L'invasione dei chioccioloni " L'invasioni de' crastuna " scena 7
L'autore nel guidarmi a disegnare la VII
scena "L'invasioni de' crastuna" (L'invasione dei chioccioloni), mi
raccontava di un simpatico personaggio che era andato a "cogliri crastuna".
Questo, tornando stanco a casa, mette a terra il sacco pieno non accorgendosi di
averlo lasciato aperto. Solo nel cuore della notte viene svegliato dalle urla
della moglie che si sente strisciare addosso qualcosa di poco piacevole e,
accendendo il lume, si accorge che i lumaconi hanno invaso la stanza. In questo
disegno si e voluto riportare fedelmente 1'arredamento delle case rurali
dell'epoca, costituito dai mobili indispensabili: il grande letto in ferro
battuto (molto alto) sul quale dominava un'immagine sacra, i due comodini in
legno, anch'essi molto alti, la bacinella con la brocca dell'acqua, la
cassettiera e come in tutte le case che si rispettavano, la doppietta. Anche mio
nonno aveva una doppietta: un fucile a due canne che veniva usato per difendersi
dai ladri. Quest'arma era molto in uso tra i contadini, veniva caricata a sale
e, quando qualche malcapitato "ladro di galline" prendeva una schioppettata, era
certo che si sarebbe astenuto dai rifare certe bravate. Con il sale non si
moriva! Ma dai bruciore si soffriva!
E i crastuna che fine hanno fatto? sicuramente li avranno messi dentro una
pentola piena d'acqua; per sera avranno acceso il fuoco, aggiunto pomodoro, una
cipolla, del sale e, come si dice in dialetto, "si liccaru
l'ugna".

Grafica colorata cm 20x30

Grafica B/N