Piazza Galluppi

Raccolta documenti apparsi sul sito Canosaweb.it e "La Gazzetta del Mezzogiorno" sulla questione di Piazza Galluppi.

Lista documenti associati



Ho raccolto tre interventi apparsi su Canosaweb.it ed un articolo de “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 29.01.08 a proposito di uno sciopero ad opera dei commercianti di piazza Galluppi del 28 Gennaio. A volersi fare un’idea dei motivi per i quali questi lavoratori hanno deciso la serrata di ieri, si rimane basiti per come l’informazione è spesso incompleta, specie quella su carta stampata. A leggere l’articolo del Pinnelli (una sorta di lunghissima intervista a tal Massimo Lovino, nome non nuovo, stai a vedere che si tratta proprio del fratello dell’ex-assessore Lovino?) se ne ricava l’idea che tutti i guai di Piazza Galluppi nascano e muoiano con i venditori ambulanti abusivi. Logica deduzione: eliminati gli abusivi (ma saranno davvero tutti abusivi quelli ambulanti?), eliminati tutti i problemi. Tesi confermata dall’Ufficio Pravda del Comune di Canosa di Puglia che ci fa sapere che il Rinviato non ha perso tempo, già è all’opera: sta lavorando al nuovo piano del commercio; ridurrà in polvere la piazzetta del pesce per stendere un “tappeto” d’asfalto e che immantinentemente si costruirà un nuovo parcheggio per chi volesse andare in piazza in macchina, elevando così il tasso di idrocarburi aromatici e di anidride carbonica nell’aria. Più curioso il pezzo non firmato, quindi attribuibile alla direzione, apparso su Canosaweb.it che in realtà ci dice cose che non sono state riferite dal Massimo Lovino, per la penna del Pinnelli, né tanto meno dalla Pravda de noantri. Ovvero Piazza Galluppi sconta un deficit strutturale. I commercianti sarebbero incavolati neri per gli abusivi che ruberebbero loro il lavoro, ma non solo. Anche i box dove sono stati stipati, che loro definiscono pittorescamente loculi, non li ritengono molto adatti per la loro attività. Ci sarebbe scarsa illuminazione e scarsa riservatezza.
Premetto che in Piazza Galluppi, dalla sua riapertura, non ci sono ancora stato, mi riservo ovviamente di fare un giro, ammetto la mia crassa ignoranza su come è sistemata. Mi permetto comunque di fare qualche riflessione di carattere più generale.
Piazza Galluppi, a mio parere, rappresenta una sintesi ed il paradigma perfetto di ciò che è diventata Canosa in questi ultimi anni: una città che in buona parte ha smarrito la sua essenza, la sua anima. Ha fatto bene il Consigliere Quinto a ricordare i colori, i sapori, gli sfottò, l’umanità perduta che chi ha qualche anno e qualche capello bianco in testa può benissimo ricordare. Piazza Galluppi era una festa permanente, un tuffo nella corporeità, nella vitalità. In piazza non si andava solo per far compere, ma anche per respirare quell’aria, per sentire quell’atmosfera.
Oggi, nonostante i restyling, nonostante le spinte di modernità che qualcuno vuol dare a quella piazza per trasformarla in un asettico mercato tecnologico, credo sia impossibile tornare ai bei tempi andati. Tentare di riportare quella piazza agli antichi splendori è come accanirsi terapeuticamente nei confronti di un malato con scarse speranze di sopravvivenza.
Chi ancora lavora in quella piazza e ci crede, è un po’ come quei nostalgici o come quei giapponesi che non accettano la realtà. Piazza Galluppi è finita perché è finita quella Canosa, quel mondo antico. Quanto al nostro sindaco avrei più di un dubbio sul fatto che riuscirà a raddrizzare la situazione. Sembra voglia adottare una sorta di tolleranza zero alla Rudolph Giuliani, ora che Giuliani non riesce a spuntarla nelle primarie per la Casa Bianca, nei confronti di chi non rispetta le regole. Io stranamente ricordo un fruttivendolo di cui non riconosco la specchiata onestà e sulla cui completa regolarità della sua attività commerciale non ci metterei la mano sul fuoco. Ricordo che era molto attivo durante la campagna elettorale e ricordo anche che fu tra i più esultanti quando il Rinviato fu riconfermato. Ricordo anche una costruzione fatiscente in zona 167 che si diceva dovesse essere un mercatino comunale, diventò un supermercato.

Che la Forza sia con Voi.

  1. Articolo "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 29.01.08
  2. Articolo non firmato apparso su Canosaweb.it
  3. Comunicato Ufficio Stampa del Comune
  4. Intervento Consigliere Gianni Quinto apparso su Canosaweb.it
  5. Intervento Consigliere Gianni Quinto apparso su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 30.01.08
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