von den Gemeinden zugleich mit der Grundsteuer erhoben und an den Weinfonds abgeführt. Die Gemeinden nehmen die Aufgabe als Auftragsangelegenheit wahr.

§ 15
(zu § 44 Abs. 1 Weingesetz)

(1) Für die Erhebung der Abgabe ist die Gemeinde zuständig, in der der Abgabepflichtige seinen Betriebssitz hat.
(2) Hat oder nutzt ein Abgabepflichtiger keinen weinbaulichen Grundbesitz im Gebiet seiner Betriebssitzgemeinde oder hat er seinen Betriebssitz außerhalb des Landes, so ist für die Erhebung der Abgabe diejenige Gemeinde zuständig, in deren Gebiet der größte Teil seiner Weinbergsfläche liegt.

§ 16
(zu § 44 Abs. 1 Weingesetz)

Die Abgabe wird jeweils für ein Kalenderjahr erhoben. Sie ist zu den für die Erhebungsgemeinde maßgebenden Grundsteuerterminen ( § 28 des Grundsteuergesetzes) fällig.

§ 17
(zu § 44 Abs. 1 Weingesetz)

Die Gemeinden setzen die Abgabe nach Maßgabe der Weinbergsfläche in der Weinbaukartei nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 fest. Auf die Festsetzung, Erhebung und Beitreibung der Abgabe finden die für die Festsetzung, Erhebung und Beitreibung der Grundsteuer geltenden Vorschriften entsprechende Anwendung.

§ 18
Ordnungswidrig im Sinne des § 50 Abs. 2 Nr. 4 des Weingesetzes handelt, wer vorsätzlich oder fahrlässig
1. entgegen § 6 Abs. 3 Satz 4 die vorgeschriebenen Einzelnachweise nicht, nicht richtig oder nicht vollständig führt oder
2. entgegen § 6 Abs. 3 Satz 5, § 8, § 8b oder § 13b eine vorgeschriebene Meldung nicht, nicht richtig, nicht vollständig oder nicht rechtzeitig abgibt.

§ 19
(1) Diese Verordnung tritt am 1. September 1995 in Kraft.
(2) (Aufhebungsbestimmung)
Der Minister für Wirtschaft, Verkehr, Landwirtschaft und Weinbau

Anlage 1
(zu § 4 a)
Verzeichnis der nach § 8 c Abs. 1 des Weingesetzes zur Herstellung von Wein zugelassenen Rebsorten

Acolon N, Albalonga B, Auxerrois B (Auxerrois blanc, Pinot Auxerrois), Bacchus B, Weißer Burgunder B (Weißburgunder, Pinot blanc, Pinot bianco), Cabernet Franc N, Cabernet Mitos N, Cabernet Sauvignon N, Chardonnay B, Dakapo N, Domina N, Dornfelder N, Dunkelfelder N, Ehrenfelser B, Roter Elbling R (Elbling), Weißer Elbling B (Elbling), Faberrebe B, Färbertraube N, Findling B, Freisamer B, Blauer Frühburgunder N (Frühburgunder, Pinot noir précoce, Pinot Madeleine), Gewürztraminer Rs (Roter Traminer), Roter Gutedel R (Gutedel, Chasselas), Weißer Gutedel B (Gutedel, Chasselas), Helfensteiner N, Helfensteiner N, Huxelrebe B, Johanniter B, Kanzler B, Kerner B, Kernling B, Blauer Limberger N (Lemberger, Blaufränkisch), Früher Malingre B (Malingre), Früher Roter Malvasier R (Malvasier, Malvoisie), Merlot N, Merzling B, Morio-Muskat B, Müllerrebe N (Schwarzriesling, Pinot meunier), Müller-Thurgau B (Rivaner), Gelber Muskateller B (Muskateller, Moscato, Muscat), Roter Muskateller R (Muskateller, Moscato, Muscat), Muskat-Ottonel B, Nobling B, Optima B, Ortega B, Palas N, Perle Rs, Phönix B, Blauer Portugieser N (Portugieser), Regent N, Regner B, Rieslaner B, Weißer Riesling B (Riesling, Rheinriesling, Riesling renano), Rondo N, Rotberger N, Ruländer G (Grauer Burgunder, Grauburgunder, Pinot gris, Pinot grigio), Saint Laurent N (Sankt Laurent, St. Laurent), Sauvignon blanc B, Scheurebe B, Schönburger Rs, Septimer B, Siegerrebe Rs, Grüner Silvaner B (Silvaner, Sylvaner), Blauer Spätburgunder N (Spätburgunder, Pinot noir, Pinot nero), Syrah N (Shiraz), Blauer Trollinger N (Trollinger), Grüner Veltliner B (Veltliner), Würzer B.
Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes
(DV WeinG NRW)
NORDRHEIN WESTFALEN
Vom 8. August 1997


Aufgrund
1. des § 3 Abs. 4, § 6 Abs. 3, § 9 Abs. 2, § 17 Abs. 3 und 4, § 22 Abs. 2, § 23 Abs. 4, § 24 Abs. 4 Nr. 1 und § 44 Abs. 1 des Weingesetzes vom 8.Juli 1994 (BGBl. I S. 1467), geändert durch Gesetz vom 9.Juni 1997 (BGBl. I S. 1346),
2. des § 6 Abs. 1, § 20 Abs. 2, § 25 Abs. 2 und § 30 Abs. 1 Buchstabe b) und Abs. 3 der Weinverordnung vom 9.Mai 1995 (BGBl. I S. 630), zuletzt geändert durch Verordnung vom 3.Juni 1997 (BGBl. I S. 1347),
3. des § 12 Abs. 2, § 13 Abs. 2 Satz 2, § 14 Abs. 1, § 15, § 29 Abs. 3 und § 31 der Wein-Überwachungsverordnung vom 9.Mai 1995 (BGBl. I S. 630, 655), geändert durch Verordnung vom 3.Juni 1997 (BGBl. I S. 1347, 1350),
jeweils in Verbindung mit § 1 der Verordnung zur Übertragung von Ermächtigungen zum Erlaß von Rechtsverordnungen nach dem Weingesetz vom 26.Mai 1992(GV. NRW. S.214)(Fn 2), wird verordnet:

§ 1
Anbaugebiet
(zu § 3 Abs. 4 des Weingesetzes)

(1).Für den im Lande Nordrhein-Westfalen gelegenen Teil des bestimmten Anbaugebietes Mittelrhein (§ 3 Abs. 1 Satz 1 Nr. 5 des Weingesetzes i. d. F. der Bekanntmachung vom 16. Mai 2001 (BGBl. I S. 985) in der jeweils geltenden Fassung) wird die Bezeichnung "Bereich Siebengebirge" festgelegt. Der Bereich umfaßt folgende

(2).Rebflächen:
Gemeinde: Stadt Königswinter;
Gemarkung: Oberdollendorf;
Lagenname: Rosenhügel (2,6 ha), Sülzenberg (3,0 ha), Laurentiusberg (2,30 ha);
Gemarkung Niederdollendorf:
Lagenname: Goldenfüßchen (2,60 ha), Longenburger Berg (3,50 ha); Heisterberg (1,70 ha).
Gemarkung: Königswinter;
Lagenname: Königswinter Drachenfels (6,50 ha);
Gemeinde: Stadt Honnef;
Gemarkung: Honnef (Rhöndorf);
Lagenname: Rhöndorfer (Drachenfels) (7,40 ha);
Gemeinde: Stadt Bonn;
Gemarkung: Dottendorf;
Lagenname: Rheinaue (0,10 ha).

(2) Als Großlage für mehrere in Absatz 1 Satz 2 genannte Einzellagen wird die Bezeichnung "Königswinterer Petersberg" zugelassen.

§ 2
Landwein
(zu § 3 Abs. 4 und § 22 Abs. 2 des Weingesetzes)

Die Herstellung von Landwein von den in § 1 Abs. 1 Satz 2 aufgeführten Rebflächen wird zugelassen.
Er trägt die Bezeichnung "Rheinburgen-Landwein" (§ 2 Nr. 13 der Weinverordnung i. d. F. der Bekanntmachung vom 14. Mai 2001 (BGBl. I S. 1583) in der jeweils geltenden Fassung).

§ 3
Wiederbepflanzungen, Beregnung
(zu § 6 Abs. 3 und § 17 Abs. 3 Nr. 1 des Weingesetzes)

(1) Wiederbepflanzungen dürfen auf geordneten in § 1 Abs. 1 Satz 2 aufgeführten Rebflächen nur mit Genehmigung der Direktorin/des Direktors der Landwirtschaftskammer als Landesbeauftragte/Landesbeauftragtem (Landesbeauftragte/Landesbeauftragter) vorgenommen werden.
(2) Die Beregnung von nicht im Ertrag stehenden Rebflächen sowie zum Frostschutz ist zulässig.
(3) Im Ertrag stehende Rebflächen mit skelettreichen oder flachgründigen Böden und einer Hangneigung von mindestens 30 von Hundert dürfen nach dem 1.August eines jeden Jahres mit Genehmigung der/des Landesbeauftragten beregnet werden, wenn die Umweltbedingungen dies erfordern. Zuvor ist der Sachverständigenausschuss (§ 5) anzuhören.

§ 4
Rebsortenverzeichnis
(zu § 17 Abs. 4 und § 22 Abs. 2 des Weingesetzes)
Zur Herstellung von Qualitätswein eines bestimmten Anbaugebietes (Qualitätswein b.A.) sowie für "Rheinburgen-Landwein" sind die nachstehend aufgeführten Rebsorten fürden Regierungsbezirk Köln geeignet:

a)empfohlene Rebsorten:
Auxerrois B, Weißer Burgunder B, Ehrenfelser B, Faberrebe B, Blauer Frühburgunder N, Gewürztraminer Rs, Huxelrebe B, Kanzler B, Kerner B, Morio-Muskat B, Müller-Thurgau B, Perle Rs, Ruländer G, Grüner Silvaner B, Blauer Portugieser N, Rieslaner B, Weißer Riesling B, Rotberger N, Scheurebe B, Siegerrebe Rs, Blauer Spätburgunder N;
b) zugelassene Rebsorten:
Bacchus B, Domina N, Dornfelder, Dunkelfelder, Roter Elbling R, Weißer Elbling B, Freisamer B, Roter Gutedel R, Weißer Gutedel B, Helfensteiner N, Heroldrebe B, Blauer Limberger N, Malvasier B, Gelber Muskateller B, Muskat-Ottonel B, Optima B, Ortega B, Phönix B, Regent N, Reichensteiner B, Saint-Laurent N, Veltliner B, Würzer B.

§ 5
Sachverständigenausschuss
(zu § 6 Abs. 1 der Weinverordnung)

Es wird ein Sachverständigenausschuss für Anbaufragen gebildet, der aus drei Mitgliedern besteht. Die Mitglieder beruft das für Verbraucherschutz zuständige Ministerium (Ministerium) auf Vorschlag der/des Landesbeauftragten für die Dauer von fünf Jahren. Abberufung aus wichtigem Grund ist zulässig.

§ 6
Hektarertrag
(zu 3 9 Abs. 2 des Weingesetzes)

Der zulässige Hektarertrag für den Bereich Siebengebirge wird auf 105 Hektoliter Wein festgesetzt.

§ 7
Natürliche Mindestalkoholgehalte
(zu § 17 Abs. 3 Nr. 2 und § 22 Abs. 2 des Weingesetzes)

Als natürliche Mindestalkoholgehalte für Landwein, Qualitätswein, Qualitätswein mit Prädikat und Qualitätsschaumwein b.A. werden folgende Werte festgesetzt:

Landwein "Rheinburgen-Landwein": 5.90% vol., 50° Öschle;

Qualitätswein:
– Rebsorte Riesling: 7,00% vol., 57° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 7,50% vol., 60° Öschle;

Qualitätswein mit Prädikat:
a).Kabinett:
– Rebsorte Riesling: 9,10% vol., 70° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 9,50% vol., 73° Öschle;
b). b) Spätlese:
– Rebsorte Riesling: 10,30% vol., 78° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 10,60% vol., 80° Öschle;
c). Auslese:
– Rebsorte Riesling: 11,40% vol., 85° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 11,90% vol., 88° Öschle;
d).Beerenauslese:
alle Rebsorten: 15,30% vol., 110° Öschle;
e).Trockenbeerenauslese:
alle Rebsorten: 21,50% vol., 150° Öschle;
f)-Eiswein:
alle Rebsorten; 15,30% vol., 110° Öschle;

Qualitätsschaumwein b.A.:
– Rebsorten Riesling: 7,00% vol., 57° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 7,50% vol., 60° Öschle;

§ 8
Herbstbuch
(zu § 14 Abs. 1 und § 15 der Wein-Überwachungsverordnung)

Der Weinbaubetriebe haben die Feststellungen in ein durchnummeriertes Herbstbuch nach dem Muster der Anlage einzutragen. Die Eintragungen im Herbstbuch sind fünf Jahre
aufzubewahren. Die Aufbewahrungsfrist beginnt mit Ablauf des Kalenderjahres, in dem die letzte Eintragung gemacht worden ist.

§ 9
Ernte- und Erzeugungsmeldung (zu § 29 Abs. 3 der Wein-Überwachungsverordnung)

Die Meldung der Rebflächen des Betriebes, der Ertragsrebfläche, der Erntemenge nach Rebsorten und Herkunft sowie der vorgesehenen Differenzierung der Tafelweine, Qualitätsweine und Qualitätsweine mit Prädikat ist bis zum 2. Dezember der/dem Landesbeauftragten auf dem von diesem ausgegebenen Formblatt zu erstatten.
Dieser übersendet jeweils eine Kopie der Kreisordnungsbehörde sowie dem Landesamt für Datenverarbeitung und Statistik NRW.
§ 10
Meldungen zur Mengenkontrolle
(zu § 29 Abs. 3 und § 31 der Wein-Überwachungsverordnung)

(1)Die Weinbaubetriebe melden der/dem Landesbeauftragten die Abgabe, die Verwendung und die Verwertung von Trauben, Traubenmost, teilweise gegorenem Traubenmost zum unmittelbaren menschlichen Verbrauch, Wein, Schaumwein und sonstigen Erzeugnissen, bei deren Herstellung zur Weinbereitung geeignete Erzeugnisse oder Wein verwendet worden sind, sowie den Schwund und den Eigenverbrauch. In der Meldung sind anzugeben:
1. das Datum der Abgabe, der Verwendung oder der Verwertung,
2. das Erntejahr,
3. die Art des Erzeugnisses,
4. die Menge des Erzeugnisses.
(2) Die Meldung nach Absatz 1 ist jährlich zum Stichtag 31.August abzugeben; sie muss spätestens am darauf folgenden 7.September bei der/dem Landesbeauftragten auf dem von diesem ausgegebenen Formblatt eingegangen sein.
(3) Abweichend von Absatz 2 gelten als Meldung im Sinne des Absatzes 1
1. für Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete der Antrag auf Erteilung der Amtlichen Prüfungsnummer,
2. für die übrigen Erzeugnisse, soweit sie nicht abgefüllt abgegeben werden, das Begleitpapier, soweit in ihm die Angaben nach Absatz 1 Satz 2 enthalten sind.
(4) Meldungen werden in personenbezogener Form nur zu Zwecken der Durchführung dieser Verordnung, zum Zwecke der Weinkontrolle sowie zu statistischen Zwecken, soweit diese auf Rechtsvorschriften beruhen, verwendet.
(5) Die Vorschriften der Absätze 1 bis 4 finden keine Anwendung in Weinwirtschaftsjahren, in denen keine Übermengen erzeugt wurden und/oder sich keine Rechtsbestände von Übermengen mehr aus früheren Jahren im Betrieb befanden.

§ 10a
Meldungen über önologische Verfahren (zu § 30 der Wein-Überwachungsverordnung)

(1) Meldungen über önologische Verfahren gemäß § 30 Abs. 1 Nr. 1 bis 3 der Wein-Überwachungsverordnung i. d. F. der Bekanntmachung vom 14. Mai 2001 (BGBl I. S. 1624) in der jeweils geltenden Fassung über
1. die Erhöhung des Alkoholgehaltes,
2. die Entsäuerung und die Säuerung,
3. die Süßung,
4. den Besitz an Saccharose, konzentriertem Traubenmost und rektifiziertem Traubenmostkonzentrat, haben schriftlich gegenüber dem Chemischen Landes- und Staatlichen Veterinäruntersuchungsamt Münster zu erfolgen.
(2) Die Meldung über
1. die Erhöhung des Alkoholgehaltes erfolgt mindestens einen Werktag vor der Durchführung der Maßnahme gemäß den Vorgaben des Artikels 25 Abs. 2 der Verordnung (EG) Nr. 1622/2000,
2. die Entsäuerung und Säuerung erfolgt spätestens am zweiten Tag nach der Durchführung der Maßnahme gemäß den Vorgaben des Artikels 26 Abs. 2 der Verordnung (EG) Nr. 1622/2000,
3. die Süßung erfolgt mindestens 48 Stunden vor dem Tag der Durchführung der Maßnahme gemäß den Vorgaben des Artikels 31 Abs. 3 der Verordnung (EG) Nr. 1622/2000.
(3) Abweichend von Absatz 1 Nr. 4 kann die Meldung über den Besitz an Saccharose, konzentriertem Traubenmost und rektifiziertem Traubenmostkonzentrat gemäß Anhang V Abschnitt G Nummer 5 Satz 2 der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 durch Eintragung in die Eingangs- und Verwendungsregister ersetzt werden.
(4) Abweichend von Absatz 2 kann die beabsichtigte Durchführung mehrerer Maßnahmen der dort genannten önologischen Verfahren durcheine vorherige Meldung für das folgende Weinwirtschaftsjahr erfolgen, sofern diese jeweils zum 7. September eines jeden Jahres dem Chemischen Landes- und Staatlichen Veterinäruntersuchungsamt Münster vorgelegt wird. Die Verfahrensweise nach Satz 1 ist nur zulässig, wenn die durchgeführten Maßnahmen sofort nach deren Ende und im Falle der Erhöhung des Alkoholgehaltes vor Beginn jeder Maßnahme in die Ein- und Ausgangsbücher eingetragen werden.

§ 10b
Classic, Selection (zu §§ 32a bis 32d der Weinverordnung)

(1) Für die Herstellung von Wein mit der Bezeichnung "Classic" nach Maßgabe des § 32a der Weinverordnung dürfen nur die folgenden Rebsorten verwendet werden:
Gewürztraminer’, ‚Kerner’, ‚Ruländer’, ‚Weißer Riesling’, ‚Scheurebe’, ‚Blauer Spätburgunder’, ‚Dornfelder’. Die Rebsorte ‚Ruländer’ darf nur mit den synonymen Rebsortenbezeichnungen ‚Grauer Burgunder’ oder ‚Grauburgunder’ angegeben werden.
(2) Für die Herstellung von Wein mit der Bezeichnung "Selection" nach Maßgabe des § 32b der Weinverordnung dürfen nur die folgenden Rebsorten verwendet werden:
Gewürztraminer’, ‚Kerner’, ‚Ruländer’, ‚Weißer Riesling’, ‚Scheurebe’, ‚Blauer Spätburgunder’, ‚Dornfelder’. Absatz 1 Satz 2 gilt entsprechend.

§ 11
Prüfungskommission (zu § 25 Abs. 2 der Weinverordnung)

(1) Zur Durchführung der Prüfung von Qualitätsweinen, Qualitätsweinen b.A., Qualitätsweinen mit Prädikat, Qualitätsschaumweinen und Qualitätsperlweinen b.A. sowie zur Herabstufung dieser Weine wird eine Kommission bestellt, die aus sechs Mitgliedern sowie stellvertretenden Mitgliedern besteht.
(2) Zu Mitgliedern und stellvertretenden Mitgliedern der Prüfungskommission beruft das Ministerium Vertreterinnen und Vertreter des Weinbaus, des Weinhandels, der Verbraucher und der Weinkontrolle für die Dauer von fünf Jahren. Abberufung aus wichtigem Grund ist zulässig.
(3) Die Prüfungskommission gibt sich eine Geschäftsordnung, die der Genehmigung des Ministeriums bedarf.
(4) Die Geschäftsführung der Prüfungskommission obliegt der/dem Landesbeauftragten.

§ 12
Aufzeichnungen
(zu § 24 Abs. 4 Nr. 1 des Weingesetzes und § 30 Abs. 1 Nr. 1 Buchstabe b) und Abs. 3 der Weinverordnung

(1) Die Landwirtschaftskammer wird als Träger von Weinprämierungen anerkannt. Ihr wird die Befugnis zur Verleihung folgender Auszeichnungen für Qualitätswein, Qualitätsweinen b.A., Qualitätswein mit Prädikat, Qualitätsschaumwein b.A. und Qualitätsperlwein b.A. erteilt, der bei der durchgeführten Sinnenprüfung mindestens die angegebene Qualitätszahl gemäß Anlage 6 der Weinverordnung erhalten hat:
1. Goldene Prämie (Qualitätszahl 4,50),
2. Silberne Prämie (Qualitätszahl 4,00),
3. Bronzene Prämie (Qualitätszahl 3,50).
(2) Eine Auszeichnung darf für eine Qualitätswein, Qualitätswein b.A., Qualitätsperlwein b.A. verliehen werden, wenn die zur Prüfung angestellte Partie mindestens folgende Menge umfaßt:
1. bei Qualitätswein 600 Liter,
2. bei Qualitätswein mit dem Prädikat Kabinett 400 Liter,
3. bei Qualitätswein mit dem Prädikat Spätlese 300 Liter,
4. bei Qualitätswein mit dem Prädikat Auslese 100 Liter,
5. bei Qualitätswein b.A. oder Qualitätsperlwein b.A. 300 Liter.

§ 13
Herabstufung eines Weines (zu § 20 Abs. 2 der Weinverordnung)

Der Erzeuger hat die Herabstufung eines Weines unverzüglich der/dem Landesbeauftragten zu melden.

§ 14
Einrichtung und Führung der Weinbergsrolle (zu § 23 Abs. 4 des Weingesetzes)

(1) Die in Nordrhein-Westfalen eingerichtete Weinbergsrolle (Lagenverzeichnis) wird vom Direktor der Landwirtschaftskammer als Landesbeauftragtem geführt.
(2) Die Weinbergsrolle besteht aus den Verzeichnissen der Lagen und des Bereichs, die als geographische Bezeichnung zur Abgabe der Herkunft des Weines und seiner Ausgangsstoffe aus dem Land Nordrhein-Westfalen verwendet werden dürfen.
Die Weinbergsrolle wird in Loseblattform geführt.
Für jede einzutragende Lage und den Bereich sind getrennte Karteiblätter anzulegen. Der Weinbergsrolle werden Karten beigefügt, in die die Lagen und der Bereich eingezeichnet sind.
(3) In die Weinbergsrolle sind die Grenzen der Lagen nach Katasterbezeichnungen (Gemarkung, Flur, Gewanne, Flurstück) einzutragen.
(4) Bei der/dem Landesbeauftragten ist ein Rebflächenverzeichnis eingerichtet. Die Weinbaubetriebe melden der/dem Landesbeauftragten Veränderungen von Eigentums- und Bewirtschaftungsverhältnissen.
Dieser schreibt das Rebflächenverzeichnis fort.

§ 15
Antrag auf Eintragung in die Weinbergsrolle (zu § 23 Abs. 4 des Weingesetzes)

(1) Lagen werden nur auf Antrag in die Weinbergsrolle eingetragen. Der Antrag auf Eintragung einer Lage in die Weinbergsrolle ist bei der/dem Landesbeauftragten in dreifacher Ausfertigung einzureichen.
(2) Antragsberechtigt sind Eigentümer von Rebflächen und sonstige zur Nutzung von Rebflächen dinglich Berechtigte für diese Rebfläche.
(3) Der Antrag muß enthalten:
1. den zur Eintragung vorgesehenen Namen und die Angabe, ob es sich um einen herkömmlichen oder in das Flurkataster eingetragenen Namen handelt oder ob er sich an einen solchen Namen anlehnt; im letzteren Falle ist auch dieser Name anzugeben;
2. Angaben über die Gelände- und Bodenbeschaffenheit und die hauptsächlich angebauten Rebsorten.
(4) Jeder Antragsausfertigung ist eine Karte im Maßstab 1 : 2500 oder 1 : 5000 beizufügen, aus der die Grundstücke und Katasterbezeichnungen der Grundstücke, für die der Lagenname eingetragen werden soll, ersichtlich sind. Die Grenzen der Lage sind farbig nachzuziehen.

§ 16
Eintragung in die Weinbergsrolle und Löschung (zu § 23 Abs. 4 des Weingesetzes)

(1).Die/der Landesbeauftragte prüft den Antrag auf die Antragsberechtigung nach § 15 Abs. 2 und auf die Einhaltung der gesetzlichen Bestimmungen. Bei Vorliegen der Voraussetzungen trägt er den Namen der Lage in die Weinbergsrolle ein und übernimmt eine Antragsausfertigung mit anlagen sowie sonstige Unterlagen, auf die sich die Eintragung gründet oder Bezug nimmt, zur Aufbewahrung.
Die/der Landesbeauftragte versieht die Anträge und Pläne mit einem Eintragungsvermerk und übersendet je eine Ausfertigung des Antrages mit Anlagen dem Antragsteller und dem Ministerium.
(2).Bei Anträgen auf Löschung gilt Absatz 1 sinngemäß.
(3) eine Eintragung in die Weinbergsrolle ist von Amts wegen zu löschen, sobald der/dem Landesbeauftragten bekannt wird, dass
a)die Voraussetzungen des § 48 oder § 49 Abs. 2 Satz 1 Nr. 3 oder 4 des Verwaltungsverfahrensgesetzes für das Land Nordrhein-Westfalen erfüllt sind oder
b)der Name der Lage zum letzten Mal für Trauben, Moste oder Weine verwendet wurde, die vor mehr als fünf Jahren in der Lage gewonnen wurden.

§ 17
Buchführungsverfahren (zu § 12 Abs. 2 der Wein-Überwachungsverordnung)

Die Kreisordnungsbehörde kann auf Antrag genehmigen, dass die Ein- und Ausgangsbücher mit einem Buchführungsverfahren mittels automatisierter Datenverarbeitung geführt werden.
Änderungen des genehmigten Buchführungsverfahrens sind der Kreisordnungsbehörde unverzüglich anzuzeigen.

§ 18
Analysenbuchführung (zu § 13 Abs. 2 Satz 2 der Wein-Überwachungsverordnung)
(1) Die Kreisordnungsbehörde kann auf Antrag nach Maßgabe der Absätze 2 und 3 genehmigen, daß die Analysenbuchführung auf der Grundlage automatisierter Datenverarbeitung durchgeführt wird.
(2) Die verwendeten Systeme müssen über passwortkontrollierte Zugangsberechtigungen sowie mindestens zwei Validierungsebenen und die Funktionen zur Protokollierung von Datenänderungen (Audit-Trail-Funktionen) für alle Dateneinträge verfügen. Die Endvalidierung der Angaben nach § 13 Abs. 1 Satz 2 Nrn. 1 bis 4 der Wein-Überwachungsverordnung ersetzt Namen und Unterschrift im Sinne des § 13 Abs. 1 Satz 2 Nr. 5 der Wein-Überwachungsverordnung.
(3) Die Datensicherung zur Gewährleistung der direkten Zugriffsmöglichkeit während der Aufbewahrungsfrist nach § 13 Abs. 3 der Wein-Überwachungsverordnung hat so zu erfolgen, daß eine Lesbarkeit, ordnungsgemäße Aufbewahrung und schnelle Zugriffsmöglichkeit gegeben sind.

§ 19
Abgabe für den Deutschen Weinfonds
(zu § 44 Abs. 1 des Weingesetzes)

Die von den Eigentümern oder Nutzungsberechtigten von Weinbergflächen für den Deutschen Weinfonds zu erhebende Abgabe nach § 43 Nr. 1 des Weingesetzes wird vom Direktor der Landwirtschaftskammer als Landesbeauftragten jeweils für ein Kalenderjahr erhoben und durch Abgabenbescheid festgesetzt.

§ 20
Strafvorschriften

(1) Nach § 48 Abs. 1 Nr. 2 des Weingesetzes wird bestraft, wer vorsätzlich entgegen § 2 oder § 7 Landwein herstellt.
(2) Nach § 49 Nr. 3 des Weingesetzes wird bestraft, wer vorsätzlich entgegen § 3 Abs. 3 Rebflächen beregnet.

§ 21
Bußgeldvorschriften

(1) Ordnungswidrig im Sinne des § 50 Abs. 1 in Verbindung mit § 49 Nr. 3 des Weingesetzes handelt, wer fahrlässig entgegen § 3 Abs. 3 Rebflächen beregnet.
(2) Ordnungswidrig im Sinne des § 50 Abs. 2 Nr. 4 des Weingesetzes handelt, wer vorsätzlich oder fahrlässig
1. entgegen § 3 Wiederbepflanzungen vornimmt,
2. entgegen § 9, 10 Abs. 2 oder § 10 a eine vorgeschriebene Meldung nicht, nicht richtig, nicht vollständig oder nicht rechtzeitig abgibt oder
3. entgegen § 19 die fällige Abgabe nicht oder nicht rechtzeitig zahlt.

§ 22
In-Kraft-Treten, Berichtspflicht

Diese Verordnung tritt am 1.September 1997 in Kraft. Das für Verbraucherschutz zuständige Ministerium berichtet der Landesregierung bis zum 31. Dezember 2011 über die Erfahrungen mit dieser Verordnung.
Die Ministerin für Umwelt, Raumordnung und Landwirtschaft des Landes Nordrhein-Westfalen

Hinweis
Wiederherstellung des Verordnungsranges

(Artikel 170 des Vierten Befristungsgesetzes vom 5.4.2005(GV. NRW. S. 332)
Die in diesem Gesetz erlassenen oder geänderten Rechtsverordnungen können aufgrund der jeweils einschlägigen Verordnungsermächtigungen durch Rechtsverordnung geändert werden.
7845-5
Zweite Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes
(2. DVO-Weingesetz)
SAARLAND
Vom 7. Juli 1972

in der Fassung der Bekanntmachung vom 6. April 1983 (Amtsbl. S. 238),
zuletzt geändert durch das Gesetz vom 27. November 1996 (Amtsbl. S. 1313).

Fundstelle: Amtsblatt 1983, S. 238

Änderungsdaten
1.geändert durch Verordnung vom 6. April 1983 (Amtsbl. S. 237)
2-geändert durch Verordnung vom 24. Februar 1994 (Amtsbl. S. 607) iVm der Anlage Nr. 389 zum Gesetz Nr. 1327 vom 26. Januar 1994 (Amtsbl. S. 509)
3.geändert durch Artikel 10 § 1 Abs. 2 des Gesetzes Nr. 1381 vom 27. November 1996 (Amtsbl. S. 1313)
Auf Grund der §§ 2 Abs. 3 und Abs. 5 , 10 Abs. 5 , 14 Abs. 5 , 56 Abs. 2 und 69 Abs. 2 Nr. 7 des Gesetzes über Wein, Likörwein, Schaumwein, weinhaltige Getränke und Branntwein aus Wein (Weingesetz) in der Fassung der Bekanntmachung vom 27. August 1982 (BGBl. I S. 1196) [1] und des § 1 Abs. 2 der Verordnung über Zuständigkeiten nach dem Weingesetz vom 6. Dezember 1982 (Amtsbl. S. 925) [2] verordnet der Minister für Wirtschaft [3], im Einvernehmen mit dem Minister für Frauen, Arbeit, Gesundheit und Soziales:
Das Gesetz ist überholt durch das Gesetz vom 8. Juli 1994 (BGBl. I S. 1467), zuletzt geändert durch Art. 4 des Gesetzes vom 1. September 2005 (BGBl. I S. 2618, ber. S. 3007). Außerdem sind die einschlägigen unmittelbar geltenden weinrechtlichen Vorschriften der EU zu beachten. Die Verordnung ist an all diese Vorschriften bisher nicht angepasst worden. Der Text dürfte daher in weiten Teilen überholt sein; vgl. nunmehr das Weingesetz in der Fassung der Bekanntmachung vom 16. Mai 2001 (BGBl I S. 985), zuletzt geändert durch geändert durch Gesetz vom 19. Januar 2009 (BGBl. I S. 63).
Verordnung aufgehoben und ersetzt durch die Verordnung vom 25. Januar 1991 (Amtsbl. S. 166), diese aufgehoben und ersetzt durch die Verordnung vom 7. November 1997 (Amtsbl. S. 1145), die ihrerseits durch Art. 3 Nr. 14 der Verordnung vom 15. Juli 2003 (Amtsbl. S. 2056) aufgehoben und durch Art. 1 § 9 Abs. 2 dieser Verordnung ersetzt wurde; vgl. BS-Nr. 780-2-7.
Nunmehr: Ministerium für Justiz, Arbeit, Gesundheit und Soziales gem. der Bekanntmachung der Geschäftsbereiche der obersten Landesbehörden (BS-Nr. 1101-5).

§ 1
(Zu § 2 Abs. 3 Weingesetz)
Rebsortenverzeichnis

(1).Zur Herstellung von Qualitätswein b.A. dürfen nur die nachfolgend aufgezählten Rebsorten verwendet werden:
a)
als empfohlene Rebsorten:
Auxerrois, Weißer Burgunder, Gewürztraminer, Kerner, Müller-Thurgau, Weißer Riesling, Ruländer, Siegerrebe;
b)
als zugelassene Rebsorten:
Roter Elbling, Weißer Elbling, Roter Gutedel, Weißer Gutedel, Morio-Muskat, Muskat-Ottonel, Perle, Grüner Silvaner.
(2). Für die Herstellung von Schaumwein werden empfohlen:
Roter Elbling, Weißer Elbling.

§ 2
Zu § 2 Abs. 5 Weingesetz)
Hektarhöchstertrag

Zur Herstellung von Qualitätswein wird ab Ernte 1982 der zulässige Ertrag je Hektar Rebfläche
a) bei den Rebsorten Elbling, Müller-Thurgau, Morio-Muskat und Kerner auf 110 Hektoliter Traubenmost,
b) für alle anderen empfohlenen bzw. zugelassenen Sorten auf 96 Hektoliter Traubenmost festgesetzt.

§ 3
Zu § 10 Abs. 5 Weingesetz
Lagen und Bereich

(1) Zur Angabe der Herkunftsbezeichnung des Weines werden:
a)
als Lagen
bestimmte Rebflächen oder die Zusammenfassung solcher Rebflächen, oder
b)
als Bereich
mehrere Lagen oder Rebflächen, die keiner Lage angehören, auf Antrag abgegrenzt, festgestellt, festgesetzt, mit Namen versehen und in die Weinbergsrolle eingetragen.
(2) Die Feststellung und Festsetzung von Lagen, ihrer Namen und des Bereichs sowie die Einrichtung und Führung der Weinbergsrolle obliegt dem Landkreis Merzig-Wadern.

§ 4
Lageausschuss

§ 5(1) Der Landkreis Merzig-Wadern bildet einen Lageausschuss. Der Lageausschuss besteht aus dem Landrat als Vorsitzendem sowie aus den Mitgliedern der Leseausschüsse.
(2) Der Lageausschuss ist bei Bedarf einzuberufen. Der Ausschuss ist, wenn mehr als die Hälfte seiner Mitglieder anwesend ist, beschlussfähig. Über die Beschlüsse, die mit einfacher Stimmenmehrheit zu fassen sind, ist eine Niederschrift anzufertigen. Bei Stimmengleichheit gilt ein Antrag als abgelehnt.

§ 5
Antragsverfahren

Anträge auf Bildung, Benennung und Eintragung einer Lage sind durch die Eigentümer in dreifacher Fertigung spätestens 3 Monate nach Erlass der Verordnung (Ausschlussfrist) über den für sie zuständigen[4] Bürgermeister zur Weiterleitung an den Landkreis Merzig-Wadern zu stellen. Sofern für eine Rebfläche eine Lagebezeichnung im Flurkataster (Liegenschaftskataster) eingetragen ist oder sonst als herkömmliche Lage bezeichnet wird, kann der Eigentümer dieser Fläche diese schriftlich als Lagename zur Eintragung vorschlagen. Über den Antrag entscheidet der Lageausschuss.
[4] nach der Gebietsreform ist nur noch die Gemeinde Perl betroffen.

§ 6
Inhalt des Antrags

(1).Dem Antrag auf Eintragung einer Lage, der in dreifacher Ausfertigung zu stellen ist, muss eine Beschreibung beigefügt werden, die folgende Angaben enthält:

a).Größe der Lage mit Angabe der Grundstücke und Flurnummern. Diese Angaben müssen aus den zu erstellenden Karten 1:2.500 oder 1:5.000 ersichtlich sein.

b).Name der Lage und seine Herkömmlichkeit oder seine Bedeutung sowie Angaben über

die Gleichwertig- und die Gleichartigkeit der aus der Lage üblicherweise hergestellten Weine, insbesondereAngaben über Gelände- und Bodenbeschaffenheit, Rebsorten.
(2) .Zusätzliche Angaben sind zu machen für Lagen unter 5 ha. Aus diesen Angaben muss hervorgehen, dass die Bildung einer größeren Lage wegen der örtlichen Nutzungsverhältnisse oder der Besonderheit der auf der Fläche gewonnenen Weine nicht möglich ist.

§ 7
Festlegung der Lagen und des Bereichs

(1) Die endgültige Festlegung der Lage und des Bereichs sowie ihrer Namen trifft der Landkreis Merzig-Wadern auf Grund des Beschlusses des Lageausschusses.
(2) Über die Zulassung einer Rebfläche unter 5 ha als Lage entscheidet auf Antrag des Lageausschusses der Minister für Wirtschaft [1] .
(3) Von der Eintragung ausgeschlossen ist die Verwendung von anstößigen oder irreführenden Namen.
(4) Die nach Absatz 1 getroffene Entscheidung ist den Antragstellern bekannt zu geben.
BGBl. I S. 1467). Außerdem sind die einschlägigen unmittelbar geltenden weinrechtlichen Vorschriften der EU zu beachten. Die Verordnung ist an all diese Vorschriften bi her nicht angepasst worden. Der Text dürfte daher

§ 8
Begriff der Weinbergsrolle

(1).Die Weinbergsrolle besteht aus dem Verzeichnis der Lagen, des Bereichs sowie den für die einzelnen Lagen und den Bereich anzufertigenden Karteiblättern. Der Weinbergsrolle werden Karten beigefügt, in die die Lagen und der Bereich einzuzeichnen sind.
(2).In die Weinbergsrolle sind die Grenzen der Lagen und des Bereichs nach Katasterbezeichnungen (Gemarkungen, Flur, Gewanne, Flurstück) einzutragen. Die Anträge und Pläne sind mit einem Eintragungsvermerk zu versehen; je eine Ausfertigung erhält der Amtsvorsteher [5] und der Antragsteller in Verbindung mit § 7 Abs. 4 .
(3).Der Landkreis Merzig-Wadern gibt die Namen der Lagen und des Bereichs mit Abgrenzungen im Amtsblatt des Saarlandes bekannt.
(4).Der Landkreis Merzig-Wadern regelt die Art der Führung, die Form und die Aufbewahrung der Weinbergsrolle sowie die Einsichtnahme in dieselbe.
[5] Jetzt: Bürgermeister.

§ 9
Änderung von Lagen und Bereich

(1).Nach dem In-Kraft-Treten dieser Verordnung ist Anträgen auf Änderung von Lagen und des Bereichs dann stattzugeben, wenn wesentliche Voraussetzungen zur Veränderung

a).der Rebfläche im Sinne der §§ 2 , 3 , 4 und 5 des Weinwirtschaftsgesetzes in der Fassung der Bekanntmachung vom 11. September 1980 (BGBl. I S. 1665) [6],
b).im Rebanbau durch Neuabgrenzung und Umbenennung erforderlich sind.
(2).Eintragungen und Löschungen sind von Amts wegen vorzunehmen, wenn
a).die Voraussetzungen nach § 10 Abs. 2 bis 4 des Weingesetzes nicht gegeben waren oder nicht mehr vorliegen,
b).infolge einer Flurbereinigung Änderungen eingetreten sind.
(3). Für die Mitteilung und Bekanntgabe einer Änderung, Eintragung oder Löschung gelten die §§ 7 Abs. 4 und 8 Abs. 3 entsprechend.

§ 10
Zu § 14 Abs. 5 Weingesetz)
Prüfungskommission

(1).Die Prüfung der Qualitätsweine b.A. und der Qualitätsweine mit Prädikat nach §§ 11 und 12 des Weingesetzes und die Herabstufung nach Artikel 16 Abs. 6 der Verordnung (EWG) Nr. 338/79 des Rates vom 5. Februar 1979 zur estlegung besonderer Vorschriften für Qualitätsweine bestimmter Anbaugebiete (Amtsblatt der Europäischen Gemeinschaften L 54 vom 5. März 1979, S. 48) [7] obliegen einer Prüfungskommission, die durch den Minister für Wirtschaft [3] gebildet wird.
(2).Die Prüfungskommission besteht aus:
1.drei Mitgliedern, die aus Kreisen der Erzeuger auf Vorschlag der Landwirtschaftskammer für das Saarland zu benennen sind,
2.einem Mitglied des Weinhandels,
3.einem Vertreter der Landwirtschaftskammer für das Saarland,
4.einem Vertreter des Chemischen Untersuchungsamtes für das Saarland [8],
5.dem mit der Durchführung der staatlichen Weinkontrolle Beauftragten.
(3).Für jedes Mitglied nach Absatz 2 Nr. 1 und 2 ist ein Stellvertreter zu benennen.
Die Berufung der Mitglieder nach Absatz 2 Nr. 1 und 2 sowie deren Stellvertreter erfolgt für drei Jahre, wobei eine Wiederberufung möglich ist. Aus wichtigen Gründen kann eine Berufung zurückgezogen werden.
(4).Die Gutachter sind verpflichtet, ihre Gutachtertätigkeit unparteiisch und nach bestem Wissen und Gewissen auszuüben.
(5).Die Prüfungskommission wählt aus ihrer Mitte den Vorsitzenden und den stellvertretenden Vorsitzenden. Die Prüfungskommission ist beschlussfähig, wenn mindestens 5 Mitglieder anwesend sind.
Die Beschlussfassung erfolgt mit einfacher Stimmenmehrheit. Bei Stimmengleichheit gilt der Antrag auf Zuteilung einer Prüfungsnummer als abgelehnt. Das übrige Verfahren wird durch die ,,Besonderen Erläuterungen zur Durchführung der amtlichen Qualitätsprüfung für Wein“, die durch die Landwirtschaftskammer für das Saarland mit Zustimmung des Ministers für Wirtschaft [3] zu erstellen sind, geregelt.
(6).Die von der Prüfungskommission erarbeiteten Vorschläge sind dem Minister für Arbeit, Gesundheit und Sozialordnung [3] als zuständiger Behörde zur Entscheidung vorzulegen.

§ 11
Zu § 56 Abs. 2 Weingesetz)
Haustrunk

(1).Die Herstellung von Tresterwein (Haustrunk in Erzeugerbetrieben) zur Selbstversorgung der Familie des Winzers ist gestattet.
(2).Die Herstellung von Haustrunk ist dem Landkreis Merzig-Wadern innerhalb einer Woche in doppelter Ausfertigung anzuzeigen, sofern die Menge 100 l im Jahr übersteigt.
(3).Die Behältnisse, in denen der Haustrunk hergestellt und aufbewahrt wird, sind deutlich mit der Aufschrift ,,Haustrunk“ zu kennzeichnen.
(4).Die erzeugten Mengen des hergestellten Haustrunks sind in der Weinbuchführung (Kellerbücher) zu vermerken.

§ 12
(Zu § 69 Abs. 2 Nr. 7 Weingesetz)
Bußgeldbestimmungen

Ordnungswidrig im Sinne des § 69 Abs. 2 Nr. 7 des Weingesetzes handelt, wer vorsätzlich oder fahrlässig Haustrunk in den Verkehr bringt, die Herstellung von Haustrunk nicht anzeigt, die Behältnisse für Haustrunk nicht kennzeichnet und den Haustrunk in der Weinbuchführung nicht vermerkt.

§ 13
In-Kraft-Treten

Diese Verordnung tritt am Tag nach ihrer Verkündung in Kraft.
Der Minister für Wirtschaft

Mit der Sechsten Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes vom 20 Juli 1988 wurden im Saarland
als natürliche Mindestalkoholgehalte folgende Werte festgesetzt:

Qualitätswein:
Bei den Rebsorten:
Riesling und Elbling: 51° Öschle, 6,10% vol.;
Müller-Thurgau: 58° Öschle, 7,20% vol.;
bei allen übrigen Rebsorten: 60° Öschle, 7,50% vol.

für Qualitätswein mit Prädikat gelten folgende Werte:
Kabinett:
bei den Rebsorten Riesling und Elbling: 70° Öschle, 9,10% vol.;
bei allen übrigen Rebsorten: 73° Öschle, 9,50% vol.;
Spätlese:
bei allen Rebsorten: 78° Öschle, 10,30% vol.;
Auslese:
bei allen Rebsorten: 86° Öschle, 11,60% vol.;
Beerenauslese:
bei allen Rebsorten: 110° Öschle, 15,30% vol.;
Trockenbeerenauslese:
bei allen Rebsorten: 150° Öschle, 21,50% vol.;
Eiswein:
Bei Eiswein müssen die verwendeten Trauben bei der Lese und Kelterung gefroren sein; Eiswein muß mindestens dem im jeweiligen Anbaugebiet für Beerenauslesen festgelegten Mindestalkoholgehalt entsprechen.
WORLD WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS
SITO PARTE SECONDA
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G.U.
Ahr
rheinland-pfalz
nordrhein-westfalen
Mittelrhein
Rheinland-Pfalz
Saarland
Mosel
Nahe
Rheinhessen
Pfalz
G.G.A.
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Rheinland-Pfalz
Saarland
Landwein der Mosel
Landwein der Ruwer
Landwein der Saar
Rheinland-Pfalz
Nordrhein-Westfalen
Landwein Rhein
Nahegauer Landwein
Pfälzer Landwein
Rheinland-Pfalz
Nordrhein-Westfalen
Rheinburgen Landwein
Rheinischer Landwein
Saarland
Saarländischer Landwein
D.C.
DC Pfalz
Q.Ga.U.
Q.Ga.U. Obermosel
Q.Ga.U. Ruwertal