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| A nord dell'abitato di San Teodoro, un'altra suggestiva stradina, sempre fiancheggiata da ville e hotels, porta alla fantastica spiaggia La Cinta, sicuramente la più frequentata dai turisti. Si può raggiungere seguendo due tra le più importanti vie del paese di San Teodoro, Via del Tirreno e Via Gramsci. Una volta arrivati alla spiaggia, la si potrà ammirare in tutta la sua bellezza: lunga circa 5 Km, essa è caratterizzata da una sabbia candidissima e fine e da una folta vegetazione di ginepri, lentischi, rosmarini e sabine che la separa dalle acque della laguna. L'acqua è limpidissima, ideale per la balneazione e per esercitare divertentissimi giochi e sports acquatici. Inoltre, per chi ama fare delle rilassanti passeggiate, La Cinta offre spettacoli naturalistici di notevole interesse: dalla riva della laguna comunicante con il mare, infatti, è possibile ammirare le diverse specie di uccelli che popolano lo stagno come fenicotteri, cormorani, gabbiani, anatre e aironi. La spiaggia della Cinta si allunga, verso nord, sino alla costa di Punta Aldia e Lu Impostu, altra spiaggia di grande interesse ambientalistico. La strada che conduce al villaggio di Punta Aldia è asfaltata, lunga circa 1,5 Km, e si trova presso la frazione di Lu Fraili. La Marina di Lu Impostu si apre su uno splendido paesaggio che ha come sfondo la bellissima isola di Tavolara.
Sul suo lato sinistro si estende lo stagno di Brandinchi, noto anche come "di Catranzolu". Le acque di Marina di Lu Impostu sono particolarmente limpide e colorate e per tale bellezza vengono sempre più apprezzate dai turisti e dagli stessi teodorini. Il villaggio attiguo, sorto verso la fine degli anni '60, è caratterizzato da numerosissime ville immerse nel verde, oggi proprietà di diversi personaggi famosi del mondo dello spettacolo. Più avanti sarà possibile arrivare al villaggio e porto turistico di Punta Aldia, sicuramente una delle località turistiche più suggestive della zona di San Teodoro. Il villaggio è caratterizzato da diverse attrezzature turistiche come hotels, campeggi, campi sportivi, piscine e un meraviglioso campo da golf, molto frequentato da ricchi personaggi famosi. Il porto, anch'esso attrezzatissimo, ogni estate ospita barconi lussuosi provenienti da diverse parti del mondo ed è in grado di soddisfare le esigenze di clienti di èlite. Dal porto stesso, inoltre, è possibile ammirare il bellissimo panorama sulle vicine isole di Tavolara e Molara. Ancora più a nord si potrà raggiungere anche la bella spiaggia di Brandinchi, situata tra la Punta Sabbatino e Capo Codacavallo, ben riparata e protetta da venti. La spiaggia fu il luogo in cui, il 17 ottobre 1867, Giuseppe Garibaldi, dopo essere fuggito da Caprera, si imbarcò per raggiungere Piombino e tentare di liberare Roma.
Tra le zone costiere più interessanti da visitare non bisogna dimenticare, poi, il magnifico promontorio di Capo Codacavallo, sicuramente una delle più belle dell'isola. Dista circa 8 km da San Teodoro e, per visitarla, è necessario percorrere la strada statale 125 fino alla località di Lutturai per poi immettersi, sulla destra, su una strada asfaltata di circa 4 km che porta sino alla vetta. Il promontorio, ricco di cale di modeste dimensioni, si allunga sul mare e domina il tratto di costa che va da Capo Figari, a nord, sino a Capo Comino, verso sud. La piccola penisola è caratterizzata da una vasta estensione di colline verdeggianti con pinete e una fitta macchia mediterranea che si prolungano sino all'estrema punta, nota come Coda di Lu Forru (con la forma di coda di cavallo) con, di fronte, una meravigliosa vista sull'isola di Molara.
Nel tratto settentrionale del territorio di San Teodoro si può anche incontrare la frazione di Monte Pedrosu, di 48 m., un aspro promontorio selvaggio con alcuni villaggi turistici. Alla base del suo lato settentrionale, aperta sul panorama di Tavolara, si può ammirare la splendida Cala Ghjlgolu, una spiaggia dalle acque trasparenti e dalla sabbia dorata, circondata da bellissime ville in stile mediterraneo che sorgono tra rocce granitiche e una macchia rigogliosissima.
Proprio a ridosso della cala giace il piccolo stagno di Ghjlgolu, molto frequentato da diverse specie di uccelli come aironi, anatre e cormorani. La cala non è solamente un'apprezzata località turistica, ma anche un luogo di eccezionale valore naturalistico poichè è ricca di anfratti, di scogliere che si affacciano sul mare e di imponenti rocce di granito rosa, risalenti all'Era geologica del Paleozoico. Con una breve passeggiata verso sud, è possibile raggiungere una caletta solitaria in cui è presente la famosissima roccia della Tartaruga, così chiamata per la sua particolare forma che somiglia al simpatico animale che le dà il nome e oggi monumento naturale. Purtroppo, però, negli ultimi anni la roccia è stata danneggiata da alcuni turisti vandali che, per stupidità e mancanza di rispetto verso la natura, l'hanno spietatamente decapitata privandola del suo fascino originario. Poco più avanti, comunque, sarà possibile ammirare un'altra grande roccia zoomorfa che richiama le sembianze di un gallo e per questo nota come Gallo di Gallura. |
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