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| Un evento miracoloso e cioè il ritrovamento di un quadro della "Madonna Bruna", avvenuto forse nel 1616, sotto un albero di carpine, durante un'epidemia di peste, segnò l'inizio di una svolta nella vita religiosa e sociale di Visciano. La Madonna del "Carpinello", è stata sempre un punto di riferimento non solo per i viscianesi ma per tutti coloro che a lei si rivolgono con fede. Ella ha ispirato, il nostro concittadino, Padre Arturo D'Onofrio a fondare nel 1943 "La Piccola Opera della Redenzione" che, oggi, accoglie migliaia di Fanciulli abbandonati ed orfani non solo in Italia, ma anche in America Latina, in Africa, in India etc. Il Santuario Basilica di Maria SS. Consolatrice del Carpinello, è così diventato meta di migliaia e migliaia di pellegrini che vengono per implorare e ringraziare la Madonna e lasciare un obolo per l'Opera della Redenzione.
Questo moderno e maestoso Tempio è stato inaugurato nel 1971, a forma ottagonale che ha all'interno un monumentale Trono marmoreo che accoglie il "Quadro della Madonna", la Cappella della Conciliazione,la Cripta dove ora riposa in pace Padre Arturo, il Presepe ed un Museo della civiltà contadina. Pregevole è il Campanile alto 70 m. con alla sommità la Statua della Madonna alta 6,40. Le altre opere di Padre Arturo sono: il "Villaggio del Fanciullo", in via Camaldoli, con all'interno la "Cappella dei Santi Angeli Custodi"ove, in un artistico sepolcro, riposano le spoglie di Madre Anna Vitiello, Cofondatrice della Congregazione delle Piccole Apostole della Redenzione; la "Casa degli Anziani" e "L'Oasi di Maria", luogo di accoglienza e di ristoro.
Passeggiando per le vie del "Centro Antico" si possono vedere: Il "Monumento ai Caduti", la cui Abside faceva parte di una Cappella della Madonna delle Grazie, costruita nel 1606; la "Parrocchia di Maria SS. Assunta in Cielo", costruita nel 1739 e varie volte restaurata per danni da terremoti, che custodisce opere marmoree, dipinti e Statue di pregio.
Molti Palazzi padronali risalenti ai sec. XVII - XVIII, sono caratteristici per i portali in piperno, ampi cortili lastricati di pietra bianca, dove erano sistemati i servizi e le abitazioni dei servi. Sono ancora in buono stato, inoltre, il "Cortiglio" e la "Massaria".
Sempre nel centro Antico vi è la Chiesa di San Sebastiano, un gioiello architettonico che però versa in un notevole stato di degrado e che si spera di vederla restaurata.
Dopo questo percorso volendo, si può, anche a piedi, raggiungere "L'Eremo dei Camaldoli", costruito nel 1600, che è uno splendido esempio di architettura barocca che comprende la Chiesa, le celle un tempo occupate dai monaci camaldolesi, uno stupendo belvedere e terreni agricoli coltivati con metodo biologico. Presso l'Eremo è possibile organizzare Convegni, Corsi di perfezionamento ed anche soggiornare con pensione completa.
Di particolare richiamo turistico sono alcune manifestazioni come il Presepe Vivente (4 -6 Gennaio), le festività di Carnevale ed il Luglio Viscianese.
Il Presepe vivente si svolge nel Centro Antico e ripropone con fedeltà gli usi ed i costumi del tempo della nascita di Gesù con la partecipazione di circa 600 figuranti, tutti viscianesi.
La Festività di Carnevale fanno rivivere alcune tradizionali e folcloristiche esibizioni di personaggi come i dodici mesi, la canzone di Zeza, la quadriglia ed il laccio d'amore.
Il Luglio Viscianese si svolge tutto in onore di Maria SS. del Carpinello con manifestazioni religiose e festeggiamenti esterni di grande valore artistico. Il momento più esaltante e commovente è la solenne "Processione della Vergine" per le vie del paese con la fervida partecipazione di migliaia di fedeli, provenienti da tutte le parti; molto sentita è anche la Marcia dei Battenti o "Vattienti".
Le manifestazioni civili sono rappresentate dalle artistiche luminarie, dai concerti bandistici, dall'esibizione di artisti di fama nazionale, dai fuochi pirotecnici etc. Un'altra tradizione iniziata nel 1931, e che si rinnova ogni anno, è quella del "Carro Votivo" che adeguatamente addobbato, il sabato precedente la festa,percorre le vie del paese ed uno o più cantanti, accompagnati da una piccola orchestrina, cantano canzoni in onore della Madonna.
Visciano gode di una posizione geografica invidiabile, perchè in zona collinare, con abbondante vegetazione, a 340 metri su livello del mare e con un ambiente ancora salubre e fresco specie nei mesi estivi |
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| CENNI STORICI
Visciano è un paese antichissimo dell’agro nolano, situato in una conca dell’Appennino Campano a 340 m.s.l.m., distante da Napoli circa 34 km. Vari sono stati i padroni di questo Casale, costituitosi prima degli anni mille, in particolare fino al 1806, epoca in cui fu avviata la formazione autonoma del Comune. Gli abitanti di Visciano si sono sempre prevalentemente dedicati all’agricoltura, rendendo fruttuosi i terreni loro affidati da un ristretto gruppo di “padroni”, ma i guadagni erano quasi sempre irrisori, per cui la loro vita era molto grama, improntata alla massima parsimonia ma sorretta dalla immensa fede e devozione per la Madonna del Carpinello. Nel dopoguerra molti viscianesi emigrarono, specie in
Germania, sottoponendosi a duri sacrifici per guadagnare denaro e quindi assicurare alle famiglie un migliore tenore di vita, comprare dagli “antichi padroni” terreni da coltivare e costruire moderne abitazioni. Oggi Visciano ha circa 5000 abitanti e la sua economia si basa ancora sull’agricoltura con una prevalente produzione di nocciole e sta adeguando le sue strutture commerciali ed il centro antico per lo sviluppo di un turismo che è, allo stato, ancora in gran parte religioso.
DA VEDERE
Santuario Basilica di Maria S.S. Consolatrice del Carpinello; Monumento ai Caduti; Chiesa Parrocchiale di Maria S.S. Assunta in Cielo; Centro Antico; Eremo dei Camaldoli di Santa Maria degli Angeli
INFO TURISMO
Municipio Tel. 081 8299208 – Fax 081 8299898 |
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| LA STORIA DEL QUADRO DELLA MADONNA
E' difficile fissare l'epoca precisa del prodigioso ritrovamento del quadro, La tradizione fa risalire il miracolo verso il 1520-1530. Il prodigioso quadro dovette essere sotterrato durante la lotta degl'iconoclasti che si accentuò in Italia e soprattutto nella Campania sotto Eutichio ed Esilarato, reggenti il ducato di Napoli, in quel periodo così burrascoso della storia religiosa d'Italia, molti cristiani per salvare le sacre Immagini dalla distruzione pensarono di sotterrarle. Così si spiega come tante vetuste ed artistiche icone venissero ritrovate qua e là in Italia.Il quadro su tavola di legno riportata in parte su tela appartiene al IXX secolo, purtroppo i ritocchi successivi avevano fatto perdere il suo pregio artistico, dal 1899 non aveva più subito alcun restauro, il 14 aprile 1971 venne portato a Roma, nei Musei Vaticani, dove venne restaurato dal Maestro restauratore Prof. Gianluigi Colalucci, Questi ha riscontrato nel Quadro elementi anteriori al mille, l'11 luglio in occasione della benedizione ed inaugurazione del nuovo tempio, il quadro, con il concorso di una immensa folla di pellegrini, alla presenza di Sua Em. il Card. Giuseppe Paupini, di numerosi Vescovi ed Autorità, venne riportato in elicottero a Visciano.
Il Cardinale Paupini, nella principale piazza del paese, rinnovò l'incoronazione della Madonna, ciò che maggiormente colpisce il devoto è l'atteggiamento caratteristico del Bambino Gesù che col suo ditino teso esprime un concetto teologico tanto caro a S. Bernardo e ai devoti di Maria. Questa è la sintesi teologica del quadro: «A Gesù per mezzo di Maria». |
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