Il carrettiere  - " u carritteri " - scena 2

Con la II scena, '"u carritteri" (Il carrettiere), si e voluto illustrare il modo in cui ve-niva trasportato il grano ed altre masserizie. Il carrettiere era molto orgoglioso del suo carretto, tutto finemente pitturato a mano, come potete notare nel disegno, con scene delle battaglie dei Paladini di Francia. Il mulo non era considerato solo un animale da lavoro ma il compagno di tutti i giorni con il quale si divideva la fatica dei lunghi viaggi; infatti veniva trattato con grande rispetto e durante i lunghi tragitti il carrettiere dialogava con lui. Per le grandi occasioni il carretto e il mulo venivano abbelliti con pennacchi e ornamenti variopinti. L'autore, nel suo libro, descrive magnificamente la scena e dedica un intero capitolo riportando canti e mottetti già noti che rispecchiano la nostra cultura. Per me, fin da bambino, il carretto e sempre stato un'attrazione; infatti mio zio "Turiddu", uomo di spirito e ingegnoso per fantasia e creatività, riusciva sempre ad accontentarmi, costruendomi, in diverse occasioni, un carrettino con ruote di legno o addirittura con cuscinetti a sfera, allora molto rari. Non era un vero carretto con i Paladini dipinti, ma si adattava allo scopo: trasportare quelle cianfrusaglie di cui ci servivamo noi ragazzi per giocare o per salirci sopra e farci spingere.

Grafica acquerellata cm 21x30

Grafica B/N

 

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