NOTIZIE DEL NOSTRO TERRITORIO
CRONACHE DI NAPOLI 3/12/2010 -





La notizia dell’inizio del processo diocesano di beatificazione di Padre Arturo D’Onofrio è stata accolta da tutti i cittadini di Visciano, dell’Agro Nolano e non solo, con grande gioia e stupore. La gioia è dovuta al fatto di un riconoscimento che per molti va al di là delle “semplici” questioni burocratiche legate alle testimonianze miracolose che saranno parte integrante della causa: Padre Arturo, per chi lo conosceva, era già Santo durante la sua vita terrena. Lo stupore viene dai tempi veloci di questo inizio di beatificazione visto che il Sacerdote è morto da poco più di quattro anni e si conoscono bene i tempi “biblici” che spesso caratterizzano questo tipo di procedure. L’accellerazione è stata voluta da Mons. Beniamino De Palma, vescovo di Nola, che in occasione del momento di chiusura della visita pastorale diocesana ha voluto annunciare, in un Duomo di Nola colmo di fedeli, che la Diocesi si impegnerà ufficialmente per far sì che il sacerdote del piccolo paese del nolano venga elevato agli onori dell’altare. Insieme a Padre Arturo D’Onofrio si è annunciato l’inizio del medesimo processo per Mons. Agnello Renzullo, già Vescovo di Nola, e per Giovanna Lanza, laica di Brusciano. Il Vescovo di Nola nella sua omelia durante la celebrazione ha richiamato tutti al “dovere della santità”: ne avremmo bisogno soprattutto in un periodo molto difficile per il nostro territorio usurpato quotidianamente. Padre Arturo D’Onofrio ha inziato la sua opera missionaria nel lontano 1943 quando accolse nella casa dei suoi genitori il primo bambino orfano fondando di fatto La Piccola Opera della Redenzione per Bambini Orfani ed Abbandonati e che ha accresciuto negli anni con l’apporto delle congregazioni dei Missionari della divina Redenzione e delle Piccole Apostole della Redenzione, con tantissime case di accoglienza in tutta Italia e in tanti Paesi del Mondo come Colombia, Guatemala, Messico, India, Perù e Costarica. “Il processo di beatificazione di Padre Arturo – dice Padre Rafael Diaz – oltre a rendere pieni di gioia tutti i Missionari della Divina Redenzione è uno stimolo ulteriore che ci viene dato per il prosieguo dell’opera che il nostro fondatore ha portato avanti per tutta la sua vita” .



RAFFAELE ARIMINI
Il ritrovamento fatto da un contadino sulla collina di Cicala alle porte della città Bruniana

Quattro scheletri trovati in un campo L ‘intervento dei carabinieri,l’area sottoposta a sequestro. I resti saranno sottoposti all’esame della scientifica

di Antonio D’Ascoli

NOLA - Talvolta il passato può tornare semplicemente con pochi colpi di vanga. Tanto può bastare per far riemergere dalle viscere dell’oblio vecchie storie, leggende, supposizioni, se non addirittura cadaveri in stato avanzato di decomposizione. Cocci disordinati di vite passate che vengono da un lontano non meglio precisato, sufficienti per scrivere il più classico dei gialli di mezza estate. Quanto stiamo raccontando non è’ fantascienza né tanto meno la citazione di qualche romanzo horror, buono da leggere sotto l’ombrellone. Semplicemente quanto accaduto ieri mattina sulla collina di Cicala, luogo natale del sommo filosofo Giordano Bruno che ha dedicato una vita per capire i misteri della realtà fenomenica e metafisica degli Infiniti Mondi. Ed è proprio dare una risposta ad un mistero il lavoro che stanno svolgendo gli investigatori che seguano il caso. Ma a quanto pare cercare di fornire un senso ai quattro scheletri rinvenuti accidentalmente in un fondo di proprietà privata, nel cuore della collina di Cicala, non si presenta un’ impresa facile. Per ora si procede a tentoni[Nessuna “fiammella bruniana” si e al momento accesa. Del resto gli elementi a disposizione sono tanto eloquenti quanto scarni nel fornire informazioni utili sulla datazione dei resti emersi. Quello che sappiamo di certo è solo che questi ultimi sono scheletri umani. Ma riannodiamo i fili della vicenda Il primo ad imbattersi nel tentativo del passato di tornare nella dimensione presente, è stato Gioacchino Iovino, proprietario del fondo su cui sono stati rinvenuti i quattro (per il momento) scheletri. Un “incontro” del tutto casuale. Infatti insieme alla propria consorte stava lavorando la terra quando ad un certo momento sotto la vanga vede qualcosa di strano. “In un primo momento sembrava un osso di un cane — ci dice Gioacchino Iovino che tra l’altro è che presidente provinciale, dell’Associazione Nazionale per la tutela dell’Ambiente Anta) - poi scavando ancora è apparso evidente che si trattava di uno scheletro umano. Iovino a questo punto chiama i Carabinieri della Compagnia di Nola. I militari giungono sui posto insieme alla propria squadra scientifica. Si cominciano ad eseguire ulteriori rilievi e saggi. E dal terreno il fiume del passato sembra addirittura straripante. Vengono rinvenuti infatti altri tre scheletri. Uno dei crani sembra essere più piccolo degli altri. Un particolare che farebbe supporre ad. un bambino Ma chi sono? Da dove vengono? Perché sono seppelliti proprio lì? Domande queste a cui possono essere opposte solo delle deboli supposizioni:
Sarà, infatti, solo l’esame del carbonio a poterci dare un’. esatta collocazione temporale degli scheletri ritrovati:Una delle ipotesi avanzati a caldo sarebbe che il sito in questione potrebbe nascondere una sorta di
cimitero. Si potrebbe pensare ancora alla presenza, in passato, di un luogo di culto, come una piccola chiesa dove venivano seppelliti i morti. Ed ancora potrebbe trattarsi, come ha riferito qualcun altro, di una vicenda legata ad una delle due guerre mondiali, se non addirittura al periodo del brigantaggio - Quello che sembra potersi escludere è che quanto ritrovato possa essere ricollegabile, in qualche modo a qualche pseudo
cimitero della camorra, di cui la letteratura criminale è ricca. Ma allo stato la roulette russa delle ipotesi potrebbe continuare all’infinito. Anche i militari ad un certo momento hanno ritenuto opportuno terminare le operazioni di scavo per fare un punto sulla situazione prima di andare avanti. L’area in questione è stata sottoposta a sequestro. Della vicenda è stato notiziato il magistrato di turno presso la Procura di Nola. Nei prossimi giorni si proverà a dare una chiave di lettura a questa vicenda che sembra tingere di giallo queste roventi e giornate nolane.

. IL MISTERO
Nei prossimi giorni si proverà a dare una chiave di lettura a questa vicenda
che sembra tingere di giallo queste roventi giornate nolane.

LE INDAGINI
Secondo i militari dell’arma nel terreno ci sarebbero altri scheletri, nei prossimi giorni si continuerà a scavare per far luce sull’oscura vicenda.
Acqua, nasce la Consulta dei sindaci



VISCIANO - Costituente del Comitato per l’acqua pubblica nella cittadella della Carità. Ospiti molti comuni rientranti nell’Ato3 Sarnese-Vesuviano, riuniti dal medesimo obiettivo: la ri-pubblicizzazione dell’acqua. Perché, come ha sintetizzato il sindaco di Visciano Domenico Montanaro “l’accesso all’acqua non va privato. E’ necessario fare fronte comune tra enti locali per garantire che questo bene non divenga appannaggio dei privati”. Presenti anche alcuni esponenti politici, come il segretario del Partito democratico di Visciano Gianfranco Meo e Raffaele Arimini per la sezione cittadina del Partitito della Rifondazionecomunista. Meo ha definito il decreto Ronchi (divenuto legge nel novembre 2009) “illegittimo e riconducibile ad una mera questione di interessi. Nel mondo ancora si combatte per l'acqua, mentre i paesi industrializzati ne sprecano ben l'80% delle risorse planetarie”. Arimini invece ha posto in risalto l'importanza della creazione di movimenti civici, di quanto sia fondamentale istituire all'interno degli statuti comunali un articolo apposito per ribadire come l'acqua sia un bene privo di rilevanza economica, e di quanto se ne debba parlare soprattutto nel periodo elettorale. Romolo Romano, rappresentante del Comitato Acqua Pubblica di Nola ha dichiarato: “Chiediamo al Comune di impegnarsi di più, finora non abbiamo riscontrato un appoggio deciso da parte dell'ente locale. Anche a sinistra poi c'è chi non recepisce questa problematica”. Presente per Roccarainola il presidente del Consiglio Comunale Luigi de Rosa: “Il mio Comune lotta dal 2006 contro la Gori che ci ha scippato due pozzi d'acqua; lamento purtroppo una mancanza di interesse diffusa per la questione, mentre occorrerebbe una sinergia che ci porti al successo”. Per Marigliano è intervenuto il presidente del Comitato Acqua Pubblica Sebastiano Monda: “La Gori è colpevole di numerose inadempienze, oltre che di aver gonfiato a sproposito le bollette. Stiamo cercando, sulla base di un precedente, di far sì che la stessa risarcisca i cittadini del maltolto”. Amelia Di Pietro, presidente della Commissione consiliare per i rapporti con la Gori del Comune di Palma Campania ha denunciato “l’ingiustificato caro-bollette e l'immobilismo della consulta dei sindaci, ed ha annunciato che presto il sito istituzionale online pubblicherà i moduli che consentano ai cittadini di far valere i propri diritti”. In seguito è intervenuto Luigi Conventi, portavoce del Forum Comitati per l'Acqua Pubblica Ato Sarnese-Vesuviano: “Chi controlla l'acqua controlla tutto- ha affermato Conventi- e questa legge è una manovra per azzerare le autonomie locali e privatizzare poco per volta ogni cosa. Possiamo solo agire unitamente e cercare di far leva sul referendum abrogativo per eliminare una legge iniqua, passata tra l'altro con la fiducia”. Anche la Pastorale per la salvaguardia del creato di Nola, presenta con una delegata, si è schierata al fianco del Comitato per l'Acqua Pubblica. Infine Angelo La Manna, assessore alle Risorse Idriche di Visciano, ha annunciato che il comune sta lavorando alla rescissione del contratto con la Gori per gravi inadempienze nel servizio relative a qualità e spreco di acqua. “I candidati alla Regione si esprimano anche su questa gravissima problematica” la chiusura dell'assessore. L'onorevole Franco Barbato, deputato di “Italia Dei Valori”, invitato alla Costituente, si è schierato con i sindaci del Nolano: “L'acqua va al di là delle appartenenze di partito, a questo proposito i cittadini hanno bisogno di una politica che stia al loro fianco. Si pone qui la stessa questione del nucleare, con l'obbligo morale di tutelare l'ambiente anziché dare sfogo ai nostri egoismi senza preoccuparci del futuro. Il mio gruppo politico si è opposto sin da subito al decreto Ronchi -prosegue Barbato- perché l'acqua è un bene dell'umanità, privatizzarla è inconcepibile”. Da subito è nata l'idea di un referendum abrogativo, che secondo l'onorevole Barbato è giusto debba partire dai movimenti civici. La problematica acqua testimonia come la società si stia trasformando seguendo un percorso eccessivamente liberalista, “si bada sempre più al profitto e sempre meno all'uomo -continua l'onorevole- la politica deve riportare le persone al centro della famiglia e dell'impresa, valori più importanti dell'utile di fine anno. Non sono contro i privati -puntualizza il deputato Idv- sono anzi per il libero mercato, ma l'acqua deve essere di gestione pubblica e l'opinione pubblica su questo necessita di essere sensibilizzata”. A questo proposito è prevista una manifestazione il prossimo 20 marzo a Roma.

di Salvatore Lavino 17/03/2010
Montanaro torna con nuova giunta

VISCIANO - Il sindaco Domenico Montanaro affida ad un comunicato stampa le motivazioni sul rientro delle dimissioni annunciate il 22 febbraio: “Riprendo con maggiori motivazioni il mio ruolo di primo cittadino allo scopo di dare continuità al mandato elettorale, come richiestomi da più parti, e constatando la disponibilità dei membri della maggioranza di sacrificare gli interessi individuali a quelli comuni, in una giusta ottica di condivisione degli obiettivi. Da tutto ciò l'amministrazione da me presieduta ne esce rafforzata e rinnovata, con il dovere di risolvere i problemi che il Gruppo ha inteso sottolineare nei documenti prodotti nel corso della verifica intermedia interna. Ritiro dunque le mie dimissioni augurandomi che a questo mio gesto possa seguire un arricchimento della vita politica comunitaria”. Il secondo atto di Montanaro vede la nascita di una nuova giunta comunale, con avvicendamenti che consentiranno una più ampia partecipazione della maggioranza alla messa in atto del programma amministrativo di “Alleanza Civica per Visciano”, volto a fare della Cittadella della Carità un centro nevralgico del territorio grazie ad interventi di prossima realizzazione, che si aggiungono a quanto già è stato fatto, nel segno della tradizione unità alla modernità. “Cultura e politica sono necessari per l'evoluzione sociale che la maggioranza intende promuovere” -si legge da un comunicato- “e quanto fatto ad oggi viaggia in una direzione di sviluppo ed ecosostenibilità necessari per la crescita del paese. Il gruppo di maggioranza esprime definitivamente la propria convinzione nel proseguire il lavoro intrapreso nel 2007 per portare a conclusione i programmi prefissati”.
La nuova Giunta:
1. Angelo La Manna- Vicesindaco con delega Identità, Cultura, Ambiente
2. Sabato Castaldo- Politiche per la Solidarietà Sociale ed il Lavoro
3. Giovanni Conte - Programmazione e sviluppo economico
4. Giuseppe D’Elia - Politiche giovanili e sportive
5. Sabato Ferrante -Agricoltura,Sicurezza sociale,protezione civile
6. Luigi Santorelli – Istruzione ed Edilizia Scolastica

di Salvatore Lavino 12/03/2010
Consiglio, tutti per Montanaro

VISCIANO - “Le mie dimissioni nascono da motivazioni strettamente personali e da persistenti precarie condizioni di salute, che mi impediscono di portare a termine il delicato mandato amministrativo affidatomi nel maggio 2007”. Esordisce così il sindaco dimissionario Domenico Montanaro all'apertura di un affollato consiglio comunale. “Comunico pertanto -continua Montanaro- con motivato dispiacere le dimissioni da sindaco, rivolgendo un pensiero ai cittadini che mi hanno concesso l'onore di rappresentarli. Ho fatto tutto il possibile per migliorare la comunità e portare il tanto auspicato cambiamento, cercando di gettare le basi per un serio e duraturo processo di innovazione, fondato sulla coesione sociale e teso a valorizzare la voglia di partecipazione di tutti. Queste dimissioni comunque vanno colte non come un atto di crisi, ma di analisi”. Montanaro chiarisce anche come ci siano state discussioni nella maggioranza che lo hanno spinto ulteriormente a rinunciare con due anni e mezzo di anticipo alla poltrona di primo cittadino: “Dopo la verifica intermedia non sono riuscito a determinare le condizioni per una prospettiva di miglioramento da realizzare nella seconda fase, anche per ostacoli pretestuosi e rigidità preconcette. Affidando deleghe pesanti a taluni consiglieri si era perso il senso di divisione fra poteri di indirizzo e poteri di controllo, che spettano in una amministrazione ad organi diversi. Di questo e di altri errori che ho potuto permettere, mi assumo tutte le responsabilità, augurandomi che anche altri si assumano le proprie”. Con il sindaco lascia anche l'assessore con delega a Territorio, Risorse Umane e Sviluppo Locale Vincenzo Nocita, che spiega: “Intendo fare posto ad altri consiglieri comunali, per consentire loro di avere il tanto ambito spazio affinché possano maturare un'esperienza esecutiva in questo ente, con l'auspicio che questi ultimi diano un contributo qualitativo anche in termini di risultati all'amministrazione. Inoltre -conclude Nocita- colgo l'occasione per confermare piena fiducia e sostegno al sindaco e all'attuale maggioranza, in piena coerenza con gli accordi e nel rispetto dei programmi elettorali”. L'assessore allo Sviluppo Economico Giovanni Conte in rappresentanza della maggioranza ed il consigliere Antonio Santorelli per l'opposizione hanno invitato Montanaro a ritirare le dimissioni.

di Salvatore Lavino 02/03/2010
Piano casa, ora villette a schiera

VISCIANO - In consiglio comunale non si è discusso solo delle dimissioni del sindaco Domenico Montanaro, ma sono stati trattati anche altri provvedimenti: il Piano Casa (Legge Regionale 19), che a detta del dimissionario primo cittadino lascia poche scelte sulle quali pronunciarsi: “Entro il 28 febbraio avremmo dovuto individuare aree industriali dismesse o zone del territorio comunale degradate, e fortunatamente non ne abbiamo”. La Legge 19 comporta delle agevolazioni nel campo dell'edilizia, sostiene lo sviluppo di energie rinnovabili e favorisce la costruzione di nuove abitazioni per particolari categorie della popolazione, come giovani coppie. Nella fattispecie di Visciano sono interessati da tale provvedimento legislativo i Poli 1 e 2, costituiti da villette a schiera, che possono essere ampliate nell'ambito di un progetto collettivo per un massimo volumetrico del 30%, senza stravolgere la conformità urbanistica preesistente. “L'ente deve salvaguardare le funzioni abitativo- edili” afferma Montanaro, de facto sindaco fino al 13 marzo, “se non c'è un piano generale di coordinamento accade uno squilibrio visibile”. In merito a questo il Piano Casa è stato approvato con l'accettazione del comma A, che stabilisce interventi strutturali in sinergia, mentre è stato deciso di abolire il comma B, che stabiliva la possibilità per chi volesse espandersi singolarmente di agire previa il consenso dei confinanti, possibilità contestata dai presenti all'assise. Su questi unici punti si è a lungo dibattuto. Il consigliere autonomo Sabato Lieto: “A cosa serve il consenso del vicino se la legge mi offre questa possibilità?”. L'assessore all'Ambiente Angelo La Manna ed il consigliere d'opposizione Angelo Gambardella affermano entrambi che in ogni caso resta una situazione di subordinazione: “Nell'ambito del comma A basta un solo contrario per impedire i lavori”. Per il sindaco Montanaro “l'ampliamento deve essere equilibrato, la sinergia tra soggetti lo consente rispetto al comma B”. Si è discusso poi delle modifiche del regolamento edilizio sulle tettoie ed altri interventi di limitata consistenza sugli edifici, causa di contenziosi legali tra privati e comune, e sulla decisione di rateizzare la tassa unica annuale sugli spazi mercatali in due tranche semestrali.

di Salvatore Lavino 02/03/2010
Nocciole, Nappi scrive a Zaia



VISCIANO - L’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Nappi ha inviato una lettera al ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia per chiedere misure straordinarie di contrasto alla crisi del settore corilicolo.

Di seguito il testo della missiva:

"Egregio ministro,
Il piano di settore corilicolo nazionale, prodotto in seno al Ministero con la partecipazione attiva delle Regioni produttrici, del mondo della ricerca e dei rappresentanti della filiera, dimostra che quando le istituzioni e le espressioni del mondo produttivo fanno sistema è possibile concordare azioni efficaci ed adeguate. Il piano è la prima concreta risposta alle ripetute sollecitazioni della filiera, attraversata da anni, come è noto, da una pesante congiuntura commerciale, che trova tra i principali fattori di responsabilità la forte concorrenza mercantile della Turchia sui mercati internazionali e sullo stesso mercato italiano. La Campania, ove si concentra il 30% della produzione comunitaria di nocciole, è l’area dove più si avverte la perdurante crisi del comparto, aggravata dal gap tecnologico esistente e dalla situazione strutturale delle aziende agricole produttrici, per contrastare i quali si sono investite ingenti risorse a valere sul PSR 2007-2013. Ma il piano corilicolo nazionale e lo stesso PSR rischiano di risultare interventi parziali e limitati se non accompagnati da una politica di aiuto diretto alle imprese, di efficacia perlomeno pari a quella varata dalla Turchia per i propri operatori del settore. Occorre, insieme agli organi preposti dell’Unione Europea, promuovere un piano di sostegno straordinario in grado di compensare gli aiuti previsti dalla Turchia, in misura almeno integrativa a quelli già vigenti ai sensi del Reg. (CE) n. 1782/03. Soprattutto, occorre che da subito vengano poste queste sollecitazioni a livello comunitario, sì da poter disporre di un adeguato regime di sostegno per le imprese corilicole, prima dell’avvio della prossima campagna di commercializzazione, quando gli effetti della politica di aiuti disposta dalla Turchia emergeranno in tutta la loro gravità. In ragione di ciò le chiedo di attivare nella massima urgenza un tavolo che coinvolga anche le Regioni principalmente interessate dalla produzione corilicola, e al quale il Ministero dell’Agricoltura possa prospettare misure e risorse concrete. Confidando in un riscontro positivo, porgo distinti saluti".

IL NOLANO.IT
di Redazione 16/02/2010
Montanaro, bilancio da sindaco

VISCIANO - BILANCIO DI META’ MANDATO Presso l’aula consiliare di via Bovio, si è svolto il briefing di metà mandato del sindaco Domenico Montanaro. “Questo incontro- ha spiegato Montanaro- serve per illustrare quanto fatto dalla mia amministrazione fino ad oggi, e ad esaminare e migliorare con l'aiuto dei viscianesi accorsi le problematiche che ancora necessitano di un intervento. Il progetto che ho proposto è incentrato sulla discontinuità coi precedenti 10 anni di gestione ed è imperniato sulla realizzazione di una realtà civica solidale e sviluppata, con un occhio di riguardo al turismo ed alla valorizzazione del patrimonio religioso”.
I PROBLEMI Montanaro pone l'accento su una preoccupante tendenza: “Questo paese vive il problema dello spopolamento. Ad oggi siamo 4600 abitanti, con una popolazione infantile molto scarsa al contrario di quella di terza età”. Altre problematiche: in 3 anni si sono avuti circa 140mila euro di tagli dei fondi statali, poi 120mila euro di debiti fuori bilancio (ereditati da altre amministrazioni). L'abolizione dell'Ici e la finanziaria 2008 sono state un problema non da poco, e in due anni e mezzo è stato applicato un avanzo di amministrazione pari ad un solo anno della precedente gestione; dal 2003 al 2006 sono stati usati 40mila euro di avanzo per assestamento di bilancio e spese correnti. “Questi condizionamenti hanno inciso sulle prospettive di lavoro -afferma Montanaro- ma abbiamo promosso una strategia che facesse fronte agli sprechi”.
I PROGETTI Numerosi sono stati gli interventi in ambito agricolo, turistico ed ambientale, in sinergia con la Comunità Montana del Partenio. Un problema atavico di Visciano è sempre stato la manutenzione stradale: “Via Camaldoli e via Costarelle sono state “bonificate” ed illuminate a dovere, poi grazie ai patti di reciprocità abbiamo realizzato l'isola ecologica e ristrutturato il complesso di S. Sebastiano e gli edifici scolastici. Siamo intervenuti anche sul sistema fognario, ed abbiamo promosso l'energia alternativa. I trasporti sono stati migliorati, così come il traffico veicolare grazie ad una nuova segnaletica”.
LA TRASPARENZA Per Montanaro nel rapporto coi cittadini molto importante è la trasparenza, “il sito web del comune adempie a questo obbligo consentendo l'accesso ad atti e documenti, delibere di giunta e di consiglio. Entro pochi giorni partirà la banda larga ad un costo irrisorio (10 euro mensili)”.
IL SOCIALE Sono state intraprese numerose iniziative nel sociale: il piano “Crescere Insieme” tra comune, scuola ed oratorio per i bambini disagiati, l'istituzione del consiglio comunale delle donne e dei ragazzi, il forum giovanile, la prevenzione alla tossicodipendenza, il piano di istruzione da parte dei vigili urbani rivolto ai giovani volontari, “e sono in essere numerosi altri progetti di varia natura: la scuola elementare di via Corione, la ristrutturazione del campo sportivo, la pavimentazione del cimitero, l'asilo nido comunale finanziato da 216mila euro di fondi sempre dagli accordi di reciprocità, che integrano anche la prossima realizzazione di un centro benessere per l'ammontare di un milione e mezzo di euro”. Continua Montanaro: “Abbiamo messo a norma la mensa scolastica di via Corione, come da certificazione Asl3, regolarizzato il Puc con il rilascio di 75 permessi di costruzione, favorendo l'edilizia privata virtuosa. Cultura, attività sportiva, tempo libero, non abbiamo tralasciato nessuna attività che potesse favorire l'integrazione e rendere più concreto il vivere civile”. Significativa anche l'istituzione della Giornata della Memoria Civica ogni 21 giugno, per ricordare le personalità illustri di Visciano. C'è poi il progetto interculturale attivato con Gerena (Spagna), il “piano cave”, per salvaguardare gli aspetti paesaggistico-comunali e per promuovere l'agricoltura. E sull'ambiente “stiamo studiando il passaggio dalla Tarsu alla Tia, per aggirare lo scoglio delle salatissime tasse sull'immondizia, retaggio dell'emergenza rifiuti degli ultimi anni”.


di Salvatore Lavino 19/01/2010
Anno III Numero 19
IL NOLANO.IT
Il futuro? E' nella sporta



VISCIANO - Salvare l’ambiente è anche una questione di piccoli gesti. Come sostituire le dannosissime buste di plastica con una sporta. Un oggetto pratico e che dura 100 anni. Questo lo spirito dell’iniziativa “Porta la sporta”, cui ha aderito il comune di Visciano: “La Campagna “Porta la Sporta”non comporta nessun sacrificio particolare. Con un poco di buona volontà e di pazienza, la comunità di Visciano può ottenere un risultato carico di significati pratici e simbolici” scrive il primo cittadino della cittadella della carità Domenico Montanaro. “La progressiva eliminazione delle buste di plastica dalle nostre attività quotidiane è, infatti, al tempo stesso: un non trascurabile risparmio di preziose risorse energetiche e un primo significativo passo verso l’abbattimento del mondo di plastica, costruito negli ultimi cinquant’anni”. Il sindaco ha voluto inviare questo messaggio a cittadini e negozianti, rinunciando allo strumento dell’ordinanza, più sbrigativo ma meno formativo, ed aderendo alla campagna (della quale si può sapere di più accedendo al sito www.portalasporta.it) “L’amministrazione comunale ha inteso puntare sulla progressiva e convinta partecipazione dei cittadini alle nuove scelte di politica ambientale”. Il futuro, a Visciano e nel mondo, è..nella sporta. Il Comune si attiverà, con la collaborazione degli operatori commerciali e dei cittadini, per promuovere la sostituzione del sacchetto di plastica con borse riutilizzabili e per diffondere altri comportamenti di maggiore responsabilità verso l’ambiente.

di redazione 08/12/2009
Anno II Numero 342
DIRETTIVO TECCNICO SCIENTIFICO ASS.-ANTA VISCIANO
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PADRE ARTURO D'ONOFRIO
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Inviato da Redazione il 4/11/2009 7:50:00
È già cominciata la raccolta delle testimonianze per sostenere una eventuale procedura di beatificazione e questa sera, nel Santuario della Vergine Consolatrice del Carpinello, che lui fece costruire, si lancerà un appello perché vengano rese note altre esperienze che diano il segno della sua “presenza”. E uno dei primi bambini orfani accolti da padre Arturo D'Onofrio nell'immediato dopoguerra, oggi ultraottantenne, Mario Fabbrocino, ha provveduto a curare un dossier di segnalazioni che ha consegnato al vescovo di Nola, Beniamino Depalma.

E sarà proprio il vescovo che alle 17, in occasione dell'anniversario della morte del sacerdote, presiederà una celebrazione “per ringraziare Dio della sua vita”. Una solenne commemorazione alla quale prenderanno parte i preti della diocesi e il sindaco di Visciano, Domenico Montanaro. E i tanti fedeli che continuano ad affluire al Santuario non hanno dubbi che padre Arturo abbia per così dire le carte in regola perché possa essere dichiarato beato.

Già nel 1948 quel “pellegrinaggio delle pietre” che aveva organizzato per edificare la prima struttura per ragazzi rimasti soli o abbandonati era stato ribattezzato come “miracolo delle pietre che camminano”: per 14 volte aveva mobilitato la popolazione di una vasta area perché dal vicino centro Schiava salisse fino alla collina di Visciano portando a piedi le pietre necessarie alla costruzione. “Faremo un attento lavoro - dice don Vito Terrin, padre superiore dei Missionari della Divina Redenzione - per mettere insieme tutte quelle manifestazioni che possano essere considerate dei segnali importanti per proporre la richiesta di beatificazione”.

Fondatore della Piccola Opera della Redenzione, una filiale venerazione Mariana, padre Arturo stringe una grande amicizia con don Giovanni Calabria che diventa la sua guida spirituale e che, viene evidenziato, lo incoraggia a realizzare il suo “sogno apostolico”: aiutare i bambini del Meridione d'Italia che erano in condizioni di forte disagio a costruire un proprio futuro. E la Piccola Opera della Redenzione un po' alla volta si trasforma in un'opera missionaria internazionale. Tutto comincia nella sera della vigilia di Natale del 1943 quando padre Artuto si presenta nella casa paterna di Visciano con un bambino, Vincenzo Nappi, di Casamarciano, dicendo: “Ecco il mio primo uccellino”. E al Villaggio del fanciullo, sempre a Visciano, ne seguono altri in Italia e nel mondo: oggi sono 60 le case che danno non solo ospitalità ma che offrono anche una serie di attività a ragazzi emarginati, diversamente abili e anziani oltre che in Italia, in Colombia, Messico, Guatemala, El Salvador, India, Perù, Costarica dove operano i missionari e le Piccole Apostole della Redenzione; mentre di recente, accanto alla struttura già esistente in Guatemala è stato aggiunto un settore che si occupa di bambini affetti da Aids. Non ha dimenticato, padre Arturo, la comunicazione, che chiamava “l'apostolato della buona stampa”, scrivendo e pubblicando libri e riviste.
Carmela Maietta per il quotidiano “Il Mattino” edizione del 3 novembre 2009
Ragazzi interrotti, una nuova chance

VISCIANO - Si chiama “Insieme per crescere” ed è il progetto riservato ai ragazzi a rischio emarginazione la cui età è compresa tra gli 11 ed i 14 anni. Un gruppo di esperti si occuperà di dare vita ad una serie di attività pomeridiane che vanno dal sostegno scolastico alle lezioni di canto, di chitarra, di ballo e di teatro. Il programma prevede inoltre anche l’attivazione di corsi di informatica e di lingua inglese. Completano l’offerta una serie di attività sportive come il calcio e la pallavolo. L’iniziativa è firmata dal Comune di Visciano in collaborazione con l’Agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana e con l’ufficio di piano dell’ambito 11. Il progetto avrà la durata di un anno e le attività saranno svolte nell’oratorio parrocchiale “San Luigi”. “L’iniziativa – spiega il sindaco di Visciano, Domenico Montanaro – nasce dal duplice obiettivo di assicurare sostegno a chi ne ha più bisogno ma anche di rafforzare la vocazione di cittadella della Carità che il nostro Comune, nel solco degli insegnamenti e dei valori di cui si è fatto portatore Padre Arturo, persegue”. “Tra l’altro – prosegue ancora Montanaro – con il progetto avviato in questi giorni abbiamo inteso dare seguito agli appelli della Chiesa sull’importanza ed il valore della funzione educativa nella crescita sociale e culturale dei giovani. Non è un caso, infatti, che le attività in programma saranno tutte svolte nell’oratorio parrocchiale”. “Ed in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissi – conclude il sindaco – sarà anche la realizzazione di un centro diurno destinato ad accogliere non solo i ragazzi di Visciano ma quelli dell’intero hinterland”.

di redazione 12/11/2009
Il Nolano.it
Anno II Numero 316
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