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Anche quest'anno è arrivato novembre e come sempre è arrivata la rassegna di fumetti più famosa: Lucca Comics. Questa edizione 2006 prevedeva finalmente una novità succulenta, la prevendita su internet dei biglietti, bene mi sono detto, basta code chilometriche alle casse! In effetti così è stato, niente coda per i biglietti ma in compenso coda per ritirare un braccialetto di carta per accedere agli stands, cosa abbastanza pesante mercoledì 1 novembre. Comunque c'era anche un'altra grossa novità, la manifestazione si è spostata dai normali tendoni in zona cimitero fino nel centro città. Dopo le prime perplessità devo dire che la qualità dell'evento è notevolmente migliorata, la cornice che offre Lucca con le sue mura è stupenda e finalmente chi visita il tutto non si sente "recluso" dentro transenne provvisorie e può avere a disposizione bar, pizzerie, panchine e quant'altro offre la città. Il primo giorno ci accoglie una pioggerella infame che non lascia presagire niente di buono, per fortuna durante la giornata il tempo sarà clemente, dopo un po' di tempo occorso per capire la nuova formula cittadina della mostra ci tuffiamo nel solito marasma di folla e qui parte un altro elogio agli organizzatori, l'abbondante spazio esterno permettere di riprendere fiato dopo le immersioni nei tendoni. Inoltre è stato abbastanza chiaro l'intento di dividere il più possibile le varie anime della mostra, così ognuno poteva scegliere quali stand visitare liberamente. Il pomeriggio c'è stato il concerto dei Bishoonen con i Superobots, Nel fine settimana invece la pioggia era assente e al suo posto splendeva il sole ma spirava una tramontana maligna che aveva abbassato le temperature a valori veramente bassi. Noi abbiamo dedicato la giornata per vedere le cose sfuggite il primo giorno, però c'era anche la gara di cosplay che trasformava tutto in una festa permanente con la città che brulicava di strani personaggi multicolori. L'attrattiva maggiore maggiore era comunque il concerto de I Cavalieri del Re che hanno riscaldato i cuori degli accorsi con il loro repertorio fantastico.
Desmomelo
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