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Giacomo: chitarra e voce
Nicola: chitarra e voce
Tonino: basso elettrico
Stefano: tastiere
Peppe: batteria
Il gruppo nasce da un'idea di 2
persone in una notte del lontano agosto 1999 su di un tetto di una casa.
..."Da ragazzini
specialmente, le nostre uniche muse erano le stelle. Difatti le nostre
parole nascevano sui tetti. In campagna, in città o al mare, stavamo sui
tetti; di notte, da soli e in compagnia, io fumavo col viso rivolto
all'insù. A volte si chiacchierava, di tutto e di più (di viaggi) ed io
di un sogno facevo un'ambizione. Dicevo che io l'avrei fatto (non
importa di preciso cosa ma io mi proponevo).
Su quei tetti più di una persona mi ha fatto spesso compagnia. Ma più
degli altri uno. Quello che diceva di voler fare più cose. Suonava la
chitarra, e ne faceva uscire un suono acerbo... quasi rude. Non finiva
mai una canzone; non appena arrivava a metà diceva: "aspetta, aspetta!
Ne ho una migliore". Vi devo dire che quella chitarra era bella solo fra
le sue dita. Non era importante che canzone facesse o se la finisse...
importante era che lui dicesse: "io compongo ed ho intenzione di portare
avanti questa cosa". Dopo poco più di due mesi dall'aver acquistato
quello strumento era già intenzionato a far canzoni "sue". Lui voleva,
pretendeva, imponeva... questo mi piaceva di lui. Presuntuoso, diceva
che i suoi miti erano migliori degli altri, e di loro conosceva tutto e
lo raccontava a tutti; perché lui era totale, esauriva negli altri le
sue conoscenze. Tanto diceva che ad un certo punto era costretto ad
improvvisare aneddoti ch'erano il bel frutto maturo della sua fantasia.
- Creativo, artista.
Vi dicevo che lui, più spesso degli altri, mi faceva compagnia sui
tetti; si premurava di raccogliere in accordi le parole che uscivano di
bocca. E man mano che suonava m'incitava ad aggiungere perché lui aveva
trovato il "giro giusto". Sensibile ed orgoglioso, per fargli confessare
le sue emozioni dovevo trovare le parole giuste...
Ma le stelle sono solo delle muse e il resto lo fanno gli artisti. E
quella sua chitarra è diventata squisita, addomesticata al suo volere. E
con la sua voce adesso disperde le nostre parole. Quelle parole si
chiamano, "Sotto un cielo pieno di stelle".
-
Il cielo, alle volte, vela le stelle con le nuvole. E il temporale, con
la sua pioggia fa scappare. Ci si ripara dove capita, e nel fuggire ci
si divide, spesso lontani. E quando il sereno ritorna non è mai come
prima. Si ricomincia, diversamente. E noi abbiamo ricominciato un pò a
modo nostro. Perché non vogliamo ripari. Perché non è la pioggia... non
è un temporale a farci smettere di salire sui tetti."
"Davide e Giacomo"
Così si decide di metter su un
gruppo che potesse portare in giro le canzoni, si cercano ragazzi che
suonino ma non si riesce a trovare nessuno, si cerca tra gli amici e i
conoscenti qualcuno che abbia voglia di imparare a suonare un qualsiasi
strumento musicale che possa far comodo al gruppo. Tonino, dopo una
giusta opera di convincimento, si propone e dice di voler imparare a
suonare il basso elettrico. E allora via... si parte... Si compra un basso e
si comincia a studiare.....
Alla ricerca di un
chitarrista.... Vari si propongono ma nessuno fa per noi, nessuno sa
percepire l'emozione che percepiamo noi nel suonare. Tonino dice di
avere un amico, Nicola, che ha una chitarra classica e sa fare poche
canzoncine. Dico "non è un problema sicuramente è quello giusto,
imparerà anche lui". Nicola spinto dall'euforia del progetto e da me e
Tonino decide di acquistare una chitarra elettrica... Si fanno passi da
gigante e nel frattempo si aggiunge un amico, che gia suonava le
tastiere.
Mancava solo il batterista...
Trovato!!! Peppe, che suonava la sua
batteria da solo in casa, si convince a suonare con noi. Mentre si provava tutti insieme, cover italiane e straniere,
arriva l'esigenza di avere una voce, che potesse agevolare il lavoro del
gruppo.
Troviamo Marianna che ha una
bella voce.
Si comincia a provare in attesa di una
serata.
Mi viene un'idea. Organizziamo
un Festival di gruppi emergenti, e suoniamo anche noi. E' la nostra prima
esibizione davanti ad un mare di gente. Troviamo anche il sassofonista,
Peppe. Tutto va a meraviglia. Si fa un figurone. La gente, canticchia i
nostri pezzi per la strada e arrivano tantissimi complimenti....
Si fanno altre serate e si
riscuote sempre più successo...
Da li a poco, per varie
incomprensioni, la cantante ed il tastierista abbandonano il gruppo.
Si continua ugualmente con altre
serate e con collaborazioni con altri musicisti, prima Peppe al sax e
poi Dario anche lui al sax.
Un giorno chiacchierando con un
amico, Stefano, si scopre che da ragazzino aveva studiato piano e che
suonava l'organo nella chiesa del paese. Lo convinciamo e lo
coinvolgiamo in tutto e per tutto, finche lui non decide di acquistare
una tastiera nuova.
Si ricomincia da capo, Nicola sa
cantare ed allora decidiamo di non cercare più altre voci e di cantare
entrambi, lui le cover ed io i nostri pezzi....
Si va avanti, si prova tanto, si
suona nei locali, nelle piazze, nei locali di spiaggia, suoniamo
suoniamo suoniamo...
Adesso il gruppo è ben saldo e
si può cominciare a pensare a qualcosa di più serio....
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