
MONTERIGGIONI 2008
UN GIOIELLO DEL PASSATO CHE VIVE ANCORA
Un po' di storia
Il
Castello di Monteriggioni fu costruito dai senesi, per ordinanza del podestà
Guelfo da Porcari, in un periodo compreso tra il 1213 e il 1219. Il terreno,
acquistato dalla famiglia nobile Da Staggia, era la sede di un'antica fattoria
Longobarda (la denominazione di Montis Regis probabilmente indicava un fondo di
proprietà regale o che godeva di esenzioni fiscali da parte della corona).
La costruzione del castello ad opera della Repubblica di Siena ebbe
principalmente scopo difensivo, in quanto il borgo sorse sul monte Ala in
posizione di dominio e sorveglianza della via Cassia o Francigena, per
controllare le valli dell'Elsa e dello Staggia in direzione di Firenze, storica
rivale di Siena. L'edificazione praticamente ex novo di un castello
rappresentava una novità nella politica espansionistica senese: in precedenza,
infatti, la città aveva acquistato castelli già esistenti, come quello di
Quercegrossa.
Il tracciato circolare delle mura fu ottenuto semplicemente seguendo l'andamento
naturale della collina. Per limitare al massimo i punti deboli furono edificate
solamente due porte, poste in direzione diametralmente opposta. Non c'è
accordo degli storici sull'eventuale presenza del ponte levatoio. Certa è invece
la presenze delle saracinesche, ovvero spesse porte di legno ricoperte di ferro
che venivano azionate tramite carrucole. Anche oggi le due porte presentano i
segni dei cardini e delle buche causati delle stanghe di chiusura. Sulla porta
San Giovanni si possono anche notare i segni del rivellino, un'altra struttura
difensiva di forma rettangolare collocata di fronte alla porta e anch'essa
dotata di un ponte levatoio o di una seconda porta. Il Castello di
Monteriggioni era inoltre circondato dalle cosiddette carbonaie, ovvero fossati
pieni di carbone che veniva incendiato per respingere gli assalti. Dopo
l'edificazione del castello i fiorentini e i senesi si batterono per il suo
possesso nel 1244 e nel 1254. Nel 1269, dopo la battaglia di Colle
(ricordata da Dante nel XIII canto del Purgatorio), i senesi sconfitti si
rifugiarono a Monteriggioni, assediato, ma invano, dai fiorentini. In
seguito alla peste del 1348 - 1349 i senesi decisero di far risiedere a
Monteriggioni un capitano con alcuni fanti per proteggere la popolazione dai
malfattori che imperversavano nella zona.
Nel
1380, secondo quanto si può leggere negli statuti del comune et uomini di
Monteriggioni, gli abitanti di Monteriggioni erano considerati "Cittadini di
Siena". Nel 1383 un gruppo di esuli senesi si impadronirono del Castello
con l'inganno, ma si arresero poco dopo. Tra il 1400 e il 1500 furono
abbassate le mura per tener conto delle esigenze dell'artiglieria. Si rese
quindi inutile anche l'utilizzo delle carbonaie. Nel 1526 i fiorentini
assediarono Monteriggioni con 2000 fanti e 500 cavalieri, bombardando le mura
con l'artiglieria. Il Castello di Monteriggioni però resistette e, il 25
luglio di quello stesso anno, nella battaglia di Camullia, i senesi sconfissero
l'esercito pontificio, alleato dei fiorentini, che interruppero immediatamente
l'assedio. Il 27 aprile del 1554 Monteriggioni venne ceduto a tradimento,
senza alcun combattimento, dal capitano Bernardino Zeti, fuoriuscito fiorentino,
al Marchese di Marignano che nel 1555 sconfisse definitivamente la Repubblica di
Siena. Questo episodio è considerato dagli storici come l'evento che segna il
termine dell'epoca comunale in Italia.
Cosimo I de' Medici impose la sua signoria sul territorio e gli abitanti di
Monteriggioni vennero portati schiavi a Firenze. Monteriggioni fu poi
ceduta dai Medici alla famiglia Golia di Siena, che a loro volta lo cedettero ai
Batta. Fu poi incluso nel ducato di Gian Galeazzo Visconti, pervenendo poi ai
Fabbroni, ai Daddi e nel 1704 agli Accarigi, che passarono il vitalizio alla
famiglia Griccioli, che tuttora mantiene possedimenti nel castello e nelle
campagne circostanti.
Le foto
Questa è la galleria fotografica di Monteriggioni durante la festa medievale di luglio 2008, con la rappresentazione delle battaglie tra Siena e Firenze nel 1254. Da notare anche la riproduzione dell'accampamento tipico dell'epoca.
Non me ne vogliano i figuranti e gli organizzatori della festa, peraltro bellissima, ma penso che il momento migliore per vedere Monteriggioni sia l'inverno, una giornata fredda e piovosa che riesca ad attutire il caos moderno, una di quelle giornate un po' uggiose in grado di fermare il tempo per far cavalcare la fantasia di ognuno lungo le strade acciottolate del paese.
Desmomelo
•