BULGARIA
VIGNETI DINK MARITSA
VIGNETI DINK MARITSA

DATI NAZIONALI ROMANIA
BULGARIA
ZONE VITICOLE COMUNITARIE: C2 E C3A

La Bulgaria è la sesta nazione europea per dimensione dei propri vigneti, nel 2009 essi sono circa 120.000 ettari, di cui 104.000 in produzione.
Per la produzione vitivinicola (in media 1.500.000 ettolitri) invece si pone solo al nono posto dopo Germania, Ungheria e Austria, che pur avendo un’estensione più ridotta hanno una produzione più ampia.
La viticoltura in Bulgaria storicamente è tra le più antiche; si hanno tracce da circa 1.000 anni prima di Cristo, quando i Greci incoraggiavano e consumavano i suoi vini, specie quelli della Tracia e della costa del Mar Nero, tra i più richiesti.
L’impulso alla coltivazione della vite è stato favorito anche dalla vicinanza (sponda opposta del Mar Nero) della Georgia ed Armenia (patrie dei vitigni storici); il Rkatsiteli vitigno bianco molto diffuso in Bulgaria è originario della Georgia, mentre il vitigno più antico bulgaro è il rosso Evmolpiya (chiamato anche Trakiiska Mavrud).
Oggi la viticoltura bulgara si base su un gruppo abbastanza ridotto di vitigni autoctoni o storici e un gruppo massiccio per tipologia e per estensione di vitigni alloctoni.
I vitigni stranieri (arrivati tra la fine del ‘800 e l’inizio del ‘900)sono costituiti dal gruppo francese (Aligoté, Chardonnay, Sauvignon, blanc, Ugni blanc, Muscat Ottonel tra i bianchi più diffusi, Cabernet Sauvignon, Merlot, oltre ad una folta schiera di altri vitigni rossi) seguiti da quelli italiani (soprattutto bianchi, molto diffusi, come il Riesling italiano e il Traminer, pochi rossi come il Barbera, il Sangiovese e L’Ancellotta), il Gamza ha origini ungheresi (Kadarka) i due Feteaska, l’Alba e il Regala hanno origini romene.
Tra i vitigni autoctoni il più caratteristico è il Melnik (varie varietà), coltivato essenzialmente nella “Dolinata na Struma”, seguito dal Pamid (vini rossi chiari e leggeri) e Mavrud tra i rossi, il Tamianka (coltivato anche in Romania con il nome di Tamaioasa), i vari Misket tra cui il più diffuso il Misket Cherven e il Dimyat tra i bianchi.
La viticultura bulgara è passata dal Monopolio di Stato alla proprietà privata nei primi anni del 1990, oggi ci sono circa 73.000 viticoltori, (media 1,50 ha/proprietà) ma vi sono pochi vinificatori; solo grazie all’intervento straniero (anche italiano), con acquisizioni di vecchi Enopoli di Stato e l’ammodernamento degli impianti; al momento 273 produttori si dividono il mercato commerciale vinicolo, ancora un folto gruppo di viticoltori vinifica personalmente la sua piccola produzione di uve per ottenere il fabbisogno famigliare o al massimo da dividersi tra gruppi famigliari e di amici.
Questa situazione conferma il grande divario tra ettari in produzione e vino prodotto (resa 3,560 kg/ettaro), sicuramente una buona parte di reale produzione non è stata dichiarata, anche perché vi è un notevole divario tra le produzioni delle annate più recenti (nel 2000 si sono prodotti oltre 500.000 ettolitri di vini a denominazioni di origine ai soli 65.000 ettolitri del 2008).
Il territorio viticolo è suddiviso in cinque regioni, la divisione è stata stabilita in base alla posizione geografica, omogeneità del clima, quantità di pioggia e ore di sole, varietà di uve, metodi di coltivazione, di vinificazione e tradizioni storiche, esse sono:
Dunavska Ravnina,
Chernomorie:
Trakiiska Nizina,
Dolinata na Struma,
Rosova Dolina:
A livello amministrativo la Bulgaria è invece suddivisa in 28 oblasti (province o distretti) e in 287 obstini (comuni).
Il settore vitivinicolo è gestito da due enti statali, lo IALV (Agenzia esecutiva della vite e del vino) e la CNVV (Camera Nazionale per la viticoltura e il vino) che dipendono dal Ministero dell’Agricoltura.
Il comparto vitivinicolo bulgaro (per controlli, statistiche, documentazioni, ecc.) è diviso in sei settori:
nord-ovest,
centro-nord,
nord-est,
sud-est,
centro sud,
sud-ovest.
In ognuno di questi settori vi è una sede della CNVV.
A loro volta questi settori sono divisi in nove unità territoriali dello IALV:
Montana (nord-ovest),
Pleven e Ruse (centro-nord),
Varna (nord-ovest)
Burgas e Sliven (sud-est)
Plovdiv e Haskovo (centro-sud),
Blagoevgrad (sud-ovest).

L’organizzazione governativa di controllo e di gestione del sistema vitivinicolo è fatta dallo IALV (EAVW in inglese), il quale è suddiviso in nove unità territoriali (vedi sopra), lo scopo è il riordino completo del settore (quest’anno inizierà l’inventario viticolo nazionale da inviare all’Unione Europea).
Tra i compiti dello IALV, oltre a detenere il Registro delle DOP e IGP, spicca il suo intervento tecnico nel riconoscimento delle nuove DOP o IGP, sia nella compilazione dei disciplinare, sia nella verifica sul campo dei vigneti e delle delimitazioni proposte; è l’ente di controllo sulla produzione e si occupa delle documentazioni come la dichiarazione di vendemmia, lo stoccaggio, la commercializzazione e soprattutto è l’Ente che rilascia dopo attento esame chimico-fisico ed organolettico del codice distintivo (uno per ogni lotto, tipo di vino, produttore, e unità territoriale) delle DOP o IGP.
Il sistema delle DOP e IGP bulgaro è riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, sentito il parere dello IALV e attivato con Atto Ministeriale (vedi disciplinari nelle pagine regionali); il tutto secondo la normativa statale con la legge sul vino e le bevande alcooliche del 1999 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 1/10/1999 con decorrenza il 01/01/2000 (modificata più volte sino alla G.U. n. 82 del 16/10/2009).
La Legge 1999 è stata completata con l’Ordinanza n. 53 del 06/04/2000 e successive modifiche (ultima 22/01/2008) con specifico riferimento al riconoscimento organizzazione e controllo delle DOP e IGP.

Attualmente in Bulgaria vi sono:
2 IGP (RVGU)
3 DOP di zona (VGNP)
26 DOP di microzone (VGNP)
23 DOP di microzone (VGKNP)
Nel 2005 erano 25 VGKNP e 22 (VGNP) nel 2007 sono state abrogate 3 VGKNP e trasformate nel 2008 in VGNP, mentre 1 VGNP è stata trasformata, sempre nel 2007, in VGKNP.
Nel 2008 sono state riconosciute 4 nuove VGNP e nel 2009 una VGNP.

In Bulgaria abbiamo le seguenti tipologie di vini:
“трапезно вино (trapezno vino)” vino da tavola:
prodotto da uve raccomandate o autorizzate sul territorio bulgaro;
con un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 7,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico totale minimo (alla commercializzazione) di 9,00% vol. massimo 15,00% vol.;
acidità totale minima di 3,50 g/l.

“Регионално вино (regionalno vino)” vino regionale (IGP):
vino prodotto con le caratteristiche, requisiti e disposizioni dei relativi disciplinari riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura e sotto il controllo dello IALV (oggi sono due).
Sono prodotti da uve raccomandate o autorizzate per lo specifico territorio, provenire da una specifica area delimitata e riconosciuta con un nome geografico tradizionale per almeno l’85%.

“Качествени вина произведени в определен район (kachestveno vina proizvedeni v opredelen rayon” vino di qualità prodotto in regioni determinate:
vino prodotto in determinate regioni, comuni, microzone o mappali catastali,con caratteristiche qualitative basate sull’origine geografica, condizioni naturali, produzione tradizionale e fattori storico-ambientali.
Questi vini devono essere riconosciuti con Atto del Ministero dell’Agricoltura sentito il parere dello IALV in coordinazione con la Camera Nazionale della viticoltura e del vino.
I requisiti richiesti per tali vini sono gli stessi di ogni altra Nazione Europea (vedi reg. 479/2008).
I VQPRD bulgari sono di due categorie diverse:
“вино с гарантирано наименование за произход (vino s garantirano naimenovanie za proizhod)” VGNP
Vino a denominazione di origine garantita;
“вино с гарантирано и контролирано наименование за произход (vino s garantirano i kontrolirano naimenovanie za proizhod” VGKNP
Vino a denominazione di origine garantita e controllata:
questi vini portano il nome geografico di un territorio delimitato sia di grandi dimensioni (oggi sono tre) sia di dimensioni più ridotte come un numero ristretto di comuni, un solo comune sino al solo villaggio (frazione o parte di frazione).
La differenza tra di loro è limitata al numero di varietà di uve permesse, di solito un gruppo tra bianchi e rossi per i VGNP fino ad un unico vitigno a volte solo rosso o solo bianco per i VGKNP oppure un numero molto ristretto.
La seconda differenza è l’origine storico-commerciale dei vini, i limiti chiesti per ottenere il riconoscimento è più severo per i VGKNP, per i quali si richiede un maggior diffusione e conoscenza nel mercato domestico o internazionale, oltre ad un vissuto più ampio a livello produttivo.
Entrambi sono soggetti ad uno specifico disciplinare di produzione e al controllo diretto da parte dello IALV, oltre alla tenuta di registri, documenti di accompagnamento, dichiarazioni di raccolta, scelta vendemmiale e devono ottenere un numero di codice di controllo a seguito di un esame chimico-fisico-organolettico.

“Контролният номер (kontrolniyat nomer)” numero di controllo:
è un codice rilasciato dall’unità territoriale dello IALV al produttore dopo che questi ha presentato tre campioni per ogni lotto all’esame chimico-fisico ed organolettico per ottenere il diritto alla DOP e alla sua commercializzazione.
La richiesta ed i prelievi dei campioni, eseguito dallo IALV stesso, devono essere fatti entro il 31 marzo di ogni anno.
Il codice comprende dieci numeri, il primo rappresenta l’unità territoriale dello IALV (da 1 a 9), il secondo la regione vitivinicola (da 1 a cinque), dal terzo al quinto il numero cronologico dell’esame, dal sesto al decimo il numero delle bottiglie del lotto in esame.
“Сертификат за произход (sertifikati za proizhod)” certificato di origine:
E’ rilasciato dalla Camera Nazionale per la Viticoltura e il Vino su richiesta del produttore (già iscritto nel registro), consta di due parti, la prima compilata dalla CNVV con i seguenti dati:
Il nome del produttore delle uve e del vino o solo vino, l’anno di vendemmia, la varietà di uve, il tipo di vino, la localizzazione del prodotto, l’area DOP; la seconda parte viene compilata dal detentore del documento con quantità prodotta, per tipologia di uve, per tipo di vino, per nome del produttore delle uve (se acquistate da altri produttori).
La richiesta del certificato va fatta prima dell’inizio della vendemmia, La CNVV lo rilascerà entro sette giorni dalla data di richiesta, dopo averlo iscritto nei registri delle DOP e del produttore.
Il detentore del certificato è tenuto ad eseguirne una copia e consegnarla all’acquirente di una partita di vino sfuso o in bottiglia.

Le tipologie di vino sono:
“бeло вино (belo vino)”: vino bianco;
“червено вино (cherveno vino)”: vino rosso;
“вино розе (vino roze)”: vino rosato;
“тихи винo (tihi vino)” vino tranquillo:
con un massimo di anidride carbonica di 2,00 g/l.
secondo il residuo zuccherino può essere:
“сухо (suho)” secco: massimo 4 g/l o 9 g/l, purché non oltre i due grammi in più dell’acidità totale;
“полусухо (polusuho)”abboccato: da 4 a 12 g/l;
“полу-сладко (polusladko” amabile da 12 a 45 g/l;
“сладко (sladko)” dolce: oltre i 45 g/l.
“шумящо вино (shumyasto vino)” vino spumoso:
vini con un contenuto di anidride carbonica, in due tipologie:
“пенливо вино (penlivo vino)” vino spumante;
“качествено пенливо вино (kachestveno penlivo vino)": vino spumante di qualità;
vino ottenuto da rifermentazione naturale in bottiglia o in autoclave, sia da tavola, regionale o DOP con un contenuto minimo di anidride carbonica di 3,50bar.
Solo le bottiglie di capacità inferiori od uguale a 0,200 litri la pressione può essere minimo 3,00bar.
Esiste anche il tipo “пенливо-газирано вино (penlivo-gazirano vino)” ottenuto con una totale o parziale aggiunta di anidride carbonica esogena.
Può essere secondo il residuo zuccherino:
“брют натюр (bryut natyur)” brut nature: massimo 3,00 g/l;
“ екстра брют (ekstra bryut)” extra brut: massimo 6,00 g/l;
“ брют (bryut)” brut: massimo 15,00 g/l;
«екстра сухо (ekstra suho)» extra dry : da 12,00 a 20,00 g/l;
“сухо ( suho)” dry: da 17 a 35 g/l;
“полусухо (polusuho)” semi dry o demisec: da 33,00 a 50,00 g/l;
“сладко (sladko)” dolce: oltre i 50,00 g/l.
Per i vini spumanti aromatici, le definizioni delle tipologie di cui sopra possono essere sostituite dall’indicazione, in etichetta, della quantità dei zuccheri residui;
"ферментация в бутилка (fermentatsia v butilka)";
"класически традиционен метод ( klasncheski traditsionen metod)";
fermentazione in bottiglia, (metodo tradizionale classico) minimo 9 mesi di permanenza a contatto con i lieviti, minimo 90 giorni per la rifermentazione,
"премиум (premium)": l’indicazione premium per gli spumanti segue le indicazione per i vini tranquilli;
"резерва (rezerva)": l’indicazione riserva per i vini spumanti richiede una permanenza minima di 12 mesi a contatto con i lieviti;
"качествено ароматно пенливо вино (kachestveno aromatno penlivo vino)": vino spumante ottenuto da varietà di vie aromatiche (moscato);
“искрящо вино (Iskryastite vino)” vino frizzante:
vino con la presenza si anidre carbonica tra 1,00bar e 2,50bar di origine naturale mediante rifermentazione in autoclave o bottiglia, un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 7,00% vol. e un titolo alcolometrico volumico totale (alla commercializzazione) di 9,00% vol.
Esiste anche il “искрящо-газирано вино(Iskryastite-gazirani vino)” ottenuto con parziale o totale aggiunta di anidride carbonica esogena.
“ликьорно вино (likuorno vino)” vino liquoroso:
ottenuto da mosto non fermentato o parzialmente fermentato con aggiunta di alcool di origine vinica a 96,00% vol. o distillato di vino da 52,00% vol. minimo a 86,00% vol. massimo.
I vini liquorosi devono avere un titolo alcolometrico volumico svolto di 15,00% vol. minimo sino a 22,00% vol. massimo e un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 17,50% vol.
“ново вино (novo vino)” vino nuovo: termine utilizzato per la vendita entro il primo marzo dell’anno seguente la vendemmia;
“младо вино (mlado vino)” vino giovane: da un unico raccolto ed imbottigliato prima della fine dell’anno della vendemmia;
“ароматизирано вино (aromatizirani vino)” vini aromatizzati:
Prodotti a base di vino o mosto parzialmente fermentato, con aromatizzazione a base di erbe, radici, estratti, dolcificato e con aggiunta di alcol di origine vinica;
titolo alcolometrico volumico minimo 14,50% e massimo 22,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 17,50% vol.
Le bevande aromatiche a base di vino “aromatizirana-napitka” hanno un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 7,00% vol. e massimo di 14,50% vol.
"благородно сладко вино (blagorodno sladko vino)” Vino nobile dolce:
è un vino dolce ottenuto dalla fermentazione di acini avvizziti e intaccati dalla muffa nobile;
quantità minima zuccherina del mosto: 212 g/l.;
è possibile fermare la fermentazione con aggiunta di alcool di origine vinica, distillato di vino o altri interventi permessi dalla normativa.

Caratteristiche unitarie per tutte le tipologie di vino:
Acidità totale minima: 3,50 g/l.;
acidità volatile massima: 1,08 g/l per vini bianchi e rosati;
1,20 g/l per i vini rossi;
eccetto i vini DOP con almeno due anni di invecchiamento o tutti i tipi di vino con almeno 13,00% vol., per i quali vengono stabiliti limiti più alti.
Anidride solforosa:
per i vini con un residuo zuccherino massimo di 4,00 g/l:
vini bianchi e rosati: 210,00 mg/l.;
vini rossi: 160,00 mg/l.;
per i vini con un residuo zuccherino uguale o superiore a 5,00 g/l.:
vini bianchi e rosati: 260,00 mg/l.;
vini rossi: 210,00 mg/l.;
Per i vini DOP il limite di anidride solforosa è stabilito nel disciplinare di produzione.
Vini spumanti: 180,00 mg/l.

Menzioni tradizionali:
"премиум (premium)" premium: vino ritenuto di qualità superiore, prodotto con un unico vitigno, la quantità non deve essere superiore al 10% della produzione aziendale.
“премиум резерва (premium rezerva)” premium riserva: come sopra, ma commerciabile solo dopo l’esaurimento del lotto “premium”;
"резерва (rezerva)" riserva: prodotto con un solo vitigno e con un minimo di invecchiamento di un anno a partire dal primo novembre dell’anno di raccolta;
"барик (barik)" barrique: vino fermentato in barrique di capacità massima di 500 litri;
“премиум оук (premium ouk): premium rovere: per vini maturati in botti nuove di rovere di capacità massima di 500 litri;
"специална резерва spechialia rezerva)” riserva speciale: vino prodotto da un solo vitigno o da uvaggio di più vitigni sottoposto ad un ulteriore affinamento di almeno 1 anno oltre all’invecchiamento del tipo “rezerva”;
"специална селекция (spechialia selektsiya)" selezione speciale: come sopra ma con due anni di affinamento;
"колекционно (kolektsionio)" collezione: come il riserva speciale, con un’ulteriore periodo di affinamento in bottiglia di almeno 1 anno, commercializzato in quantità non superiore a metà di quella di riserva speciale;
"розенталер (rozentaler)": vino rosso prodotto da uve con un tenore zuccherino minimo di 220 g/l, svinato con un titolo alcolometrico volumico effettivo minimo di 11,00% vol. con aggiunta entro 30 giorni di mosto concentrato;
"беритба при напълно узряло грозде (beritba pri napulno uzryalo grodze)": raccolta a piena maturità delle uve: designazione per i vini nobili dolci simile al tedesco “Auslese”, contenuto zuccherino minimo del mosto: 190 g/l vini bianchi, 210 g/l per i vini rossi;
"беритба на презряло и ботритизирано грозде (beritba na prezryalo i botritizirano grodze)”: raccolta di uve stramature attaccate da muffa nobile, contenuto zuccherino minimo del mosto: 210 g/l per i bianchi, 230 g/l per i rossi;
"подбор на ботритизирани гроздове или зърна (podbor na botritizirani grodzove ili zurna)"; raccolta di acini selezionati e attaccati da muffa nobile;
“беритба на презряло и стафидирано грозде (beritba na prezryalo i stafidirano grodze)": raccolta di uve stramature e appassite, contenuto zuccherino minimo del mosto 260 g/l;
"снежно вино (snezhno vino)": ice-wine, vino della neve, vino del ghiaccio o vino d’inverno, ottenuto da raccolto posteriore alla prima nevicata e con un tenore zuccherino minimo del mosto di 220 g/l;
"Замък", "Стопанство", "Манастир", "Крепост", "Изба", (zamuk, stopanstvo, manastir, krepost, izba,): castello, fattoria, monastero, fortezza, cantina
"Гроздето е отгледано от ...(grozdeto e otgledano ot…) ": prodotto all’origine;
“година на реколтата (godina na rekoltata)”: anno di raccolta, vendemmia, quando il vino provenga almeno dall’85% di uva raccolta nell’anno dichiarato;


Definizioni:
“Лозарски масив (lozarski masiv)”: mappale viticolo;
“Лозарски микрорайон (lozarski mikrorayon)”: microzone viticole;
“Лозарски район (lozarski rayon)”: zone viticole;
“Лозарско стопанство (lozarsko stopanstvo)”: azienda vitivinicola;
“Лозарски имот (lozarski imot”: azienda viticola (Wine-Estate);
“Прясно грозде (pryasno grozde)”: uva fresca;
“Гроздова мъст (grozdova must)”: mosto d’uva;
“Частично ферментирала гроздова мъст (ceasticeno fermentirala grozdova must”: mosto parzialmente fermentato;
“Частично ферментирала гроздова мъст получена от презряло грозде" (ceasticeno fermentirala grozdova must poluchena ot prezryal grozde”: mosto parzialmente fermentato da uve stramature, contenuto zuccherino minimo di 272 g/l e titolo alcolometrico effettivo minimo di 8,00% vol.;
“Спиртована гроздова мъст (мистел) (spirtovana grozdova must (Mistel)”: mistella, mosto non fermentato con una gradazione naturale minima di 8,50% vol. ottenuto con aggiunta di alcool vinico a 86,00% vol. e con un titolo alcolometrico svolto minimo di 12,00% vol. e massimo di 15,00% vol.;
“Концентрирана гроздова мъст (Kontsentrirana grozdova must)”: mosto concentrato;
“Концентрирана ректифицирана гроздова мъст (kontsentrirana rektifitsirana grozdova must”: mosto concentrato rettificato;
“винен оцет(vinen otset)”: aceto di vino;
“Гроздови джибри (grozdovi dzhibri”: vinacce;
“Пикет (piket”: picheta, vinello;
"подсилени вина (podsileni vina)”: vino fortificato, ottenuto con aggiunta di alcool di origine vinica a 86,00% vol., acidità volatile massima 1,50 g/l e un titolo alcolometrico effettivo minimo di 16,00% vol. e massimo di 24,00% vol.;
“Спиртни напитки (spirtni napitki)”: bevande alcooliche, titolo alcolometrico volumico effettivo minimo di 15,00% vol.;
“Естествено алкохолно съдържане (estestveno alkoholno sudurzhane)”: titolo alcolometrico volumico naturale;
“Действително алкохолно съдържание (deystvitelno alkoholno sudurzhane)”: titolo alcolometrico volumico svolto o effettivo;
“Потенциално алкохолно съдържание (potentsialno alkoholno sudurzhane)”: titolo alcolometrico volumico potenziale;
“Общо алкохолно съдър (obsto alkoholno sudurzhane)”: titolo alcolometrico volumico totale;
“Купажиране (kupazhirane)”: taglio tra vini o mosti diversi;
“Винопроизводство (vinoproizvodstvo)”: produzione vinicola;
“Винарска изба (vinarska Izba)”: cantina;
“Бутилиращо предприятие (butilirazho predpriyatie)”: impresa imbottigliatrice;
"винени утайки (vineni utayki)": fecce;
"винен дестилат (vinen destilat)": distillato di vino;

DATI STATISTICI (EAVW 2008):

Superficie vigneti:
dedicati a DOP e IGP: 28.963 ettari;
dedicati a vini da tavola: 75.372 ettari;
per complessivi 104.335 ettari in produzione;
a questi vanno aggiunti:
nuovi impianti:
DOP e IGP: 897 ettari;
vini da tavola: 2.306 ettari
totale: 3.203 ettari;
Diritti distribuiti ma non ancora utilizzati:
DOP 1.417 ettari;
diritti in riserva da distribuire:
DOP: 9.165 ettari;
totale superficie vigneto potenziale:
DOP e IGP: 40. 442 ettari;
vini da tavola: 77.678 ettari;
complessivi: 118.120 ettari.

La suddivisione dei 104.335 ettari in produzione è così distribuita:
Pamid R: 15.842 ettari;
Cabernet Sauvignon R: 15.827 ettari;
Merlot R: 15.202 ettari;
Rkatsiteli B: 12.631 ettari;
Misket cherven B: 6.303 ettari;
Dimyat B: 6.057 ettari;
Muscat Ottonel B: 5.573 ettari;
Chardonnay B: 4.624 ettari;
Gamza R: 3.159 ettari;
Melnik R: 2.602 ettari;
Mavrud R: 1.709 ettari;
Ugni blanc B: 1.388 ettari;
Riesling italiano B: 1.170 ettari;
Traminer B: 1.072ettari;
Aligoté B: 1.095 ettari;
altri rossi: 5.716 ettari;
altri bianchi: 4.355 ettari.

La produzione nel 2008 è stata:
1.378.937 ettolitri di cui:
vini da tavola: 864.866 ettolitri;
IGP: 437.148 ettolitri;
DOP: 65.587 ettolitri;
vini spumanti, frizzanti, nobili dolci e liquorosi: 12.114 ettolitri.
Suddivisi per colore e tipologia:
vini da tavola bianchi: 467.846 ettolitri;
vini da tavola rossi e rosati: 396.239 ettolitri;
IGP bianchi: 157.661 ettolitri;
IGP rossi e rosati: 279.486 ettolitri;
DOP (VGNP) bianchi: 8.393 ettolitri;
DOP (VGNP) rossi e rosati: 26.433 ettolitri;
DOP (VGKNP) bianchi: 6.441 ettolitri;
DOP (VGKNP) rossi e rosati: 24.320 ettolitri;
spumanti rosati: 164 ettolitri;
spumanti bianchi: 2.112 ettolitri;
liquorosi bianchi: 2.436 ettolitri;
liquorosi rossi e rosati: 7.306 ettolitri;
vini nobili dolci rossi: 100 ettolitri;
totale vini bianchi: 644.889 ettolitri;
totale vini rossi: 734.048 ettolitri

Inoltre si sono prodotti:
vermut rosso: 912 ettolitri;
vermut bianco: 969 ettolitri;
mosto rosso: 3.331 ettolitri;
mosto bianco: 7.531 ettolitri;
totale: 12.743 ettolitri, per complessivi 1.391.680 ettolitri.

Produzione per vitigni (in tonnellate uva), vendemmia 2008 dati EAVW:
Rkastiteli:15.519;
Muscat Ottonel: 16.444;
Dimyat: 15.283;
Chardonnay: 11.999;
Misket Cherven: 11.551;
Traminer: 2.817;
Ugni blanc: 2.659;
Savignon blanc: 2.374;
Riesling italiano: 1.395;
Aligoté: 1.300;
Misket Varnenski: 1.181;
Tamianka: 495;
Pinot gris: 303;
Dunavski Lazur: 286;
Karminer: 276;
Viognier: 142;
Misket Kaylushki: 135;
Misket Sandanski: 124;
Prosecco: 85;
Misket Trakiiski: 46;
Sylvaner: 26;
Pomoriiski biser: 30;
Misket Aleksandriiski: 15;
Semillon: 11;
Srebrostruy: 7;
Misket Karlovski: 6;
Sauvignon gris: 4;
Druzhba: 1;
altri bianchi: 5.325;
totale bianchi: 93.081;

Merlot: 35.997;
Cabernet Sauvignon: 35.956;
Pamid: 15.393;
Gamza: 6.825;
Mavrud: 3.485;
Syra: 2.617;
Storgoziya: 2.142;
Shiroka Melnishka Loza: 1111;
Pinot noir: 1110;
Cabernet Franc: 1008;
Buket: 631;
Rubin: 763;
Nikopolski Mavrud: 399;
Melnik 55: 224;
Shevka: 213;
Malbech: 156;
Petit Verdot: 139;
Evmolpiya: 101;
Dornfelder: 80;
Tempranillo: 50;
Sangiovese: 49;
Ancellotta: 35;
Gamay noir: 18;
Grenache: 16;
Alicante Bouschet: 11;
Ruen: 6;
Melnik Yuboléen 1300: 4;
Barbera : 2 ;
Saperavi : 1 ;
altri rossi : 1.527 ;
totale rossi : 110.366;
totale complessivo 203.447 tonnellate.
NORMATIVA
Legge sul vino consolidata 2009
Ordinanza presentazione e designazione
Ordinanza DOP
Ordinanza spumanti
Ordinanza vini speciali
WORLD WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS
SITO PARTE SECONDA
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