DOURO
VIGNETI PESO DA REGUA ALTO CORGO
VIGNETI PESO DA REGUA ALTO CORGO
DOURO
ZONA VITICOLA COMUNITARIA C1
La regione viticola Douro era, sino al 2006, compresa in quella di Tras os Montes (l’inventario viticolo del 2004 da un dato unico), a seguito della ristrutturazione delle zone viticole portoghesi la sottozona “Duriense” è stata staccata diventando una zona autonoma.
Storicamente il territorio viticolo del fiume Douro è da sempre il portabandiera della viticultura portoghese.
Il suo territorio è stato delimitato già il 10 Settembre 1756 (prima delimitazione al mondo), grazie all’intervento del Marchese di Pombal, il quale ha avuto l’intuizione di delimitare il territorio del Douro al fine di evitare le sempre possibili infiltrazioni di vini provenienti da altre zone; il Porto era già famoso sin dal 1678, quando due fratelli inglesi si istallarono nel Douro, dove apprezzarono la bontà dei vini locali, che addizionati di alcol, per poter sopportare il viaggio per l’Inghilterra, fu un successo, si creò così la base della fortuna del Porto; altro aiutò alla notorietà del Porto è arrivato nel 1703 con il trattato di Methwen, il quale dava al Porto una defiscalizzazione aumentandone così l’importazione.
Ci fu una tale invasione di negozianti ed importatori inglesi in loco che i portoghesi rischiarono di essere tagliati fuori, e il vino esportato era tale da aumentare sempre più la quantità prodotta, non sempre locale; questi problemi furono le motivazione del Marchese di Pombal a fondare la “ Compagnia Generale d’Agricoltura dei Vigneti dell’Alto Douro”, chiamata più tardi “Companhia Velha” la quale disciplinò la produzione delimitando la zona e il commercio dei vini della regione..
Si iniziò nel 1757 a delimitare il territorio, e tra il 4 ottobre dello stesso anno e il 29 Novembre del 1958 vennero istallati 201 delimitazioni con steli di granito con scritto “Fetoira”, l’anno della delimitazione e il suo numero.
Il tutto terminò tra il 17 Aprile e il 4 Maggio del 1761 con l’istallazione degli ultimi 134 steli delimitativi, definendo così in modo molto preciso l’area dedicata ai vigneti del Douro.
Quest’area è stata ulteriormente ridefinita nel 1908 dal ministro João Franco, nel 1926 fu creata la zona di vinificazione di Vila Nova de Gaia (sulla sinistra del Douro di fronte alla città di Oporto), ultima revisione nel 1932, contemporaneamente alla creazione del Istituto del Vino di Porto (IVDP)
L’area di produzione del Douro è valida sia per la produzione dei vini DO Porto, Douro , Moscatel do Douro, Aguardente do Douro e per IGP Terras Durienses.
Essa si trova nella parte sud-orientale della Região Norte (ne forma i confini meridionali) comprende una parte dei distretti di Bragança, Vila Real (Tras os Montes) e alcuni concelhos dei distretti di Viseu e Braga, ancora della Região Norte (i due distretti fanno parte quasi completamente della Região Centro).
Confina a nord con la regione viticola “Trasmontano”, ad occidente con “Minho” a sud con “Dão-Lafões” infine ad est con la Spagna; essa è disposta lungo le sponde del fiume omonimo e il tratto finale dei suoi affluenti (sulla destra: Corgo, Ceira, Pinhao, Tua, Sabor, sulla sinistra: Varosa, Tedo, Tavora, Torto, Murça).

Questa regione viticola ha:
2 D.O. vini liquorosi,
1 D.O. vini tranquilli e spumanti
1 D.O. Aguardente de Vinho
1 Vihno Regional.

Il Douro è suddiviso in tre sottozone specifiche:
Baixo Corgo:
è la sona più occidentale definita dalla valle del Douro e dei sui affluenti Corgo e Ribeiro de Termilobos, delimitato a nord da Barqueiros e da Borrô al margine sud, é la maggior produttrice di vino Porto (dove le quintas hanno in maggioranza la classifica “A”) circa il 50%;
Cima Corgo:
è la parte centrale con Pinhao come punto principale, qui troviamo il maggior numero di produttori con il 36% della produzione, essa si spinge ad est sino alla gola chiamata Cachao de Valeria;
Douro superior:
è la parte orientale che dalla Gola Cachao de Valeria va sino alla frontiera spagnola, dove il Douro cambia direzione girando verso nord e per un buon tratto fa da frontiera tra la Castilla y León e Tras os Montes, la produzione si aggira sul 14% del totale.
I vigneti sono così distribuiti (dati IVDP):
Baixo Corgo: 14.589 ettari con 15.493 viticultori;
Cima Corgo: 20.969 ettari con 16.270 viticultori;
Douro Superior: 10.175 ettari con 7.348 viticultori.
Superficie totale Douro: 45.726 ettari, 39111 viticultori.
Il Catasto dei vigneti, iniziato già nel 1756 con la scrupolosa annotazione di tutte le proprietà, e la loro estensione, fu gestito dalla “Companhia Velha” sino al 1865, data della sia chiusura.
Il Catasto restò e venne sancito ufficialmente con una legge del 1921 ed è sempre stato aggiornato; oggi gestisce oltre 185.000.000 di ceppi di vite, 85.000 poderi (quintas) appartenenti a più di 30.000 proprietari, classificando ogni parcella nei nove livelli (da A ad I). Dopo un scrupoloso esame del terreno tenendo presente alcune variabili:località e posizione del vigneto, suolo, vitigni coltivati, pendenza, esposizione, altitudine, età del vigneto, densità d’impianto, resa per ettaro, ecc. ogni parcella verrà iscritta nella sua classificazione.
Oggi il Catasto è gestito dalla “Casa do Douro” ex Federazione dei Viticultori della regione determinata Douro, nata nel 1934.
La “Casa do Douro” fu incaricata a gestire il “beneficio” ovvero la quantità di Porto da produrre annualmente; visto le disposizioni del IVDP, il quale ogni vendemmia, tenuto in conto la produzione globale dei vini della regione, le dichiarazioni di vendemmia (Porto, Douro o Terras Durienses), le richieste del mercato estero, il consumo interno e gli stocks di cantina esistenti, stabilisce la quantità di vino che ha diritto alla D.O. Porto.
In base alla quantità disponibile di nuovo Porto (in genere tra il 35% e il 65% della produzione totale regionale) la “Casa do Douro” distribuisce ad ognuno dei produttori la loro percentuale, tenendo presente la classificazione del “beneficio”, esempio:
Classe Coeficientes ( %) Litros / há
A 100 2.351
B 98,4 2.313
C 91 2.139
D 89 2.092
E 77 1.810
F 33,5 788

Questo sistema di distribuzione della produzione “beneficio” è stato messo a punto dall’Ing. Agronomo Alvaro Moreira da Fonseca nel 1948, eliminando tutte le discussioni tra i produttori di quanto prodotto produrre personalmente.
Il Porto beneficiato deve poi essere approvato dalla “Camera de Provadores e la Junta Consultiva ” istituita la prima volta nel 1822 e sancita per legge nel 1934 gestita dall’IVDP.
Questo organismo oltre a verificare ed approvare tutti i vini che dalla zona di produzione vengono portati nel “Entreposto di Vila Nova de Gaia”, zona di elaborazione, maturazione e affinamento di tutti i vini a DO Porto, analizzano il vino finito pronto per il commercio secondo le loro qualità definite dalle menzioni speciali posti in etichetta.
Il loro assenso definitivo è configurato nel rilascio del “sigillo di garanzia” una fascetta numerata che verrà apposta sul collo della bottiglia (simile alla nostra DOCG).
Come si è visto in precedenza il Porto nasce nella zona delimitata del Douro, ma viene elaborato nel “Entreposto de Vila Nova de Gaia”, dove i vini vengono assaggiati, valutati, tagliati, bonificati (aggiunta di alcol), riassaggiati, destinati ad una delle varie categorie per subire l’iter produttivo sino alla commercializzazione.
Il viaggio dei vini, dalla zona di produzione delle uve a Vila Nova de Gaia, era effettuato (quando il Douro era totalemente navigabile) via fiume su imbarcazioni specifiche (barcos rabelos), idonee al trasporto delle botti (Pipas da 550 litri cadauna), superando anche le rapide disposte nel tratto navigabile, oggi il fiume non è più navigabile per l’intero percorso (vi sono alcune dighe) e il trasporto è più conveniente su gomma.

La produzione della regione viticola Douro è la seguente (dati IVV 2008):
Vinho de mesa: 91.001 ettolitri di vino rosso e rosato, 25.606 ettolitri di vino bianco;
VR Terras Durienses: 80.483 ettolitri di vino rosso e rosato, 20.781 ettolitri di vino bianco;
Vinho espumante DO Douro: 105 ettolitri di vino rosato, 879 ettolitri di vino bianco;
vinho licoroso DO Moscatel do Douro: 33.741 ettolitri di bianco;
vinho DO Porto: 690.111 di vino rosso, 187.295 ettolitri di vino bianco;
vinho DO Douro: 261.968 ettolitri di vino rosso e rosato, 51.459 ettolitri di vino bianco;
Totale regionale: 1.123.668 ettolitri di vino rosso e rosato (tranquillo, spumante e liquoroso), 319.761 ettolitri di bianco (tranquillo, spumante e liquoroso) per un totale generale di 1.443.429 ettolitri di vino.
QUINTAS CIMA CORGO
VIGNETI QUINTAS CIMA CORGO
Varietà di vite idonee alla coltivazione:
bianche:
Alicante branco, Alvarelhão branco, Arinto (Pedernã), Avesso, Batoca, Bical, Branco Especial, Branco Guimarães, Branda, Caramela, Carrega branco, Cercial, Chardonnay, Chasselas, Chenin, Côdega do Larinho, Diagalves, Dona branca, Donzelinho branco, Dorinto, Estreito Macio, Femão Pires (Maria Gomes), Folgasão, Godelho, Gouveio, Gouveio Estimado, Gouveio Real, Jampal, Malvasia Fina, Malvasia Parda, Malvasia Rei, Moscatel, Moscatel Galego branco, Mourisco branco, Müller Thurgau, Pé Comprido, Pinheira branca, Pinot blanc, Praça, Rabigato, Ragigato Franco, Rabigato Moreno, Rabo de Ovelha, Ratinho, Riesling, Samarrinho, Sarigo, Sauvignon, Sémillom, Sercial, Siria, Tália, Tamarez, Terrantez, Touriga branca, Trigueira, Valente, Verdelho, Verdial branco, Viognier, Viosinho, Vital.
Rosse:
Alicante Bouschet, Alvarelhão, Alvarelhão Ceitão, Aragonez (tinta Roriz), Aramon, Baga, Barca, Barreto, Bastardo, Bragão, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Camarate, Carignan, Carrago Tinto, Casculho, Castelã, Castelão, Cidadelhe, Concieira, Cornifesto, Corropio, Donzelinho tinto, Engomada, Espadeiro, Gamay, Gonçalos Pires, Gorda, Grand Noir, Grangeal, Grenache, Jaen, Lourela, Malandra, Malvasia Preta, Marufo, Melra, Merlot, Mondet, Moscatel Galego tinto, Mourisco de Semente, Mourisco de Treyões, Nevoeira, Patorra, Petit Bouschet, Petit Verdot, Pinot noir, Português Azul, Preto Marinho, Ricoca, Roseira, Rufete, Santareno, São Saul, Sevilhão, Sousão, Syrah, Tannat, Tinta Aguiar, Tita Barroca, Tinta Carvalha, Tinta Fontes, Tinta Francisca, Tinta Lameira, Tinta Martins, Tinta Mesquita, Tinta Penajoja, Tinta Pereira, Tinta Pomar, Tinta Tabuaço, Tinto Cão, Tinto Sem Nome, Touriga Fêmea, Touriga Franca, Touriga Nacional, Trincadeira (Tinta Amarela), Valdosa, Verejoa, Vinhão, Zifandel;
Rosate o grigie:
Donzelinho Roxo, Gewürztraminer, Moscatel Galego Roxo (Moscatel Roxo).

Menzioni tradizionali :
Porto :
Vintage :
E’ un vino prodotto da una sola annata particolarmente buona, vino di grande personalità e corpo ricco di aromi ed estratti.
A partire dalla terza settimana di Gennaio al 30 Giugno del secondo anno, i produttori fanno richiesta al IVDP per ottenere il diritto alla menzione “Vintage”; (richiesta fatta almeno 15 giorni prima dell’imbottigliamento), vengono prelevati quattro campioni per ogni lotto di vino, analizzati e dichiarati idonei o no alla menzione.
L’imbottigliamento si può protrarre sino al 30 Luglio del terzo anno dopo la vendemmia.
La sua commercializzazione può iniziare dal 1° Maggio del secondo anno.
Late Bottled Vintage (LBV):
E’ un vino prodotto da una sola annata particolarmente buona come il precedente ma imbottigliato più tardi (di qui il nome), non prima del 1° Marzo al 30 Settembre del quarto anno dopo la vendemmia e sino al 31 Dicembre del sesto anno.
Il procedimento al riconoscimento della menzione è identico al precedente.
Bottle matured o Envelhecido em Garrafa:
E’ un LBV che viene commercializzato solo dopo tre anni di permanenza in bottiglia.
Vihno do Porto com data de Colheita:
E’ un vino di una sola vendemmia (Colheita), quindi analogo al Vintage, ma imbottigliato solo dopo sette anni di permanenza in botti di legno, L’IVDP preleva campioni all’inizio dell’invecchiamento e al momento dell’imbottigliamento.
Il periodo dell’imbottigliamento varia da vendemmia a vendemmia, solo dopo l’analisi fisico-chimica e l’esame organolettico (IVDP) si può decidere il tempo di permanenza in legno, dal suo minimo di sette anni esso si può protrarre, grazie alla qualità del vino e della volontà del produttore anche per molti anni ancora (la vendemmia 1963 è stata imbottigliata solo dopo 20 anni).
Vihno do Porto com indicação de idade:
questa menzione è obbligatoriamente accompagnata da uno dei quattro diversi periodi di maturazione: 10 anni, 20 anni, 30 anni e più di 40 anni.
Anche in questo caso l’IVDP preleva campioni di prodotto (sei) per le analisi e per concedere il diritto alla menzione.
Si tratta di Porto “blended” ossia una miscela di più vini anche di annate diverse in modo da produrre un vino con standard qualitativi omogenei nel tempo e nella Marca (come per lo Champagne, Whisky e Cognac).
E’ il Porto più caro al momento dell’immissione sul mercato, poiché la lunga permanenza in legno oltre a dare valori qualitativi eccellenti provoca anche costi non indifferenti, la quantità di anni scritta in etichetta si riferisce al vino più giovane che fa parte della miscela.
I Porto con menzione 10, 20, e 30 anni possono portare in etichetta la specificazione “Velho o Old”, mentre quello con 40 anni può portare la specificazione “Muito Velho o Very Old”.
Crusted:
Si tratta di Porto invecchiato in bottiglia dopo richiesta all’IVDP, il quale preleverà quattro campioni per lotto da destinare alla menzione prima dell’imbottigliamento, (la domanda deve essere posta 30 giorni prima).
Il vino rimarrà almeno 3 anni in bottiglia dalla data del nulla osta del IVDP e si farà un ulteriore esame chimico-fisico ed organolettico per verificare se effettivamente vi è un deposito sulle pareti della bottiglia.
A questa tipologia è permesso anche l’uso delle menzioni: Bottle matured o Envelhecido em Garrafa:
Reserva o Reserve:
Menzione rilasciata dall’IVDP dopo un prelievo di sei campioni per lotto a vini Porto “Ruby. Tawny o Branco”, la valutazione deve essere “Muito boa”, i vini per aver diritto a queste menzioni devono avere una permanenza minima di sette anni in legno.
Questa menzione può essere accompagnata anche dai termini “Especial, Special e Finest”

Per ottenere il riconoscimento ad una delle precedenti menzioni il giudizio minimo dato dall’IVDP tramite la Camera de Provedores va da un minimo di 7/10 a 9/10 secondo menzione.

Tipologie per colore:
Retinto (full):
color vermiglio con tonalità porpora tipico dei vini giovani all’inizio della loro maturazione e affinamento;
Tinto (medium Full-ruby):
tipico dei vini giovani (con breve macerazione), con tonalità vermiglio chiaro e brillante;
Tinto Alourado (medium tawny):
colorazione dovuta ad un invecchiamento non prolungato, si tratta di color vermiglio tendente al topazio;
Alourado (tawny):
tinta topazio dovuta a lungo invecchiamento e al processo di ossidazione del colore, in genere almeno 10 anni di legno;
Alourado claro (light tawny):
topazio chiaro, colorazione dovuta a lunghissimi invecchiamenti, anche oltre i 25 anni (Porto con indicazione di anni);
Branco pálido:
giallo paglierino pallido;
Branco palha:
giallo paglierino;
Branco doirado:
Giallo dorato più o meno carico (Moscatel do Douro).

dolcezza:
extra seco:
peso specifico 998 gr/l., 0 gr, Baumé, zuccheri residui inferiori a 40 gr/l.;
seco:
peso specifico da 998 a 1.008 gr/l., da 0 a 1,30 Baumé, zuccheri residui da 40 a 65 gr/l.;
meio seco:
peso specifica da 1,008 a 1,018 gr/l., da 1,4 a 2,7 Baumé, zuccheri residui da 65 a 90 gr/l.;
doce:
peso specifico da 1.018 a 1.034 gr/l., da 2,8 a 5 Baumé, zuccheri residui da 90 a 130 gr/l.;
muito doce:
peso specifico superiore a 1.034 gr/l., superiore ai 5 Baumé, zuccheri residui superiori ai 130 gr/l.;


Vinhos Douro e Terras Durienses:
Vinho de Missa:
vino da messa (prodotto con autorizzazione ecclesiastica, secondo precise norme), classificazione “boa”, alcool 11,00% rosso e 10,50% bianco, sei mesi di invecchiamento per il rosso;
vinho novo:
vino nuovo imbottigliato nell’annata di produzione delle uve, classificato “boa” deve portare in etichetta obbligatoriamente l’annata della vendemmia, alcool minimo 11,00% vol. bianchi e rossi;
Colheita Tardia:
vendemmia tardiva,vino bianco, classificazione “muito boa”, con almeno 6 mesi di invecchiamento, alcool 11,00% vol., obbligo dell’annata di vendemmia in etichetta;
Reserva,
Reserva especial,
Grande reseva,
Grande escolha:
classificazione “elevada”, vini rossi con almeno 12 mesi di invecchiamento e 12,00% vol., vini bianchi con almeno 6 mesi di invecchiamento e 11,00% vol., per entrambi è obbligatorio l’annata di vendemmia in etichetta;
Colheita seleccionada:
classificazione “elevada”, vino di vendemmie particolarmente valide, con le stesse caratteristiche delle tipologie Reserva, naturalmente con l’obbligo dell’annata di vendemmia in etichetta;

Vinho Moscatel do Douro:
Reserva:
classificazione “elevada”, invecchiamento minimo 36 mesi, 16,50% vol. effettivi, obbligo dell’annata di vendemmia in etichetta;
Indicação do ano:
classificazione “muito boa”, invecchiamento minimo 18 mesi, alcool 16,50% vol. effettivi, obbligo dell’annata di vendemmia in etichetta;
com indicação de idade,
10,20,30, mas de 40 anos:
Come per il Porto, classificazione “Muito boa”, 16,50% vol. effettivi, invecchiamento in legno come da menzione;

Espumantes (spumante):
branco de uvas brancas:
vino bianco da uve bianche;
branco da uvas tintas:
bianco da uve rosse,
entrambi classificati “boa”, minimo 9 mesi a contatto con i lieviti, alcool 11,00% vol.;
Reserva:
classificazione “Muito boa”, minimo 12 mesi a contato con i lieviti, alcool 11,00% vol.
Super-reserva o Extra-reserva:
classificazione “Muito boa”, minimo 24 mesi a contatto con i lieviti, alcool 11,00% vol.;
Velha reserva o Grande reserva:
classificazione “Muito boa”, minimo 36 mesi a contatto con i lieviti, alcool 11,00% vol.;
Colheita seleccionada (millesimato):
classificazione “elevada”, minimo 36 mesi a contatto con i lieviti, alcool 11,00% vol., obbligo dell’annata della vendemmia in etichetta.

Elenco delle principali quintas (poderi, proprietà uniche, con vigneti di rilievo):
Quinta Da Amarela, quinta da Agua Alta, quinta da Alegria, quinta da Bajanca, quinta da Baleira, quinta da Baratas, quinta da Boa Vista, quinta da Cabana, quinta da Carvalheira, quinta Cavadinha, quinta da Corredoura, quinta da Costa de Bo, quinta da Costa, quinta da Ferrad, quinta da Ferradora, quinta da Foz de Temilobos, quinta da Foz, quinta da Garcia, quinta da Gricha, quinta da Mata, quinta da Matosa, quinta da Passadoura, quinta da Perdiz, quinta da Poca, quinta da Portela, quinta da Ribeira, quinta da Ribeira Teja, quinta da Romaneira, quinta da Santa Eufemia, quinta da Sapa, quinta da Seada d’Ordens, quinta da Serra, quinta da Texeira, quinta da Telhada, quinta da Terra Fetta, quinta da Torres, quinta da Vacaria, quinta da Valeira, quinta da Vargenas, quinta da Vila Velha, quinta das Carvalhas, quinta das Fontainhas, quinta das Lajes, quinta das Manuelas, quinta de Bagauste, quinta de Campana, quinta de Covelos, quinta de Gaivosa, quinta de Macedos, quinta Marrocos, quinta de Mosterto, quinta de Napoles, quinta de Porto de Bois, quinta de Roeda, quinta de Romarigo, quinta de San Martinho, quinta de Santa Barbara, quinta de Val de Malhadas, quinta de Ventozelo, quinta do Aerrouco, quinta do Arnozelo, quinta do Barrilario, quinta do Barroca, quinta do Bomretiro, quinta do Bomfim, quinta do Bomdia, quinta do Bragao, quinta do Canal, quinta do Castelhino, quinta do Carril, quinta do Castelo Borges, quinta do Castro, quinta do Cachao, quinta do Charondo, quinta do Cibio, quinta do Dr. Cristiano, quinta do Eira Velha, quinta do Farfao, quinta do Foto do Garcia, quinta do Infantado, quinta do quinta do Junco, quinta do Lelo, quinta do Louvazim, quinta do Mosterio do Merouco, quinta do Noval, quinta de Panascal, quinta do Pedrogao, quinta do Pego, quinta do Peso, quinta do Roriz, quinta do Sagrado, quinta do Saoxisto, quinta do Seixo, quinta do Sibio, quinta do Silval, quinta do Sol, quinta do Tedo, quinta do Tua, quinta do Valado, quinta do Vale de Figueira, quinta do Vau, quinta do Ventozelo, quinta do Vesuvio, quinta do Zambujal, quinta do Zimbro, quinta dos Aciprestes, quinta dos Canais, quinta dos Currais, quinta dos Frades, quinta dos Igleses, quinta dos Lagares, quinta dos Malvedos, quinta Costa de Baixo, quinta Espinho, quinta Jonamho, quinta Milieu, quinta Nova, quinta Sao Luiz, quinta Sra da Ribeira, quinta Vale da Mina, quinta Vale do Carmo, quinta Vale Cavelos, quinta Vale Dona Maria, quinta Velha.
VIGNETI PINHAO CIMA CORGO
VIGNETI PIHAO CIMA GORGO
Decreto lei base
Porto
Douro
Moscatel do Douro
Aguardente
Terras Durienses
statuto base Porto, Douro, Durienses
beneficio
Classificazione vigneti
Resa beneficio
Resa produzione Porto
quintas
regolamento quintas
Aguardente
Aguardente do vinho
Porto
Douro
Duriense
Etchette e menzioni speciali
Douro
Duriense
Camara de Provadores
Porto
Camara de Provadores
acidità volatile
WORLD WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS
SITO PARTE SECONDA
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