BIBLIOGRAFIA SULLE FCL:


In questa pagina vorrei proporre alcuni suggerimenti per continuare l'excursus nelle FCL, e per poter condividere sapori e impressioni di altri appassionati che si sono prodigati per farci conoscere le vicende storiche e sociali che hanno accompagnato questo sogno ferroviario di inizio secolo.



Il primo libro ci viene proposto da Davide Nesi con "La ferrovia Matera - Ferrandina nella storia e nelle prospettive della Basilicata".
Il volume ci accompagna nelle fasi di costruzione, esercizio, sviluppo e declino della MT - Ferr. con ampio spazio dedicato, inoltre, alla ricostruzione intrapresa oggi dalle FS. E' presente infine un'appendice che riguarda il tronco Atena L. - Marsico Nuovo.
La trattazione sostanziale è riccamente corredata da illustrazioni d'epoca, fotografie e note che ci ragguagliano sulla situazione odierna delle opere superstiti, nonchè da interessanti estratti planimetrici.
Cospicuo il materiale presente sulla Atena - Marsico di cui ancora ci rimangono poche testimonianze.
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libro2.jpg - 95282 Bytes Altro volume (presentato in anteprima) di Davide Nesi è "La ferrovia tradita", album fotografico sulla Lagonegro - Spezzano A.. Esso ci guida a conoscenza dell'importanza storica e sociale di questa opera che nel '900 ha portato vitali benefici alle popolazioni che ne hanno promosso la costruzione.
Si è cercato di dare, infine, una motivazione alla discutibile scelta di soppressione del servizio ferroviario constatando che oggi se ne sente di nuovo il bisogno.
Il parco del Pollino è un luogo noto e proprio in rari casi come questo, la ferrovia può convivere con la natura senza ledere gli ambienti e riducendo l'impatto distruttivo dell'uomo.


Quest'altro volume è opera di Luigi Costanzo per le Edizioni Orizzonti. Narratore di un mondo che non esiste più, Costanzo ricostruisce la Storia delle Ferrovie in Calabria e fa rivivere vecchi progetti con il piglio del cronista e dello storico. Il capitolo: Le ferrovie progettate e non costruite in Calabria è un esempio importante perché c’è una Calabria molto diversa da quella che oggi si racconta. I comuni Calabresi agli inizi del Novecento erano capaci di progettare, sostenere azioni di lotte per condizionare le autorità di governo ad avere sul proprio territorio le importanti infrastrutture di comunicazione ferroviaria. Ricordiamo la linea Rogliano-Nocera Tirinese a scartamento normale che sposava le aspirazioni dei cosentini, nei primi del Novecento, rivolte alla realizzazione di una dorsale ferrata che partendo da Cosenza, attraverso Rogliano, raggiungesse sul Tirreno la località di Nocera Tirinese, in modo da collegarsi con la direttissima Napoli - Reggio Calabria. Il 22 novembre 1897, il Consiglio Provinciale di Cosenza deliberò ed inoltrò una richiesta al governo per l’immediata costruzione della linea ferroviaria Pietrafitta -Rogliano, 1° tronco della Cosenza -Nocera Tirinese. Questo Progetto che non si è mai realizzato completamente, oggi è di grandissima attualità. La precarietà della linea ferroviaria tirrenica, la Napoli-Reggio Calabria, la parte che attraversa la provincia di Cosenza è terribilmente compromessa dal mar Tirreno e ogni mareggiata è un pezzo di rilevato ferroviario che va via. Spostare la ferrovia verso Est è impossibile! Non c’è che la soluzione studiata nel 1897 la Cosenza -Nocera Tirinese.
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Infine una proposta bibliografica a cura di Antonio Iannicelli, ex funzionario delle F.C. Questo ultimo testo si può considerare come l'opera più completa sulla storia delle FCL in Calabria. Rimando ai lettori, già avveduti di aver acquistato questo libro, qualsiasi commento o curiosità, sicuramente indispensabile ed interessante per chi come me non lo abbia ancora letto.
Un'altra opera importante è Le Ferrovie Appulo Lucane di Salvatore Rongone, edito da Levante, di cui propongo il sommario: Prefazione - Le Linee Appulo-Lucane - Proposte fatte dal Comune di Acquaviva delle Fonti - Cenni sulle convenzioni per la costruzione e l’esercizio delle Ferrovie Appulo-Lucane - Andamento generale di massima delle linee concesse - Descrizione delle Linee Appulo-Lucane - Dalla Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo alla Gestione Commissariale Governativa delle Ferrovie Calabro Lucane - Piano di ammodernamento della rete ferroviaria e automobilistica delle Ferrovie Calabro Lucane (22 luglio 1968) - Chiusura di alcune linee di scarso interesse - Segnalamento - 16 gennaio 1986: riaperto il tratto di linea Bari-Matera - 24 novembre 1986: inaugurazione della Stazione di Matera Centrale delle Ferrovie Calabro Lucane - Il materiale rotabile già in esercizio sulla rete delle Ferrovie Calabro Lucane e quello in opera sulle Ferrovie Appulo Lucane e Ferrovie della Calabria: le locomotive.
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Invito tutti i visitatori a mandarmi informazioni su altre pubblicazioni, riguardanti le FCL, che potranno essere inserite in questa pagina.