
Ducati 1098, il ritorno della regina!
Finalmente la Ducati ritorna nel settore delle supersportive con una moto
degna del nome che porta! La 1098 è degna erede di quella 916 che è rimasta nel
cuore di tutti i ducatisti, ha finalmente colmato un vuoto che la 999 non è mai
stata in grado di riempire.
La 1098 colpisce immediatamente per l'aspetto determinato e grintoso. Ogni
dettaglio implica che sono le prestazioni ad avere la priorità su tutto.
Caratteristici elementi Ducati come il codone alto e l'avantreno compatto,
assieme ai doppi silenziatori sotto-sella e al forcellone monobraccio,
enfatizzano al massimo la sua aerodinamicità e agilità. Se a ciò si aggiunge il
motore Testastretta Evoluzione, il cuore del mezzo, si otterrà una Superbike
Ducati dalle prestazioni assolute, che sembra correre veloce anche quando è
ferma.
La 1098 si distingue per alcune caratteristiche inedite sia per Ducati che nella
progettazione di moto sportive di produzione in genere. La 1098 è la prima moto
di produzione a poter vantare la straordinaria potenza frenante delle pinze fre
no
Brembo Monoblocco, la prima a disporre di un sistema di acquisizione dati di
serie e la prima ad applicare una nuova, ingegnosa tecnica costruttiva al suo
forcellone monobraccio.
Altre caratteristiche inedite di questa Ducati stradale sono vere e proprie
applicazioni dirette della tecnologia MotoGP, come i corpi farfallati ellittici
derivati dalla GP6 e l'uso della strumentazione sviluppata in origine per la
nuova Desmosedici GP7. La sintonia tra il ruggito rauco dei doppi scarichi
sotto-sella e l'urlo dei corpi farfallati ellittici fa da degno sottofondo al
nuovo motore Testastretta Evoluzione della 1098. L'alesaggio maggiorato da 104mm
e la nuovissima conformazione della testata contribuiscono a generare ben 160CV
oltre all'impressionante coppia di oltre 12.5kgm. Sviluppata in collaborazione
con Ducati Corse, la 1098 è un capolavoro di incredibili prestazioni e
innovazione.
Nella prima comparativa in pista tra moto di serie (Motociclismo di Marzo 2007) la Ducati 1098 S batte Aprilia RSV 1000 Factory, MV F4 1000 R, Suzuki GSX 1000 R e Yamaha R1 sui curvoni di Phillip Island.
Scheda Tecnica 1098
VEICOLO
Telaio Traliccio in tubi di acciaio ALS 450
Interasse 1430 mm
Inclinazione cannotto 24°30' / 24,5°
Sospensione anteriore Forcella Showa a steli rovesciati da 43mm con TiO
completamente regolabile
Escursione ruota anteriore 127 mm
Freno anteriore 2 dischi semiflottanti da 330 mm, pinze Brembo monoblocco ad
attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie
Ruota anteriore Lega leggera a 5 razze 3,50 x 17
Pneumatico anteriore 120/70 ZR 17
Sospensione posteriore Progressiva con monoammortizzatore Showa completamente
regolabile. Forcellone monobraccio in alluminio
Escursione ruota posteriore 127 mm
Freno posteriore Disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini
Ruota posteriore Lega leggera a 5 razze 6,00 x 17
Pneumatico posteriore 190/55 ZR 17
Capacità serbatoio benzina 15,5 L (di cui 4 l di riserva)
Peso 173 kg
Altezza sella 820 mm
Strumentazione Cruscotto digitale di derivazione MotoGP con: contachilometri,
contagiri, orologio, intervalli manutenzione, livello benzina, temperatura olio,
spia pressione olio, spia riserva, trip fuel, spia frecce, spia folle, vel.
media, cons. medio, autonomia residua, immobilizer. Predisposizione per sistema
acquisizione dati (DDA)
Garanzia 2 anni chilometraggio illimitato
Combinazioni di colori
(Serbatoio-Telaio-Ruote) (Rosso-Rosso-Nero)
Versioni Biposto
MOTORE
Tipo Bicilindrico a L, distribuzione Desmodromica 4 valvole per cilindro,
raffreddamento a liquido
Cilindrata 1099 cc
Alesaggio x Corsa 104 x 64.7 mm
Rapporto di Compressione 12.5:1
Potenza* 119,3 kw - 160 cv @ 9750 giri/min
Coppia* 90,4 lb-ft - 12,5 kgm @ 8000 giri/min
Alimentazione Iniezione elettronica Marelli, corpo farfallato ellittico
Scarico Impianto di scarico '2 in 1 in 2' alleggerito, con catalizzatore e sonda
lamba. Due silenziatori in acciaio inox
Omologazione Euro3
TRASMISSIONE
Cambio 6 marce
Rapporti 1a 37/15, 2a 30/17, 3a 28/20, 4a 26/22, 5a 24/23, 6a 23/24
Trasmissione primaria Ingranaggi a denti dritti; Rapporto 1,84:1
Trasmissione secondaria Catena; Pignone 15; Corona 38
Frizione Multidisco a secco con comando idraulico
DUCATI 1098 R
La più potente e leggera bicilindrica di sempre. Controllo di
trazione di serie per le massime prestazioni in pista.
La 1098 R rappresenta la massima evoluzione della famiglia Superbike. E’ la
bicilindrica più potente mai costruita, con il rapporto coppia/peso più elevato
tra tutte le supersportive. E’ il frutto del lavoro di un team di ingegneri e
progettisti concentrati su un unico obiettivo: vincere.
La ‘R’ è una vera e propria moto da corsa. Le sue specifiche derivate dalle
competizioni e la qualità superiore dei suoi componenti, unitamente
all’elettronica avanzata e alla ciclistica testata in pista, contribuiscono a
garantire al pilota un livello di prestazioni che esalta la sicurezza e le
capacità di guida.
Le modifiche apportate ai regolamenti del Mondiale Superbike hanno permesso di
avvicinare più che mai la versione ‘R’ stradale alla moto da corsa Factory. La
nuova 1098 R è dotata, infatti, di uno straordinario motore Testastretta
Evoluzione in configurazione L-Twin da 180 CV, con una coppia di 13.7 kgm,
montato sul pluridecorato telaio a Traliccio per ottenere una moto
incredibilmente leggera (165 kg), ed utilizza lo stesso sistema di controllo di
trazione con cui il team Ducati Corse si è laureato Campione del Mondo nella
stagione 2007.
La tecnologia della 1098
Caratteristici
elementi Ducati come il codone alto e l’avantreno compatto, assieme ai doppi
silenziatori sotto-sella e al forcellone monobraccio, sono solo alcuni dei
componenti che hanno decretato riconoscimenti e successo immediati per i modelli
1098.
Presentati nel mese di novembre 2006, i modelli 1098 e 1098 S contenevano alcune
caratteristiche inedite sia per Ducati sia nella progettazione di moto sportive
di produzione in genere. La 1098 è la prima moto di produzione a poter vantare
la straordinaria potenza frenante delle pinze Brembo Monoblocco, la prima a
disporre di un sistema di acquisizione dati di serie e la prima ad applicare una
nuova, ingegnosa tecnica costruttiva al suo forcellone monobraccio, che consente
un considerevole risparmio di peso. Altre caratteristiche inedite di questa
Ducati stradale sono vere e proprie applicazioni dirette della tecnologia
MotoGP, come i corpi farfallati ellittici, derivati dalla GP6, per garantire
l’incremento di potenza e l’uso della strumentazione, ricchissima di dati,
sviluppata in origine per la Desmosedici GP7, trionfatrice nel Mondiale MotoGP.
La versione ‘R’ della 1098 non è soltanto l’ammiraglia della famiglia Superbike,
ma anche l’espressione delle più avanzate tecnologie Ducati Corse in versione
stradale. La 1098 R riprende tutte le caratteristiche originali della 1098,
riducendo ulteriormente il peso, incrementando la potenza di 20 CV, aggiungendo
il sistema di controllo della trazione, i carter motore fusi in terra, le
valvole e le bielle in lega di titanio, l’ammortizzatore posteriore TTXR e molto
altro ancora, al fine di garantire prestazioni straordinarie, mai viste prima
nella categoria di supersportive.
A corredo della 1098 R viene fornito un kit racing, esclusivamente riservato
all’uso in pista, che incrementa la potenza erogata da 180 a 186 CV. Il kit è
composto da una coppia di silenziatori in carbonio da 102dB e dalla centralina
di controllo motore dedicata. La centralina elettronica non soltanto è dotata di
mappatura riconfigurata per adattarsi ai silenziatori racing, ma attiva anche il
dialogo con il sistema di comando del DTC (Ducati Traction Control). La 1098 R è
il primo veicolo di produzione in assoluto ad essere equipaggiato con un sistema
di controllo della trazione proveniente direttamente dal mondo delle corse.
Il nuovo motore
L’apice dello sviluppo della tecnologia Testastretta Evoluzione trova
applicazione nel nuovo protagonista della gamma Ducati: il motore 1098 R.
Nato dalla stretta collaborazione progettuale tra gli ingegneri della produzione
Ducati e quelli del reparto Corse questo nuovo propulsore è dotato degli stessi
componenti che equipaggeranno il motore che nel 2008 scenderà in pista nel
campionato Mondiale Superbike confrontandosi con l’agguerrita concorrenza
giapponese.
Il motore 1098 nella versione R è stato portato ad una cilindrata di 1198 cc,
l’alesaggio è cresciuto da 104 mm a 106 mm ed il valore della corsa, di 67,9 mm,
completa la configurazione “super-quadra” di questa unità. Il rapporto
alesaggio/corsa raggiunge infatti il ragguardevole valore di 1,56.
La potenza erogata di ben 180 CV (132.4 Kw) a 9750 rpm e la coppia di 13.7 kgm
(134 Nm) a 7750 rpm pongono il 1098 R al vertice della sua categoria. Ci
troviamo di fronte al più potente motore bicilindrico di produzione della
storia, che rappresenta la massima espressione della genialità dei tecnici di
Borgo Panigale.
Il motore 1098 R ripropone la rivoluzionaria configurazione compatta di cilindri
e teste. Ogni nuovo sviluppo, sia esterno che interno, è stato concepito per
creare un motore più leggero, più efficiente, più potente e allo stesso tempo
compatto. Le teste ed i basamenti, comuni al motore della Superbike F08, sono in
lega leggera di alluminio e sono realizzati mediante un processo di fusione in
terra, in modo da garantire elevati valori di resistenza e contemporaneamente
minimizzare il peso del componente finito.
Alla luce dell’ottimo comportamento fluidodinamico della termica 1098, nel nuovo
motore 1098R l’angolo tra valvole di aspirazione e scarico è stato mantenuto
agli stessi valori, dando luogo a condotti di aspirazione estremamente
rettilinei e altamente efficienti, con camere di combustione di nuova
concezione, che contengono valvole dalle dimensioni considerevoli (44.3 mm per
quella di aspirazione e 36.2 mm per quella di scarico), definendo rapporti tra
il diametro valvola e superficie del pistone che generalmente sono prerogativa
solo dei più performanti motori da competizione. Il rapporto di compressione
raggiunto in questa nuova configurazione è di 12.8:1.
Le
valvole di aspirazione e scarico sono state riprogettate ed ora sono entrambe in
lega di titanio con rivestimento al nitruro di cromo (CrN), comandate mediante
registri di apertura e chiusura in acciaio ad alta durezza superficiale e
semiconi di titanio. In tal modo è stato possibile garantire le performance
richieste in termini di resistenza e inerzie, sfruttando al meglio la precisione
di comando del sistema desmodromico Ducati. Gli alberi a camme sono gli stessi
del motore che verrà utilizzato in SBK e presentano le medesime leggi di alzata
valvola. Anche i bilancieri sono comuni e vengono realizzati in una speciale
lega d’acciaio da cementazione, con una finitura superficiale molto spinta
ottenuta mediante un trattamento di superlucidatura. Tale trattamento consente
di minimizzare gli attriti e quindi migliorare le performance del sistema ai
regimi più elevati.
I coperchi testa, come sulla 1098, sono in lega di magnesio e vengono realizzati
mediante un processo di pressofusione in modo da garantire la massima precisione
per gli spessori di parete e minimizzare il peso del componente.
Il pistone di grande alesaggio è stato oggetto di studi e simulazioni per
garantire un corretto comportamento in termini di rigidezza, resistenza, tenuta
dei gas e consumo olio. Il fondello è opportunamente irrobustito mediante una
doppia travatura di supporto dello spinotto, in modo da resistere alla forte
spinta dei gas e alle inerzie durante il funzionamento. La riduzione delle masse
alterne beneficia del fondamentale contributo delle bielle in lega di titanio
che risultano 130 gr più leggere di quelle della motorizzazione 1098. Piede ed
occhio di biella sono rivestiti mediante speciali trattamenti superficiali, atti
a garantire la massima resistenza all’usura.
Anche il cambio è stato riprogettato: rispetto al motore 1098, le ruote
presentano una diversa rapportatura e vengono realizzate utilizzando un acciaio
legato dall’elevata resistenza meccanica. L’affidabilità dei componenti viene
ulteriormente incrementata dall’applicazione di un processo di pallinatura
controllata della dentatura.
La frizione ripropone l’affidabile schema antisaltellamento per limitare la
trasmissione di freno motore verso la ruota posteriore, migliorando la stabilità
del veicolo nelle frenate più impegnative.
Come per il 1098, i corpi farfallati sono a sezione ovale e derivano
dall’esperienza dalla MotoGP. Grazie ad un aumento del 30% del flusso d’aria
rispetto a corpi farfallati tradizionali, la nuova conformazione ellittica da’
un contributo notevole alle prestazioni da record di questa nuova unità motrice.
Le performance estreme di questo motore hanno reso necessarie alcune importanti
modifiche al sistema di aspirazione: innanzitutto la sezione equivalente dei
corpi farfallati ellittici passa dai 60 mm2 del 1098, a 63,9 mm2; poi, per
garantire la sufficiente portata di benzina, si è resa necessaria l’adozione di
2 iniettori sopra farfalla per ogni cilindro: uno in posizione centrale dotato
di 4 fori ed uno laterale a 12 fori, che interviene fornendo maggiore portata di
combustibile nei range di potenza massima.
Le cartelle copricinghia in fibra di carbonio completano l’allestimento di
questo nuovo motore al top della famiglia Testastretta Evoluzione. Rispetto al
1098 il risparmio totale di peso è pari a 2.2 kg, valore che desta maggiore
impressione se viene paragonato con il suo predecessore, il motore 999 R: in
questo caso infatti la riduzione è di ben 5.6 kg.
Infine, l’impianto di scarico della 1098 R è ancora più leggero di quello in uso
sulla 1098, con il quale condivide la configurazione simmetrica 2-1-2, con
diametro dei condotti di 52 mm-57 mm e spessore delle pareti ridotto del 30%
fino a raggiungere 0,8 mm.
L’ulteriore riduzione di peso si deve all’impiego di una coppia di esclusivi
silenziatori sotto-sella realizzati in acciaio e lega di titanio idonea ad
applicazioni in alta temperatura, che diffondono l’inconfondibile voce del
bicilindrico a L a 90°.
Analogamente alle altre motorizzazioni Ducati, anche questo propulsore rispetta
le normative Euro 3.
Ciclistica
La ciclistica e i componenti delle sospensioni del modello 1098 R sono il
risultato di studi approfonditi e processi di sviluppo che mettono al primo
posto le prestazioni. L’obiettivo era quello di ridurre ulteriormente il peso,
incrementando al tempo stesso la resistenza e la rigidezza, per gestire
l’incredibile potenza del nuovo propulsore da 180 CV. Il risultato si commenta
da sé: addirittura 16 kg in meno rispetto al modello 999 R e ben 6 kg in meno
rispetto alla già leggera 1098 S.
Telaio a traliccio
Questo componente, che beneficia dell’evoluzione realizzata per il telaio della
1098, mantiene la configurazione semplificata dei tubi con montanti principali
di diametro 34 mm e spessore di 1,5 mm. Oltre a ciò, si sono rese necessarie
alcune messe a punto fondamentali per consentirne l’applicazione sulla moto da
gara, in virtù del nuovo e restrittivo regolamento del Campionato Mondiale
Superbike. Il risultato è un componente dal peso totale pari a 9 kg e
caratterizzato da un elevato rapporto rigidezza-peso, fondamentale per
l’applicazione in campo racing.
Telaietto anteriore
Come su tutta la gamma Superbike il supporto proiettore e specchi è realizzato
con una struttura presso fusa in lega di magnesio che svolge la funzione di
fissare il proiettore, gli specchi e la strumentazione al telaio e allo stesso
tempo risulta estremamente leggero (0,61 kg). Questo supporto consente un
risparmio di peso nella zona anteriore, contribuendo a migliorare la sensibilità
generale ed il controllo del mezzo.
Telaietto
posteriore
A sottolineare il suo spirito sportivo, la 1098 R è una vera ‘monoposto’ senza
predisposizione per il trasporto di un passeggero. Il telaietto posteriore è
stato realizzato in lega di alluminio con un peso complessivo di 1,3 kg che
porta ad una riduzione di massa rispetto alle applicazioni delle Superbike
biposto pari a 1,5 kg: quindi più del 50% di riduzione di peso.
Forcellone monobraccio
Il prezioso forcellone monobraccio scatolato in lega di alluminio, che
equipaggia l’intera famiglia Superbike, nel 1098 R appare di colorazione nera
per accentuarne ancor di più l’anima sportiva. I suoi principali componenti sono
stati realizzati utilizzando fusioni in alluminio, per garantire elevata
resistenza nei punti di attacco con telaio, mozzo ruota e articolazioni della
sospensione, completando poi la costruzione con elementi realizzati in lamiere
imbutite in alluminio, per dar luogo ad un unico componente magnificamente
costruito.
Sospensione posteriore
Elemento di rilievo e novità nella sospensione posteriore della 1098 R è la
presenza dell’esclusivo monoammortizzatore Öhlins TTXR che, realizzato con
tecnologia direttamente derivata dell’esperienza di Öhlins in MotoGP, viene
utilizzato per la prima volta nella produzione Ducati. Il TTXR è realizzato con
tecnologia a doppio tubo che consente la regolazione completamente separata del
freno idraulico in compressione ed estensione; minimizza gli attriti interni e
riduce il rischio di cavitazione in applicazioni estreme. Ciò permette di
ottenere massime prestazioni nell’utilizzo in pista unitamente a comfort e
sicurezza nella guida su strada, consentendo anche una sensibile riduzione di
peso rispetto a componenti realizzati con tecnologia tradizionale.
Oltre alle innumerevoli opportunità di regolazione, rese possibili dal nuovo
componente Öhlins TTXR, il pilota ha la possibilità di variare l’altezza della
parte posteriore della moto facilitando la ricerca dell’assetto ideale per ogni
condizione di guida.
Sospensione anteriore
All’anteriore la 1098 R è equipaggiata con la forcella Öhlins da 43 mm con steli
dotati di rivestimento TiN, con attacchi radiali delle pinze Monoblocco. Questa
tipologia di sospensione anteriore, messa a punto in collaborazione con
ingegneri e piloti Ducati Corse, offre una tenuta di strada eccezionale, che
consente a qualsiasi pilota il massimo controllo nella guida più estrema.
Ad ultimare l’incredibile dotazione di serie è la presenza di un ammortizzatore
di sterzo Öhlins completamente regolabile.
Controllo
Pinze Monoblocco Brembo
Anche la 1098 R è equipaggiata con le esclusive pinze Monoblocco Brembo, che
hanno esordito nella produzione di serie con 1098 e 1098 S.
Come noto, la struttura Monoblocco incrementa la rigidità e la resistenza alla
deformazione in caso di frenate violente, migliorando decisamente la sensibilità
alla leva del freno. I dischi sovradimensionati da 330 mm, associati alle pinze
Monoblocco, garantiscono una potenza frenante inverosimile. Questa tipologia di
impianto risulta perfettamente adeguata a controllare la coppia e la potenza
sprigionate dal nuovo propulsore Testastretta Evoluzione da 1198 cc.
Cerchi super-leggeri
Una delle tecniche più efficaci per incrementare la maneggevolezza e le
prestazioni di una moto consiste nel ridurre le masse non sospese montando
cerchi in lega il più leggeri possibile. Sulla 1098 R vengono utilizzati cerchi
Marchesini a cinque razze ad Y, in alluminio forgiato e completamente lavorati
di macchina, nella colorazione ‘oro racing’. L’alleggerimento di entrambi i
cerchi (di circa 1.9 kg) riduce il momento di inerzia e le masse non sospese,
facilitando i cambi di direzione e potenziando le prestazioni frenanti della
1098 R.
Il risparmio di peso rispetto alla 1098 è incrementato ulteriormente dall’uso
del parafango anteriore in carbonio. Oltre alla tecnologia costruttiva anche la
speciale colorazione racing oro di questi pregiati componenti, evidenzia lo
stretto legame con il mondo delle competizioni.
Vestizione e finiture
La
1098 R e la sua “gemella da corsa” riprendono le forme della 1098. Lo sviluppo
realizzato in galleria del vento, ha infatti permesso di ottenere un’ottima
penetrazione aerodinamica, consentendo al pilota di assumere senza sforzo una
posizione di guida sportiva. Grande attenzione è stata dedicata alla
conformazione dei condotti di alimentazione dell’aria, per indirizzare in
maniera efficiente il flusso attraverso il radiatore del liquido refrigerante e
il radiatore dell’olio e assicurare un’abbondante mandata d’aria all’airbox, che
alimenta il potente motore Testastretta Evoluzione.
A testimoniare ancora una volta lo spirito racing di questo nuovo e potentissimo
bicilindrico Ducati, alcune parti della vestizione sono state realizzate in
fibra di carbonio.
Un esempio su tutti, il magnifico codone monoposto che estremizza la cura nel
dettaglio con cui hanno lavorato tecnici ed ingegneri di Borgo Panigale.
La nuova 1098 R si contraddistingue per il suo look estremo: spiccano le bolle
porta numero realizzate su cupolino e codone, i cerchi color oro e componenti in
lega di alluminio anodizzati nero, esattamente come la versione F08, che correrà
in Superbike.
Elettronica
Strumentazione digitale
La strumentazione digitale della gamma Superbike deriva dal progetto Ducati
MotoGP GP7. Questa soluzione puramente racing e minimalista non prevede
interruttori ne’ pulsanti che ne contaminino la linearità.
L’ampio LCD consente la lettura di 6 grandezze contemporaneamente, oltre alla
possibilità di selezionare un ricco menu di funzioni, attivabili agendo sui
tasti presenti sul commutatore sinistro. I valori di default, giri/min e
velocità, vengono indicati sul display rispettivamente con un grafico a barre
per i giri e con l’indicazione numerica per la velocità. Il cruscotto è quindi
utilizzabile sia come quadro comandi che per l’attivazione del sistema di
acquisizione dati.
Acquisizione dati
Fornito come dotazione standard della 1098 R, l’Analizzatore Dati Ducati (DDA),
comprensivo di software per PC, scheda USB di recupero dati e istruzioni,
consente di esaminare e analizzare le prestazioni della moto e del suo pilota,
effettuando confronti tra diversi canali informativi.
Normalmente utilizzato esclusivamente su moto da gara, questo sistema registra
dati provenienti da vari canali, tra cui percentuale angolo apertura farfalla,
velocità del mezzo, regime del motore, temperatura dell’acqua, distanza
percorsa, giri e tempi sul giro. Il sistema calcola inoltre automaticamente i
dati relativi al regime del motore e velocità del mezzo, così da mostrare anche
la selezione delle marce come ulteriore canale informativo. Al termine di un
giro in moto o di una sessione in pista, sarà possibile scaricare su PC fino a
2mb di dati (circa 3,5 ore di registrazione) per confrontare, analizzare ed
esaminare dall’interno le prestazioni del pilota e della 1098 R.
I dati sono visualizzabili in formato grafico con opzioni che consentono lo zoom
dettagliato per funzioni specifiche. È possibile analizzare i dati lungo una
linea temporale, evidenziando valori singoli riferiti ai vari canali sopra
elencati: in questo modo, l’utente potrà valutare le prestazioni proprio come i
tecnici dei team ufficiali.
Il DDA è disponibile come accessorio Ducati ed è fornito come dotazione standard
dei modelli 1098 S e 1098 R.
Controllo di trazione
Per la prima volta in assoluto un veicolo di produzione è dotato di un vero
sistema di controllo della trazione del tipo usato in gara, integrato
nell’elettronica della 1098 R come dotazione standard. Il sistema Ducati
Traction Control (DTC), si può attivare solamente installando la centralina
elettronica del kit racing (progettato per l’uso con silenziatori da gara e
riservato esclusivamente all’attività in pista), è accessibile attraverso il
display digitale del cruscotto e offre otto diversi profili di gestione.
Il DTC è lo stesso sistema messo a punto ed utilizzato da Ducati Corse per
vincere i campionati del mondo MotoGP e Superbike e mette a disposizione otto
profili, elaborati da piloti professionisti. Ciascun profilo è stato programmato
per offrire un valore di tolleranza dello slittamento del retrotreno commisurato
ai livelli progressivi di capacità e sicurezza di guida, che vanno da uno a
otto. A riprova del fatto che si tratta di un sistema professionale,
esclusivamente riservato all’uso in pista da parte di piloti esperti, il profilo
numero otto è stato sviluppato dal collaudatore ufficiale del team Ducati
MotoGP, Vittoriano Guareschi.
Una volta scelto il profilo che meglio si adatta alle condizioni di pista e allo
stile di guida, all’attivazione del sistema i sensori posti sulle ruote
anteriore e posteriore confronteranno il differenziale di velocità per rilevare
la perdita di aderenza del pneumatico posteriore. Grazie all’identica logica
software sviluppata e utilizzata da Ducati Corse, si attiva dapprima la
regolazione elettronica immediata dell’anticipo di accensione e, ad ulteriore
supporto, una serie di ‘tagli dell’accensione’ per ridurre all’istante
l’erogazione di potenza e ripristinare la trazione posteriore, prima di
riportare l’erogazione ai valori normali.
I dati sono visualizzabili in formato grafico con opzioni che consentono lo zoom
dettagliato per funzioni specifiche. È possibile analizzare i dati lungo una
linea temporale, evidenziando valori singoli riferiti ai vari canali sopra
elencati: in questo modo, l’utente potrà valutare le prestazioni proprio come i
tecnici elettronici dei team ufficiali.
Ducati ha voluto ancora una volta elevare i riferimenti delle moto ipersportive,
trasferendo su questo modello l’esperienza maturata nelle corse, sia nel
Campionato Mondiale MotoGP sia in quello Superbike.
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