Biblioteca A.Corchia
Questioni filosofiche
Le ricerche di Angelo Turano
Che cosa è la fede

La fede è un’intuizione della ragione, che ritiene di dover credere in una verità, nascosta nel campo misterioso della metafisica, verità capace di dare un senso alla vita, apparentemente assurda, dell’uomo su questa terra: vita effimera, evanescente, precaria, destinata al nulla della morte.
La fede è un bisogno del cuore dell’uomo, che, gettato, come inconsapevole individuo, nel vortice della catena di successioni della specie vivente umana, si sente tremendamente solo in questo pauroso, pericoloso ed infinito universo, e spera nell’aiuto provvidenziale di un Dio onnipotente, paterno e misericordioso.
La fede è una giustificazione per la coscienza dell’uomo, che conosce e comprende il valore di concetti, come quelli di essenza, di infinito, di onnipotenza, di eternità, di giustizia, di bontà, di bellezza, di felicità, ma che rimangono ingiustificati, se rapportati soltanto alla limitazione, precarietà e nullità della vita dell’uomo.
La fede si concretizza nella credenza di una particolare religione.
La religione cristiano –cattolica è la fede in cui crede la nostra comunità, ed è una religione che si mostra molto aderente alla razionalità oltre, naturalmente, ai dogmi sacri.
Il mondo culturale umano

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La cultura umana ha assunto veramente un’enorme vastità, poiché si estende non solo nel campo della tecnologia, che è quello che più interessa per la sopravvivenza, ma anche nel campo della scienza, della letteratura, delle arti, dell’etica, della filosofia, della metafisica, delle religioni, della parapsicologia, dell'esoterismo, nonché, infine nel campo della politica, della storia, della sociologia, del diritto.
Tutto questo mondo spirituale e culturale umano, informa, plasma, alimenta lo spirito personale di ciascun uomo: ed ogni uomo che nasce si trova necessariamente immerso e coinvolto nelle sue strutture.
Questo vasto, intricato e complesso mondo culturale non si trasmette, purtroppo, filo-geneticamente, ma soltanto attraverso l’insegnamento, l’educazione, l’esempio, cioè attraverso l’apprendimento: motivo per cui esso deve essere appreso da ciascun individuo.
Questo significa che ogni uomo che nasce, si trova necessariamente a fare i conti con questo mondo culturale, qualunque sia il giudizio od il valore che si sente di dargli.
A ciascun uomo s’impone, pertanto, il compito di conoscere e di capire nel modo maggiore e migliore questo mondo culturale, per cercare d’inserirsi nello stesso. Compito quanto mai difficile e complicato, poiché il contenuto di quel mondo è assai variegato, complicato, spesso confuso e pieno di contraddizioni.
Naturalmente anche l’esigenze da soddisfare, per l’uomo culturale, sono non solo aumentate, ma si sono complicate e complessificate.
(...)
Intanto non dobbiamo dimenticare che gli uomini, con le straordinarie capacità acquisite dalla specie umana e con le loro imprevedibili potenzialità di miglioramento, sono in grado, attualmente, di creare infinite e varie occasioni di esigenze culturali e spirituali, e, conseguentemente, di disporre di infinite e varie occasioni di soddisfazioni e di piaceri.
Tutto ciò a differenza di tutti gli altri animali, i quali possono avere soltanto occasione di soddisfazione di esigenze vitali ed essenziali per la sopravvivenza.
Sono occasione di godimento, per gli uomini, la soddisfazione delle tante esigenze culturali e spirituali, quali la letteratura, la poesia, le tante arti belle ( musica, pittura, scultura, architettura, disegno), il teatro, i giochi, i viaggi, le esplorazioni, gli studi scientifici, la tecnica, l’ingegneria, i tanti sports, ecc. ecc.
Gli uomini, infine, con le conoscenze delle leggi della natura, e con la loro capacità tecnologica esponenziale riescono ormai ad operare sui comportamenti della natura e perfino degli esseri viventi.
Si apre, pertanto, un avvenire imprevedibile e misterioso per gli uomini, proiettati verso il futuro.
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