Sbucciare mandorle - " spicchiari mennuli "  scena 18

 Nell'impostare la XVIII scena "Spicchiare mennuli" (Sbucciare mandorle) l'autore mi raccontava come questi si disponevano per sbucciare le mandorle che ancora avevano la buccia secca attaccata alla superficie e in che modo questa veniva tolta. Questa e una scena a me molto familiare, non per i personaggi che componevano la "tavolata", ma per 1'allegria che sopravveniva dai racconti e dai pettegolezzi che nascevano tra
lo sbucciare di una mandorla ed un'altra.
Di mandorle ce ne sono varie specie, due delle quali sono: "Muddisa" (mandorla con
11 guscio morbido che si rompe con le mani) e quella "pizzuta" (mandorla dura che per
aprirla si doveva usare una pietra e, spesso, oltre a schiacciare la mandorla, ci si pestava le dita).
Come dicevo prima, la mandorla "muddisa", per noi ragazzi era una leccornia, perchè
essendo molto duttile era normale schiacciarla e farla scomparire in bocca, con le conseguenze del caso: scapaccioni e dolore di pancia.
Guardando il disegno, certamente vi chiederete che cosa fanno i piatti poggiati sui tavoli vicino alle "tenne" piene di mandorle sbucciate messe ad asciugare? Essi sono pieni di "strattu", ultima fase della salsa di pomodoro messa ad asciugare.

 

Grafica acquerellata cm 20x30

Grafica B/N

Ritorna home Page

Ritorna a frammenti di Sicilia