Il massaro ritorna a fattoria - "u massaru torna a masseria "     scena 17

XVII scena "U massaru torna a massaria" (II massaro ritorna alia fattoria).
Scorrendo le pagine del libro nella ricerca di raffigurare 1'essenza della semplicità della vita rurale, la scelta e caduta su un momento particolare di una giornata qualsiasi della vita di campagna: il ritorno a casa del contadino.
Come avrete potato notare dai commenti precedenti, da bambino vivevo in un paesetto e i miei genitori, come i miei parenti, erano contadini. Il ricordo di una scena a me familiare, si integrava con le descrizioni che 1'autore mi forniva: rivedevo la scena, in seguito illustrata, come se la vivessi; infatti ho raffigurato perfettamente il ritorno a casa di un mio zio, accostandolo alla veduta della "masseria" dove una massaia da da mangiare alle galline e il marito e appena tornato dalla campagna.
A questo punto vi chiederete il perchè dell'erba, della capra e del cane. Semplice. L'erba serve per nutrire la capra che, producendo il latte, e fonte di sostentamento per piccoli e grandi; il cane per compagnia e guardia.
Le case di campagna erano costruite in pietra bianca, spesso composte da una stanza e il granaio. A poca distanza c'era la stalla. Lo spazio antistante era il cortile nel quale la massaia stendeva il bucato, dava da mangiare alle galline, accatastava la legna, attingeva 1'acqua dal pozzo e sbrigava tutte le necessita della giornata. I fichidindia coronavano la recinzione della masseria.

Grafica acquerellata cm 20x30

Grafica B/N

 

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