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Genio e sregolatezza del "batacchio"

La
Ducati Supermono nasce dal genio di Massimo Bordi, l'idea era quella di fare una
moto per le gare di monocilindriche che si correvano agli inizi degli anni
novanta. Il regolamento era molto stuzzicante, unica regola la moto doveva
avere un cilindro, basta! Nel 1993 il motore era pronto grazie alla
supervisione dell'ing. Domenicali, avanzatissimo nella concezione tecnica era un
mono orizzontale con cilindrata di 550cc., quattro valvole, desmo,
raffreddamento a liquido e iniezione elettronica. Ma la sua unicità era il
sistema di abbattimento delle vibrazioni, da cui il soprannome "batacchio", il
quale prevedeva che la seconda biella fosse collegata tramite un'altra bielletta
al carter. Il motore venne inserito in un telaio a traliccio dalle qualità
sensazionali e la linea creata da Pierre Terblanche che gli cucì addosso una
carena attillatissima. Ne uscì fuori una moto d
a
pista eccelsa che con i suoi 70 CV e 120 Kg dominava le gare per monocilindriche
in tutto il mondo e sulle piste guidate era competitiva a livello assoluto.
Per il 1994 il progetto rimase praticamente invariato salvo nel motore dove
l’alesaggio venne alzato a 102 mm che fecero raggiungere la cilindrata di 570cc
e una potenza maggiore, merito anche di un aggiornato sistema di iniezione, che
ora raggiungeva la ragguardevole cifra di 81cv a poco meno di 10000 giri.
Di questo splendido modello Ducati non venne mai realizzata una replica stradale
e i pochi esemplari costruiti vennero tutti venduti alle scuderie “clienti” fino
alla fine del 1994 quando la produzione della “Supermono Desmoquattro” cessò.
Adesso è già ambitissima dai collezionisti di tutto il mondo.
CARATTERISTICHE TECNICHE:
MOTORE:
- 4 tempi, monocilindrico
- Alesaggio e corsa 100x70 mm.
- Cilindrata totale 550 cc
- Rapporto di compressione 11,8:1
- Distribuzione bialbero in testa con quattro valvole e comando a cinghia
dentata, sistema desmodromico
- Lubrificazione forzata con pompa ad ingranaggi
- Raffreddamento a liquido
- Alimentazione a iniezione
- Frizione a dischi multipli a secco
- Cambio a sei rapporti
- Trasmissione primaria a ingranaggi
- Trasmissione secondaria a catena
CICLISTICA
- Telaio tubolare a traliccio
- Forcella anteriore Ohlins a steli rovesciati
- Forcellone posteriore con ammortizzatore Ohlins
- Freno anteriore a doppio disco flottante Ø 280 mm.
- Freno posteriore monodisco Ø 220 mm.
- Pneumatico anteriore 12/70 VR17
- Pneumatico posteriore 15,5/60 VR17
DIMENSIONI
- Lunghezza 1960 mm.
- Larghezza 670 mm.
- Altezza 1060 mm.
- Interasse 1360 mm.
- Peso a secco 118 Kg.
PRESTAZIONI
- Potenza 75 CV a 10.000 giri/min.
- Velocità massima oltre 220 Km/h
Una tra le più famose competizioni a cui ha partecipato la Supermono:
- 1° nella Classifica Marche e Piloti nel Campionato Europeo Supermono del 1993
con Lucchiari.
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