
GUY DELISLE
L'autore di PyongYang, Shenzhen e Cronache Birmane
Guy
Delisle è un disegnatore e animatore canadese del Quebec che ora vive a
Montpellier in Francia. Mi
sono imbattuto in PyongYang per caso, non conoscevo ne l'autore, ne il fumetto,
mi ha incuriosito il titolo perchè mi sono chiesto: Ma chi è questo matto che fa
un fumetto sulla capitale della Corea del Nord?
Detto ciò l'ho comprato e devo dire che non ho rimpianto il pur caro prezzo di copertina, è veramente un libro pregevole. Come già detto è ambientato in Corea del Nord dove vige una dittatura "comunista" assurda e fuori dal tempo, dove Kim Il-Sung è stato nominato "Presidente Eterno" (!) e al potere adesso c'è suo figlio Kim Jong-Il. Delisle è stato per due mesi là per dirigere una troupe locale di disegnatori per conto della ditta per cui lavorava e nel frattempo ha fatto una fotografia a fumetti di ciò che succedeva attorno a lui in un paese totalmente isolato dal mondo esterno. Gli abitanti sono ormai assuefatti a quello stato di cose e seguono quasi ciecamente tutto quello che viene loro ordinato, è il risultato di anni e anni di condizionamento mentale. Se poi mettiamo in conto che per gli stranieri è difficilissimo entrare e una volta nel paese è quasi impossibile avere contatti con i locali ecco che il quadro è completo! PyongYang è un racconto pungente e a tratti quasi incredibile, condito da una giusta dose di autoironia che rende tutto molto gradevole.
Il
secondo libro di Delisle che ho letto è Shenzhen. Shenzhen è una
megalopoli situata nel sud della Cina, in una zona di enorme sviluppo economico
al confine con Honk Kong. Fino a pochi anni fa era un villaggio di pescatori...
Adesso è un miscuglio di grattacieli mirabolanti, vecchi palazzi decadenti e
avanzi sempre più rari di campagna con migliaia di cantieri aperti.
Delisle è rimasto là per tre mesi combattendo con usi locali sconosciuti e con una lingua ancora più incomprensibile. Anche il semplice mangiare non è cosa facile e molti esperimenti sono finiti in modo tragicomico!
La Cina è in un momento di enormi cambiamenti, ma, da quel che ho capito, più assomiglia all'occidente con le sue città e i suoi grattacieli più scopriamo una civiltà profondamente diversa dalla nostra. Il fumetto è brillante e pieno di aneddoti curiosi e divertenti, però forse assomiglia troppo al suo predecessore, PyongYang, ma ne consiglio comunque la lettura, anche solo per farsi due risate!
Il
terzo libro di cui voglio parlare è "Cronache birmane".
La Birmania è un paese del sud-est asiatico che confina a nord con la Cina, a ovest con l'India e a est con la Thailandia. Nel 1989 ha cambiato nome in Myanmar, cambiamento ratificato dall'ONU ma non accettato da molti paesi tra cui Francia, Australia e Stati Uniti. Ciò è dovuto ai fatti del 1988 quando la leader del partito democratico NLD Aung San Suu Kyi vinse le elezioni con l'80% dei voti ma i generali che detenevano il potere non le hanno ceduto il posto, anzi la repressione è aumentata. Praticamente da allora "la Signora", come la chiama affettuosamente Delisle, vive confinata nella sua casa senza giornali, televisione e internet. Aung San Suu Kyi è premio Nobel per la pace nel 1988.
Questa
volta Delisle non va in Birmania per lavoro, ma segue la moglie che è medico per
MSF (Medici Senza Frontiere), organizzazione impegnata in spedizioni umanitarie
in luoghi particolarmente difficili. Al loro seguito anche il figlioletto di
pochi mesi a cui Guy farà da babysitter per più di un anno in Birmania.
Questi fatti contribuiscono non poco a dare un taglio diverso a questo racconto
rendendolo molto interessante sul piano umano, Delisle infatti si trova a
diretto contatto con la popolazione, vede le loro sofferenze ma scopre anche una
grande dignità e una generosità fuori dal comune. Inoltre si addentra con
la moglie nelle zone più disastrate del paese dove non esistono medici e
medicine, questo fino a quando i militari non decidono di allontanare MSF dal
paese.
L'autore alterna i suoi toni comici e pungenti con la descrizione più drammatica delle sofferenze umane, in conclusione la considero un'opera matura e consapevole, utile anche per conoscere una parte di mondo dimenticata da molti.
Desmomelo
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