
Museo degli UFFIZI
Desmomelo e compagna in visita al museo fiorentino
Nel
momento in cui l'idea astratta comincia a diventare un proposito concreto
cominciano i guai... L'idea si è fatta avanti prima con uno stimolo passeggero,
poi con un prepotente senso di vergogna. Ma come, avere vicino uno dei più
famosi musei al mondo e non averlo ancora visto dopo 37 anni di vita! Da qui è
nato tutto e questa pagina vuole essere un pò la storia della giornata e un pò
un
aiuto per chi volesse intraprendere la stessa avventura. La prima cosa da fare è
prenotare il biglietto, si spendono tre euro in più ma il godimento è
assicurato! Vi assicuro che dopo aver visto la fila permanente di fronte
all'ingresso (e non era un giorno "difficile") i pochi soldi della prevendita
sono veramente poca cosa. Come giorno consiglio un mercoledì o un giovedì, il
lunedì è chiuso, sabato e domenica è meglio evitarli così come le fes
te
e i ponti, è pieno come un uovo. Per raggiungere Firenze io ho usato il treno,
la Galleria è a circa venti minuti di cammino dalla stazione di Santa Maria
Novella ed in parte le strade sono chiuse al traffico, inoltre lungo il cammino
si incontrano il Duomo, il Battistero e il Campanile di Giotto il che non è
affatto male... Sconsiglio l'auto privata sia per i molti divieti sia per il
costo dei parcheggi. La Galleria degli Uffizi è su un lato di Palazzo Vecchio,
tra piazza della Signoria e l'Arno, già vederla da fuori è uno spettacolo. Qui
subentra un altro consiglio, se volete vedere tutto ciò che è esposto in mo
do
dettagliato e con cognizione di causa calcolate una visita di almeno sei - sette
ore, magari intervallate da una pausa pranzo a metà, se invece volete andare a
passo "veloce" ne bastano anche due o tre ma secondo me così non si riesce ad
entrare dentro a tutta l'arte che c'è. Se volete risparmiare qualche soldo
potete portarvi il pranzo al sacco (come abbiamo fatto noi), all'interno ci sono
spazi per poter man
giare
con tranquillità, (vietatissimo farlo nelle sale o nei corridoi!) oppure potete
anche mangiare al punto di ristoro interno, ma attenzione, i prezzi sono
adeguati al luogo... All'arrivo si ammira l'ambiente esterno, si riscattano i
biglietti prenotati e una volta passate con successo le misure antiterrorismo si
possono comprare vari tipi di guide illustrate se non avete già qualcosa di
vostro, dopodichè potete cominciare a salire quelle malefiche scale che
caratterizzano l'inizio della visita. Scale che portano fino la terzo piano
dell'edificio e che ripagano la fatica con un panorama ve
ramente
eccezionale. Non vorrei spaventare i disabili, per voi il museo è attrezzato di
tutto punto! Così si arriva nel primo dei tre corridoi superiori dove per prima
cosa ci attende un cartello che vieta un pò tutto, tra cui le foto, (sigh!) così
le poche che potete vedere di seguito sono state "rubate" tra un guardiano e
l'altro, non si dovrebbe fare e per questo chiedo venia, ma l'istinto di
portarsi a casa una parte di tutte quelle merav
iglie
è stata troppo forte. Non starò adesso a raccontarvi le opere contenute nel
museo, ma voglio rimarcare che la Galleria degli Uffizi è un'opera d'arte da
sola, sia per l'architettura che per gli affreschi dei soffitti, inoltre come ho
già detto il panorama che si vede dalle finestre (e che è l'unica cosa
fotografabile...) è veramente unico al mondo, hanno voglia di sbraitare al
Louvre, dalla parte del corridoio 2 si vede l'Arno e Ponte Vecchio nonchè una
parte del corridoio
Vasariano, dalla terrazza del corridoio 3 Piazza della Signoria e mezza Firenze
e tutte le finestre interne si aprono sulla stessa Galleria! Una gioia per gli
occhi, anche se naturalmente ritrovarsi di fronte alla Venere di Botticelli o
nella sala della Niobe desta una sensazione tutta particolare. La visita della
Galleria ci ha occupato in pratica tutta la mattinata e dopo un pranzo frugale
ci siamo fiondati nella parte che più si addice al mio istinto tecnico, in
fatti
nel periodo della nostra visita (maggio 2006) era presente (e lo sarà per un bel
pò) la mostra intitolata "La mente di Leonardo". Una vera chicca che unisce la
visione di manoscritti originali dell'epoca con rappresentazioni video e oggetti
ricostruiti dai disegni del genio di Vinci. Inoltre erano presenti
rappresentazioni pratiche dei suoi studi. Bene, io già conoscevo anche
abbastanza approfonditamente Leonardo, ma sono rimasto stupito di fronte alla
mole di studi presenti e soprattutto non finisco mai di stupirmi di quante cose
abbia partorito quella mente, che io ritengo s
enza
dubbio la più fertile nella storia dell'umanità. La visita delle leonardiane
virtù ci ha occupato circa tre ore
di tempo alla fine delle quali vuoi per il caldo, vuoi per l'intensità
delle emozioni eravamo veramente esausti e siamo usciti per riposarci un poco
sui gradini di Piazza della Signoria prima di intraprendere il viaggio di
ritorno. L'unico cruccio che mi è rimasto è quello di non aver potuto percorrere
il corridoio Vasariano, un camminamento coperto di più di un chilometro
che da Palazzo Vecchio porta, attraverso gli Uffizi e Ponte Vecchio, fino al
Giardino dei Boboli e Palazzo Pitti. Non bastasse questo a renderlo una cosa
unica al suo interno sono custodite circa 800 opere d'arte. Non appena si
presenterà l'occasione di apertura al pubblico io ci sarò!
Desmomelo
•