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La Ferrari vince i titoli costruttori e piloti Formula 1 del 2007
La stagione di Formula 1 del 2007 verrà sicuramente ricordata per le grandi
lotte in pista fra piloti e monoposto, ma anche per le lotte legali fuori dalla
pista. Il primo anno senza Michael Schumacher partiva con grandi incognite
e tante novità come Alonso alla McLaren e Raikkonen alla Ferrari, i motori
congelati e la monofornitura di pneumatici.
Il campionato comincia con la Ferrari in ottima forma e la McLaren ad inseguire, la Renault senza le gomme Michelin sviluppate apposta per lei sembra il fantasma di se stessa, in compenso la BMW è cresciuta molto mentre i giapponesi di Honda e Toyota fanno a gara per le ultime posizioni della griglia. Improvvisamente dopo le prime gare la scuderia anglo-tedesca comincia a volare, le prestazioni aumentano da far paura e per la Ferrari comincia un periodo buio. Montecarlo e Canada ne sono un esempio.
A Maranello scoppia la prima bomba: Jean Todt annuncia di aver presentato una denuncia alla procura sostenendo di aver trovato una polverina bianca vicino al bocchettone di rifornimento delle monoposto da gara. Contemporaneamente Nigel Stepney viene allontanato dalla GeS e comincia a circolare la parola boicottaggio. A giugno, mentre in pista la Rossa comincia a riprendere prestazioni degne, un anonimo inglese gestore di un negozio per fotocopie fa scoppiare la bomba più grossa: la moglie del progettista McLaren Mike Coughlan porta a fotocopiare i progetti di costruzione e i dati di funzionamento originali della F 2008!!! Non solo, viene alla luce che Stepney forniva in tempo reale tramite SMS i dati su gomme e carichi di benzina della Ferrari durante prove e GP! Ron Dennis nega tutto ma in seguito lo stesso pilota McLaren Fernando Alonso in cambio di una sostanziale impunità svelerà tutti i retroscena e si arriverà ad una clamorosa sentenza della FIA di condanna della scuderia inglese.
Intanto la stagione va avanti, la Ferrari torna fortissima e si arriva all'ultima gara di campionato con Raikkonen a contendere il titolo a Hamilton, ma solo una serie di circostanze fortunate potrebbe consegnare il titolo al finlandese in rosso. In gara succede di tutto, all'inglese smette di funzionare il cambio per 40 secondi (!?), le Ferrari passano in testa ma davanti c'è Felipe Massa e dato che la gara è in brasile cedere il posto a Kimi per lui è un vero martirio, però ubbidisce e con quel gesto si assicura il posto in Ferrari per gli anni a venire. Il miracolo è avvenuto, doppietta Ferrari e corona pilota a Raikkonen, alloro costruttori alla Rossa. Forse un miracolo pilotato, forse no, certo è che quel black-out di quaranta secondi del cambio della monoposto di Hamilton, almeno per me, è il guasto più sospetto della storia della F1...
A stagione ormai conclusa arrivano le scuse della McLaren e di Ron Dennis che fino a quel momento aveva negato l'impossibile, in pratica la scuderia inglese ammette tutti gli illeciti per evitare sanzioni nel campionato 2008. Una storia veramente brutta.



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