Mietitori in concerto - " mitituri 'n cuncertu " scena 6
VI scena (Mitituri
'n cuncertu) Mietitori in concerto. Questo disegno, ambientato nella stanza dove
si cucinava, (da notare la cucina economica in muratura presente in tutti i
casolari di campagna) illustra il festino improvvisato dai mietitori durante un
lungo pomeriggio di pioggia. La musica si creava battendo le mani, i coperchi,
soffiando dentro una brocca di terracotta, suonando il campanaccio delle mucche,
soffiando in un imbuto. E il maestro dov'era? Era li; posizionato sui bordi
della mangiatoia e, schioccando la frusta come un carrettiere, dirigeva il
concerto nell'allegria generale dei presenti che s'improvvisavano cantanti.
Questa scena, man mano che la disegnavo, mi riportava alla mente degli episodi
della mia infanzia. Ricordi legati alla musica in "estemporanea". Mio zio
riusciva a ricavare un "friscalettu" (zufolo) da una canna e un pezzetto di
sughero; il suono di una tromba da un filo d'erba; il suono simile ad un
contrabbasso con le mani socchiuse e, come molti contadini, imitava il canto
degli uccelli. Era uno spasso!
Per noi ragazzi, la campana era sempre un motivo di litigio;ogni volta che un
coetaneo ne portava una, sottratta di nascosto dalla stalla o trovata per
strada, finiva sempre a schiamazzi, litigate e piagnistei. Ognuno la voleva per
se. Poi quando i genitori si accorgevano del fatto, intervenivano energicamente
mettendo tutto a tacere con sonori scapaccioni.
Grafica acquerellata cm 20x30
Grafica B/N
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